{"id":28642,"date":"2017-02-21T12:50:22","date_gmt":"2017-02-21T11:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28642"},"modified":"2017-02-21T11:11:32","modified_gmt":"2017-02-21T10:11:32","slug":"matt-obrien-lausterita-un-disastro-peggiore-del-previsto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28642","title":{"rendered":"Matt O&#8217;Brien: l&#8217;austerit\u00e0 un disastro peggiore del previsto"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/wonk\/wp\/2017\/02\/15\/austerity-was-a-bigger-disaster-than-we-thought\/\">Nel suo blog sul Washington Post, Matt O\u2019Brien<\/a>\u00a0spara a zero sull\u2019euro e l\u2019austerit\u00e0, i due flagelli che hanno distrutto le economie dei paesi periferici dell\u2019eurozona. La verit\u00e0 ormai si pu\u00f2 dire senza riserve, ed \u00e8 che tutti i disastri della crisi dell\u2019euro \u2013 le presunte \u201ccure\u201d che hanno solo aggravato la malattia\u00a0\u2013 erano tranquillamente prevedibili con le nozioni\u00a0che la scienza economica aveva gi\u00e0 acquisito negli anni \u201930. \u00a0E\u00a0l\u2019entit\u00e0 del disastro appare davvero enorme, come sostenevano i critici pi\u00f9 severi.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019euro \u00e8 stato uno strumento letale che ha trasformato la recessione in depressione economica.<\/p>\n<p><em>di Matt O\u2019Brien, 15 febbraio 2017<\/em><\/p>\n<p>Ci prendiamo ora una pausa dai soliti scandali come da programma, per portare all\u2019attenzione una notizia che non \u00e8 poi cos\u00ec tanto nuova: l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 stata un disastro, come sostenevano i suoi critici pi\u00f9\u00a0accesi.<\/p>\n<p>\u00c8 questo, almeno, <a href=\"http:\/\/www.nber.org\/papers\/w23147.pdf\">ci\u00f2 che hanno scoperto<\/a> gli economisti Christopher House e Linda Tesar dell\u2019Universit\u00e0 del Michigan, e Christ\u00efan Proebsting della <em>\u00c9cole Polytechnique F\u00e9d\u00e9rale<\/em> di Losanna, quando hanno esaminato i tagli di\u00a0bilancio operati dall\u2019Europa negli ultimi otto anni. \u00c8 emerso che il taglio delle spese operato subito dopo la peggiore crisi mai vista da 80 anni a questa parte \u00e8 servito solo a ridurre il prodotto interno lordo (PIL) e, nei casi pi\u00f9 estremi, a far aumentare ulteriormente il rapporto debito\/PIL. \u00a0\u00c8 vero: cercare di ridurre i livelli di debito a volte porta solo ad aumentare il peso del debito stesso.<\/p>\n<p>Ma facciamo un attimo un passo indietro. Non \u00e8\u00a0detto che sia sempre cos\u00ec. In realt\u00e0, non lo \u00e8 stato quasi mai. Vedete, i tagli alla spesa non dovrebbero essere un problema se contemporaneamente si possono\u00a0tagliare i tassi di interesse. Questo perch\u00e9 i minori costi di indebitamento possono stimolare l\u2019economia tanto quanto la riduzione della spesa pubblica la rallenta. Cosa succede, per\u00f2, se i vostri tassi di interesse sono gi\u00e0 a zero oppure, cosa ancora peggiore, se siete dentro un\u2019unione monetaria che vi impedisce di svalutare la moneta quando siete in difficolt\u00e0?<\/p>\n<p>Be\u2019, non succede niente di buono. House, Tesar e Proebsting hanno calcolato quanto \u00e8\u00a0cresciuta l\u2019economia europea \u2014 o meglio, quanto si \u00e8\u00a0contratta \u2014 dal momento in cui i paesi hanno iniziato a tagliare la spesa pubblica, nel 2010, sino alla fine del 2014. Poi hanno confrontato il risultato con ci\u00f2 che dei modelli realistici\u00a0mostrano che sarebbe accaduto\u00a0nel caso in cui non fosse stata fatta austerit\u00e0, o non fosse stato adottato l\u2019euro. Secondo i risultati, se le economie dei paesi pi\u00f9 duramente colpiti, cio\u00e8 Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna, \u00a0non avessero tagliato la spesa, si sarebbero contratte solo dell\u20191 percento anzich\u00e9 del 18 percento; o \u00a0solo del 7 percento se avessero mantenuto dracma, sterlina, lira, scudo e peseta, e quindi la possibilit\u00e0 di svalutare, nel caso ipotetico in cui non fossero stati parte di un\u2019unione monetaria che delega le decisioni a Francoforte. Inoltre, avrebbero visto il proprio rapporto debito\/PIL aumentare di solo 8 punti percentuali, anzich\u00e9 di 16 punti, se non avessero cercato di portare il bilancio in pareggio. In breve, l\u2019austerit\u00e0 ha fatto danni proprio laddove doveva mettere rimedio, e ha contribuito a distruggere ancora di pi\u00f9 un\u2019economia gi\u00e0 colpita da una crisi che non si vedeva da tre generazioni.<\/p>\n<p>Questo ci porta a due conclusioni. La prima \u00e8 che l\u2019euro \u00e8 stato uno strumento letale che ha trasformato la recessione in depressione economica. Non ha solo determinato la crisi, mantenendo il costo del denaro troppo basso per la Grecia e gli altri paesi [periferici] durante gli anni del boom e poi rendendolo troppo elevato durante la crisi. Li ha anche costretti a una terribile\u00a0austerit\u00e0.<\/p>\n<p>Vedetela cos\u00ec. I paesi che possono stampare moneta per conto proprio non dovranno mai fare default sul debito \u2014 possono sempre risolverla con l\u2019inflazione \u2014 ma i paesi che non possono perch\u00e9, diciamo, condividono una moneta comune, finiscono per fallire. La sola possibilit\u00e0 che ci\u00f2 possa succedere \u00e8 gi\u00e0 sufficiente perch\u00e9 il fallimento diventi realt\u00e0. Se i mercati sono preoccupati del fatto che potreste non ripagare i debiti, vi costringeranno a pagare un tasso di interesse pi\u00f9 elevato, e in conseguenza di questo voi potreste davvero trovarvi nell\u2019impossibilit\u00e0 di pagare i debiti.<\/p>\n<p>In altre parole, l\u2019euro pu\u00f2 mettere in moto\u00a0una profezia che si auto-avvera, dove\u00a0i paesi non riescono pi\u00f9\u00a0a sostenere la spesa \u00a0e la situazione \u00a0non fa altro che peggiorare. Questa \u00e8 una descrizione piuttosto accurata di ci\u00f2 che \u00e8 successo fino al momento in cui la Banca Centrale Europea nel 2012 ha annunciato, comunque in ritardo, che avrebbe fatto \u201c<em>whatever it takes<\/em>\u201d [\u201ctutto il necessario\u201d] per mettere fine a questa speculazione. Questo \u00e8 stato\u00a0sufficiente perch\u00e9 gli investitori smettessero di insistere sull\u2019austerit\u00e0 ma, purtroppo, non \u00e8 bastato perch\u00e9 la smettessero anche i politici.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 serva a ricordarci di non dubitare mai di quanto un piccolo gruppo di ferventi ideologi possa distruggere un\u2019economia. In effetti, \u00e8 proprio questa\u00a0l\u2019unica cosa che hanno fatto.<\/p>\n<p>E\u00a0questo\u00a0\u00e8 vero sia per i politici europei che hanno portato avanti la creazione dell\u2019euro \u2014 ignorando gli economisti che li avvertivano che sarebbe finita male, proprio come poi \u00e8 finita \u2014 sia che per\u00a0quelli che hanno portato avanti l\u2019austerit\u00e0 qualche decennio pi\u00f9 tardi. Dopotutto, non dovrebbe essere una sorpresa che, se cercate di raggiungere il pareggio di bilancio nel momento in cui i tassi sono a zero, va a finire male.<\/p>\n<p>Gli economisti lo sapevano fin dagli anni \u201930. I politici, per\u00f2, l\u2019hanno voluto fare lo stesso, sia perch\u00e9 pensavano che il deficit di bilancio sarebbe stato moralmente, politicamente o economicamente negativo, sia\u00a0perch\u00e9 non mancavano i presunti esperti pronti a confermargli\u00a0che stavano facendo la cosa giusta.<\/p>\n<p>Questi economisti di destra hanno prodotto <a href=\"http:\/\/www.nber.org\/papers\/w15438\">studi<\/a> su <a href=\"https:\/\/www.mercatus.org\/system\/files\/Fiscal%20Adjustments.%20What%20Do..Corrected%20Table.Alesina.pdf\">studi<\/a> per dimostrare che i paesi avevano potuto\u00a0tagliare la spesa con successo mentre le banche centrali ne compensavano gli effetti tagliando simultaneamente i tassi di interesse, e hanno sostenuto che sarebbe successa la stessa cosa anche quando i tassi erano gi\u00e0 a zero, come in effetti erano.<\/p>\n<p>Non serve un dottorato in economia per capire che questo non ha senso. Basta una minima conoscenza di base della <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/business\/archive\/2013\/03\/no-the-united-states-will-never-ever-turn-into-greece\/273748\/\">storia<\/a> <a href=\"http:\/\/rooseveltforward.org\/its-alberto-alesinas-world-and-were-all-just-unemployed-it\/\">economica<\/a>.<\/p>\n<p>Ma non importa. Gli economisti che non si sono mai dati pena di impararla, o che l\u2019hanno dimenticata, o che l\u2019hanno\u00a0vista come una buona scusa per tagliare la spesa pubblica,\u00a0sono sempre andati avanti\u00a0a ripetere che avrebbe funzionato,\u00a0anche se ha\u00a0sempre fallito.<\/p>\n<p>Questo dovrebbe essere uno scandalo enorme, peggio di qualsiasi\u00a0altro.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/02\/17\/matt-obrien-lausterita-un-disastro-peggiore-del-previsto\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/02\/17\/matt-obrien-lausterita-un-disastro-peggiore-del-previsto\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Nel suo blog sul Washington Post, Matt O\u2019Brien\u00a0spara a zero sull\u2019euro e l\u2019austerit\u00e0, i due flagelli che hanno distrutto le economie dei paesi periferici dell\u2019eurozona. 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