{"id":28654,"date":"2017-02-22T09:15:35","date_gmt":"2017-02-22T08:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28654"},"modified":"2017-02-21T23:24:30","modified_gmt":"2017-02-21T22:24:30","slug":"libia-russia-ed-egitto-prendono-in-mano-i-negoziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28654","title":{"rendered":"Libia: Russia ed Egitto prendono in mano i negoziati"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il premier del Governo di Accordo Nazionale Serraj scampa a un attentato a Tripoli. Intanto il Cremlino e il Cairo si posizionano sempre pi\u00f9 al centro delle trattative per il raggiungimento di un accordo con il generale Haftar.<\/em><\/p>\n<p>Il 20 febbraio a Tripoli si \u00e8 verificato il primo attentato alla vita di Fayez Al Serraj, il premier del Governo di Accordo Nazionale (GNA) che da poco pi\u00f9 di un anno tenta, sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, di riportare l\u2019ordine in un Paese che dalla caduta del regime di Muhammar Gheddafi nel 2011 resta in preda dell\u2019anarchia.<\/p>\n<p>Un convoglio di macchine blindate a bordo delle quali viaggiavano oltre al capo del GNA, anche il presidente del Consiglio di Stato Abdel Rahman Al Swehli e il responsabile della Guardia Presidenziale Najm Al Nakou, \u00e8 caduto in un\u2019imboscata mentre attraversava il quartiere di Abu Slim, nella parte orientale della capitale.<\/p>\n<p>Il convoglio presidenziale \u00e8 stato attaccato da miliziani armati mentre passava nelle vicinanze del <em>Rixos<\/em>, un complesso di edifici che da tre anni \u00e8 il quartier generale di Khalifa Ghwell, il capo del deposto Governo di Salvezza Nazionale che risponde al Congresso Generale Nazionale, il parlamento di Tripoli che finora si \u00e8 rifiutato di riconoscere il governo di Al Serraj. I tre esponenti del GNA sono rimasti illesi, mentre due delle guardie di scorta sono state ferite. Anche se l\u2019identit\u00e0 degli assalitori \u00e8 ancora sconosciuta, i sospetti si appuntano sui miliziani fedeli a Ghwell, il quale si rifiuta di sciogliere il suo esecutivo per cedere il potere ad Al Serraj.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019incontro fallito tra Al Serraj e Haftar<\/h3>\n<p>Dopo mesi di trattative, e nonostante gli sforzi dell\u2019inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler, la crisi libica sembra ancora irrisolvibile: Al Serraj non \u00e8 riuscito ad avviare un dialogo costruttivo n\u00e9 con il parlamento di Tripoli n\u00e9 con il gruppo di potere raccolto intorno al generale Khalifa Haftar, il capo della <em>Libyan National Army <\/em>che controlla la Cirenaica e risponde alla Camera dei Rappresentanti di Tobruk.<\/p>\n<p>Il 14 febbraio al Cairo si \u00e8 tenuto un incontro, fortemente voluto e organizzato dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, tra Serraj e Haftar. Ma nonostante quanto sostenuto in un comunicato ufficiale del governo egiziano, secondo cui l\u2019incontro tenuto \u00ab<em>per accorciare le distanze tra le opposte fazioni in conflitto e risolvere la crisi libica <\/em><em>[<\/em><em>&#8230;<\/em><em>]<\/em><em> \u00e8 stato un successo<\/em>\u00bb, in realt\u00e0 i problemi restano tutti sul tappeto. Al Serraj non \u00e8 infatti riuscito a trovare un accordo con Haftar, e l\u2019attentato di ieri dimostra che anche il dialogo con l\u2019esecutivo di Ghwell a Tripoli appare lungi dall\u2019essere promettente.<\/p>\n<p>Poche ore prima di finire sotto il fuoco dei miliziani probabilmente fedeli a Ghwell, Al Serraj aveva preso pubblicamente atto dell\u2019impossibilit\u00e0 di arrivare a un accordo con il generale Haftar in un\u2019intervista alla <em>Reuters<\/em>, nella quale ha ammesso il sostanziale fallimento dei colloqui del Cairo. Nella capitale egiziana, ha affermato, \u00abnon si \u00e8 raggiunto un accordo perch\u00e9 sfortunatamente l\u2019altra parte in causa (il generale Haftar, <em>ndr<\/em>) rifiuta ostinatamente il dialogo\u00bb. Per questo motivo, secondo Al Serraj sarebbe auspicabile un intervento della Russia nelle vicende libiche e, in particolare, sarebbe utile che Mosca fungesse da intermediaria tra lui e Haftar prendendo direttamente in mano le redini del processo di pace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Scendono in campo Tunisia e Algeria<\/h3>\n<p>Dunque, mentre Al Serraj guarda al Cremlino come possibile nuovo protagonista del processo di riconciliazione nazionale, ammettendo di fatto la scarsa efficacia delle iniziative dei suoi sponsor internazionali, primi tra tutti l\u2019ONU e l\u2019Italia, anche i Paesi che confinano con la Libia si stanno muovendo per cercare vie di uscita alternative alla crisi libica.<\/p>\n<p>Il 20 febbraio, a ventiquattr\u2019ore dall\u2019attentato contro Al Serraj, il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, e il suo collega algerino, Ramtane Lamamra, si sono incontrati a Tunisi con il presidente tunisino Beji Caid Essebsi per affrontare insieme la ricerca di un percorso politico che riporti stabilit\u00e0 in Libia e in tutta la regione, evitando \u00abinterferenze straniere\u00bb.<\/p>\n<p>Il meeting di Tunisi conferma che l\u2019Egitto, che non ha mai nascosto il suo appoggio ad Haftar, ambisce ad assumere un ruolo guida nella soluzione dei problemi del Paese confinante prima che uno stato di guerra civile permanente minacci di diffondere le sue tossine politiche e religiose in tutto lo scacchiere nordafricano.<\/p>\n<p>Nella stessa giornata del 20 febbraio, al Cairo il capo di stato maggiore dell\u2019esercito egiziano Mahmoud Hegazy si \u00e8 incontrato con Kobler per sottolineare l\u2019impegno diretto del suo Paese nella ricerca di una soluzione al disordine libico che \u00abporti a una riconciliazione tra le fazioni e garantisca l\u2019unit\u00e0 della Libia\u00bb.<\/p>\n<p>A sei anni dall\u2019inizio della rivoluzione libica \u2013 l\u2019anniversario \u00e8 caduto lo scorso 17 febbraio \u2013 nonostante gli sforzi, finora rivelatisi vani, delle Nazioni Unite e delle diplomazie occidentali, in Libia scendono in campo nuovi protagonisti internazionali: la Russia, l\u2019Egitto, la Tunisia e l\u2019Algeria. Ma l\u2019obiettivo che si sono prefissati, vale a dire lasciarsi alle spalle gli ultimi anni di infruttuosi e negoziati aprire una nuova fase delle trattative, non sar\u00e0 affatto facile da raggiungere.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-russia-egitto-haftar-serraj-negoziati\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-russia-egitto-haftar-serraj-negoziati\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il premier del Governo di Accordo Nazionale Serraj scampa a un attentato a Tripoli. Intanto il Cremlino e il Cairo si posizionano sempre pi\u00f9 al centro delle trattative per il raggiungimento di un accordo con il generale Haftar. 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