{"id":28788,"date":"2017-03-05T00:21:11","date_gmt":"2017-03-04T23:21:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28788"},"modified":"2017-03-05T10:24:05","modified_gmt":"2017-03-05T09:24:05","slug":"facebook-specchio-social-in-chiaroscuro-del-terzo-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28788","title":{"rendered":"Facebook, specchio social in chiaroscuro del terzo millennio"},"content":{"rendered":"<p>di ANDRADELAB<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Probabilmente se le mature generazioni degli anni 60\/70 avessero avuto i social media a disposizione per i loro vent\u2019anni, per vivere le loro storie e le amicizie ci troveremmo a scrivere altre pagine di altri libri. I social ormai sono parte integrante di una societ\u00e0 che trova nella rete il modo per esprimere tantissimi aspetti della vita quotidiana. La differenza nella vita reale in fondo non \u00e8 che sia poi cos\u00ec rilevante, recitiamo una parte sforzandoci di piacere e compiacere. Passeggiamo per le vie e per le piazze, e i social sono lo specchio in chiaroscuro del nostro terzo millennio che ormai avanza da ben 17 anni. Quello che era adveniente sta passando, tutto sotto l\u2019occhio del web, la finestra sul mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Facebook tanto amato e tanto contestato, \u00e8 un po&#8217; come il Grande Fratello o il Festival di Sanremo\u2026 nessuno lo vede ma gli ascolti poi salgono sempre alle stelle. Facebook \u00e8 un grande strumento di comunicazione, riesce a mettere in contatto diverse generazioni, consente ad ogni persona di esperimere sentimenti, emozioni, indignazioni, affermazioni, ma anche semplici considerazioni o divertimento. Siamo noi a decidere come utilizzare il nostro social che ci viene fornito gratuitamente. Non che vogliano proprio regalarci qualcosa, dietro c\u2019\u00e8 un logico ed intelligente meccanismo di business. Ma pensiamo a quante persone si sentono meno sole, solo nel poter entrare sul social e comunicare, leggere, seguire le vite degli amici di facebook.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che vediamo non \u00e8 la vita reale, come quando passiamo in strada non siamo quello che gli altri vedono, siamo altro. Siamo noi con i nostri segreti, con le passioni, le indignazioni, i rimorsi, e qualche gioia nel cassetto ammesso che ancora la si possa ricordare in et\u00e0 piuttosto mature. Il chiaro del social \u00e8 la solarit\u00e0 ed \u00e8 la possibilit\u00e0 di interagire e di conoscere nuove persone, confrontarci e stringere anche amicizie reali dal virtuale al reale. La societ\u00e0 del terzo millennio affrettata e corrucciata non \u00e8 molto predisposta alle relazioni, come era invece un tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare amicizie spensierate si deve andare al mare, sotto l\u2019ombrellone stanno tutti pi\u00f9 sereni, e quando si arriva si saluta il vicino di piazzola, e perfino quando si va via. Si commenta il fatto del giorno, ci si lamenta di tutto un po&#8217;, ma poi alla fine il mare, il sole, la vacanza fanno tutto il resto. I social del terzo millennio sostituiscono un po&#8217; tali contesti, si \u00e8 molto pi\u00f9 disponibili all\u2019ascolto quando si \u00e8 on line di quando siamo presi dalle cose della vita. E per questo motivo ci piace essere online, nei nostri facebook che sono gli specchi in chiaroscuro delle nostre vite. Siamo quello che trasmettiamo agli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook, presenta rischi ed opportunit\u00e0, dipende da come responsabilmente utilizziamo questo strumento. Anche a livello professionale pu\u00f2 essere utile, ed oggi i like, i commenti, le amicizie rimosse o non accettate, sono entrare nel lessico della quotidianit\u00e0. Il comportamento sul social ha effetti su cose importanti che poi accadono. Ad azione corrisponde reazione. Di qui, in questo mondo dove tutti vedono tutto, siamo legittimati ad essere noi stessi ed a scrivere ci\u00e0 che riteniamo opportuno. Un luogo, un pensiero che talvolta ci ispira, ed il post \u00e8 su facebook. Ebbene non facciamoci condizionare dalla negativit\u00e0, ognuno utilizzi il suo specchio social in chiaroscuro come meglio ritiene opportuno, rispettando gli altri e ritenendosi libero di esprimersi come meglio crede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi non piace pu\u00f2 sempre avvalersi della facolt\u00e0 di rimozione amicizia ed il problema \u00e8 risolto. Talvolta il social evidenzia una sola parte di noi, forse molti trasmettono quel poco di positivo e di solare che riescono ancora a trovare in ragione di vicissitudini di vita non volute e non cercate, di disagi e di cose non volute o cercate. Almeno c\u2019\u00e8 facebook, dove in fondo tutti siamo un po&#8217; giornalisti di noi stessi, il resto \u00e8 acqua in ebollizione sotto il coperchio di una pentola che contiene tutto il resto, ci\u00f2 che non si vede. Ognuno si terr\u00e0 il suo, ma non rinunciamo alla possibilit\u00e0 di poter costruire il nostro specchio chiaro o scuro che sia.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.andradelab.it\/facebook-specchio-social-chiaroscuro-del-terzo-millennio\/\" target=\"_blank\">Fonte: http:\/\/www.andradelab.it\/<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANDRADELAB Probabilmente se le mature generazioni degli anni 60\/70 avessero avuto i social media a disposizione per i loro vent\u2019anni, per vivere le loro storie e le amicizie ci troveremmo a scrivere altre pagine di altri libri. I social ormai sono parte integrante di una societ\u00e0 che trova nella rete il modo per esprimere tantissimi aspetti della vita quotidiana. 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