{"id":28799,"date":"2017-02-27T09:20:20","date_gmt":"2017-02-27T08:20:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28799"},"modified":"2017-02-26T22:45:24","modified_gmt":"2017-02-26T21:45:24","slug":"chi-sono-i-veri-prodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28799","title":{"rendered":"Chi sono i veri Prodi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>POLITICA E ECONOMIA BLOG (Sergio Cesaratto)<\/strong><\/p>\n<p>Una brava studentessa (non dico coraggiosa, perch\u00e9 per e mail mi ha riposto &#8220;Grazie professore, ma non credo sia stata una cosa cos\u00ec straordinaria&#8221;) ha chiesto delle scuse (politiche e intellettuali naturalmente) a Prodi, di persona. Ho l&#8217;onore di essere stato invitato da Cristina il prossimo 27 marzo a Bologna, dove me la vedr\u00f2 col braccio destro di Prodi, il prof. Paolo Onofri. Credo che ci\u00f2 che abbia detto sia innnanzitutto di una dignit\u00e0 straordinaria (anche confrontato con le deformazioni di Prodi e dei reporter):<br \/>\n&#8220;Adesso, non le chiedo, come fa qualcuno, di formare un nuovo partito o ricandidarsi per riparare alla situazione.<b> No, quello spetta a noi.<\/b> Per\u00f2 le chiedo, come minimo, che riconosca le sue responsabilit\u00e0 e i suoi errori; e che magari ci chieda anche scusa.&#8221;<br \/>\nIl video \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sergio.cesaratto\/posts\/1258877177533134?comment_id=1259023484185170&amp;reply_comment_id=1259128894174629&amp;notif_t=feed_comment&amp;notif_id=1488114414719609\">qui<\/a> , il testo e il commento di Cristina di seguito:<\/p>\n<p>Ieri sera \u00e8 uscito un articolo su <a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Notizie.Agi\/\">Agi<\/a> in cui si dichiara che durante l&#8217;incontro di <a class=\"profileLink\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/rethinkingeconomicsbologna\/\">Rethinking Economics Bologna<\/a> con Prodi una studentessa (io) &#8220;aveva espresso dubbi sul progetto europeo auspicando un ritorno alle frontiere tra gli Stati Ue.&#8221;<br \/>\nTuttavia io non ho mai in nessun momento detto una cosa del genere ma ho piuttosto richiesto all&#8217;ex presidente del consiglio e della commissione europea di riconoscere le sue responsabilit\u00e0 ed i suoi errori nell&#8217;implementare politiche neoliberiste che ci hanno portato alla situazione attuale.<br \/>\n<a name=\"more\"><\/a><br \/>\nQuesto perch\u00e9 &#8220;mi rifiuto di vivere in un paese che soffre di deficit di memoria. Che trasforma i carnefici in vittime e i colpevoli in eroi&#8221;.<br \/>\nProdi, che fa il politico di mestiere, ha ovviamente deviato il discorso mettondomi in bocca parole non mie.<br \/>\nPer\u00f2 mentre da un lato mi aspetto un comportamento del genere da un politico dall&#8217;altro mi auguro, forse ingenuamente, che la stampa non rappresenti in modo distorto la realt\u00e0.<br \/>\nRiporto quindi qui il mio intervento postando anche il video nel quale si nota che sono pure stata maleducatamente interrotta da un probabile fan di Prodi.<br \/>\n&#8220;Salve professore,<br \/>\nSono Cristina di Rethinking economics Bologna e la ringrazio per aver accettato il nostro invito. Detto ci\u00f2, per\u00f2, questo \u00e8 l&#8217;unico ringraziamento che mi sento di farle. Mi permetta di rubarle due minuti.<br \/>\nLe parlo come componente di quella che viene definita &#8220;Generazione Erasmus&#8221;. Eccola qui, la generazione Erasmus: una generazione nata e cresciuta all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea ed educata con la favola di un&#8217;Europa di cooperazione e obiettivi comuni, di uno spazio in cui viaggiare liberamente ed educarsi alla diversit\u00e0. Un luogo di pace, prosperit\u00e0 e libert\u00e0.<br \/>\nLa favola della nuova generazione Europea di studenti colti, aperti e con alta mobilit\u00e0 si scontra per\u00f2 con la realt\u00e0, ossia con la generazione dei disoccupati e dei lavoratori poveri. Infatti, solo l&#8217;1% degli studenti italiani partecipa a progetti di mobilit\u00e0, mentre gli altri si trovano in situazioni di precariet\u00e0 o disoccupazione. La disoccupazione giovanile nel 2017 \u00e8 arrivata a superare il 40% e coloro che trovano lavoro sono costretti ad accettare orari e salari da fame con contratti a termine o retribuiti tramite voucher. In tantissimi sono costretti ad emigrare; alcuni svolgono attivit\u00e0 di ricerca qui sotto finanziata altri sono costretti a lavori non qualificati e sottopagati, nonostante l&#8217;alto livello d&#8217;istruzione.<br \/>\nIl futuro dei giovani italiani \u00e8 un futuro grigio e di cui lo Stato ha deciso di non farsi carico. Siamo una generazione abbandonata dalle istituzioni e, certo, non sar\u00e0 tutta colpa dell&#8217;Unione europea, ma sicuramente per capire come migliorare bisogna prima individuare le colpe ed i colpevoli. L&#8217;italia ha scelto di condividere e mettere in atto lo smantellamento dello stato sociale: ha tagliato educazione, istruzione, protezioni sociali, investimenti industriali, ecc. Una situazione di cui nessuno vuole farsi responsabile ma che \u00e8 strettamente collegata con l&#8217;adesione dell&#8217;Italia alle politiche neoliberiste.<br \/>\nProfessore, lei, il 18 gennaio ha rilasciato un&#8217;intervista al <a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2FQuotidiano.net%2F&amp;h=ATN9T7GSs7VDGObKs7oHFJ38U6Je3bvFjM3t_S4DVh24tRKRAtAg3GyJLWUveVhjvX36ixCxHRVcbSHigyD9JQfmjQerBIn3qdQEImclpjle2Pdbo-e-2wxZcasJJv6bph268Z8esaWHEt4P&amp;enc=AZOIlt9Z421ipoJxdto5X9kVl4a6kaFzC9fYEa2Koaal0US-DQSDc3AhAwJsQ54ZjmjSqxd0nLBcFKYBFNPEAfc_en-R49UyFZtnHWkzRC8Mms6-vHf3vVYIGdjIo07yfbG22275wtP2-LHaAZ-pPEjl5S1PIHuILF3j5v-_vVvQdXFL0a3-9SyAa_t8aD13SP3DXW44vLPC18TFiUm4OhFk&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Quotidiano.net<\/a> in cui dice &#8220;la mia Europa \u00e8 morta. Ma spero che la crisi la svegli. Ora possiamo solo aggiungere: preghiamo&#8221;<br \/>\nBeh, troppo semplice cos\u00ec.<br \/>\nMi dispiace ma mi rifiuto di vivere in un paese che soffre di deficit di memoria. Che trasforma i carnefici in vittime e i colpevoli in eroi.<br \/>\nNon possiamo non dimenticare che lei, come presidente dell&#8217;IRI ha svenduto il patrimonio economico italiano a societ\u00e0 private.<br \/>\nLei partecip\u00f2 in prima persona alla nascita dell&#8217;euro, prima come Presidente del Consiglio e poi come Presidente della commissione europea.<br \/>\nLei non si \u00e8 battuto per cambiare i criteri scellerati del trattato di Maastricht, nei quali l&#8217;Italia non rientrava, ma promise riforme future. Da quel peccato originale \u00e8 succeduto un vortice di privatizzazione, tagli al welfare, sottomissione ai diktat franco- tedeschi, attacco ai salari e ai diritti dei lavoratori con l&#8217;unico obiettivo di ridurre il nostro debito pubblico, rientrare nei parametri di Maastricht e renderci &#8220;competitivi&#8221;. Fu proprio durante il suo governo che venne approvato il pacchetto Treu che diede inizio al fenomeno della precariet\u00e0 in Italia.<br \/>\nDurante il suo secondo mandato da Presidente del consiglio, poi, fu lei a firmare il trattato di Lisbona che di fatto era uguale alla Costituzione europea bocciata nel 2005 da francesi e olandesi.<br \/>\nMi dispiace ma non pu\u00f2 dire che questa non \u00e8 la sua Europa. Questa \u00e8 proprio la sua Europa.<br \/>\nLei ha svenduto il nostro futuro e in cambio di cosa? Ecco cosa abbiamo ottenuto: la libert\u00e0 di andare all&#8217;estero a fare i camerieri o di vivere una vita di precariet\u00e0 e misera. Una vita che ha condotto molte persone alla disperazione ed alcuni anche al suicidio.<br \/>\nAdesso, non le chiedo, come fa qualcuno, di formare un nuovo partito o ricandidarsi per riparare alla situazione. No, quello spetta a noi.<br \/>\nPer\u00f2 le chiedo, come minimo, che riconosca le sue responsabilit\u00e0 e i suoi errori; e che magari ci chieda anche scusa.&#8221;<br \/>\nQui il link all&#8217;articolo:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.agi.it\/regioni\/emilia-romagna\/2017\/02\/23\/news\/ue_prodi_tornare_indietro_sarebbe_una_tragedia-1524674\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.agi.it\/\u2026\/ue_prodi_tornare_indietro_sarebbe_una_\u2026\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.se\/2017\/02\/brava-studentessa-non-dico-coraggiosa.html#more\">http:\/\/politicaeconomiablog.blogspot.se\/2017\/02\/brava-studentessa-non-dico-coraggiosa.html#more<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di POLITICA E ECONOMIA BLOG (Sergio Cesaratto) Una brava studentessa (non dico coraggiosa, perch\u00e9 per e mail mi ha riposto &#8220;Grazie professore, ma non credo sia stata una cosa cos\u00ec straordinaria&#8221;) ha chiesto delle scuse (politiche e intellettuali naturalmente) a Prodi, di persona. 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