{"id":28802,"date":"2017-02-27T10:40:02","date_gmt":"2017-02-27T09:40:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28802"},"modified":"2017-02-26T23:01:30","modified_gmt":"2017-02-26T22:01:30","slug":"natura-morta-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28802","title":{"rendered":"Natura morta (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p>Tra i dirigenti del PD il pi\u00f9 consapevole dell\u2019attuale condizione della classe dirigente, in particolare quella del proprio partito, \u00e8 apparso Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia\u00a0 (http:\/\/www.partitodemocratico.it\/partito\/lintervento-andrea-orlando-4\/\u00a0 \u2013 dal 3\u00b0 al 5\u00b0 minuto). Nel suo intervento all\u2019Assemblea Nazionale del 19 scorso ha giustificato il distruttivo livello di conflittualit\u00e0 e la personalizzazione dello scontro nel partito con la divaricazione crescente tra le categorie concettuali interpretative della realt\u00e0 adottate e la realt\u00e0 stessa nonch\u00e9 con la totale assenza, diversamente da Stati Uniti e Germania, di idonei luoghi di riflessione sulle strategie politiche da adottare. Una constatazione banale ma non scontata su una condizione che al momento sta investendo clamorosamente il Partito Democratico ma che non tarder\u00e0 ad aggredire le altre forze politiche, compresa la Lega e con la parziale probabile eccezione almeno temporanea del M5S, man mano che ci si avviciner\u00e0 alle prossime inderogabili scadenze politiche; al netto di per altro consuete operazioni di trasformismo, tanto pi\u00f9 costose per la credibilit\u00e0 dei protagonisti quanto pi\u00f9 radicali sono le opzioni politiche presenti sul campo.<\/p>\n<p>Uno smarrimento che deve aver colto persino un iperdecisionista, stando almeno alla sua persistente maschera, come Matteo Renzi, spinto ci\u00f2 non ostante ad anticipare il suo consueto pellegrinaggio estivo in California. \u00a0Ha motivato il suo viaggio improvviso come una necessaria vacanza e un indispensabile momento di depurazione; successivamente lo ha giustificato come un momento di apprendimento di brillanti politiche di sviluppo da mutuare nel proprio paese. Si spera che la sua non sia la tardiva acculturazione e l\u2019infatuazione di un neofita, di un parvenu pronto a mutuare pedissequamente da quel paese le politiche liberal\/liberiste un po\u2019 come i futuristi italiani negli anni \u201920\/\u201930 fantasticavano su un mondo futuro che scoprirono con meraviglia nei loro viaggi gi\u00e0 esistere negli Stati Uniti di quegli anni.<\/p>\n<p>Una impronta che si sta invece confermando; attuazione in realt\u00e0 di narrazioni piuttosto che di politiche economiche concrete di quel paese, perfettamente in linea con quanto fatto dalla nostra classe dirigente degli ultimi trenta anni. Narrazioni le quali omettono accuratamente il presupposto fondamentale del successo di quelle politiche liberiste: la detenzione di quella potenza e di quella egemonia necessarie che gli Stati Uniti stanno relativamente perdendo ed esercitate s\u00ec anche dal nostro paese, ma non meno di duemila anni fa e mai pi\u00f9 riacquisite.<\/p>\n<p>Il motivo reale del viaggio sembra in realt\u00e0 essere molto pi\u00f9 prosaico e purtroppo in linea con le propensioni della quasi totalit\u00e0 della nostra classe dirigente; si tratta di chiedere lumi e direttive.<\/p>\n<p>Gli incontri in corso non escono per\u00f2 dalla ristretta cerchia delle abituali frequentazioni americane sino ad ora coltivate; sono esattamente le stesse di questi ultimi quattro anni. Tanto furbo e baldanzoso, il nostro continua imperterrito a prestare ascolto a chi lo ha mandato o istigato allo sbaraglio, facendosi pagare profumatamente alcuni di essi per di pi\u00f9 le improvvide consulenze; con grave sfregio dei principi di meritocrazia, neppure uno sconto legato ai deludenti risultati conseguiti.<\/p>\n<p>Eppure qualcosa \u00e8 con ogni evidenza cambiato ultimamente negli Stati Uniti e un vero leader dovrebbe saper cogliere ed approfittare delle eventuali opportunit\u00e0 offerte da un nuovo corso politico.<\/p>\n<p>Al momento della stesura dell\u2019articolo il viaggio dell\u2019ex premier non \u00e8 ancora terminato; rimane ancora qualche spiraglio, ma tutto sta per concludersi con ogni evidenza all\u2019interno del cerchio tradizionale degli habitu\u00e8.<\/p>\n<p>Il nostro in verit\u00e0 ci ha abituati a dosi insolite, a volte eccessive, di spregiudicatezza, del tutto inusuali nel gruppo dirigente cos\u00ec compassato ed ingessato del suo partito.<\/p>\n<p>Mentre D\u2019Alema, tanto per citare il pi\u00f9 importante, ha circoscritto il proprio sodalizio alla famiglia Clinton e attraverso questa ha potuto tessere altre relazioni in quel paese e costruirsi un futuro con la propria fondazione e il proprio think-thank, Renzi, in questo facilitato dall\u2019assenza di retaggi ingombranti legati al passato comunista, ha potuto coltivare anche ambienti americani neocon. Lo stretto sodalizio consolidatosi attorno alla presidenza Obama tra la sinistra dei diritti umani e la destra neoconservatrice interventista, esportatrice di democrazia gli ha offerto le chiavi, ma lui non ha esitato ad aprire le porte lasciate socchiuse da quei circoli americani.<\/p>\n<p>L\u2019eventuale protrarsi della Presidenza Trump, ma su linee coerenti con le intenzioni programmatiche, rischia di logorare o far saltare quel sodalizio cos\u00ec nefasto per il genere umano ma cos\u00ec propedeutico alle carriere politiche nostrane.<\/p>\n<p>Purtroppo per lui, Renzi \u00e8 stato l\u2019unico statista europeo rimasto impigliato al carro dell\u2019Imperatore Obama sino alla fine del mandato in attesa che salisse la Presidenta (mi scuso per l\u2019omaggio alla sintassi boldriniana) predestinata; un destino beffardo gli ha assegnato il posto di unico apostolo al desco della sua ultima cena.<\/p>\n<p>Mal gliene incolse! Da allora quelli che parevano occasionali incidenti su di un sentiero luminoso si sono trasformati in disastri tali da compromettere la marcia trionfale.<\/p>\n<p>La stella di Renzi ha ormai oltrepassato il proprio azimut e la sua parabola volge ormai verso la fase discendente.<\/p>\n<p>Si \u00e8 imposto a ragione l\u2019obbiettivo fondamentale di modernizzare e razionalizzare il sistema politico, istituzionale ed amministrativo del paese; \u00e8 partito acquisendo una base di consenso all\u2019interno del partito intorno al 30% e coagulando un altro 50% di forze lottizzate, espressione di interessi ed esperienze locali, dallo scarso respiro nazionale; ha raccolto in pratica e confezionato i frutti avvelenati della riorganizzazione del partito avviata da Veltroni e Bersani (http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/02\/26\/lassemblea-programmatica-del-pd-del-45-febbraio-2011-di-giuseppe-germinario\/ \u00a0 http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/02\/26\/dal-lingotto1-al-lingotto2_-dai-sussulti-ai-singulti-di-giuseppe-germinario-31-01-2011\/ ) . Nel frattempo non \u00e8 riuscito a coagulare il consenso necessario a dar forza al suo programma e l\u2019adesione di quei centri di potere potenzialmente pi\u00f9 disponibili alle riforme in grado di garantire pi\u00f9 coerenza al progetto. Non gli \u00e8 rimasto ben presto che giostrare con le forze in campo sino a rimanere vittima delle proprie stesse trame; sino a mettere a nudo l\u2019origine stessa della propria investitura, non molto diversa dall\u2019avvento del podest\u00e0 straniero Mario Monti.<\/p>\n<p>La forza e il successo di un programma di riorganizzazione di un sistema deriva dalla capacit\u00e0 di un leader e di una classe dirigente di renderlo funzionale ad una prospettiva di autorevolezza e di sviluppo tale da mobilitare energie sufficienti preparate e determinate. Renzi al contrario ha ritenuto che la riorganizzazione \u201cmotu proprio\u201d avrebbe innescato la dinamica di efficienza della macchina istituzionale e di sviluppo dell\u2019economia; un impulso tutt\u2019al pi\u00f9 coadiuvato da un programma di sostanziale liberalizzazione del mercato del lavoro, di distribuzione impersonale di incentivi, di ulteriori privatizzazioni e collocamenti azionari esteri che avrebbero liberato le virt\u00f9 intrinseche di sviluppo economico del mercato.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019economia tende ancora a ristagnare, il mercato del lavoro pi\u00f9 che ridurre ha modificato le caratteristiche del proprio precariato. Nei vari comparti economici i provvedimenti hanno effettivamente avviato, al prezzo di un drastico ridimensionamento dell\u2019apparato industriale, un processo di razionalizzazione e di parziale ammodernamento ma con il drammatico risultato della ulteriore perdita di controllo dei gruppi industriali strategici e di maggiore dimensione e con il rafforzamento relativo di settori marginali o complementari nella catena di valore internazionale. Cos\u00ec facendo ha ulteriormente indebolito proprio quei \u201cpoteri forti\u201d dei quali avrebbe bisogno per dare forza ad un vero programma di rinascita nazionale.<\/p>\n<p>Un peccato originale che riduce ad una rappresentazione macchiettistica il suo proposito di \u201cpartito della nazione\u201d. Sacrifica la condizione di alcune categorie arroccate nella difesa fine a se stessa di diritti e prerogative in nome di una visione apparentemente astratta del bene comune e dei meccanismi \u201cnaturali\u201d tesi a garantirlo.<\/p>\n<p>Fallisce cos\u00ec il proposito di conquistare i voti del centrodestra, conservando l\u2019essenziale dei voti del centrosinistra; il conflitto aperto in sede europea con la Germania si riduce a schermaglie verbali centrate su pochi decimali di deficit da destinare a spese improduttive e di redistribuzione assistenziale di risorse con il risultato di ricondurre puntualmente la conflittualit\u00e0 latente tra gli stati europei nella logica di controllo della potenza egemone americana.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 l\u2019isolamento politico in Europa compensato dall\u2019ulteriore subordinazione all\u2019alleato d\u2019oltreatlantico ma senza le coperture che la Presidenza Obama pareva disposto a concedere al nostro; una struttura economica e finanziaria ormai terreno di conquista dei tre principali paesi del mondo occidentale componenti dell\u2019Alleanza Atlantica; un leader politico sempre teso a strappare voti e consensi nel campo berlusconiano ma per garantirsi la mera sopravvivenza piuttosto che la fondazione di un grande partito maggioritario.<\/p>\n<p>La scissione controvoglia della sinistra clintoniana del PD, pronta per altro a rientrare una volta regolato il contenzioso con l\u2019intruso, apre lo spazio a numerose opzioni e contribuisce a rimettere in campo politici ormai da tempo sulla via del tramonto, a destra come a sinistra; mette a nudo tatticismi sterili e povert\u00e0 di proposta politica addirittura maggiori rispetto a quanto espresso dal segretario dimissionario del PD.<\/p>\n<p>Di questo si tratter\u00e0 nella seconda parte dell\u2019articolo.<\/p>\n<p>Renzi, al contrario, corre seri rischi di sparire dalla scena politica soffocato nelle spire dell\u2019attuale paralisi istituzionale.<\/p>\n<p>Una volta liberatosi in parte della propria fronda interna, ha tuttavia diverse frecce ancora a disposizione del proprio trasformismo teso a rilanciare il suo nazionalismo verbale di facciata ed il suo efficientismo apparentemente fine a se stesso, magari torcendo a proprio profitto il consenso raccolto dai dissidenti. Un trasformismo evidenziato e reso inevitabile dalla totale assenza di analisi delle cause della sconfitta referendaria che non vada oltre la consueta giustificazione legata ai difetti di comunicazione del messaggio.<\/p>\n<p>Una possibile resurrezione a patto per\u00f2 che si realizzino due condizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>che riesca a controllare la propria indole e trarre frutto dall\u2019esperienza;<\/li>\n<li>che a livello internazionale l\u2019anomalia della Presidenza Trump sia ricondotta in qualche maniera nell\u2019alveo del tradizionale scontro e della discreta collusione tra democratici e neoconservatori americani<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il prossimo rientro di Renzi ci offrir\u00e0 qualche indizio sui prossimi passi da cogliere una volta caduta definitivamente la maschera delle elezioni anticipate; l\u2019esito delle elezioni francesi aprir\u00e0 le danze a corte e consentir\u00e0 di cogliere pi\u00f9 chiaramente i ruoli degli attori e la posta in palio anche qui in Italia. Sar\u00e0, probabilmente, la raccomandazione pi\u00f9 accorata che il vecchio establishment americano, restio ad abbandonare pi\u00f9 che la scena le leve dello stato profondo, deve aver suggerito al nostro solerte viaggiatore.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/02\/26\/natura-morta-di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/02\/26\/natura-morta-di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) Tra i dirigenti del PD il pi\u00f9 consapevole dell\u2019attuale condizione della classe dirigente, in particolare quella del proprio partito, \u00e8 apparso Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia\u00a0 (http:\/\/www.partitodemocratico.it\/partito\/lintervento-andrea-orlando-4\/\u00a0 \u2013 dal 3\u00b0 al 5\u00b0 minuto). Nel suo intervento all\u2019Assemblea Nazionale del 19 scorso ha giustificato il distruttivo livello di conflittualit\u00e0 e la personalizzazione dello scontro nel partito con la divaricazione crescente tra le categorie concettuali interpretative della realt\u00e0 adottate&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7uy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28802"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28803,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28802\/revisions\/28803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}