{"id":28809,"date":"2017-02-27T12:25:46","date_gmt":"2017-02-27T11:25:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28809"},"modified":"2017-02-27T11:43:18","modified_gmt":"2017-02-27T10:43:18","slug":"amnesty-contro-i-populisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28809","title":{"rendered":"Amnesty contro i populisti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Michele Crudelini)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione non governativa<strong> Amnesty International<\/strong> si \u00e8 scagliata apertamente contro il \u201cpopulismo\u201d. Nel suo<span id=\"more-21852\"><\/span> <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/research\/2017\/02\/amnesty-international-annual-report-201617\/\">rapporto annuale<\/a> di 408 pagine Amnesty descrive la situazione dei diritti umani nel mondo. Secondo l\u2019Organizzazione con sede a Londra il 2016 \u00e8 stato l\u2019anno di rinascita dei nazionalismi. Un fenomeno che\u00a0potr\u00e0 avere un forte impatto sui diritti umani. \u201cIl 2016 \u00e8 l\u2019anno in cui l\u2019uso cinico del noi contro loro, la retorica dell\u2019odio, e della paura hanno preso il sopravvento a livello globale come non lo si vedeva dagli anni \u201830 del secolo scorso\u201d, cos\u00ec si pu\u00f2 leggere nel report. Il Segretario Generale di Amnesty Sail Shetty ha poi<a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/02\/amnesty-toxic-fear-mongering-pushing-human-rights-170222035848255.html\"> aggiunto<\/a>: \u201cUn nuovo ordine mondiale dove i diritti umani sono dipinti come barriera per gli interessi nazionali lascia la porta aperta alle reminescenze di violenze dei periodi pi\u00f9 bui dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h2>L\u2019 \u201cagenda tossica\u201d dei populisti<\/h2>\n<p>Un tetro scenario dunque quello dipinto dall\u2019Organizzazione \u201cno profit\u201d. Amnesty International avrebbe addirittura individuato i colpevoli di questa escalation di \u201cviolenza verbale\u201d. <strong>Donald Trump<\/strong>, <strong>Viktor Orban<\/strong>, <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> e <strong>Rodrigo Duterte<\/strong> sono nella lista dei \u201ccattivi\u201d di Amnesty International. \u201cEsercitano un\u2019agenda tossica che perseguita e deumanizza interi gruppi di persone\u201d, questa \u00e8 l\u2019accusa portata contro i leader citati. Il motivo di siffatta aggressivit\u00e0 verbale dell\u2019Ong sarebbe da ricondurre al \u201cnobile\u201d intento della tutela dei diritti umani. Amnesty ha deciso poi di lanciare il report e la campagna del 2017 a Parigi. Scelta non casuale perch\u00e9 la Francia, secondo l\u2019organizzazione, avrebbe usato gli attacchi terroristici come pretesto per introdurre una legislazione discriminatoria.<\/p>\n<h2>Chi finanzia Amnesty International<\/h2>\n<p>Al di l\u00e0 dei motivi apparenti il report di Amnesty International sembra un<strong> attacco politico mirato<\/strong>. Non un\u2019analisi imparziale. A dispetto del suo statuto che impone all\u2019organizzazione di essere \u201cindipendente e imparziale\u201d, Amnesty si schiera sul piano politico. Perch\u00e9? Un\u2019analisi dei finanziatori e dei personaggi chiave dell\u2019organizzazione pu\u00f2 gettare luce su questo. Sul <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/about-us\/how-were-run\/finances-and-pay\/\">sito web<\/a> dell\u2019Ong si pu\u00f2 cos\u00ec leggere: \u201cIl lavoro portato avanti dal Segretariato Internazionale di Amnesty International \u00e8 organizzato in due entit\u00e0 legali, in conformit\u00e0 alla legge del Regno Unito (dove ha la sede legale). Queste sono Amnesty International Limited e Amnesty International Charity Limited. Amnesty International Limited prende in appalto le attivit\u00e0 caritatevoli per conto di Amnesty International Charity Limited, istituzione benefica registrata\u201d.<\/p>\n<h2>Ancora una volta c\u2019\u00e8 George Soros<\/h2>\n<p>Risulta poi dal Rapporto e Rendiconto Finanziario di Amnesty International Limited che tra i finanziatori vi \u00e8 la<strong> Open Society Foundation<\/strong>. La Open Society \u00e8 una mastodontica Ong capeggiata dal magnate ungherese George Soros. Pi\u00f9 volte su questo <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/soros-prepara-la-guerra-trump\/\">portale<\/a> si \u00e8 analizzato come lo stesso magnate sia uno dei principali detrattori di Donald Trump. Proprio attraverso la Open Society sarebbero stati finanziati molti movimenti di protesta contro il tycoon. L\u2019attacco di Amnesty contro Trump potrebbe dunque essere un colpo di coda del magnate ungherese. Vi \u00e8 inoltre da sottolineare come ci sia un legame tra la stessa organizzazione e la precedente amministrazione americana. L\u2019agenda di Amnesty International Usa \u00e8 stata infatti molto affine a quella della presidenza Obama. Le ingerenze statunitensi in Libia e Siria erano state sapientemente precedute da dettagliati rapporti di Amnesty circa le presunte violazioni dei diritti umani negli stessi Paesi.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019ex Direttore Esecutivo di Amnesty International Usa Suzanne Nossel ha fatto parte del <a href=\"http:\/\/www.cfr.org\/\">Council on Foreign Relations<\/a>. Un importante think tank americano che ha come scopi principali la globalizzazione, l\u2019eliminazione delle barriere commerciali, la deregolamentazione finanziaria e la promozione dei trattati di libero scambio. La stessa agenda politica portata avanti dall\u2019 \u201cex\u201d speculatore George Soros.<\/p>\n<h2>Il trattamento di favore riservato a Obama<\/h2>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>Si pu\u00f2 poi notare il differente trattamento riservato all\u2019amministrazione Obama nella<a href=\"http:\/\/www.amnestyusa.org\/news\/press-releases\/amnesty-international-usa-launches-campaign-on-president-obama-s-last-100-days\"> nota<\/a> pubblicata da Amnesty International lo scorso 13 ottobre 2016. Nella stessa Amnesty fa appello alle \u201cbuone intenzioni\u201d di Obama alla vigilia del suo insediamento e chiede al Presidente di chiudere Guantanamo e interrompere la vendita di armi. Richieste che non sono state per nulla esaudite da Obama, che anzi <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/obama-mercante-darmi\/\">\u00e8 risultato<\/a> essere uno dei presidenti Usa pi\u00f9 dediti al commercio delle armi. Eppure non una parola di condanna sull\u2019operato dell\u2019amministrazione Obama si pu\u00f2 leggere nel nuovo rapporto di Amnesty International. \u201cIndipendenza e imparzialit\u00e0\u201d recitava lo statuto di Amnesty International. Principi ancora una volta disattesi.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/amnesty-international-populisti\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/amnesty-international-populisti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Michele Crudelini) L\u2019Organizzazione non governativa Amnesty International si \u00e8 scagliata apertamente contro il \u201cpopulismo\u201d. Nel suo rapporto annuale di 408 pagine Amnesty descrive la situazione dei diritti umani nel mondo. Secondo l\u2019Organizzazione con sede a Londra il 2016 \u00e8 stato l\u2019anno di rinascita dei nazionalismi. 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