{"id":28895,"date":"2017-03-04T10:25:07","date_gmt":"2017-03-04T09:25:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28895"},"modified":"2017-03-01T19:52:12","modified_gmt":"2017-03-01T18:52:12","slug":"il-sudore-rubato-litalia-del-caporalato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28895","title":{"rendered":"Il sudore rubato: l\u2019Italia del caporalato"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nico Spuntoni)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>La morte di Paola Clemente ha fatto riscoprire all&#8217;opinione pubblica la piaga del caporalato, favorita dalla cancellazione delle conquiste sociali ottenute della Prima Repubblica. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u2019acinellatura \u00e8 una complicata tecnica viticola che riguarda i grappoli di uva e consiste nell\u2019eliminazione degli acini pi\u00f9 piccoli, quelli senza seme che impediscono la maturazione dei rimanenti. Un\u2019operazione che deve essere svolta in estate e che \u00e8 molto diffusa nei campi della Puglia, specialmente nel territorio barese.<br \/>\nUn\u2019attivit\u00e0 che attira ogni anno nei vigneti una <strong>sterminata mole di forza lavoro<\/strong> dalla composizione pi\u00f9 variegata: madri di famiglia, ragazze minorenni senza lavoro, disoccupati, cassaintegrati, migranti e pensionati. Braccianti. Termine vetusto, che puzza di Medioevo per l\u2019Italia dei \u201cprofessione Youtuber\u201d ormai abituata ad associare alla campagna l\u2019immagine idilliaca di rifugio dallo stress delle metropoli o quella canzonatoria di cornice per memes. Ma campagna, <a href=\"http:\/\/giorgiosonnante.altervista.org\/index.php\/geografia\/107-economica\/settori-economici\/594-grafico-dei-settori-economici-italia-2011.html\">per il 3,7 %<\/a> della popolazione nazionale, <strong>significa ancora lavoro, fatica, sopravvivenza.<\/strong><\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wxvW4w2wTOQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Laura Bonasera racconta le storie delle donne italiane sfruttate nei campi<\/span><\/p>\n<p>Il termine \u201cbracciante\u201d non ha mai smesso di essere contemporaneo e trasuda il sudore e la dignit\u00e0 di sempre. Purtroppo, resta contemporaneo anche il termine<strong> \u201ccaporale\u201d<\/strong> a definire una categoria che, in antitesi a quella dei braccianti, fonda la sua esistenza proprio sul <strong>calpestamento della dignit\u00e0 altrui.<\/strong> E\u2019 notizia di pochi giorni fa l\u2019arresto di sei persone a Trani per la morte di Paola Clemente, lavoratrice agricola stroncata da un malore il 13 Luglio 2015 dopo un turno massacrante nei campi di Andria. L\u2019accusa \u00e8 di <strong>intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro<\/strong> in virt\u00f9 della legge anti-caporalato approvata nel 2016 proprio sull\u2019onda emotiva della morte della donna. La vicenda di Paola Clemente, avvenuta solo pochi giorni dopo il decesso del sudanese Mohamed sempre per un malore dovuto al caldo estenuante unito all\u2019impegnativa attivit\u00e0, \u00e8 una <strong>testimonianza emblematica<\/strong> di una realt\u00e0 difficile da sradicare e troppo a lungo trascurata dai legislatori. Rendendo efficacemente l\u2019idea della via crucis quotidiana vissuta dalla 49enne, il marito ha raccontato che:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAndava via di casa alle 2 di notte. Prendeva l\u2019autobus alle 3. Ai campi, ad Andria, da San Giorgio Jonico, arrivava intorno alle 5.30. Noi a casa la rivedevamo non prima delle 3 del pomeriggio, in alcuni casi anche alle 6. Guadagnava 27 euro al giorno. Poco. Ma per noi quei soldi erano importanti, erano soldi sicuri, assolutamente indispensabili. Fin quando \u00e8 arrivata quella telefonata: Paola si era sentita male, io non sono riuscito nemmeno a salutarla: ora Paola non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>La storia di Paola Clemente \u00e8 la storia di <strong>tante altre lavoratrici e lavoratori in Italia, 400 mila<\/strong> secondo un\u2019indagine della <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/02\/23\/caporalato-400mila-persone-in-italia-lavorano-nei-campi-per-meno-di-25-euro-lora\/2488501\/\">The European House \u2013 Ambrosetti.<\/a> Una delle pi\u00f9 visibili conseguenze dello smantellamento progressivo del welfare state e, nello specifico, dell\u2019abrogazione della legge n. 1939 del 1960 che sanciva il divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro recitando: \u201c\u00c8 vietato all\u2019imprenditore di affidare in appalto o in subappalto o in qualsiasi altra forma, anche a societ\u00e0 cooperative, l\u2019esecuzione di mere prestazioni di lavoro mediante impiego di manodopera assunta e retribuita dall\u2019appaltatore o dall\u2019intermediario, qualunque sia la natura dell\u2019opera o del servizio cui le prestazioni si riferiscono. (\u2026) \u00c8 considerato appalto di mere prestazioni di lavoro ogni forma di appalto o subappalto, anche per esecuzione di opere o di servizi, ove l\u2019appaltatore impieghi capitali, macchine ed attrezzature fornite dall\u2019appaltante, quand\u2019anche per il loro uso venga corrisposto un compenso all\u2019appaltante\u201d.<\/p>\n<p>La mancanza di un <strong>adeguato intervento legislativo<\/strong> atto a controllare gli squilibri prodotti dall\u2019abrogazione di questa legge, le connivenze di latifondisti rapaci con amministrazioni locali spesso negligenti, il drastico ridimensionamento del potere contrattuale della forza-lavoro per via della crisi endemica dell\u2019economia italiana e l\u2019aumentata necessit\u00e0 occupazionale conseguente anche a fenomeni come immigrazione e nuova povert\u00e0; tutti elementi che hanno contribuito a rendere di <strong>drammatica attualit\u00e0 la piaga del caporalato<\/strong>.<br \/>\nE d\u2019altronde, sarebbe irrealistico credere nella scomparsa della figura del caporale proprio in un\u2019epoca contraddistinta dalla spersonalizzazione del datore di lavoro e dalla tendenza a delegittimare la funzione dei sindacati.<\/p>\n<blockquote><p>I contratti di lavoro dei braccianti ammettono sempre pi\u00f9 una discrasia tra datore di lavoro formale e datore di lavoro sostanziale e fungono da foglie di fico per regolarizzare agli occhi dello Stato quella che \u00e8 una vera e propria forma di sfruttamento.<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_83381\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83381 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/maxresdefault-2.jpg\" alt=\"La piaga del caporalato agricolo coinvolge in Italia 400mila lavoratori\" width=\"1396\" height=\"815\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La piaga del caporalato agricolo coinvolge in Italia 400mila lavoratori.<\/p>\n<\/div>\n<p>La morte per fatica di Paola Clemente, moglie e madre di famiglia pugliese, ha suscitato una <strong>profonda indignazione collettiva<\/strong> per questa moderna schiavit\u00f9. Non mancano, per\u00f2, quelli che si sono serviti della sua storia per porre l\u2019accento sui \u201c<strong>nuovi schiavi italiani<\/strong>\u201c, strumentalizzando la notizia per una sterile contrapposizione tra connazionali sfruttati ed immigrati. Un\u2019operazione scorretta e irrispettosa anche nei confronti della stessa memoria di Paola Clemente che avr\u00e0 sicuramente condiviso con tanti lavoratori stranieri lo stesso pulmino strapieno diretto ai campi dopo ore ed ore di viaggio. Perch\u00e9<strong> il sudore della fronte non ha nazionalit\u00e0<\/strong>. Inoltre, questo \u00e8 un terreno impraticabile su cui portare la polemica antimmigrazionista considerando che<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/mondo_agricolo\/2016\/02\/23\/in-italia-400mila-lavoratori-nel-caporalato-80-stranieri_1a8b165b-ed61-4e6d-b0a3-bc15cb84472a.html\"> l\u201980% dei lavoratori vittime di caporalato sono stranieri<\/a>. Uomini e donne che, pur di non imboccare la strada della criminalit\u00e0, accettano paghe da fame a temperature cocenti, operano in condizioni igienico sanitarie inesistenti e sopportano frequentemente violenze fisiche e psicologiche.<\/p>\n<p>Di fronte a questi casi, lo Stato deve sentirsi chiamato in causa e <strong>non nascondersi dietro al rispetto della libert\u00e0 di iniziativa economica privata<\/strong> perch\u00e9 a sollecitare un suo intervento \u00e8 la palese violazione della dignit\u00e0 della persona che avviene sistematicamente in pi\u00f9 parti del suo territorio. Allo Stato spetta il compito di tutelare e <strong>far rispettare il valore etico del lavoro<\/strong> e non permettere che venga considerato una merce come tante. Si smetter\u00e0 di morire di fatica solo quando ci si ricorder\u00e0, buttando gi\u00f9 il totem del profitto, che nella vita sociale <strong>l\u2019uomo non \u00e8 il mezzo per incrementare il lavoro<\/strong>, ma piuttosto \u00e8 il lavoro ad essere un mezzo capace di far maturare frutti nell\u2019uomo, il quale resta sempre il soggetto principale.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-sudore-rubato-litalia-del-caporalato\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-sudore-rubato-litalia-del-caporalato\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nico Spuntoni)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La morte di Paola Clemente ha fatto riscoprire all&#8217;opinione pubblica la piaga del caporalato, favorita dalla cancellazione delle conquiste sociali ottenute della Prima Repubblica. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019acinellatura \u00e8 una complicata tecnica viticola che riguarda i grappoli di uva e consiste nell\u2019eliminazione degli acini pi\u00f9 piccoli, quelli senza seme che impediscono la maturazione dei rimanenti. 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