{"id":28966,"date":"2017-03-02T10:59:21","date_gmt":"2017-03-02T09:59:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28966"},"modified":"2017-03-02T10:59:21","modified_gmt":"2017-03-02T09:59:21","slug":"le-basi-economiche-di-un-new-deal-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28966","title":{"rendered":"Le basi economiche di un &#8220;new deal&#8221; italiano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO MICALIZZI<\/strong><\/p>\n<p>(Integrazione al \u201c<em>Programma urgente per l\u2019attuazione della Costituzione<\/em>\u201d del Prof. Paolo Maddalena)<\/p>\n<p>Mentre il sistema di pagamenti interbancario europeo noto come \u201c<em>Target 2<\/em>\u201d rivela che ogni Paese aderente all\u2019unione monetaria conserva il proprio Euro e, quindi, alcune realt\u00e0 \u2013 come l\u2019Italia \u2013 si trovano pesantemente indebitate, un fittizio <em>quantitative easing<\/em> sta indebitando il Paese ad ogni livello (Stato, imprese e famiglie) sottraendo oltre \u20ac150 miliardi di interessi passivi all\u2019anno, e gli effetti del <em>fiscal compact<\/em> inducono una <strong>recessione artificiale<\/strong> che sta distruggendo la domanda interna, impedendo al tempo stesso qualsiasi politica espansiva basata sulla spesa pubblica. Tutto ci\u00f2 crea disoccupazione strutturale, svalutazione dei beni privati e pubblici e decrescita del PIL che ha perso il -9% nell\u2019ultimo decennio (dopo una crescita media del +2,5% all\u2019anno nei decenni precedenti.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 produttiva \u00e8 sottoutilizzata del 30%, ci sono giovani e meno giovani pronti a lavorare ed un grande patrimonio imprenditoriale da mettere a frutto, ma il Paese \u00e8 ingessato, avvitato in una spirale deflattiva e recessiva e oggetto di minacce ancor pi\u00f9 gravi: La <strong>privatizzazione<\/strong> degli ultimi brandelli di patrimonio pubblico rimasto, gli interventi del <strong>MES<\/strong> finalizzati ad imporre la <em>governance<\/em> della Troika agli esecutivi nazionali, i diktat delle <strong>agenzie di rating<\/strong> e le speculazioni delle grandi <strong>banche d\u2019affari<\/strong> che stanno acquistando a forte sconto i migliori marchi del <em>made in Italy<\/em>. Solo negli ultimi 5 anni marchi storici come Valentino, Gancia, Pernigotti, Peroni, Perugina, Ducati, Parmalat, Algida, Star, Carapelli, Indesit, Bulgari, Fendi, Gucci, Pomellato, club calcistici storici e tanti altri esempi dell\u2019eccellenza italiana sono caduti in mano a soggetti transnazionali.<\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione, il panorama politico di opposizione sta appiattendosi sui <strong>bassifondi del populismo<\/strong>, caratterizzati dal pensiero primitivo e da boutade elettorali come lo sono i proclami di uscita tout-court dall\u2019Euro, di elargizione di redditi a pioggia, di presunte moratorie sui debiti o di panacee fiscali. Neofiti dell\u2019ultima ora si improvvisano economisti, giuristi, politologi che fondando partiti e movimenti e aizzano i sostenitori contro il nemico di turno, sia esso la Troika, la Germania, la Nato, gli usurai, le scie chimiche, il nord-Europa, gli immigrati, la Boldrini e via di seguito.<\/p>\n<p>Questo modo scomposto e privo di qualsiasi metodo e strategia d\u2019azione non rende conto della complessit\u00e0 del problema, dei vincoli che sussistono alla soluzione dello stesso, e di un\u2019autentica vocazione europea (quella della civilt\u00e0) e internazionale cui l\u2019Italia deve ambire.<\/p>\n<p>Aderendo al progetto \u201c<strong>Attuare la Costituzione<\/strong>\u201d promosso dal <strong>Prof. Paolo Maddalena<\/strong> il nostro team di ricercatori ha elaborato proposte concrete, attuabili nonostante gli attuali Trattati europei, proposte che rappresenterebbero la scintilla per innescare una ripresa di vigore dell\u2019economia ed al tempo stesso per gettare le basi per una pi\u00f9 ampia e ragionata revisione dei Trattati europei che riportino i popoli europei nel pieno controllo della sovranit\u00e0 politica ed economica.<\/p>\n<p>Dobbiamo anzitutto lanciare una battaglia per l\u2019<strong>occupazione<\/strong> e per la ricostruzione della domanda interna, sostituendo importazioni dove \u00e8 logico e possibile, ricreando fiducia e voglia di fare attraverso interventi decisi e graduali, capaci di minimizzare i costi sociali.<\/p>\n<p>Senza entrare nel merito politico, Trump ha vinto le elezioni USA non per le idee sulla moneta, sulle riforme, e in fondo neanche per il tema dell\u2019immigrazione in s\u00e9, bens\u00ec perch\u00e9 ha parlato dalle fabbriche abbandonate di Detroit e San Diego, promettendo di riaprirle e, soprattutto, proponendo un piano di sostituzione delle importazioni. La Le Pen in Francia sta crescendo nei distretti dove \u00e8 maggiore la disoccupazione. Persino negli anni \u201930 Roosevelt ed i fascismi europei partirono dal lavoro, e non dall\u2019inflazione come erroneamente si crede, e restituirono milioni di posti di lavoro in pochi anni attraverso quel <strong><em>new deal<\/em><\/strong> fatto di spesa pubblica mirata, di stimolo al settore privato e di recupero di fiducia da parte della popolazione.<\/p>\n<p>E\u2019 in quest\u2019ottica che abbiamo elaborato il mix di proposte che seguono, che integrano ed espandono il \u201c<em>Piano urgente di attuazione della Costituzione<\/em>\u201d:<\/p>\n<p>1) Conversione della <strong>Cassa Depositi e Prestiti<\/strong> (CDP) in banca e attuazione di un piano triennale di \u20ac200 miliardi di finanziamento alla piccole e medie imprese, con priorit\u00e0 sulle aziende che assumono gli under-35 a tempo indeterminato. Le banche commerciali crea moneta all\u2019atto della concessione dei crediti; Questa evidenza va cavalcata con intelligenza per il bene comune. Tale evoluzione della CDP potr\u00e0 anche rivitalizzare la propria funzione di holding pubblica dato che gi\u00e0 possiede colossi quali Eni, Poste Italiane, Terna, Snam, Fincantieri, etc.<\/p>\n<p>2) Costituzione di una <strong><em>Bad Bank<\/em> pubblica<\/strong> che raccolga i circa \u20ac250 miliardi di crediti incagliati delle banche italiane, li gestisca secondo ottiche sociali e ne estragga \u20ac35-40 miliardi da dedicare al finanziamento di cooperative di lavoro. Ci\u00f2 eviterebbe di lasciare questo ingente patrimonio nelle mani dei fondi speculativi anglosassoni e di valutare la cancellazione di micro-crediti verso famiglie e persone che versano in condizioni di povert\u00e0.<\/p>\n<p>3) Introduzione di <strong>Certificati di Credito Fiscali<\/strong> (CCF) emessi dallo Stato attraverso assegnazioni gratuite a famiglie e imprese e finanziamenti di spesa pubblica per investimenti e fini sociali. I CCF sono una quasi-moneta accettabile come strumento di pagamento tra privati in quanto riconosciuti dallo Stato come titoli che concedono al portatore il diritto a ottenere riduzioni delle obbligazioni fiscali di pari valore.<\/p>\n<p>4) Emissione di <strong>biglietti di Stato e monete<\/strong> metalliche denominate in Euro, ma aventi corso legale solo in Italia, non previsti n\u00e8 proibiti dagli Articoli 123 a) e 123 b) del Trattato di Lisbona. Tali titoli, unitamente ad altri strumenti (vedi punto precedente) sono utilizzabili dallo Stato per riprendere il controllo delle politiche fiscali.<\/p>\n<p>5) Costituzione di un circuito nazionale di imprese che adottino la <strong>compensazione multilaterale dei crediti<\/strong> come meccanismo di regolamento parziale o totale dei beni e servizi scambiati. Si tratta di espandere esperienze locali gi\u00e0 esistenti in Italia che stanno consentendo, pur nei limiti della ridotta dimensione dei circuiti, di diminuire l\u2019impiego degli Euro ed il ricorso al credito bancario per la gestione del capitale circolante delle imprese.<\/p>\n<p>6) Definizione di un pacchetto di incentivi alla <strong>rilocalizzazione industriale<\/strong> in Italia degli impianti e delle produzioni delocalizzate all\u2019estero, assumendo forza lavoro locale con contratti a tempo indeterminato. Tale pacchetto si compone di un mix di detassazione temporanea, di attribuzione di certificati di credito fiscali e di finanziamenti pubblici.<\/p>\n<p>Per ciascuno di questi punti abbiamo elaborato una soluzione dettagliata per passare dai propositi alle azioni concrete. Alcune azioni necessitano di forze parlamentari, altre di iniziative popolari sul territorio. Per questo occorre coagulare una <strong>larga forza popolare<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell\u2019elaborazione di questo piano, lo IASSEM collabora con il gruppo Moneta Fiscale (Marco Cattaneo, Stefano Sylos Labini, Biagio Bossone e Massimo Costa), autore del progetto \u201cCertificati di Credito Fiscali\u201d e si avvale del contributo di Marco Saba, Nino Galloni, Alberto Micalizzi e di altri economisti e ricercatori che da anni affrontano il tema degli strumenti di uscita dalla gabbia dell\u2019Euro-sistema per il pieno recupero della <strong>sovranit\u00e0 politica ed economica.<\/strong><\/p>\n<p>Basta fantasticare, \u00e8 ora di muoversi.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/albertomicalizzi1.wordpress.com\/2017\/03\/01\/le-basi-economiche-di-un-new-deal-italiano\/\" target=\"_blank\"><em>https:\/\/albertomicalizzi1.wordpress.com\/2017\/03\/01\/le-basi-economiche-di-un-new-deal-italiano\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO MICALIZZI (Integrazione al \u201cProgramma urgente per l\u2019attuazione della Costituzione\u201d del Prof. Paolo Maddalena) Mentre il sistema di pagamenti interbancario europeo noto come \u201cTarget 2\u201d rivela che ogni Paese aderente all\u2019unione monetaria conserva il proprio Euro e, quindi, alcune realt\u00e0 \u2013 come l\u2019Italia \u2013 si trovano pesantemente indebitate, un fittizio quantitative easing sta indebitando il Paese ad ogni livello (Stato, imprese e famiglie) sottraendo oltre \u20ac150 miliardi di interessi passivi all\u2019anno, e gli effetti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":28047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Micalizzi-Alberto.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7xc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28966"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28967,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28966\/revisions\/28967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}