{"id":28971,"date":"2017-03-02T11:36:59","date_gmt":"2017-03-02T10:36:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28971"},"modified":"2017-03-02T11:36:59","modified_gmt":"2017-03-02T10:36:59","slug":"vincent-brousseau-la-confessione-di-mario-draghi-sui-debiti-da-saldare-ci-segnala-lurgenza-di-uscire-dalleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28971","title":{"rendered":"Vincent Brousseau: la confessione di Mario Draghi (sui debiti da saldare) ci segnala l\u2019urgenza di uscire dall\u2019euro"},"content":{"rendered":"<p lang=\"zxx\">di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Vincent Brousseau)<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><em>Vincent Brousseau, ex economista alla BCE per 15 anni ed ora responsabile per le questioni monetarie e il passaggio al franco\u00a0dell\u2019Union Populaire R\u00e9publicaine francese,\u00a0analizza la spinosa questione dei \u00a0debiti Target2, tornata alla ribalta dopo l\u2019affermazione di Draghi secondo cui i paesi che decidono di uscire dall\u2019euro dovranno regolare integralmente i loro debiti relativi al sistema di pagamenti bancari adottato nell\u2019eurozona. \u00a0Brousseau\u00a0sottolinea la portata di queste affermazioni\u00a0\u2013 che segnalano come ormai anche i tecnocrati pi\u00f9 arroccati sulle loro posizioni\u00a0siano costretti ad affrontare la concretezza dei fatti\u00a0\u2013 e riporta anche un analogo documento della Bundesbank del 2011, in cui la banca centrale tedesca\u00a0prospetta nei dettagli lo scenario dell\u2019uscita. \u00a0I debiti\u00a0netti che si sono accumulati a causa della disfunzionale moneta unica sulle banche centrali dei paesi periferici, e in particolare dell\u2019Italia, sono debiti reali\u00a0\u2013 dice Brousseau\u00a0\u2013 ma \u00e8 sicuro che non potranno essere pagati,\u00a0e si tradurranno in perdite per i paesi che rimangono. A\u00a0questo punto, Brousseau auspica che la Francia esca prima dell\u2019Italia, per non doversi sobbarcare la pesante\u00a0perdita che le deriverebbe da un Italexit\u00a0<\/em><\/p>\n<p lang=\"zxx\">Un simpatizzante mi ha inviato un comunicato di Reuters <a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a>, che \u00e8 molto interessante, e che si riferisce ad una lettera inviata da Draghi a due parlamentari europei del suo paese.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">La lettera, disponibile in inglese sul sito Internet della BCE <a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a> , dopo l\u2019apertura formale si divide in sostanza in tre paragrafi pi\u00f9 una frase conclusiva. I tre paragrafi ripercorrono e commentano l\u2019evoluzione dei saldi Target2. La frase conclusiva, che \u00e8 la parte veramente importante della lettera, si concentra sui debiti e crediti verso la BCE di una banca centrale che voglia uscire dall\u2019euro, parlando di debiti e crediti<i> in generale<\/i>, non solo di quelli derivanti da Target2. Questa frase finale si pu\u00f2 tradurre: \u201c<i>Se un paese dovesse lasciare l\u2019Eurosistema, la posizione di credito o debito della <\/i><i>sua<\/i><i> banca centrale <\/i><i>nei confronti della<\/i><i> BCE dovrebbe essere r<\/i><i>egolat<\/i><i>a in<\/i><i>tegralmente<\/i><i>.<\/i>\u201c<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Qui il testo del comunicato di Reuters:<\/p>\n<blockquote>\n<p lang=\"zxx\"><i>\u201cIl Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha detto che prima* di uscire dall\u2019euro ogni paese dovrebbe liquidare i suoi crediti o debiti con il sistema dei pagamenti dell\u2019unione. [*il riferimento alla necessit\u00e0 di regolare i conti PRIMA di uscire \u00e8 contenuto nel comunicato di Reuters ma non nella lettera di Draghi, che non fa riferimento ai tempi, ndt]<\/i><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><i>Il commento \u2013 un raro riferimento da parte di Draghi alla possibilit\u00e0 che l\u2019area monetaria perda dei paesi membri \u2013 \u00e8 contenuto nella risposta a una lettera di due deputati italiani al Parlamento europeo pubblicata venerd\u00ec.<\/i><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><i>[\u2026] \u2018Se un paese dovesse lasciare l\u2019Eurosistema, <\/i><i>le attivit\u00e0 o passivit\u00e0<\/i><i> della <\/i><i>sua <\/i><i>banca centrale nazionale <\/i><i>nei confronti del<\/i><i>la BCE <\/i><i>dovrebbero<\/i><i> essere regolat<\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>integralmente\u2019<\/i><i>\u00a0ha detto Draghi nella<\/i> <i>lettera \u201c.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p lang=\"zxx\">E, infine, ecco la sostanza espressa<strong> in parole povere<\/strong>:<\/p>\n<p lang=\"zxx\"><em>\u201cSe il nostro paese, l\u2019Italia, vuole uscire dall\u2019euro, deve liberarsi dai suoi debiti versando alla BCE mezzo trilione di euro. E in moneta di banca centrale.\u201d<\/em> Per inquadrare meglio la questione, stiamo parlando di una bagatella come un miliardo di banconote da 500 euro, o circa la met\u00e0 di tutte le banconote in euro in circolazione su questo pianeta. Conto da regolare prima di perfezionare il procedimento di uscita.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Si tratta, naturalmente, del premio di uscita sul quale ho dato spiegazioni complete sia per iscritto <a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a> che in una conferenza <a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Come i miei lettori sanno, ci sono due componenti del premio di uscita, i conti Target2 e le banconote. Il riferimento di Mario Draghi al sistema di pagamenti dell\u2019eurozona ha portato i giornalisti a concentrarsi sulla prima componente, cos\u00ec che continuano con le spiegazioni sui debiti relativi al Target2. \u00a0Ma Draghi, che conosce la materia, ha in mente il totale, come indicato dalle parole \u201c<em>le attivit\u00e0 o le passivit\u00e0<\/em><i>\u00a0nei confronti della BCE<\/i>\u201c, in cui comprende anche le banconote. \u00a0In realt\u00e0, le banconote rappresentano un debito solidale di tutte le BCN e della BCE verso il portatore. Ora, lasciando l\u2019unione, una banca centrale cessa di essere co-debitrice delle banconote in euro e di conseguenza ogni biglietto che ha messo in circolazione, al netto, cessando di rappresentare un suo debito verso il portatore del biglietto, diventa un debito verso gli altri debitori: la BCE e le banche centrali nazionali dei paesi che sono ancora nell\u2019unione monetaria. Altrimenti, sarebbe un dono. Ora, la componente Target del premio \u00e8 di circa 350 miliardi mentre la componente banconote \u00e8 di circa 150 miliardi. \u00a0Ne consegue che 350 pi\u00f9 150 fanno 500. Se i nostri due parlamentari europei italiani hanno ben capito ci\u00f2 che hanno letto, devono essersi impensieriti parecchio.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Qui si richiede qualche commento.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">In primo luogo, \u00e8 opportuno ricordare tutte le bellicose dichiarazioni di Draghi circa l\u2019irreversibilit\u00e0 dell\u2019euro, e il non meno bellicoso \u00ab<em>whatever it takes<\/em>\u00bb, che restano il suo momento di gloria. Si dice una cosa, se ne pensa un\u2019altra, e in ultima analisi, il tempo rivela tutto.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">Inoltre, notiamo che siamo entrati nella fase in cui Draghi riceve domande concrete da parte dei politici del suo paese. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo della riflessione teorica o della discussione sulla semplice possibilit\u00e0 di un\u2019uscita. Cominciamo a riflettere sui dettagli. Sviluppo interessante.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">Infine, dobbiamo sottolineare che l\u2019enormit\u00e0 della cifra \u00e8 un problema. \u00c8 vero, la Banca d\u2019Italia ne potrebbe recuperare una parte facendo circolare delle banconote in lire, ma penso che non recuperebbe tutto. Da un lato, gli italiani tenderebbero a mantenere delle banconote in euro per fini di tesaurizzazione. Inoltre, il cambio delle banconote in lire contro le banconote in euro sarebbe influenzato dal deprezzamento della lira contro l\u2019euro, e se la Banca d\u2019Italia vuole aggirare questo punto facendo il cambio uno a uno, tutto ci\u00f2 che otterr\u00e0 sar\u00e0 di ridurre (significativamente) la quantit\u00e0 di banconote in euro che verranno presentate allo scambio.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p lang=\"zxx\">Se la dichiarazione di Draghi \u00e8 la prima del genere, la Bundesbank aveva gi\u00e0 affrontato la questione nella sua relazione annuale del 2011. <a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a> Essa contiene un passaggio molto dettagliato e forte costruito in dettaglio sull\u2019eventualit\u00e0 di un\u2019uscita, che segue immediatamente una frase retorica (e che non voglio ripetere) in cui si dice che, naturalmente, la Bundesbank non crede che un\u2019uscita dall\u2019euro potr\u00e0 mai verificarsi.<\/p>\n<blockquote>\n<p lang=\"zxx\"><i>\u201cTuttavia, se un paese con una posizione debitoria nel sistema dei pagamenti Target dovesse uscire dall\u2019euro, tutti i crediti che la BCE potrebbe avere nei confronti della sua banca centrale perdurerebbero, e nello stesso ammontare. Se la banca centrale in uscita non fosse in grado di pagare il netto risultante da tutti i suoi debiti e crediti, e questo nonostante le garanzie a sua disposizione, bisognerebbe trovare una soluzione per il rimborso del totale. Nel caso, e solo in questo caso, che tale importo venisse considerato impossibile da coprire, la BCE riconoscerebbe la sua perdita classificando questo debito come credito inesigibile. La compensazione per la perdita subita dalla BCE sarebbe decisa in seno al Consiglio direttivo della BCE da parte delle banche centrali rimanenti nella loro qualit\u00e0 di co-titolari della BCE, sulla base di un voto ponderato in base alla partecipazione al capitale della BCE. Qualsiasi partecipazione alla perdita sarebbe a carico dei profitti realizzati dalle banche centrali e, nel caso della Germania, per esempio, varrebbe a ridurre i suoi crediti Target verso la BCE.\u201d<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p lang=\"zxx\">Questo notevole passaggio richiede diversi commenti.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">In primo luogo, per un evento sul quale forniva rassicurazioni che non si sarebbe verificato, la Bundesbank ha dato prova di una riflessione piuttosto estesa.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">Inoltre, la Bundesbank non dimentica di ricordare che i debiti Target devono essere combinati con i debiti o crediti derivanti da altre cause, e che solo il netto \u00e8 importante. Le banconote non sono nominate, ma \u00e8 sicuramente una parte notevole. Si noti che la Bundesbank raccomanda un voto basato sulla partecipazione al capitale (sapendo che detiene la quota pi\u00f9 grande) e non, come normalmente avviene per le decisioni di politica monetaria, il metodo \u201cuna testa, un voto\u201d. Questo piccolo dettaglio mostra con quale precisione abbia previsto cosa fare in caso di disastro.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"zxx\">Infine, la Bundesbank prevede chiaramente che le banche centrali nazionali che rimangono nell\u2019euro non si fanno carico di tutta la perdita, imputandola alla sola BCE. Ci\u00f2 significa che preferirebbe far fallire la BCE, cosa che non dimostra intenzioni molto eurofile \u2013 e non \u00e8 fattibile, a meno che la Buba non esca anche lei subito dopo e si prepari a resistere a tutte le azioni legali dirette a ottenere il pagamento. Gi\u00e0 nel 2012 \u2013 data in cui il rapporto 2011 \u00e8 stato pubblicato \u2013 l\u2019atmosfera era inquietante. Detto questo, non \u00e8 la Buba che decide un Dexit, ma il governo di Berlino, e se il governo si rifiuta, allora la Buba non pu\u00f2 evitare di stornare, in due fasi, tutta la sua parte della perdita comune: in un primo momento la parte su cui acconsente, e in un secondo tempo la richiesta di ricapitalizzazione da parte della BCE ai suoi co-proprietari, tra cui la Bundesbank. Senza Dexit, non pu\u00f2 sfuggire.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p lang=\"zxx\">Vediamo di fare un raffronto con la situazione francese (corrente). Ci sono grosso modo 100 miliardi di \u20ac in Francia, contro 140 o 150 in Italia. L\u2019Italia ha un PIL leggermente pi\u00f9 piccolo, che perci\u00f2 dovrebbe corrispondere, diciamo, a 90 miliardi: in Italia c\u2019\u00e8 una tesaurizzazione che deve avvicinarsi ai 50 miliardi, contro una tesaurizzazione trascurabile in Francia. Inoltre, la lira si deprezzerebbe pi\u00f9 del franco nei confronti dell\u2019euro. Nel complesso, una volta fatto il cambio delle banconote, l\u2019Italia vedrebbe ridotto il suo premio da circa 500 a circa 400 miliardi, che \u00e8 sempre una cifra spaventosa, mentre la Francia avrebbe da regolare solo poche decine di miliardi (e probabilmente meno perch\u00e9 i suoi saldi Target sono dovuti agli investimenti di liquidit\u00e0 a Francoforte da parte delle banche francesi, contro i quali la Banca di Francia pu\u00f2 agire, invece di essere dovuti a una fuga di capitali.) Non siamo pi\u00f9 \u201cnello stesso mondo\u201d. Quindi penso che i cervelli italiani di Via Nazionale, del Ministero delle Finanze, delle Camere e del governo abbiano cominciato a scaldarsi su un problema piuttosto difficile, e sono curioso di vedere quali soluzioni saranno proposte. C\u2019\u00e8 in particolare un cervello italiano, considerato molto brillante, che dovrebbe essere coinvolto in questa difficile riflessione \u2013 e questo \u00e8, ovviamente, quello dello stesso Mario Draghi.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Da un punto di vista puramente francese, questo avvertimento di Draghi non \u00e8 privo di impatto, come ha sottolineato Fran\u00e7ois Asselineau durante un dibattito su <i>Sud <\/i><i>Radio<\/i>.<a href=\"https:\/\/www.upr.fr\/actualite\/laveu-de-mario-draghi-montre-lurgence-de-sortir-de-leuro-vincent-brousseau#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a><\/p>\n<p lang=\"zxx\">Esaminiamo come si svolge il meccanismo. L\u2019Italia esce, la Banca d\u2019Italia si ritrova immediatamente mezzo trilione di debito alle sue ex-consociate. Tuttavia, non pagher\u00e0, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcun modo di trovare una somma simile per un regolamento immediato, e questo, anche se lo Stato italiano pensasse di sostituirsi alla sua banca centrale. Non si tratta di un debito a lungo termine, ma di un debito a vista, immediatamente esigibile. E, come dice Draghi, da pagare \u201cintegralmente\u201d, nella sua totalit\u00e0: non c\u2019\u00e8 scampo. Niente a che vedere con il debito dello Stato. C\u2019\u00e8 la stessa differenza che passa, per un privato, tra le due situazioni seguenti: dover pagare il prezzo della propria casa a scadenza futura o doverlo regolare all\u2019improvviso il giorno stesso.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Forse potrebbe essere trovato un accordo che converta questo debito immediato con debito a lungo termine (questo significherebbe che l\u2019Eurosistema presta mezzo trilione alla Banca d\u2019Italia per un periodo di X anni), ma ne dubito. Come accordarsi sul tasso, sulla scadenza, della maturit\u00e0, come ottenere l\u2019unanimit\u00e0\u2026 e come pensare che il prestito potrebbe essere rimborsato integralmente alle scadenze previste nell\u2019accordo?<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Ora, se l\u2019Eurosistema si risolve a subire la sua perdita, e questo \u00e8, penso, che ci\u00f2 che potrebbe accadere, alla Banca di Francia sar\u00e0 imputata una quota di circa il 20% del totale, una volta uscita l\u2019Italia \u2013 oltre 100 miliardi, in denaro contante, vale a dire in base monetaria, in moneta legale.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Non vogliamo, ovviamente, che la Banca di Francia subisca un debito di 100 miliardi, tutto d\u2019un colpo. Questo tipo di rischio non \u00e8 accettabile. Tuttavia, sembra inevitabile, se la Francia sar\u00e0 ancora nell\u2019euro quando l\u2019Italia uscir\u00e0.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Questo \u00e8 il motivo per cui diventa estremamente urgente uscire, noi francesi, dall\u2019euro prima che lo faccia l\u2019Italia. Se l\u2019Italia uscisse dall\u2019euro prima delle elezioni francesi, la Francia si troverebbe in una situazione pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p lang=\"zxx\"><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/02\/28\/vincent-brousseau-la-confessione-di-mario-draghi-sui-debiti-da-saldare-ci-segnala-lurgenza-di-uscire-dalleuro\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/02\/28\/vincent-brousseau-la-confessione-di-mario-draghi-sui-debiti-da-saldare-ci-segnala-lurgenza-di-uscire-dalleuro\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Vincent Brousseau) Vincent Brousseau, ex economista alla BCE per 15 anni ed ora responsabile per le questioni monetarie e il passaggio al franco\u00a0dell\u2019Union Populaire R\u00e9publicaine francese,\u00a0analizza la spinosa questione dei \u00a0debiti Target2, tornata alla ribalta dopo l\u2019affermazione di Draghi secondo cui i paesi che decidono di uscire dall\u2019euro dovranno regolare integralmente i loro debiti relativi al sistema di pagamenti bancari adottato nell\u2019eurozona. \u00a0Brousseau\u00a0sottolinea la portata di queste affermazioni\u00a0\u2013 che segnalano come ormai&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7xh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28971"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28972,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28971\/revisions\/28972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}