{"id":28981,"date":"2017-03-12T11:19:57","date_gmt":"2017-03-12T10:19:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28981"},"modified":"2017-03-12T12:04:15","modified_gmt":"2017-03-12T11:04:15","slug":"morire-per-maastricht-no-grazie-considerazioni-populiste-sulleuro-irreversibile-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28981","title":{"rendered":"Morire per Maastricht? No, grazie! Considerazioni populiste sull\u2019euro \u201cirreversibile\u201d (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>LUCA RUSSI (FSI Arezzo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo allora a cercare di capire quali sarebbero i vantaggi della permanenza del nostro paese nell&#8217;Eurozona per le classi dirigenti attualmente al potere, ovvero perch\u00e9 queste ultime dovrebbero ritenere di poter ancora ricevere dei benefici nel mantenere il paese in una situazione che per loro sembrerebbe incominciare ad essere perfino rischiosa, in un quadro che va deteriorandosi sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, vista l&#8217;eventualit\u00e0 che tensioni sociali sempre pi\u00f9 forti possano scaricarsi anche sul ceto politico comincia a diventare sempre pi\u00f9 probabile e che, insomma, il popolo potrebbe alla fine chiedere loro il conto per la catastrofe che queste dissennate politiche economiche hanno determinato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci avete mai pensato? Sono diventati proprio tutti scemi i nostri politici, o c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro in ballo? S\u00ec, i \u201cpoteri forti\u201d, sicuramente (che poi sono quelli di cui si parlava poc\u2019anzi e che coincidono con il \u201cfinanz-capitalismo\u201d, come lo ha ribattezzato Luciano Gallino, uno tra i sociologi italiani pi\u00f9 autorevoli, considerato uno dei maggiori esperti italiani delle trasformazioni del mercato del lavoro), ma non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene: da una parte \u00e8 evidente che, come ebbe modo di dire un certo Mario Draghi in un soprassalto di sincerit\u00e0 proprio parlando dell&#8217;irreversibilit\u00e0 dell&#8217;Euro, sulla moneta unica sono state fondate luminose carriere politiche e non. Infatti l&#8217;immane apparato tecnico, burocratico e amministrativo reso necessario dalle esigenze riconducibili alla semplice esistenza e permanenza dell&#8217;Unione Europea a Bruxelles, Strasburgo, Francoforte e in tutte le altre capitali del vecchio Continente, ha fornito ad una sterminata pl\u00e8tora di politici e funzionari europei, e dunque anche italiani, l&#8217;occasione di beneficiare di un gran numero di incarichi prestigiosi a tutti i livelli per generazioni a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;altra parte, e da un punto di vista pi\u00f9 strettamente politico, la ragione del crescente panico delle nostre attuali classi dirigenti diventa sempre pi\u00f9 evidente nel momento in cui sembra sempre pi\u00f9 concreto il rischio di perdere la caratteristica saliente del potere &#8220;parolaio&#8221; conferito loro dall&#8217;europeismo, vale a dire la semplice possibilit\u00e0 di potersi riferire ad un Potere pi\u00f9 alto e sommamente \u201cGiusto\u201d per definizione, quello del famigerato &#8220;ce lo chiede l&#8217;Europa&#8221; (vale a dire ce lo chiede l\u2019Entit\u00e0 portatrice di Progresso, Pace e Benessere per eccellenza), per qualsiasi schifezza abbiano voluto imporci negli ultimi venticinque anni almeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi spiego meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo particolare momento storico i parlamenti nazionali di un intero continente sono stati ridotti ad &#8220;aule sorde e grigie&#8221;, o meglio ad assemblee il cui compito principale non \u00e8 pi\u00f9 quello di fare le leggi sulla base di maggioranze parlamentari risultanti da libere elezioni (in forza delle quali i cittadini-elettori possano esercitare tramite un mandato rappresentativo la sovranit\u00e0 popolare) ma quello di ratificare, approvare ed implementare a vario titolo a livello territoriale tutto quello che viene deciso &#8220;in alto loco&#8221; (cio\u00e8 dalla Commissione europea che, come \u00e8 noto, non \u00e8 un organo i cui membri siano eletti dai cittadini dei paesi che ne fanno parte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In forza di queste stesse modalit\u00e0 decisionali, quello che viene di volta in volta deliberato sar\u00e0 messo al riparo dai &#8220;rischi&#8221; propri delle moderne democrazie parlamentari (rischi derivanti dal fatto che un provvedimento avente forza di legge si possa normalmente ed eventualmente modificare, o addirittura rifiutare): allora sar\u00e0 evidente che i ceti politici di cui stiamo parlando non solo non sono pi\u00f9 rappresentativi di nessuno ma, molto banalmente, stanno esercitando un potere che non ha pi\u00f9 nulla a che fare n\u00e9 con \u00abl&#8217;interesse esclusivo della Nazione\u00bb, n\u00e9 tantomeno con la sovranit\u00e0 popolare ma con un governo che \u00e8 proprio pi\u00f9 dei vicer\u00e9 e dei governatori. Costoro &#8211; come si sa &#8211; non esercitano la propria sovranit\u00e0 sul territorio nel proprio nome o in quello del popolo, bens\u00ec si limitano ad amministrare quel territorio e a governare su quel popolo in nome e in rappresentanza del vero sovrano, il quale per\u00f2 risiede altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; sufficientemente chiaro che non stiamo parlando pi\u00f9 di uno stato nazionale sovrano, ma di una sorta di provincia dell&#8217; Impero, o meglio di una colonia, e che i cittadini sottoposti a questo tipo di potere non possano pi\u00f9 definirsi tali (nel senso pi\u00f9 moderno del termine, cio\u00e8 titolari di diritti oltre che di doveri), ma semplicemente \u201csudditi\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco: di questo tipo di potere ha beneficiato la classe politica attuale. Di un potere che non \u00e8 pi\u00f9 fondato su un mandato popolare che non pu\u00f2 per nessuna ragione ritenersi disgiunto dal dovere di essere fedeli alla Repubblica e alla sua Costituzione (la quale, come \u00e8 noto, assegna al popolo la sovranit\u00e0 che quella stessa classe politica sarebbe chiamata a tutelare e difendere tramite l&#8217;istituto della rappresentanza parlamentare), ma su una sorta di mantra: \u201cce lo chiede l\u2019 Europa\u201d, appunto. Esso ha fornito, tramite la forza coercitiva dei suoi Trattati, la necessaria cornice ideologica, politica e giuridica per legittimare la asserita necessit\u00e0 di fare una serie di cose (tra cui le famigerate e sempre necessarie \u201criforme\u201d) sulle quali, in nome di un interesse superiore, non fosse pi\u00f9 consentito esercitare il diritto di dissenso, pena l\u2019 essere giudicati di volta in volta \u201ceuro-scettici\u201d, \u201cpopulisti\u201d, \u201cxenofobi\u201d o perfino \u201canti-democratici\u201d e \u201cfascisti\u201d (da che pulpito!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di tutto ci\u00f2, l\u2019Euro costituisce ovviamente la pietra miliare, in quanto consente alle \u201cIstituzioni\u201d (quelle con la \u201ci\u201d maiuscola, termine che i Greci hanno imparato a conoscere molto bene quale sostituto di un\u2019altra parola che per loro era diventata sommamente odiosa, cio\u00e8 \u201cTrojka\u201d, che sta ad indicare l\u2019insieme di Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) di ricattare interi popoli tramite la micidiale tenaglia costituita dalla combinazione tra il potere esclusivo di emettere moneta &#8211; oramai sottratto agli Stati nazionali &#8211; e quello di condizionare i mitici \u201cMercati\u201d, dai quali gli Stati nazionali ormai dipendono come gli esseri viventi dall\u2019aria che respirano per poter vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tutta questa situazione, che spero di aver contribuito in una certa misura a chiarire, derivano tutti i mali peggiori del Paese, compresa una sempre pi\u00f9 odiosa forma di corruzione che in un certo senso \u00e8 ancora pi\u00f9 grave di quella alla quale eravamo gi\u00e0 abituati. Essa infatti non \u00e8 in grado \u201csolamente\u201d di pregiudicare il buon funzionamento dell&#8217;Amministrazione dello Stato ma di minare alle basi la fiducia nelle istituzioni pi\u00f9 alte della Repubblica, dal momento che queste ultime sarebbero in buona sostanza rappresentate da uomini molto attenti a tenersi ben stretti i vantaggi in termini di gestione del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uomini che, per\u00f2, si guardano bene dal farlo con quel che la cosa comporterebbe in termini di responsabilit\u00e0. Qualsiasi cosa accada, qualsiasi cosa non funzioni, potr\u00e0 sempre essere attribuito al fatto che, \u201cpurtroppo\u201d, i nostri cosiddetti rappresentanti hanno le mani legate dalla continua emergenza in materia di finanze pubbliche alla quale debbono necessariamente porre rimedio pena la \u201csfiducia dei Mercati\u201d e l\u2019eventualit\u00e0 di essere sanzionati \u201cdall\u2019Europa\u201d; qualsiasi obbrobrio, spacciato come riforma, sar\u00e0 dipinto come inevitabile e sommamente necessario per modernizzare il Paese, per farlo uscire dalla crisi rendendolo pi\u00f9 degno della fiducia dei mercati e degli investitori internazionali, e, insomma, ancora una volta perch\u00e9 \u201cce lo chiede l\u2019 Europa\u201d; e cos\u00ec via).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo insomma di fronte al paradosso di una intera classe dirigente malata di esterofil\u00eca che, abbracciando e facendo propria la \u201cnecessaria cornice politica, ideologica e giuridica\u201d di cui sopra (l&#8217;ideologia europeista, appunto), ha ritenuto di poter conseguire una legittimazione politica di natura completamente diversa, che l\u2019ha resa succube del desiderio inconfessabile di rendersi pi\u00f9 autorevole attraverso lo stratagemma di potersi riferire ad un\u2019entit\u00e0 \u201caltra\u201d, per definizione migliore, e perci\u00f2 capace di mondarla dagli endemici vizi dai quali si considera affetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, al tempo stesso, questa ideologia l\u2019ha resa irrimediabilmente ricattabile, mettendola nelle condizioni di dover progressivamente rinunciare, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, ad esercitare la sua stessa funzione, che sarebbe quella di guidare il Paese con &#8220;senso di dignit\u00e0 ed onore&#8221; e nel segno di quell&#8217;interesse esclusivo della Nazione di cui si diceva qualche riga pi\u00f9 su.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per questo ordine di motivazioni che, a dispetto di tutto ci\u00f2 che potranno dire o fare da qui in avanti di fronte all\u2019inevitabile peggioramento della situazione, gli esponenti di questa classe politica non sono pi\u00f9 nemmeno lontanamente credibili: perch\u00e9 ormai sono un tutt\u2019uno con le ragioni stesse della crisi, ed \u00e8 inevitabile che la fine dell\u2019euro (e dell\u2019Unione europea) sar\u00e0 anche la loro fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, per\u00f2, non fermiamoci sulla riva del fiume ad aspettare che da un momento all&#8217;altro tutto quanto venga gi\u00f9 come un castello di carte senza che noi si debba muovere un dito, perch\u00e9 non sar\u00e0 cos\u00ec (e il famigerato <em>spread<\/em> che non a caso proprio in questi giorni, giorni di crisi senza precedenti per la storia dell\u2019UE, sembra rialzare la testa &#8211; \u00abun avvertimento sgarbato dei mercati\u00bb lo ha definito Padoan &#8211; sta l\u00ec a dimostrare che &#8220;lorsignori&#8221; non ci molleranno tanto facilmente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se vogliamo davvero incominciare a prendere in mano i nostri destini (per non pregiudicare tutto quello che di buono e a prezzo di indicibili sacrifici hanno fatto per il Paese le generazioni passate, che lo hanno liberato pi\u00f9 volte dall&#8217;invasore e che hanno costruito tutto quello che oggi siamo chiamati a difendere), sar\u00e0 bene darsi una mossa e passare dalle chiacchiere sulla difesa della \u201cCostituzione pi\u00f9 bella del mondo\u201d ai fatti, cosa che si potr\u00e0 fare nell&#8217;unico modo ancora possibile: dare forza con la militanza politica ai soggetti del tutto nuovi che stanno nascendo, quelli che con un termine che tutti quanti impareranno presto a conoscere si riveleranno autenticamente <em>sovranisti,<\/em> vale a dire autenticamente rivendicativi della sovranit\u00e0 popolare (e della sovranit\u00e0 nazionale senza la quale la prima non \u00e8 nemmeno pensabile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sovranit\u00e0 popolare sulla quale dovrebbe fondarsi la Repubblica nata dalla Resistenza, la cui storia \u00e8 in piena continuit\u00e0 con l\u2019altro grande movimento di liberazione del nostro popolo, quello del Risorgimento. Allora come adesso, i cittadini saranno chiamati a mobilitarsi, questa volta con le armi della Politica, per salvaguardare la libert\u00e0 e l\u2019 indipendenza della propria Patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le traversie che come popolo dovremo ancora affrontare si renderanno allora forse un po\u2019 pi\u00f9 sopportabili, se si considera che ogni lotta di liberazione necessariamente comporta dei sacrifici. Ma questi ultimi saranno ancora peggiori se non troveremo la forza di reagire: abbiamo forse alternative?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[fine]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=28601\">Qui<\/a> la prima parte dell&#8217;articolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Passiamo allora a cercare di capire quali sarebbero i vantaggi della permanenza del nostro paese nell&#8217;Eurozona per le classi dirigenti attualmente al potere, ovvero perch\u00e9 queste ultime dovrebbero ritenere di poter ancora ricevere dei benefici nel mantenere il paese in una situazione che per loro sembrerebbe incominciare ad essere perfino rischiosa, in un quadro che va deteriorandosi sempre di pi\u00f9. 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