{"id":29005,"date":"2017-03-03T13:07:11","date_gmt":"2017-03-03T12:07:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29005"},"modified":"2017-03-03T13:14:41","modified_gmt":"2017-03-03T12:14:41","slug":"dibattito-prodi-brancaccio-sulla-storia-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29005","title":{"rendered":"Dibattito Prodi-Brancaccio sulla storia dell&#8217;Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>EMILIANO BRANCACCIO<\/strong><\/p>\n<p>Universit\u00e0 di Bologna, 23 febbraio 2017 \u2013 Seminario su \u201cLa storia e le fondamenta economiche della UE\u201d, organizzato dall\u2019associazione studentesca <strong><a href=\"http:\/\/www.ems.unibo.it\/it\/corsi\/insegnamenti\/insegnamento\/2016\/423724\">\u201cRethinking Economics Bologna\u201d<\/a><\/strong>. Relatori l\u2019ex Presidente del Consiglio ed ex Presidente della Commissione UE Romano Prodi, e l\u2019economista Emiliano Brancaccio dell\u2019Universit\u00e0 del Sannio.<\/p>\n<p><sup>\u00a0\u00a0 <\/sup><\/p>\n<p><em><strong>Una sintesi delle relazioni e del dibattito con gli studenti (14 minuti):<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2z3dChjNmtE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p><sup>\u00a0\u00a0 <\/sup><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>I video integrali delle relazioni, uno stralcio del testo di Emiliano Brancaccio e le foto dell\u2019iniziativa:<\/em><\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p><em><strong>I video integrali delle relazioni di Prodi e Brancaccio:<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1jNeIn8i-p4\">\u2013 Video integrale della relazione di Romano Prodi (46 minuti)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8N2dverodpA\">\u2013 Video integrale della relazione di Emiliano Brancaccio (45 minuti)<\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014- \u00a0\u00a0\u00a0 <sup>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/sup><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Immagine-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6460\" src=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Immagine-3-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/24.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6461\" src=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/24-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/26.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6462\" src=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/26-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/16810911_10212219915362025_837510766_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6420\" src=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/16810911_10212219915362025_837510766_o-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/IMG_20170223_180535.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6463\" src=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/IMG_20170223_180535-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><sup>\u00a0<\/sup><\/p>\n<p><sup>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/sup><\/p>\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n<p><strong><em>Pubblichiamo uno stralcio del testo provvisorio della relazione di Emiliano Brancaccio (entrambe le relazioni integrali saranno pubblicate su uno dei prossimi numeri della rivista Micromega):<\/em><\/strong><\/p>\n<p><sup>\u00a0\u00a0 <\/sup><\/p>\n<p>[\u2026] L\u2019analisi costi-benefici ha rappresentato lo strumento maggiormente in voga tra gli economisti per indagare sulle determinanti e le possibili implicazioni della unione economica e monetaria europea. La letteratura in materia prolifera ancora oggi. Esistono per\u00f2, a mio avviso, dei criteri d\u2019indagine migliori. Un modo pi\u00f9 smaliziato di valutare il processo di unificazione europea consiste non tanto nel discutere analiticamente di costi e benefici ma consiste piuttosto nel reputare la nascita della moneta unica come un processo storico ineluttabile, vale a dire come una conseguenza resa necessaria da decisioni precedenti.<\/p>\n<p>Noi sappiamo, a questo riguardo che la moneta unica europea rappresenta la fase pi\u00f9 recente di un lungo processo di integrazione economica, che \u00e8 iniziato con i trattati istitutivi della Comunit\u00e0 economica del carbone e dell\u2019acciaio del 1951 e della Comunit\u00e0 economica europea del 1957, \u00e8 proseguito con il Sistema monetario europeo del 1979, \u00e8 andato ancora avanti con l\u2019Atto unico del 1986 che sanciva l\u2019ulteriore liberalizzazione dei movimenti di merci e soprattutto dei movimenti di capitali. La nascita dell\u2019euro, nel 1999, \u00e8 stata dunque interpretata come una evoluzione necessaria delle relazioni europee, una evoluzione conseguente alla sempre maggiore libert\u00e0 degli scambi all\u2019interno dell\u2019Unione. La tesi centrale, in questo senso, \u00e8 che in un contesto di liberalizzazione degli scambi, se si vogliono evitare fughe di capitale e continue fluttuazioni dei tassi di cambio, allora la politica monetaria interna ad un paese deve esser vincolata all\u2019esigenza di tenere i tassi d\u2019interesse nazionali in linea con i tassi prevalenti all\u2019estero.<\/p>\n<p>Nel 1982, e poi in vari scritti successivi, Tommaso Padoa Schioppa svilupp\u00f2 questo punto sostenendo che la sequenza attivata dalla progressiva liberalizzazione degli scambi avrebbe dato luogo a un \u201cquartetto inconciliabile\u201d: la libert\u00e0 di movimento di merci (1) e di capitali (2), e i tassi di cambio fissi (3), sarebbero cio\u00e8 risultati incompatibili con l\u2019autonomia della politica monetaria nazionale (4). Proprio per questo, sosteneva Padoa Schioppa, si sarebbero presto create condizioni storiche favorevoli alla cessione della politica monetaria a un\u2019unica autorit\u00e0 sovranazionale, e alla nascita conseguente di una moneta unica. Padoa Schioppa, e lo stesso Romano Prodi, solevano sintetizzare il problema del \u201cquartetto inconciliabile\u201d con una celebre metafora, originariamente attribuita a Delors: \u201cl\u2019unificazione europea \u00e8 come la bicicletta: o pedali e vai avanti oppure ti fermi e quindi cadi\u201d.<\/p>\n<p>Ora, questa tesi, della nascita dell\u2019euro come conseguenza logica della necessit\u00e0 di superare il problema del \u201cquartetto inconciliabile\u201d, trova in effetti qualche riscontro storico. Per citare un esempio, la crisi dello Sistema monetario europeo del 1992 venne favorita dalla decisione della Bundesbank di inaugurare una fase di rialzo dei tassi d\u2019interesse. La decisione della Bundesbank scaten\u00f2 una fuga di capitali verso la Germania, di tale portata da condurre in poche settimane al tracollo dello SME. Come \u00e8 noto, numerosi speculatori trassero spunto da quella decisione di policy per sferrare poderosi attacchi alle valute deboli dello SME: George Soros \u00e8 uno dei tanti. Ebbene, dopo l\u2019implosione del regime dello SME, molti osservatori, in Francia e non solo, si convinsero che solo una corsa spedita verso la moneta unica potesse risolvere questo problema, poich\u00e9 avrebbe reso la politica monetaria europea un processo condiviso: avrebbe cio\u00e8 costretto le autorit\u00e0 tedesche a sedersi a un tavolo con i rappresentanti degli altri paesi per co-decidere la linea di policy della banca centrale.<\/p>\n<p>La tesi del \u201cquartetto inconciliabile\u201d di Padoa Schioppa ha ispirato molti studi successivi. Essa \u00e8 stata sviluppata da Maurice Obstfeld, che ha parlato di \u201ctriade incoerente\u201d dell\u2019economia internazionale, ed \u00e8 stata poi generalizzata da Dani Rodrik, che ha proposto il cosiddetto \u201ctrilemma politico della globalizzazione\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei motivi di questo successo, a mio avviso, risiede nel fatto che il \u201cquartetto inconciliabile\u201d pu\u00f2 suggerire un\u2019idea dell\u2019euro come esito di un processo storico, come conseguenza della necessit\u00e0 di superare le contraddizioni dei sistemi precedenti, potremmo dire come \u201cdestino teleologico\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019idea interessante dal punto di vista dell\u2019epistemologia: \u00e8 infatti un\u2019idea dinamica, \u00e8 un\u2019idea che richiama la cosiddetta \u201clogica dialettica\u201d e che proprio per questo pu\u00f2 forse aiutarci a superare i confini, piuttosto angusti, della \u201clogica analitica\u201d che \u00e8 invece alla base delle consuete analisi costi-benefici.<\/p>\n<p>Ma questa stessa idea dialettica e storicizzata di unificazione europea, \u00e8 interessante anche dal punto di vista della teoria economica. Perch\u00e9 vedete, la tesi del \u201cquartetto inconciliabile\u201d, che \u00e8 alla base di questa visione, presuppone logicamente che se esistessero restrizioni ai movimenti di capitali allora esisterebbero pure diversi livelli possibili dei tassi d\u2019interesse e delle altre variabili macroeconomiche, livelli che corrisponderebbero ciascuno a un diverso indirizzo di politica economica. Se ci pensate, siamo piuttosto lontani dall\u2019idea di \u201cequilibrio naturale\u201d che \u00e8 propria delle consuete analisi mainstream di teoria e politica economica, dal momento che quel tipo di equilibrio viene solitamente ritenuto refrattario ai mutamenti di indirizzo delle politiche di gestione della domanda effettiva. Il quartetto inconciliabile di Padoa Schioppa, cos\u00ec come la \u201ctriade incoerente\u201d di Obstfeld, o il \u201cTrilemma politico\u201d di Rodrik, a ben guardare e al di l\u00e0 delle intenzioni dei suoi ideatori, rappresentano delle sotterranee eversioni dalla tradizionale logica mainstream dell\u2019equilibrio \u201cnaturale\u201d e risultano per certi versi pi\u00f9 affini agli odierni approcci alternativi di teoria e politica economica. Nella logica dell\u2019<em>Anti-Blanchard,\u00a0<\/em>per intenderci, questi quartetti, o triadi, o trilemmi, si situerebbero nei capitoli dedicati all\u2019eterodossia. [\u2026]<\/p>\n<p><sup>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/sup><\/p>\n<p><em>Le relazioni integrali di Romano Prodi ed Emiliano Brancaccio saranno pubblicate su uno dei prossimi numeri della rivista Micromega.<\/em><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2017\/03\/03\/dibattito-prodi-brancaccio-sulla-storia-dellunione-europea\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/www.emilianobrancaccio.it\/2017\/03\/03\/dibattito-prodi-brancaccio-sulla-storia-dellunione-europea\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EMILIANO BRANCACCIO Universit\u00e0 di Bologna, 23 febbraio 2017 \u2013 Seminario su \u201cLa storia e le fondamenta economiche della UE\u201d, organizzato dall\u2019associazione studentesca \u201cRethinking Economics Bologna\u201d. 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