{"id":29012,"date":"2017-03-04T09:10:58","date_gmt":"2017-03-04T08:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29012"},"modified":"2017-03-03T22:35:10","modified_gmt":"2017-03-03T21:35:10","slug":"cosa-significa-il-riarmo-nucleare-per-donald-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29012","title":{"rendered":"Cosa significa il riarmo nucleare per Donald Trump"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Come vanno lette le reazioni russe sul rafforzamento dell&#8217;armamento militare e nucleare americano? \u00c8 gi\u00e0 finita la luna di miele tra Putin e Trump? O si tratta solo di retorica? L\u2019analisi<\/em><\/p>\n<p>L\u2019imprevedibile presidente americano, Donald Trump, lo scorso 25 febbraio in un\u2019intervista esclusiva all\u2019agenzia <em>Reuters<\/em> ha affermato di voler espandere l\u2019arsenale atomico per far s\u00ec che gli Stati Uniti restino \u00ab<em>in testa al gruppo<\/em>\u00bb delle potenze nucleari. E ha poi rincarato la dose di fronte alla Conservative Political Action Conference (Cpac), il pi\u00f9 grande raduno annuale degli attivisti conservatori, affermando quanto segue: \u00ab<em>Aumenteremo le spese per rilanciare le forze militari [\u2026] Crediamo nella pace basata sulla forza e cos\u00ec sar\u00e0<\/em>\u00bb ha sentenziato il presidente.<\/p>\n<p>Ora, queste dichiarazioni apparentemente incendiarie, che hanno occupato le prime pagine dei media internazionali, hanno provocato la piccata reazione della Duma, la camera bassa del parlamento russo, che attraverso Leonid Slutsky, capo commissione Esteri, ha replicato a brutto muso: \u00ab<em>Se Washington proceder\u00e0 nel suo obiettivo di supremazia nella sfera nucleare, il mondo torner\u00e0 alla guerra fredda, con il rischio di una catastrofe globale<\/em>\u00bb, chiarendo inoltre che \u00ab<em>per ora si tratta di retorica pura. Ma se il budget militare americano verr\u00e0 aumentato, allora reagiremo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Alcuni commentatori internazionali hanno intravisto in questo scambio di opinioni la fine della luna di miele tra Mosca e Washington. Niente di tutto ci\u00f2. La realt\u00e0 \u00e8 un\u2019altra, e molto pi\u00f9 banale. Vi sono due elementi imprescindibili per spiegare le dichiarazioni di Trump. Il primo riguarda la politica economica nazionale, il secondo la politica estera americana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX2ZJKL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66793 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX2ZJKL.jpg\" alt=\"A military aide carries the &quot;football&quot; as Trump departs the White House in Washington\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><em>(la celebre valigetta presidenziale con i codici nucleari)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La politica economica nucleare<\/strong><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 non leggere dietro le parole volutamente roboanti del presidente americano, un fine preciso: la nuova Amministrazione intende tutelare l\u2019industria pesante per mantenere \u2013 o, meglio, aumentare \u2013 i posti di lavoro in un settore che ha notevolissimi margini di sviluppo come appunto quello degli armamenti. Del resto, anche avere pi\u00f9 soldati e pi\u00f9 armi, significa pi\u00f9 produzione, commercio, manutenzione. E, dunque, lavoro.<\/p>\n<p>\u00c8 questo che intende il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, quando dichiara \u00ab<em>gli Stati Uniti non vogliono cedere a nessuno la loro supremazia sul nucleare<\/em>\u00bb o quando Trump afferma di voler creare \u00ab<em>il pi\u00f9 grande esercito della storia americana\u00bb.<\/em> Non si vogliono far risuonare i tamburi di guerra, piuttosto si punta a far risuonare la campana di Wall Street. E la Russia serve solo come proiezione, un\u2019ombra che nasconde ambizioni che poco hanno a che vedere con l\u2019idea di uno scontro muscolare.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all\u2019indomani della vittoria elettorale, infatti, gli analisti finanziari di <em>Morning Star<\/em>, societ\u00e0 d\u2019investimenti finanziari con sede a Chicago (la citt\u00e0 di Obama), leggevano cos\u00ec la svolta politica americana: \u00ab<em>Le promesse elettorali di Donald Trump rendono felice l\u2019industria pesante [\u2026] Il piano del prossimo inquilino della Casa Bianca \u00e8 quello di alzare in maniera significativa gli investimenti nel settore della difesa. Dai suoi interventi si \u00e8 capita l\u2019intenzione di aumentare le truppe in forza all\u2019Esercito e alla Marina, di acquistare nuove navi e aerei militari, nonch\u00e9 di rafforzare la difesa missilistica. Impegni che dovrebbero far salire la spesa militare a quota 650 miliardi di dollari nel 2019<\/em>\u00bb. Questo andr\u00e0 a tutto beneficio delle molte aziende di settore, che si caratterizzano per una leva operativa molto elevata e che, vedendo crescere i propri ricavi, di conseguenza aumenteranno gli investimenti e le assunzioni di personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTS1087N.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66795 size-large\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTS1087N-542x1024.jpg\" alt=\"RTS1087N\" width=\"542\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe aggiungere che il nucleare \u00e8 anche una fonte energetica indispensabile per gli Stati Uniti (il 20% della produzione totale di energia prodotta con 99 impianti disseminati in tutto il paese), o che la torta economica \u00e8 troppo sbilanciata sul settore terziario (che rappresenta oltre il 70% della produzione economica nazionale e il 76,5% degli impieghi totali), ma la sostanza non cambia.<\/p>\n<p>\u00c8 questa, in estrema sintesi, la scommessa del nuovo presidente: il <em>do ut des<\/em>trumpiano con l\u2019industria pesante, un patto che punta ad arricchire le grandi compagnie in cambio di almeno 10 milioni di posti di lavoro nei primi quattro anni di presidenza, per un totale di 25 milioni nel prossimi dieci.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 molto altro nelle intenzioni di Trump. Nessuna visione geopolitica. Nessun intento bellicoso. Nessuna \u201cnuova guerra fredda\u201d, se non quella che punta al rilancio economico americano, a spese di tutti gli altri paesi. A cominciare proprio da Cina e Russia, a loro volta protagonisti-antagonisti nei settori dell\u2019industria pesante, dall\u2019acciaio alle armi, dalle infrastrutture allo stesso nucleare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX2UGE1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66794 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX2UGE1.jpg\" alt=\"NCAA Football: Army vs Navy\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><em>(Trump presenzia a una partita di football Esercito contro Marina)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La politica estera nucleare<\/strong><\/p>\n<p>Ma, per compiere il miracolo, Donald Trump ha bisogno di promuovere una politica estera forte e aggressiva. Ed ecco che la sua strategia passa per simili dichiarazioni altisonanti, che tuttavia servono solo da volano per la vera sfida, quella interna. La volont\u00e0 del nuovo presidente \u00e8 tesa unicamente a rinforzare la produzione nei settori pi\u00f9 remunerativi del secondario, in particolare l\u2019industria pesante che, rispetto ad esempio a quella tecnologica, produce molti pi\u00f9 operai e impiegati della classe media. L\u2019equazione \u00e8 semplice: pi\u00f9 salariati, pi\u00f9 futuri elettori. Dov\u2019\u00e8 in tutto questo la sfida con la Russia? Inesistente.<\/p>\n<p>A dimostrazione di ci\u00f2 c\u2019\u00e8 la guerra vera, quella che si combatte ad esempio in Siria, dove tra Washington e Mosca \u00e8 in atto il contrario di una guerra fredda: i primi segni di una nuova e fattiva collaborazione tra americani e russi si sono avuti gi\u00e0 ad Aleppo, e ora soprattutto ad Al Bab, nel nord della Siria, dove per la prima volta sono state sperimentate forme di coordinamento operativo sul terreno tra americani e russi, aprendoi cosiddetti<em> de-confliction channels<\/em>.<\/p>\n<p>Il fatto, ufficialmente inedito in questa guerra, \u00e8 un segnale importante che conferma il nuovo clima nelle relazioni tra la Casa Bianca e il Cremlino, dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, e dimostra una volta di pi\u00f9 che in politica la retorica \u00e8 importante tanto quanto l\u2019iniziativa.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/cosa-significa-riarmo-nucleare-per-donald-trump\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/cosa-significa-riarmo-nucleare-per-donald-trump\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Come vanno lette le reazioni russe sul rafforzamento dell&#8217;armamento militare e nucleare americano? \u00c8 gi\u00e0 finita la luna di miele tra Putin e Trump? 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