{"id":29046,"date":"2017-03-05T11:43:26","date_gmt":"2017-03-05T10:43:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29046"},"modified":"2017-03-05T11:43:26","modified_gmt":"2017-03-05T10:43:26","slug":"cinque-stelle-due-logiche-una-risposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29046","title":{"rendered":"Cinque stelle, due logiche, una risposta"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/p>\n<p>Si dice che un esempio valga pi\u00f9 di mille parole. Se dovessi esemplificare a beneficio dei miei venti (mila) lettori la differenza fra logica deduttiva e logica induttiva, credo che il modo migliore per farlo sarebbe indicar loro <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/07\/ortotteri-e-anatroccoli.html\" target=\"_blank\">questo mio post del 2012<\/a>, e <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\" target=\"_blank\">questo post del 2015 di Federico Dezzani<\/a>, che colpevolmente non avevo ancora letto.<\/p>\n<p>Io, qui, sarei il deduttivo. Il mio post era un sillogismo, con una premessa maggiore universale affermativa, una premessa minore particolare negativa, e una conclusione particolare negativa. Per gli amici, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Modus_Camestres.svg\" target=\"_blank\">Camestres<\/a>. Il ragionamento era questo: chiunque voglia veramente risolvere un problema aggredisce le vere cause, il cinque stelle non aggredisce le vere cause, il cinque stelle non vuole risolvere il problema. A distanza di cinque anni sto ancora aspettando che la premessa minore venga smentita. Purtroppo, non passa giorno senza che essa venga confermata (dalla <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/01\/09\/alde-dice-no-a-grillo-m5s-ue_n_14060184.html\" target=\"_blank\">vicenda dell&#8217;ALDE<\/a> a <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/03\/02\/europarlamento-revoca-limmunita-a-marine-le-pen\/3426548\/\" target=\"_blank\">quella della Le Pen<\/a>).<\/p>\n<p>Dezzani, invece, l&#8217;induttivo. Il suo resoconto molto minuzioso \u00e8 una nuvola di puntini fattuali attraverso la quale si pu\u00f2 tracciare una retta: la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regressione_lineare#\/media\/File:Normdist_regression.png\" target=\"_blank\">retta della regressione<\/a> politica italiana. Al netto del fatto che alcuni di quei &#8220;puntini&#8221; mi erano stati adombrati o confermati da tanti di voi (e da tanti altri), non credo che nella sua ricostruzione ci siano enormi errori fattuali, altrimenti sarebbe stato querelato.<\/p>\n<p>Io, che in economia sono induttivo (l&#8217;econometria, alla fine, \u00e8 fare regressioni), in politica preferisco essere deduttivo, usando le leggi dell&#8217;economia per capire dove si andr\u00e0 a parere. Il metodo induttivo mi pesa, in politica, perch\u00e9 sono nuovo del ramo, perch\u00e9 sono smemorato, perch\u00e9 non ho gli strumenti di indagine utili a raccogliere i puntini, ecc. Fatto sta che se una cosa \u00e8 vera, che tu ci arrivi dall&#8217;altro o dal basso sempre quello trovi. Il cinque stelle \u00e8 una forza di conservazione del potere, ed esegue il suo compito intercettando il dissenso. Punto.<\/p>\n<p>Ora, siamo arrivati all&#8217;odioso momento della storia in cui il dissenso \u00e8 incarnato da forze &#8220;reazionarie&#8221;. Che poi, dico io: perch\u00e9 mai chi &#8220;reagisce&#8221; dovrebbe essere etichettato come conservatore? Ricordo ancora il mio stupore quando mia madre, da bambino, mi spieg\u00f2 il significato del termine &#8220;reazionario&#8221;. S\u00ec, naturalmente: se da una parte qualcuno fa la rivoluzione, chi reagisce \u00e8 conservatore. Ma le rivoluzioni non ci sono pi\u00f9, e quindi chi reagisce al sistema \u00e8, ahim\u00e8, rivoluzionario&#8230;<\/p>\n<p>Lo sgambetto fatto alla Le Pen non credo servir\u00e0 a molto, se non a consolidare il consenso crescente intorno a lei, <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2011\/11\/luscita-delleuro-redux-la-realpolitik.html\" target=\"_blank\">consenso motivato da quanto esponemmo sul Manifesto nel lontano 2011<\/a> (e fu l\u00ec che molti di voi cominciarono a seguirmi). Il mio <i>educated guess <\/i>\u00e8 che la Le Pen vincer\u00e0 ugualmente (o comunque non saranno gli scandali a fermarla), e vincer\u00e0 &#8220;male&#8221;, cio\u00e8 in un tessuto imbarbarito dalla latitanza della sinistra. Per capire cosa intendo, vi offro questa chicca: &#8220;<a href=\"http:\/\/www.la7.it\/piazzapulita\/video\/alla-festa-dellunit%C3%A0-si-parla-leghista-02-03-2017-206107\" target=\"_blank\">Alla festa dell&#8217;Unit\u00e0 si parla leghista<\/a>&#8220;. <b>Con grande sorpresa del <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2013\/09\/faremo-una-puntata-sulleuro.html\" target=\"_blank\">compagno Formigli<\/a>, uno dei tanti <i>house organ<\/i> piddini scopre l&#8217;acqua calda: immigrazione (e disoccupazione) sono un problema delle classi subalterne, non delle \u00e9lite<\/b>. Classi subalterne che per\u00f2 oggi non hanno strumenti culturali adeguati per inquadrare questi problemi nella giusta prospettiva &#8220;progressista&#8221;, e non ce li hanno per il semplice motivo che non se li possono permettere.<\/p>\n<p>In compenso, per\u00f2, hanno in casa una o pi\u00f9 doppiette&#8230;<\/p>\n<p>Non se li possono permettere&#8230; Certo, questo \u00e8 un problema: la dialettica fra internazionalismo proletario (che presuppone l&#8217;esistenza delle nazioni) e cosmopolitismo borghese (che presuppone un adeguato conto in banca). Ma la questione non si esaurisce qui, va oltre e coinvolge le responsabilit\u00e0 del ceto intellettuale (cosmopolita per definizione). I tanti intellettuali di sinistra, fra i quali anche persone che frequento (o frequentavo) e stimo (o stimavo), che si sono rifiutati di recare nel dibattito un tema come quello dell&#8217;immigrazione &#8220;perch\u00e9 \u00e8 un tema di Salvini&#8221;, portando alle estreme conseguenze il cancro dell&#8217;appartenenza, hanno commesso un irredimibile peccato di omissione, le cui conseguenze saranno devastanti. <b>Il fatto \u00e8 che ora il &#8220;loro&#8221; popolo, quello che secondo loro non capiva i problemi dell&#8217;euro (quando gliene parlavano loro), e per il quale secondo loro l&#8217;immigrazione non era un problema (perch\u00e9 loro non volevano parlargliene), si trova ad affrontare situazioni di disagio crescente, essendo privo di quegli strumenti di analisi e di razionalit\u00e0 che sarebbe stato dovere dei politici e degli intellettuali di sinistra portare nel dibattito, laddove essi fossero ci\u00f2 che credono e dichiarano di essere.<\/b><\/p>\n<p>Ma a questo essenziale dovere di mediazione culturale essi si sono sottratti.<\/p>\n<p>Apprezzo anche la saggezza antica del mio collega violoncellista partenopeo, neoborbonico e ora anche leghista. A me che dicevo: &#8220;Certo che \u00e8 assurdo: Salvini viene ai miei convegni, dice cose condivisibili, blasonati intellettuali &#8216;de sinistra&#8217; e partenopei come te mi confessano turbati che &#8216;il problema di Salvini \u00e8 che quando lo senti parlare di persona voteresti per lui&#8217;, poi va in televisione a fare delle sparate del cazzo che lo allontanano dai moderati&#8230;&#8221;. E lui, sornione come il gatto di casa e tagliente come una katana: &#8220;Ma quali moderati!? Hai capito che la gente non ne pu\u00f2 pi\u00f9? Lui parla cos\u00ec perch\u00e9 lo votano se parla cos\u00ec&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco&#8230; prima di vedere il simpatico servizio del compagno Formigli non lo avrei creduto. Pensavo di pi\u00f9 all&#8217;esigenza di far sparate sopra le righe per compattare le fila dei camuni e degli insubri. Certo per\u00f2 che se anche in Piddinia laggente parlano in quel modo, forse il neoborbonico tutti i torti non li aveva, il che non \u00e8 esattamente un viatico verso un clima pi\u00f9 sereno. Speriamo che le cose prendano una piega diversa: ora che la base del PD fa discorsi violenti e razzisti, i vertici di altri partiti possono portare nel dibattito una voce di razionalit\u00e0 e di equilibrio. Io non sono un esperto di marketing, ma continuo ad auspicare che qualcuno cominci a dire le cose come stanno, lasciando agli altri il compito di caricare i toni. L&#8217;amena vicenda dei blocchi navali, che erano &#8220;de destra&#8221; se li chiedeva la Lega e sono diventati &#8220;de sinistra&#8221; non appena li ha chiesti l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/piano-ue-bloccare-i-migranti-blocco-navale-davanti-libia-1355577.html\" target=\"_blank\">anonima piddini<\/a>, dimostra che si pu\u00f2 costruire capitale politico senza sforzi retorici eccessivi e quindi controproducenti&#8230;<\/p>\n<p><b>Comunque, tornando a bomba: mi sembra chiaro che dopo le prossime elezioni, quando nessuno potr\u00e0 governare, e dopo una campagna elettorale passata a strappare voti agli avversari ostentando la propria indisponibilit\u00e0 al compromesso i partiti saranno costretti dall&#8217;aritmetica a stringere alleanze, il cinque stelle andr\u00e0 con l&#8217;odiato PD.<\/b> Altre alleanze temo che saranno nel frattempo diventate impossibili, per un motivo molto semplice: al di l\u00e0 della vicenda dei migranti, sulla quale ha tanto insistito (e sarebbe bastato molto meno), e sulla quale ora \u00e8 preceduta dalla base e inseguita dai vertici del PD, la Lega ha accumulato un rilevante capitale politico criticando seriamente l&#8217;Europa. Il fatto \u00e8 che da qui a febbraio, che sia valido il mio ragionamento deduttivo, o che sia valido quello induttivo di Dezzani, il cinque stelle ne far\u00e0 di ogni per rendersi sempre meno credibile nella sua critica all&#8217;Europa. Alla fine, per partiti che da questa critica traggono una parte forse non prevalente, ma comunque consistente e convinta, di consensi, accostarsi a pagliacci (o dilettanti) simili significherebbe quindi dilapidare con leggerezza un capitale politico prezioso.<\/p>\n<p>Ve lo dice, con grande amarezza, uno che ce l&#8217;ha messa tutta. Ma esiste anche la <a href=\"https:\/\/www.logicallyfallacious.com\/tools\/lp\/Bo\/LogicalFallacies\/173\/Sunk-Cost-Fallacy\" target=\"_blank\">sunk-cost fallacy<\/a>, come ho imparato dal socio Lignini. Ah, e non aspettatevi che laggente si rivoltino quando la strana alleanza verr\u00e0 dichiarata! Ricordatevi: quella \u00e8 una religione, una religione di odio contro lo Stato e il suo ruolo nell&#8217;economia, derubricato sempre e comunque a coruzzzzzzione e spesa &#8220;improduttiva&#8221; (?). Ora, le religioni sono fatte di misteri, e di gente che ci crede: l&#8217;alleanza col PD diventer\u00e0 un mistero, gaudioso per alcuni, doloroso per altri, nell&#8217;interminabile rosario di scemenze che gli adepti si son fatti raccontare nel corso degli anni.<\/p>\n<p>Del resto, tutte brave persone, persone onesteh.<\/p>\n<p>E a noi piace ricordarle cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/\">http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI Si dice che un esempio valga pi\u00f9 di mille parole. 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