{"id":29082,"date":"2017-03-07T11:38:32","date_gmt":"2017-03-07T10:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29082"},"modified":"2017-03-06T23:09:15","modified_gmt":"2017-03-06T22:09:15","slug":"erdogan-attacca-la-germania-la-turchia-dice-addio-alleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29082","title":{"rendered":"Erdogan attacca la Germania, la Turchia dice addio all\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Lanciando nuove pesanti accuse contro il governo tedesco il presidente turco fa tramontare definitivamente l\u2019accordo di adesione all\u2019UE. A rischio il patto per il contenimento dei flussi migratori dalla Siria<\/em><\/p>\n<p>Il prossimo 16 aprile in Turchia si terr\u00e0 il referendum costituzionale voluto dal presidente Recep Tayyip Erdogan e destinato a trasformare il Paese in una Repubblica presidenziale a forte impronta autoritaria. La riforma costituzionale \u00e8 stata approvata in via definitiva dal parlamento di Ankara lo scorso 21 gennaio, dopo un dibattito parlamentare segnato da violenti scontri, anche fisici, tra deputati di opposto segno politico.<\/p>\n<p>La nuova Costituzione che verr\u00e0 sottoposta al vaglio del popolo turco attraverso il referendum, vedr\u00e0 la soppressione delle norme che garantiscono la separazione dei poteri \u2013 i \u201c<em>check and balance<\/em>\u201d tipici delle democrazie liberali \u2013 e dar\u00e0 al presidente della Repubblica il controllo diretto del sistema giudiziario consentendogli, se rieletto nel 2019, di restare in carica fino al 2029. Ci\u00f2 significherebbe che Erdogan, gi\u00e0 al potere da quattordici anni, potrebbe garantirsi un altro decennio alla guida della Turchia.<\/p>\n<p>Anche se tutti i sondaggi danno il \u201cs\u00ec\u201d alla riforma favorito con un buon margine, il presidente e i massimi esponenti del suo partito, l\u2019AKP (Partito della Giustizia e dello Sviluppo), sono impegnati in una accesa campagna elettorale che coinvolge anche i cittadini turchi residenti all\u2019estero a partire dalla folta comunit\u00e0 \u2013 un milione e mezzo di persone \u2013 di emigrati in Germania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/turkey-constitution-timeline.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-65815 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/turkey-constitution-timeline.png\" alt=\"turkey-constitution-timeline\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gli ultimi scambi di accuse tra Ankara e Berlino<\/h3>\n<p>Le relazioni tra Ankara e Berlino si sono ulteriormente inasprite lo scorso 27 febbraio dopo che una Corte turca ha convalidato l\u2019arresto del giornalista turco-tedesco Deniz Yucel, corrispondente dalla capitale turca del quotidiano <em>Die Welt<\/em>, gi\u00e0 detenuto in stato di fermo preventivo da quattordici giorni con l\u2019accusa di \u00ab<em>propaganda antigovernativa e di incitamento all\u2019odio<\/em>\u00bb. Il giorno dopo questa decisione, che politici e media di tutta la Germania hanno definito \u00ab<em>liberticida<\/em>\u00bb, le autorit\u00e0 di due citt\u00e0 tedesche, Colonia e Gaggenau, hanno revocato il permesso, per presunti motivi di \u00ab<em>sicurezza pubblica<\/em>\u00bb, a tenere pubblici comizi nei loro territori ai comitati a favore del \u201cs\u00ec\u201d al referendum del 16 aprile.<\/p>\n<p>Anche se solo una settimana fa la cancelliera Angela Merkel aveva rifiutato di vietare su tutto il territorio nazionale a politici turchi di fare propaganda presso le comunit\u00e0 di migranti, ritenendo di non poter porre limiti alla loro libert\u00e0 di espressione, il bando nelle due citt\u00e0 tedesche ha infuriato il governo turco, con Ankara che ha accusato Berlino di lavorare attivamente per favorire la vittoria del \u201cno\u201d al referendum, interferendo cos\u00ec negli affari interni della Turchia.<\/p>\n<p>Erdogan non si \u00e8 limitato a protestare ma \u00e8 andato molto oltre. Durante un comizio a Istanbul nella giornata di domenica 5 marzo, il presidente turco ha alzato i toni della polemica accusando la Germania di \u00ababitudini naziste\u00bb. \u00abLa Germania \u2013 ha dichiarato Erdogan davanti a migliaia di suoi sostenitori \u2013 non ha alcuna relazione con la democrazia. Le sue azioni non sono diverse da quelle del nazismo. Pensavo che i tedeschi avessero tagliato i ponti col nazismo. Mi ero sbagliato\u00bb. In un crescendo polemico apparentemente incontrollabile, il presidente turco ha poi aggiunto: \u00abSe voglio andare in Germania lo far\u00f2 e se non mi verranno aperte le porte, se non mi sar\u00e0 permesso di parlare sollever\u00f2 il mondo intero\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66833 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Deniz-Yucel.jpg\" alt=\"Deniz Yucel\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Manifestazione a Berlino per la liberazione del giornalista turco\u00a0Deniz Yucel)<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche se la Merkel non ha ancora commentato l\u2019uscita di Erdogan, il mondo politico tedesco \u00e8 rimasto sotto shock. Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha dichiarato alla televisione <em>ARD<\/em> che le parole di Erdogan sono da ritenersi \u00abassurde, vergognose e fuori misura\u00bb, sottolineando per\u00f2 che rompere le relazioni diplomatiche con Ankara, o vietare al presidente turco di entrare in Germania, sarebbe una mossa controproducente perch\u00e9 \u00abgetterebbe Erdogan nelle braccia di Vladimir Putin, una cosa che nessuno vuole\u00bb.<\/p>\n<p>Andreas Scheuer, segretario della CSU (Unione Cristiano-Sociale), ha definito il presidente turco \u00abdespota del Bosforo\u00bb e \u00abresponsabile di una gaffe mostruosa che esige delle pubbliche scuse\u00bb, mentre Julia Klockner, numero due della CDU (Unione Cristiano-Democratica), il partito della Merkel, ha detto in un\u2019intervista al quotidiano <em>Bild<\/em> che \u00abil paragone col nazismo segna un livello inaccettabile di eccesso e di intemperanza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il patto sui migranti e l\u2019alleanza con la NATO<\/h3>\n<p>La guerra di parole tra Germania e Turchia mette dunque in grave crisi i rapporti tra i due Paesi, ambedue membri della NATO, e pone una seria ipoteca all\u2019accordo dell\u2019aprile 2016 tra Unione Europea e Turchia, che era stato promosso in prima persona dalla Merkel e grazie al quale, dietro il pagamento ad Ankara di tre miliardi di euro, il governo turco si era impegnato a porre un freno all\u2019ondata migratoria di profughi siriani verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Un sondaggio condotto da <em>Bild Am Sonntag<\/em>, versione domenicale del <em>Bild<\/em>, mostra che l\u201981% dei tedeschi ritiene che il governo Merkel sia stata finora troppo accomodante nei confronti di Erdogan, mentre il magazine <em>Der Spiegel<\/em>, nel numero in edicola il 5 marzo, in un editoriale dai toni infuriati contro Ankara sollecita la cancelliera \u00ab<em>a liberarsi dalle manette dell\u2019accordo (con Erdogan, ndr) sui migranti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/TURCHIA-GERMANIA-PROFUGHI.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-66832 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/TURCHIA-GERMANIA-PROFUGHI.png\" alt=\"TURCHIA GERMANIA PROFUGHI\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erdogan, dopo il fallito colpo di stato del luglio 2016, non soltanto ha spedito in carcere migliaia di oppositori, veri o presunti, ma non ha avuto scrupoli a intervenire in Siria con forze di terra in funzione anti-curda nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cScudo sull\u2019Eufrate\u201d. Un\u2019operazione condotta in accordo con i militari russi, al di fuori di ogni coordinamento con gli alleati della NATO.<\/p>\n<p>Ora, mentre sta conducendo il suo Paese verso un referendum che lo trasformer\u00e0 in un qualcosa di pi\u00f9 vicino a una dittatura che a una democrazia occidentale, il \u201cdespota del Bosforo\u201d con un\u2019aggressione verbale senza precedenti potrebbe dover tagliare i ponti con il governo europeo che finora si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 benevolo nei suoi confronti. L\u2019adesione della Turchia all\u2019Unione Europea si allontana sempre di pi\u00f9 e presto anche la sua partnership con la NATO potrebbe essere messa in discussione.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/erdogan-attacca-germania-turchia-addio-europa\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/erdogan-attacca-germania-turchia-addio-europa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Lanciando nuove pesanti accuse contro il governo tedesco il presidente turco fa tramontare definitivamente l\u2019accordo di adesione all\u2019UE. A rischio il patto per il contenimento dei flussi migratori dalla Siria Il prossimo 16 aprile in Turchia si terr\u00e0 il referendum costituzionale voluto dal presidente Recep Tayyip Erdogan e destinato a trasformare il Paese in una Repubblica presidenziale a forte impronta autoritaria. 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