{"id":29085,"date":"2017-03-07T12:02:26","date_gmt":"2017-03-07T11:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29085"},"modified":"2017-03-06T23:35:57","modified_gmt":"2017-03-06T22:35:57","slug":"il-libro-bianco-di-juncker-cinque-scenari-che-non-promettono-nulla-di-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29085","title":{"rendered":"Il Libro Bianco di Juncker: cinque scenari che non promettono nulla di buono"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RETE MMT (Deanna Pala)<\/strong><\/p>\n<p>Il primo marzo, Jean Claude Juncker ha presentato il <em><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/documents\/1488380209970_WhitePaper_layout_IT.pdf\" target=\"_blank\">Libro Bianco sul futuro dell\u2019Europa. Riflessioni e scenari per l\u2019UE a 27 verso il 2025<\/a><\/em>,\u00a0un documento che riassume il punto di vista della Commissione europea sull\u2019Eurozona post-Brexit.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco \u00e8 in realt\u00e0 un documento voluto da Juncker, imbrigliato tra i falchi del rigore che vorrebbero infliggere pi\u00f9 austerit\u00e0 (agli altri) e il Sud Europa che spera (inutilmente) nell\u2019allentamento delle politiche di austerit\u00e0.<\/p>\n<p>Juncker non sa come gestire la situazione, e il documento \u00e8 il goffo e inutile tentativo di trovare una via d\u2019uscita. Inutile come lo era stato il Piano Juncker. Non esistono soluzioni orientate alla crescita e alla buona occupazione all\u2019interno dei Trattati europei, n\u00e9 \u00e8 possibile ottenere la pacifica collaborazione tra gli Stati membri all\u2019interno dell\u2019ideologia della scarsit\u00e0 e dell\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 l\u2019evoluzione della UE da qui al 2025? Juncker prefigura cinque diversi scenari e invita gli Stati membri al confronto. Mancano pochi giorni al 60\u00b0 anniversario dei Trattati di Roma e il 25 marzo sar\u00e0 tempo di bilanci. Bilanci amari, anche se camuffati dalla propaganda.<\/p>\n<h3>L\u2019analisi<\/h3>\n<p>La prima parte del documento \u00e8 dedicata all\u2019analisi dell\u2019attuale situazione:<\/p>\n<ul>\n<li>gli Europei ritengono che l\u2019Unione europea sia troppo distante e che abbia deluso le aspettative quando ha dovuto affrontare la crisi,<\/li>\n<li>la crescita \u00e8 disomogenea e la disoccupazione giovanile \u00e8 un problema che permane,<\/li>\n<li>la Gran Bretagna ha abbandonato l\u2019Unione europea,<\/li>\n<li>\u00e8 in corso una grave crisi dei rifugiati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mai un cenno di autocritica. Per la Commissione europea \u00e8 sempre una questione di percezione; gli Europei sbagliano ad attribuire a Bruxelles errori che in realt\u00e0 sono degli Stati membri. L\u2019Eurozona vuole il loro bene, ma i cittadini faticano a capirlo.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco ripropone le paradossali contraddizioni della strategia europea:<\/p>\n<ul>\n<li>serve un\u2019economia europea pi\u00f9 inclusiva e al contempo pi\u00f9 competitiva;<\/li>\n<li>bisogna mantenere sempre al top la ricerca sanitaria, ma i sistemi di protezione sociale devono essere finanziariamente accessibili;<\/li>\n<li>si corre il rischio di perdere, dal punto di vista occupazionale, la fascia pi\u00f9 istruita che l\u2019Europa abbia mai avuto nella storia. La soluzione? Bisogna puntare sullo sviluppo delle competenze;<\/li>\n<li>la disoccupazione \u00e8 un problema, ma l\u2019Unione europea non pu\u00f2 fare nulla perch\u00e9 \u00e8 un problema degli Stati membri (anche se creato dall\u2019austerit\u00e0 dell\u2019Eurozona).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Libro Bianco pone gli Stati membri davanti alla scelta della strada da percorrere e propone cinque possibili scenari. Ma nessuno dei cinque scenari \u00e8 la strada giusta per la crescita, la piena occupazione e la democrazia.<\/p>\n<h3>I cinque scenari<\/h3>\n<p>Nelle prossime settimane approfondiremo l\u2019analisi dei singoli cinque scenari. Oggi presentiamo una veloce panoramica.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Scenario 1 \u2013\u00a0<\/em><em>Avanti cos\u00ec<\/em><\/li>\n<li><em>Scenario 2 \u2013 Solo il mercato unico<\/em><\/li>\n<li><em>Scenario 3 \u2013 Chi vuole di pi\u00f9 fa di pi\u00f9<\/em><\/li>\n<li><em>Scenario 4 \u2013 Fare meno in modo pi\u00f9\u00a0<\/em><i>efficiente<\/i><\/li>\n<li><em>Scenario 5 \u2013 Fare molto di pi\u00f9 insieme<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Scenario 1 \u2013\u00a0Avanti cos\u00ec<\/h4>\n<p>L\u2019Unione europea si concentra sull\u2019attuazione delle riforme: gli Stati sono impegnati a rivedere la propria normativa in funzione dei cambiamenti e delle priorit\u00e0 decise dalla UE.<\/p>\n<p><em>\u201cVengono adottate ulteriori misure per rafforzare la vigilanza finanziaria, per garantire la sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche e per sviluppare i mercati dei capitali affinch\u00e9 finanzino l\u2019economia reale.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questo scenario potrebbe essere anche intitolato <em>\u201cAvanti cos\u00ec: austerit\u00e0 e riforme\u201d<\/em>. \u00c8 uno scenario che conosciamo.<\/p>\n<h4>Scenario 2 <em>\u2013<\/em> Solo il mercato unico<\/h4>\n<p>Gli Stati membri focalizzano l\u2019azione comune su un\u2019unica priorit\u00e0, quella del mercato unico: libera circolazione delle merci, dei capitali, assenza di dazi. Null\u2019altro.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco mette in guardia dall\u2019idea di abbandonare gli altri obiettivi, ovvero la creazione di normative comuni sulla mobilit\u00e0 dei lavoratori, sulla tutela dei consumatori, sull\u2019accesso alle professioni. In questo scenario si procederebbe per accordi bilaterali in qualsiasi contesto. Per Juncker questa ipotesi mette a rischio l\u2019integrit\u00e0 della moneta unica cos\u00ec come la cooperazione in materia di rifugiati.<\/p>\n<p>In questo scenario, l\u2019Unione Europea resterebbe in piedi per un solo obiettivo: il mercato unico. \u00c8 difficile vedere sostanziali differenze con la situazione attuale.<\/p>\n<p>Questo scenario potrebbe essere anche intitolato <em>\u201cSolo il mercato unico. Come sempre\u201d<\/em>.<\/p>\n<h4>Scenario 3 <em>\u2013<\/em> Chi vuole di pi\u00f9 fa di pi\u00f9<\/h4>\n<p>In questo scenario alcuni Stati membri fanno pi\u00f9 di altri verso un obiettivo comune, altri meno.<\/p>\n<p>Questa ipotesi apre all\u2019Europa a due velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Le \u201ccoalizioni dei volonterosi\u201d, come le chiama il Libro Bianco, opererebbero in comune in ambiti specifici quali la difesa, la sicurezza interna, la fiscalit\u00e0 o le questioni sociali.<\/p>\n<p><em>\u201cUn gruppo di paesi, ossia i paesi appartenenti alla zona euro e alcuni altri, decide di cooperare molto pi\u00f9 strettamente nell\u2019ambito della fiscalit\u00e0 e delle questioni sociali. Una maggiore armonizzazione delle norme e delle aliquote fiscali riduce i costi di conformit\u00e0 e limita\u00a0l\u2019evasione fiscale. Grazie a norme sociali concordate \u00e8 possibile garantire certezza alle imprese e contribuire a migliorare le condizioni di lavoro.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Lo scenario 3 potrebbe essere anche intitolato <em>\u201cChi vuole fa di pi\u00f9, chi vuole fa meno. Nessuno fa il benessere della collettivit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<h4>Scenario 4 <em>\u2013<\/em> Fare meno in modo pi\u00f9 efficiente<\/h4>\n<p>L\u2019Unione europea intensifica l\u2019attivit\u00e0 comune solo in alcuni settori quali l\u2019innovazione, gli scambi commerciali, la sicurezza, la migrazione, la gestione delle frontiere e la difesa.<\/p>\n<p>Per contro, cesserebbe di intervenire o interverrebbe meno nei settori in cui viene percepita come incapace di rispettare le aspettative: lo sviluppo regionale, la sanit\u00e0 pubblica o parti della politica occupazionale e sociale non direttamente collegate al funzionamento del mercato unico. Il controllo degli aiuti di Stato verrebbe delegato alle autorit\u00e0 nazionali.<\/p>\n<p>Anche in questo caso non \u00e8 messa in discussione l\u2019ideologia del rigore. Gli Stati dunque non sarebbero liberi di fare il deficit necessario a gestire le proprie politiche in quei contesti non governati dalle istituzioni europee. Fare meno, ma fare austerit\u00e0, \u00e8 inutile. Nel documento, purtroppo, non si parla di una ridiscussione delle politiche economiche.<\/p>\n<p>Dunque, questo documento potrebbe anche essere intitolato <em>\u201cFare meno, ma comunque sotto austerit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<h4>Scenario 5 <em>\u2013<\/em> Fare molto di pi\u00f9 insieme<\/h4>\n<p>Gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti. Il Parlamento europeo ha l\u2019ultima parola sugli accordi commerciali internazionali.<\/p>\n<p><em>\u201cIn seno all\u2019UE27, l\u2019attenzione e le forze si concentrano, alimentando l\u2019ambizione di completare il mercato unico nei settori energetico, digitale e dei servizi. Grazie agli investimenti congiunti nell\u2019innovazione e nella ricerca, si affermano diverse \u2018Silicon Valley\u2019 europee che accolgono gruppi di investitori di capitali di rischio, start-up, grandi imprese e centri di ricerca. La piena integrazione dei mercati dei capitali contribuisce a mobilitare finanziamenti per le PMI e grandi progetti infrastrutturali in tutta l\u2019UE\u2026 Aumenta significativamente il coordinamento in materia di bilancio, sociale e fiscale, cos\u00ec come la vigilanza a livello europeo sui servizi finanziari. Nuovi sostegni finanziari UE vengono messi a disposizione per stimolare lo sviluppo economico e per reagire agli shock a livello nazionale, regionale e settoriale.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 lo scenario che sta pi\u00f9 a cuore a Juncker, che auspica venga condiviso dagli Stati membri. Non si parla di allentamento delle politiche di austerit\u00e0, e gli aiuti finanziari dell\u2019UE rischiano di essere come il fallimentare Piano Juncker degli investimenti.<\/p>\n<p>Questo scenario potrebbe anche essere intitolato <em>\u201cFare molto di pi\u00f9 insieme: lo stesso sbaglio\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/libro-bianco-juncker-cinque-scenari-non-promettono-nulla-buono\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/libro-bianco-juncker-cinque-scenari-non-promettono-nulla-buono\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Deanna Pala) Il primo marzo, Jean Claude Juncker ha presentato il Libro Bianco sul futuro dell\u2019Europa. Riflessioni e scenari per l\u2019UE a 27 verso il 2025,\u00a0un documento che riassume il punto di vista della Commissione europea sull\u2019Eurozona post-Brexit. 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