{"id":29096,"date":"2017-03-07T12:18:45","date_gmt":"2017-03-07T11:18:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29096"},"modified":"2017-03-07T12:18:45","modified_gmt":"2017-03-07T11:18:45","slug":"egitto-la-crisi-dei-fratelli-musulmani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29096","title":{"rendered":"Egitto, la crisi dei Fratelli musulmani"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Roberto Vivaldelli)<\/strong><\/p>\n<p>Il movimento islamista internazionale dei <strong>Fratelli Musulmani<\/strong>, fondato in <strong>Egitto<\/strong> nel 1928, vive oggi una crisi <span id=\"more-21640\"><\/span>profonda. Dopo la breve parentesi di Mohamed Morsi alla guida del governo egiziano (30 aprile 2012 \u2013 3 luglio 2013), a cui \u00e8 seguito il colpo di stato militare del generale <strong>Abd al-Fattah al-Sisi<\/strong>,\u00a0il movimento ha subito un duro colpo, anche per via dell\u2019azione repressiva del governo al-Sisi. Nel settembre del 2013, un tribunale del Cairo <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-egypt-brotherhood-idUSBRE98M0QR20130923\">ha vietato <\/a>\u201ctutte le attivit\u00e0 dell\u2019organizzazione dei Fratelli Musulmani, del gruppo che ne deriva e della sua ong\u201d, mentre i leader sono finiti in carcere.<\/p>\n<div><\/div>\n<h2>Che fine hanno fatto i Fratelli Musulmani?<\/h2>\n<p>Un crollo di cui parla\u00a0persino il sito di <em><a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/opinion\/2017\/02\/happened-egypt-muslim-brotherhood-170212130839987.html\">Al Jazeera<\/a><\/em>, nota rete televisiva del <strong>Qatar<\/strong>, principale finanziatore e sponsor della Fratellanza. \u201cI Fratelli Musulmani in <strong>Egitto<\/strong> vivono un momento pessimo \u2013 scrive <strong>Khalil al-Anani<\/strong>, professore di Scienze Politiche presso l\u2019Universit\u00e0 di Doha \u2013 Dopo essere stato, per decenni, il pi\u00f9 potente partito di opposizione in Egitto, ora il movimento \u00e8 dinanzi ad una sfida enorme non solo per la propria sopravvivenza, anche per mantenere la propria unit\u00e0 e coerenza. La repressione senza precedenti di al-Sisi ha enormemente colpito l\u2019influenza e l\u2019immagine pubblica del movimento\u201d.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>\u201cTuttavia \u2013 sottolinea \u2013 l\u2019impatto pi\u00f9 significativo \u00e8 stato nei confronti dell\u2019organizzazione interna. La Fratellanza \u00e8 paralizzata e ha perso gran parte delle proprie capacit\u00e0 organizzative e di <strong>mobilitazione<\/strong>. Storicamente, un livello moderato di repressione avrebbe giocato a favore dell\u2019associazione, che cerca di mantenere alta la solidariet\u00e0 e la <strong>fedelt\u00e0<\/strong> dei suoi membri. In realt\u00e0, \u00e8 accaduto l\u2019effetto contrario e i giovani membri appaiono sempre pi\u00f9 disincantati nei confronti di quelli pi\u00f9 anziani\u201d.<\/p>\n<h2>Un movimento senza leader<\/h2>\n<p>Mancanza di <strong>leadership<\/strong> e profonde divisioni interne. Il pugno di ferro del generale <strong>Al-Sisi<\/strong> ha minato l\u2019esistenza del movimento islamista radicale: \u201cDopo il colpo di stato del 2013 \u2013 afferma al-Anani \u2013 la Fratellanza si \u00e8 spaccata. La repressione di Al-Sisi ha diviso il movimento e ha creato differenze significative interne su diverse questioni, che vanno dalla posizione nei confronti del regime alle opinioni politiche, ideologiche e religiose. Dal punto di vista organizzativo, inoltre, molti membri anziani sono in carcere o in esilio e la leadership ne risente. Il divario tra i leader pi\u00f9 anziani e pi\u00f9 giovani \u00e8 in aumento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa <strong>crisi<\/strong> attuale all\u2019interno della Fratellanza \u00a0\u2013 aggiunge \u2013 \u00e8 destinata a proseguire e intensificarsi date le circostanze attuali. La domanda cruciale, oggi, non \u00e8 se il movimento si sfalder\u00e0 oppure no, ma quando questo accadr\u00e0\u201d. Mentre la nuova leadership ritiene che riabilitare l\u2019ex presidente <strong>Mohamed Morsi<\/strong> sia fondamentale nonch\u00e9 una condizione non negoziabile,\u00a0i pi\u00f9 anziani si dichiarano contrari o perplessi al riguardo. Un\u2019incongruenza strategica non da poco.<\/p>\n<h2>Dall\u2019ascesa di Morsi al colpo di stato di Al-Sisi<\/h2>\n<p>E\u2019 il 2011 quando, in <strong>Egitto<\/strong>, scoppia la cosiddetta \u201cPrimavera Araba\u201d. Le manifestazioni popolari costringono l\u2019allora presidente <strong>Mubarak<\/strong> a dimettersi. Il Paese precipita nel caos e in una sanguinosa guerra fratricida. Alle elezioni del maggio del 2012, a trionfare \u00e8 <strong>Mohamed Morsi<\/strong>, candidato appoggiato dal <strong>Qatar\u00a0<\/strong>ed esponente del Partito Libert\u00e0 e Giustizia (Fratellanza Musulmana).<\/p>\n<p>Insediatosi al potere, Morsi instaura una violenta dittatura religiosa e riabilita i membri della Fratellanza precedentemente\u00a0condannati per <strong>terrorismo<\/strong>. Per i <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/05\/16\/world\/middleeast\/christians-uneasy-in-morsis-egypt.html\">cristiani d\u2019Egitto inizia un vero e proprio incubo<\/a>: il presidente islamista supporta una vasta campagna di persecuzione dei Fratelli Musulmani contro i <strong>copti<\/strong>\u00a0e copre i loro abusi: ne conseguono linciaggi, saccheggi di arcidiocesi, chiese incendiate.<\/p>\n<p>La spietata dittatura religiosa cade sotto i colpi di un\u2019imponente <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-egypt-protests-idUSBRE95Q0NO20130630\">manifestazione a cui partecipano pi\u00f9 di 30 milioni di persone<\/a>. Morsi \u00e8 costretto a dimettersi il 3 luglio del 2013, a seguito del colpo di stato militare. Per i Fratelli Musulmani \u00e8 la <strong>fine<\/strong>: il movimento viene dichiarato fuori legge mentre i leader, fra cui <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/geopolitica\/muhammad_badie_e_la_fratellanza_musulmana.html\">Mu\u1e25ammad Bad\u012b\u02bf<\/a>, vengono imprigionati.<\/p>\n<h2>Il legame con il terrorismo islamico<\/h2>\n<p>Fin dalla loro istituzione in Egitto nel <strong>1928<\/strong>, i Fratelli musulmani commisero stragi politiche e tentarono numerosi colpi di Stato. Perci\u00f2 sono considerati un\u2019organizzazione terroristica in Bahrein, Egitto, Russia, Siria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Tagikistan e Uzbekistan. La giornalista <strong>Eman Nabih<\/strong> ha pi\u00f9 volte documentato i legami tra la Fratellanza Musulmana e le <strong>organizzazioni terroristiche<\/strong> islamiste, Daesh compresa.<\/p>\n<p>\u201cLa Fratellanza musulmana \u00e8 la madre di tutti i gruppi terroristici, anche dello Stato islamico. Hasan al-Bana \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article191438.html\">osserva Nabih<\/a> \u2013 fondatore dei Fratelli musulmani, cerc\u00f2 di ripristinare nel mondo islamico il Califfato. Sin dall\u2019infanzia, al-Bana fu attratto dagli estremisti ostili alla cultura occidentale e al suo sistema di diritti, in particolare i diritti delle donne\u201d.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/egitto-la-crisi-dei-fratelli-musulmani\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/egitto-la-crisi-dei-fratelli-musulmani\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Roberto Vivaldelli) Il movimento islamista internazionale dei Fratelli Musulmani, fondato in Egitto nel 1928, vive oggi una crisi profonda. Dopo la breve parentesi di Mohamed Morsi alla guida del governo egiziano (30 aprile 2012 \u2013 3 luglio 2013), a cui \u00e8 seguito il colpo di stato militare del generale Abd al-Fattah al-Sisi,\u00a0il movimento ha subito un duro colpo, anche per via dell\u2019azione repressiva del governo al-Sisi. Nel settembre del 2013,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7zi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29096"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29096"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29097,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29096\/revisions\/29097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}