{"id":29146,"date":"2017-03-09T12:50:40","date_gmt":"2017-03-09T11:50:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29146"},"modified":"2017-03-09T12:18:20","modified_gmt":"2017-03-09T11:18:20","slug":"il-ceta-costera-300-000-posti-di-lavoro-e-causera-una-maggiore-disuguaglianza-studio-del-journal-of-political-economy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29146","title":{"rendered":"Il CETA coster\u00e0 300.000 posti di lavoro e causer\u00e0 una maggiore disuguaglianza. Studio del Journal of Political Economy"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;ANTIDIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p>I fautori dell&#8217;Accordo economico e commerciale globale (CETA) sottolineano i suoi benefici economici futuri, con l&#8217;aumento della crescita economica trainata dall&#8217;aumento dei volumi commerciali e degli investimenti. Le proiezioni ufficiali ampiamente citate suggeriscono aumenti modesti del PIL dopo circa un decennio, che varia da tra lo 0,003% e lo 0,08% nell&#8217;Unione europea e tra lo 0,03% e lo 0,76% in Canada. Tuttavia, tutte queste proiezioni quantitative derivano dallo stesso modello commerciale, che assume la piena occupazione e \u00a0la distribuzione del reddito in tutti i paesi, escludendo a priori tutti i principali rischi della liberalizzazione pi\u00f9 profonda. Questa mancanza di diversit\u00e0 intellettuale e di realismo che avvolge il dibattito intorno ai presunti vantaggi economici del CETA richiede una valutazione alternativa.<\/p>\n<p>Uno studio condotto dal\u00a0Dr Pierre Kohler, delle Nazioni Unite, e il dottor Servaas Storm, della Delft University of Technology dei Paesi Bassi,\u00a0pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.ase.tufts.edu\/gdae\/Pubs\/wp\/16-03CETA.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ase.tufts.edu\/gdae\/Pubs\/wp\/16-03CETA.pdf<\/a> <em>, cerca di fornirne una e le sue conclusioni non sono positive. <\/em>L&#8217;accordo commerciale tra l&#8217;UE e il Canada, il CETA, coster\u00e0 300.000 posti di lavoro e causer\u00e0 una maggiore disuguaglianza, sostiene lo studio.<\/p>\n<p>&#8220;Nelle condizioni attuali di austerit\u00e0, alta disoccupazione e bassa crescita, migliorare la competitivit\u00e0 riducendo il costo del lavoro pu\u00f2 danneggiare solo l&#8217;economia.&#8221;, dicono i ricercatori, &#8220;Invece di ripetere gli stessi errori ancora una volta, i politici dovrebbero invece stimolare l&#8217;attivit\u00e0 economica attraverso il sostegno coordinato e duraturo del reddito da lavoro e cercare il modo di avviare una necessaria transizione socio-ecologica&#8221;.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_ceta_coster_300000_posti_di_lavoro_e_causer_una_maggiore_disuguaglianza_studio_del_journal_of_political_economy\/11_19232\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-il_ceta_coster_300000_posti_di_lavoro_e_causer_una_maggiore_disuguaglianza_studio_del_journal_of_political_economy\/11_19232\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO I fautori dell&#8217;Accordo economico e commerciale globale (CETA) sottolineano i suoi benefici economici futuri, con l&#8217;aumento della crescita economica trainata dall&#8217;aumento dei volumi commerciali e degli investimenti. 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