{"id":29149,"date":"2017-03-09T12:35:05","date_gmt":"2017-03-09T11:35:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29149"},"modified":"2017-03-09T12:35:05","modified_gmt":"2017-03-09T11:35:05","slug":"uno-stato-islamico-pure-in-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29149","title":{"rendered":"Uno Stato islamico pure in Egitto"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> OCCHI DELLA GUERRA (Giovanni Giacalone)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Obama era ben al corrente fin dal 2011 del fatto che i <strong>Fratelli musulmani<\/strong> egiziani pianificavano <span id=\"more-22425\"><\/span>l\u2019instaurazione di un <strong>regime islamista<\/strong> nel Paese che avrebbe emulato il modello turco di Erdogan, con progressivo controllo degli apparati militari attraverso l\u2019inserimento di propri uomini nell\u2019establishment.<\/p>\n<p>Non solo, ma il direttivo dei Fratelli musulmani ha anche intrattenuto rapporti con la \u201clobby\u201d di Davos per degli accordi finanziari con il nuovo governo islamista egiziano.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0quanto emerge da alcune email scambiate tra<strong> Hillary Clinton<\/strong> e alcuni suoi collaboratori (tra cui Jacob Sullivan e Robert Russo) e pubblicate da Wikileaks.<\/p>\n<p>In un primo documento viene infatti rivelato come alti membri della Fratellanza egiziana, in accordo con l\u2019ex leader supremo Mohamed Badie e con i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, fossero convinti che l\u2019Egitto sarebbe diventato uno <strong>stato islamico<\/strong> in seguito all\u2019elezione del governo guidato dal FJP. L\u2019esecutivo e l\u2019esercito avrebbero dunque collaborato a guidare il Paese in base a principi islamici. A tal fine i Fratelli musulmani avrebbero attentamente monitorato le opinioni dei <strong>militari<\/strong> egiziani, convinti del fatto che il 90% di loro avrebbe appoggiato l\u2019instaurazione di un regime islamista.<\/p>\n<p>Il direttivo dei Fratelli musulmani egiziani faceva affidamento, a loro dire, sul fatto che molti ufficiali egiziani rientravano dagli Usa, dove avevano preso parte a corsi di addestramento, con forte sentimento di ostilit\u00e0 nei confronti della societ\u00e0 occidentale e delle organizzazioni cristiane ed ebraiche, percepite come nemiche dell\u2019islam.<\/p>\n<p>Badie puntualizzava inoltre che il processo doveva essere implementato con molta calma e cautela onde evitare di allarmare lo Scaf (Il Consiglio Supremo delle Forze Armate) ma l\u2019obiettivo era quello di rimpiazzare ufficiali di stampo laico con islamisti fedeli al regime in modo da poter controllare l\u2019esercito.<\/p>\n<p>Un intento, quello dei Fratelli\u00a0musulmani egiziani, altamente prevedibile e di fatto gi\u00e0 ipotizzato e previsto quando Morsi era in procinto di andare al governo, tant\u2019\u00e8 che l\u2019esito del \u201cpiano islamista\u201d \u00e8 ben noto.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante per\u00f2 \u00e8 legato al fatto che i Fratelli musulmani hanno da subito fatto sapere che sarebbero stati pi\u00f9 che disponibili ad intrattenere rapporti con le grandi aziende occidentali nel momento in cui avessero riconosciuto l\u2019autorit\u00e0 del nuovo governo islamista.<\/p>\n<p>Fu Mohamed Badie stesso ad affermare di essere molto soddisfatto dell\u2019attenzione data ai Fratelli musulmani egiziani all\u2019annuale riunione del World Economic Forum di Davos, convinto del fatto che i capi di Stato occidentali avrebbero accettato la \u201cnuova forza politica dominante\u201d in Egitto, orientando cos\u00ec le proprie politiche estere ed economiche in modo tale da trovare un equilibrio tra le loro esigenze e quelle del nuovo governo islamista. A sua volta, anche quest\u2019ultimo dovuto bilanciare la propria politica per intrattenere rapporti con l\u2019ambito economico-finanziario occidentale e nel contempo implementare la transizione verso uno Stato fondato sull\u2019islamismo, convinto del fatto che governi, aziende e banche occidentali avrebbero prosperato con il nuovo governo della Fratellanza.<\/p>\n<p>Non solo, ma il direttivo dei Fratelli musulmani si era detto soddisfatto dell\u2019esito degli incontri con l\u2019amministrazione Obama e con il <strong>Fondo Monetario Internazionale<\/strong>, i quali avrebbero accettato l\u2019idea di uno stato islamico instaurato in Egitto. Il direttivo aveva inoltre incoraggiato l\u2019arrivo al Cairo di alcune delegazioni di leader di aziende statunitensi programmato per febbraio e marzo 2012.<\/p>\n<p>Sempre secondo il direttivo della Fratellanza, i rapporti con l\u2019amministrazione Obama e con altre istituzioni occidentali avrebbero reso pi\u00f9 difficile per l\u2019esercito e i laici l\u2019opposizione al nuovo governo di stampo islamista.<\/p>\n<p>Il rapporto tra amministrazione Obama e i Fratelli musulmani preoccupava diversi Paesi dell\u2019area mediorientale, non soltanto il governo di <strong>Bashar al-Assad<\/strong>, ben consapevole delle manovre del ramo siriano della Fratellanza, per mettere in atto lo stesso piano in Siria (come del resto gi\u00e0 tentato in Tunisia) ma anche gli Emirati Arabi che avevano chiaramente definito i Fratelli Musulmani uno strumento manipolatore di Washington, mettendoli cos\u00ec al bando come organizzazione terrorista, come gi\u00e0 fatto da Russia e Siria.<\/p>\n<p>Uno strumento, quello della Fratellanza, utilizzato per rovesciare le leadership di diversi Paesi mediorientali attraverso il meccanismo politico elettorale che avrebbe cos\u00ec garantito una parvenza di \u201clegalit\u00e0\u201d ai governi-regime \u201cdemocraticamente eletti\u201d, anche se poi di \u201cdemocratico\u201d si \u00e8 visto ben poco, come ha dimostrato il disastroso anno di governo Morsi e come ancora oggi \u00e8 tristemente documentato nella Turchia di Erdogan. In Tunisia, con il governo Ennahda ha prosperato il salafismo militante ed \u00e8 riemerso il problema Ansar al-Sharia, mentre oppositori come Choukri Belaid e Mohamed Brahmi venivano assassinati.<\/p>\n<p>Vale inoltre la pena ricordare che il 3 giugno 2015 il il <em>Washington Times<\/em> aveva reso noto che le linee guida per il supporto ai Fratelli Musulmani erano state delineate in una direttiva segreta, la Presidential Study Directive-11 (PSD-11) del 2011, che esponeva le linee guida per la riforma politica pianificata in Medio Oriente e in Nord Africa in quel periodo. La portavoce del National Security Council della Casa Bianca aveva rifiutato di rilasciare dichiarazioni al riguardo al quotidiano di Washington\u2026..\u201dWe have nothing for you on this\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019analista anti-terrorismo statunitense Patrick Poole aveva confermato tale strategia, aggiungendo in un\u2019intervista che la \u201cdottrina-Obama\u201d di sostituire i vecchi regimi mediorientali con la democrazia dei cosiddetti \u201cIslamisti moderati\u201d era sostenuta anche dalla precedente amministrazione Bush.<\/p>\n<p>Del resto i fatti parlano chiaro: in Egitto l\u2019amministrazione Obama appoggi\u00f2 fino alla fine il governo dei Fratelli musulmani, andando contro la volont\u00e0 del popolo egiziano, sceso nelle piazze per chiedere elezioni anticipate dopo un anno di \u201cregime\u201d islamista. Si arriv\u00f2 al punto che l\u2019ex ambasciatrice americana, Anne Patterson, fu pesantemente contestata dal popolo egiziano e costretta a lasciare in gran fretta il Cairo, per aver appoggiato fino all\u2019ultimo Morsi.<\/p>\n<p>La Patterson venne del resto immortalata a suo tempo assieme all\u2019ex guida dei Fratelli musulmani, Mohamed Badie e pi\u00f9 avanti, durante un evento universitario negli Stati Uniti, mentre faceva il gesto delle quattro dita di Rabaa, simbolo della protesta pro-Morsi, assieme a una sostenitrice della Fratellanza.<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019ex Amministrazione Obama non fece granch\u00e8 per nascondere le <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/quegli-strani-rapporti-l-amministrazione-obama-clinton-e-1335790.html\" target=\"_blank\">proprie simpatie per l\u2019islamismo della Fratellanza<\/a>, magari nella speranza di poter promuovere in Medio Oriente una serie di governi \u201camici\u201d, ma di fatto \u201camici\u201d di chi?<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/stato-islamico-egitto\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/stato-islamico-egitto\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Giovanni Giacalone) L\u2019amministrazione Obama era ben al corrente fin dal 2011 del fatto che i Fratelli musulmani egiziani pianificavano l\u2019instaurazione di un regime islamista nel Paese che avrebbe emulato il modello turco di Erdogan, con progressivo controllo degli apparati militari attraverso l\u2019inserimento di propri uomini nell\u2019establishment. 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