{"id":29161,"date":"2017-03-10T12:30:54","date_gmt":"2017-03-10T11:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29161"},"modified":"2017-03-10T11:36:02","modified_gmt":"2017-03-10T10:36:02","slug":"cosa-prevede-il-nuovo-reddito-di-inclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29161","title":{"rendered":"Cosa prevede il nuovo Reddito di Inclusione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (<a href=\"http:\/\/sbilanciamoci.info\/cosa-prevede-reddito-inclusione\/\" target=\"_blank\">articolo<\/a> di Elena Monticelli &#8211; sbilanciamoci.info)<\/strong><\/p>\n<p>Il Rei &#8211; Reddito di Inclusione \u00e8 legge (ddl S. 2492 &#8220;Camera Delega recante norme relative al contrasto della povert\u00e0, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali&#8221;), \u00e8 stato approvato in queste ore anche al Senato in via definitiva, dopo essere gi\u00e0 stato approvato alla Camera il 14 luglio 2016, dopo un percorso lento che a pi\u00f9 riprese ha fatto discutere le diverse componenti politiche.<\/p>\n<p>Iniziamo subito col dire che il Rei sar\u00e0 la prima misura organica nazionale di contrasto alla povert\u00e0 approvata dal Parlamento, dopo molti anni, dopo il Reddito Minimo di Inserimento di inizi anni 2000 (che aveva tutt&#8217;altre caratteristiche).<\/p>\n<p>Le disponibilit\u00e0 per finanziare il provvedimento sono pari a 1,030 mld di euro per il 2017 e a 1,054 mld a decorrere dal 2018 (corrispondono a quelle gi\u00e0 stanziate per il Fondo per la lotta alla povert\u00e0 e all&#8217;esclusione sociale) e la misura sar\u00e0 rivolta alle famiglie, al di sotto della soglia dei 3000 euro di ISEE con almeno un figlio minore, coerentemente con quanto gi\u00e0 previsto nella legge di stabilit\u00e0 2016 per il SIA (Sostegno per l&#8217;inclusione Attiva). Si prevedono dei progetti personalizzati predisposti da un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare, costituita da parte dell&#8217;ambito territoriale sociale, in collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di: servizi per l&#8217;impiego; formazione; politiche abitative; tutela della salute; istruzione. La delega prevede il riordino degli strumenti di natura assistenziale, pertanto il Reddito di Inclusione dovrebbe assorbire tutte le altre misure utilizzate finora, maggiormente contingenti e meno organiche (es. social card), il SIA (Sostegno all&#8217;Inclusione attiva) nato nel 2013 e riadottato nel 2016.<\/p>\n<p>Alla luce di questi elementi \u00e8 possibile fare alcune considerazioni nel merito.<\/p>\n<p>In primo luogo secondo l&#8217;Istat nel 2015 erano stimate 1 milione 582 mila famiglie residenti in Italia (circa il 6% del totale) in condizione di povert\u00e0 assoluta: si tratta di 4 milioni e 598 mila individui, il 7,6% dell&#8217;intera popolazione. Sulla base dei criteri, come gi\u00e0 detto, il Reddito di Inclusione si rivolger\u00e0 prioritariamente alle famiglie con minori, circa 618 mila nel 2015. La platea dei beneficiari, per\u00f2, si potrebbe restringere all&#8217;incirca a meno di 270 mila famiglie in povert\u00e0 assoluta e con un figlio minore, se l&#8217;ammontare dell&#8217;assegno mensile del Rei fosse confermato tra i 350 ed i 480 euro a famiglia. Per tali ragioni \u00e8 evidente che la misura risulta davvero insufficiente a far fronte all&#8217;emergenza della povert\u00e0 nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Proprio qualche mese fa lo stesso CILAP &#8211; Collegamento Italiano di Lotta alla Povert\u00e0 (sezione italiana della rete europea EAPN European Anti Poverty Network) aveva denunciato l&#8217;insufficienza del SIA (strumento utilizzato nell&#8217;ultimo anno, precursore del REI e che aveva dei criteri simili), affermando come questa misura non stesse dando i risultati attesi a causa di troppi i vincoli richiesti. Denunciava il CILAP: &#8220;basta un errore, anche di comprensione, nella compilazione della domanda che l&#8217;Inps la rigetta&#8221;. Gran parte delle domande per il SIA (dal 40% all&#8217;80%) , infatti, \u00e8 stato rifiutato per non aver raggiunto i 45 punti per avere riconosciuto il beneficio, tra queste sono stati esclusi i nuclei familiari pi\u00f9 giovani, con un solo figlio, proprio quelle che, nelle intenzioni del Governo, dovevano essere sostenute. Sar\u00e0 possibile superare questi problemi con il REI?<\/p>\n<p>Secondo il CILAP, inoltre, analizzando le domande consegnate per il SIA, \u00e8 possibile trarre l&#8217;identikit tipo del nucleo familiare che fa domanda per misure di contrasto alla povert\u00e0, e quindi che probabilmente far\u00e0 richiesta anche per il Rei: et\u00e0 media dei genitori 30\/35 anni, disoccupati o con bassa intensit\u00e0 lavorativa, uno o due figli in media; in altri termini un pezzo di generazione escluso dal mercato del lavoro stabile. Al contempo, per\u00f2 si pu\u00f2 notare come rimanga escluso dall&#8217;accesso a misure di contrasto alla povert\u00e0 proprio quella fetta generazione che, espulsa dal mercato del lavoro over 50, ha difficolt\u00e0 a rientrarvi.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e8 viene reiterata la scelta politica di non tutelare l&#8217;autonomia individuale, subordinando le necessit\u00e0 delle persone a quelle del proprio nucleo familiare di appartenenza, nonch\u00e9 alla condizione &#8220;prioritaria&#8221; di avere almeno un figlio minore, escludendo automaticamente tutte le famiglie senza figli, o con figli maggiorenni (magari disoccupati o NEET), nonch\u00e9 di tutte le coppie di fatto anche se stabili.<\/p>\n<p>Si ipotizza, inoltre una restrizione non ben definita, dei criteri di &#8220;residenza qualificata&#8221; (residenza protratta per diversi anni), con la conseguenza che per molti stranieri potrebbe essere pi\u00f9 difficile l&#8217;accesso.<\/p>\n<p>In attesa di conoscere il contenuto dei decreti legislativi convince poco anche l&#8217;approccio che lega l&#8217;erogazione di reddito diretto ed indiretto ai c.d. &#8220;progetti personalizzati, predisposti da un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare&#8221;, perch\u00e9 al di l\u00e0 della vaghezza del contenuto \u00e8 utile interrogarsi sul senso di tali &#8220;progetti&#8221;, sempre pi\u00f9 sovente utilizzati nell&#8217;ambito dell&#8217;erogazione di misure di sostegno al reddito (si pensi alle ultime leggi regionali come ad esempio quella pugliese sul Reddito di Dignit\u00e0). Ci si chiede, infatti, se siano davvero uno strumento utile per reinserire i beneficiari all&#8217;interno del tessuto lavorativo o siano invece uno strumento pi\u00f9 utile alle amministrazioni comunali, alle imprese, al Terzo Settore per poter usufruire di ulteriore manodopera ad un costo pi\u00f9 basso? Il tema non \u00e8 scontato perch\u00e9 potrebbe sottendere un&#8217;idea di creazione di lavoro povero e instabile e un&#8217;idea di workfare pi\u00f9 simile, per intenderci, a quella che abbiamo visto nel film &#8220;Io Daniel Blake&#8221; di Ken Loach.<\/p>\n<p>In questo confuso dibattito sui temi del lavoro di cittadinanza vs reddito di cittadinanza, il Reddito di Inclusione sembrerebbe aggiungere ulteriore confusione.<\/p>\n<p>Sembrerebbe per\u00f2 maggiormente in linea con l&#8217;idea che i soggetti pi\u00f9 vulnerabili, debbano accettare un lavoro &#8220;qualsivoglia&#8221;, anche povero, instabile e non tutelato. In altri termini il REI potrebbe aprire la strada ad una nuova frontiera di produzione di lavoro povero, mal pagato e sfruttato?<\/p>\n<p>Nel frattempo sorge spontanea una domanda: perch\u00e9 il parlamento non ha mai voluto discutere le diverse proposte di legge presentate dalle diverse forze politiche in questi anni? L&#8217;Istat nel 2015 aveva anche espresso parere favorevole dopo un&#8217;analisi di fattibilit\u00e0. E&#8217; possibile tornare a parlare in modo corretto e sensato di misure di reddito minimo in Italia, senza che ne venga fuori un dibattito distorto?<\/p>\n<p>Il tema fondamentale, ora, non \u00e8 solo dichiararsi a favore o contro il &#8220;reddito minimo&#8221; o &#8220;reddito di cittadinanza&#8221; ma capire di cosa stiamo parlando: quali sono i criteri, chi sono i beneficiari, quali sono (se ci sono) i parametri di condizionalit\u00e0, dove sono si trovano le risorse. Se non si ha in mente questo, non si comprendono le enormi differenze di paradigma politico che si nascondono dietro le diverse proposte. Distinguere le proposte che hanno alla base un&#8217;altra idea di modello produttivo e che vogliono liberare le persone dal ricatto dello sfruttamento del lavoro povero, precario e mal pagato, da quelle proposte che sono funzionali al mantenimento dello status quo e pongono gli esclusi, i poveri in condizione di coercizione.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile, ad esempio, tornare a parlare di un reddito minimo a titolarit\u00e0 individuale, adeguato, non condizionato a forme di lavoro paralavorative, rivolto a poveri disoccupati e working poor? E&#8217; possibile parlare di un reddito contro le disuguaglianze, finanziato tassando i patrimoni dei cittadini italiani appartenenti al 10% pi\u00f9 ricco del paese? E&#8217; possibile tenere insieme il tema del reddito minimo con quello degli investimenti pubblici e della riduzione dell&#8217;orario di lavoro?<\/p>\n<p>Chi scrive spera che l&#8217;approvazione del REI non impedisca la riapertura di un dibattito pi\u00f9 ampio che provi a dare risposte a queste domande e ponga fine alla politica degli annunci e degli spot.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/Detail_News_Display?ID=127470&amp;typeb=0&amp;cosa-prevede-il-nuovo-reddito-di-inclusione\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/megachip.globalist.it\/Detail_News_Display?ID=127470&amp;typeb=0&amp;cosa-prevede-il-nuovo-reddito-di-inclusione<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (articolo di Elena Monticelli &#8211; sbilanciamoci.info) Il Rei &#8211; Reddito di Inclusione \u00e8 legge (ddl S. 2492 &#8220;Camera Delega recante norme relative al contrasto della povert\u00e0, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali&#8221;), \u00e8 stato approvato in queste ore anche al Senato in via definitiva, dopo essere gi\u00e0 stato approvato alla Camera il 14 luglio 2016, dopo un percorso lento che a pi\u00f9 riprese ha fatto discutere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":18115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Al","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29161"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29161"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29162,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29161\/revisions\/29162"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}