{"id":29191,"date":"2017-03-12T11:18:51","date_gmt":"2017-03-12T10:18:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29191"},"modified":"2017-03-11T23:57:28","modified_gmt":"2017-03-11T22:57:28","slug":"due-velocita-di-un-europa-alla-deriva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29191","title":{"rendered":"Due velocit\u00e0 di un Europa alla deriva"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><em>A Versailles si \u00e8 deciso: l\u2019Europa avr\u00e0 pi\u00f9 velocit\u00e0. Dopo anni di impoverimento, unioni forzate e trattati vincolanti, la Germania e i suoi alleati hanno deciso che non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec. Chi rimarr\u00e0 indietro? Forse i pi\u00f9 fortunati.<\/em><\/p>\n<p>Ci sono un francese, un tedesco, un italiano e uno spagnolo\u2026 no, non \u00e8 l\u2019inizio di una barzelletta, ma la realt\u00e0 della<strong> riunione di Versailles<\/strong> in cui si \u00e8 parlato del futuro dell\u2019Europa, di tutti noi. Eccoli uno per uno i leader che hanno pensato bene di rivoluzionare, in piccolo, il cammino di un\u2019Europa nata male. Il primo di tutti \u00e8<strong> Fran\u00e7ois Hollande<\/strong>, il padrone di casa, il peggior presidente che la Repubblica ricordi: pavido, disonesto, fallimentare, sconfitto prima ancora di scendere in campo. <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/il-patto-infernale-renzi-e-hollande-per-salvare-leuropa\/\" target=\"_blank\">Nessun presidente francese prima di lui aveva rifiutato di ricandidarsi per il secondo mandato, e invece c\u2019\u00e8 riuscito il caro Fran\u00e7ois<\/a>, che senza neanche provare a giustificare le sue scelte politiche, si \u00e8 dato alla macchia rifiutandosi di metterci la faccia, come tutti quei bambini che hanno rotto un vaso giocando a pallone e scappano senza dirlo alla mamma. Dopo di lui <strong>Mariano Rajoy<\/strong>, paradossalmente il premier pi\u00f9 forte dei quattro nel suo Paese e l\u2019unico ad essere sicuro di arrivare al 2018, ma <strong>privo di qualunque forza<\/strong>per negoziare un accordo che sia di aiuto al suo Paese, e privo di quella forza politica in grado di dire al suo Parlamento che \u00e8 a Versailles per rappresentarli tutti. C\u2019era poi il nostro premier, <strong>Gentiloni<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/un-renzi-bis-camuffato\/\" target=\"_blank\">il sedativo messo l\u00ec dal PD per evitare le catastrofiche conseguenze del referendum costituzionale e della fine del governo di Matteo Renzi.<\/a> Ex ministro, soprattutto degli Esteri, ed ex premier gi\u00e0 prima di esserlo, in lui si incarna tutta la follia di una politica cieca che <strong>lascia l\u2019Italia alla deriva senza alcuna pianificazione<\/strong>, ma con la sola idea di mantenere lo status-quo ed evitare il crollo di posizioni ormai definite in Parlamento e nei luoghi di potere. Infine, lei, la regina d\u2019Europa, <strong>Angela Merkel<\/strong>, colei che a mosso i fili del gran teatro del Vecchio Continente e che sta semplicemente riscuotendo l\u2019incasso dopo anni e anni di impegno meticoloso.<\/p>\n<p>Ora, questi quattro leader, riuniti a Versailles, hanno pensato bene di cambiare le carte in tavola sull\u2019Unione Europea. In pratica, <strong>un presidente a tre settimane dalla sua fine politica, un premier senza potere, un altro premier senza alcun futuro, ed una cancelliere che sta per scontrarsi alle urne e a rischio sconfitta<\/strong>, si sono riuniti alla corte del Re di Francia ed hanno ritenuto opportuno rimodulare non gi\u00e0 le loro politiche, ma quelle di tutta l\u2019Unione Europea, e di parlare di Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0. C\u2019\u00e8 da chiedersi come quattro leader a tempo e a poche settimane da una possibile bufera elettorale in tutta Europa, possano decidere il destino di un continente: eppure questo \u00e8 accaduto, almeno a parole. E se la parole hanno un peso specifico, parlare di Europa a due velocit\u00e0 significa veramente rivoluzionare la realt\u00e0 dell\u2019Unione Europea e mettere a <a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/sfida-alla-tecnofinanza-per-riformare-la-comunita\/\" target=\"_blank\">nudo tutte le ipocrisie che finora erano state consegnate ai suoi cittadini, ignari di quello che stava accadendo.<\/a><\/p>\n<blockquote><p><strong>Cosa vuol dire Europa a due velocit\u00e0?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Bene, in parole povere, significa pensare ad un\u2019Europa non pi\u00f9 integrata in modo omogeneo, ma asimmetrica, dove vi saranno Stati pi\u00f9 europei di altri e che, forse in futuro, una volta pi\u00f9 europei, saranno degni di entrare nel club degli eletti. In sostanza, siccome l\u2019Unione ha deciso di allargarsi dalle Azzorre al Caucaso, lorsignori si sono accorti a tempo debito che, forse, unire Stati, popoli e culture, e poi industrie, mercati e sicurezze nazionali, non era esattamente facile come parlare di unificazione del Benelux, e quindi era giusto ripensare l\u2019Europa e tracciare confini diversi che parlassero di <strong>differenti unioni doganali, unioni economiche, unione di mercati, poi unioni politiche, poi unioni belliche, ed infine vere e propri unioni integrate<\/strong>. Va da s\u00e9 che queste parole risuonano molto curiose, specie se dette nel 2017, quando per decenni c\u2019\u00e8 stato detto che l\u2019Europa a due o pi\u00f9 velocit\u00e0 sarebbe stata un disastro perch\u00e9 avrebbe lasciato inevitabilmente dietro alcuni Paesi rispetto ad altri. Invece le cose ora sono cambiate, la crisi non si risolve, gli Stati falliscono (o quasi), i mercati ristagnano, e i nuovi entrati, specie nell\u2019Est Europa, si trovano in condizione disastrose rispetto ai vecchi del club, e non hanno alcuna intenzione di modificare quanto appreso nei pochi anni di democrazia rappresentativa.<\/p>\n<p><strong>Adesso tutto cambia:<\/strong> ci sar\u00e0 l\u2019Europa di Serie A, l\u2019Europa di Serie B, e l\u2019Europa di Serie C, in cui la Serie A sar\u00e0 composta dallo zoccolo duro dell\u2019UE, quelli duri e puri che si impegnano ad integrarsi totalmente; la Serie B sar\u00e0 di quelli che stanno per farlo, ma gli serve ancora tempo e ancora un po\u2019 di convinzione; e poi la Serie C, i Paesi che dell\u2019Europa si interessano il giusto e che non vogliono una loro \u201cexit\u201d, ma neanche una loro presenza forte.<\/p>\n<div id=\"attachment_83856\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83856\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/europa-due-velocit%C3%A0.jpg\" alt=\"Europa a due velocit\u00e0\" width=\"901\" height=\"488\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Europa a due velocit\u00e0<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Noi, come Italia, saremo nel gruppo di testa:<\/strong> ce l\u2019ha detto Gentiloni, anzi no, la Merkel. Il simpatico siparietto di Versailles infatti ha dimostrato ancora una volta chi conta davvero in Europa, e, va detto, Gentiloni (con l\u2019Italia tutta) conta zero. E prova ne \u00e8 il fatto che la Merkel abbia richiesto che l\u2019Italia fosse nel gruppo A, tra quelli forti. <strong>Non certo, va detto, per beneficenza o amore viscerale di Frau Merkel per l\u2019Italia<\/strong>. L\u2019Italia \u00e8 infatti ormai a tutti gli effetti, dopo l\u2019uscita del Regno Unito, la seconda industria manifatturiera d\u2019Europa, nonch\u00e9 di tutta l\u2019area Euro, ha un rapporto tra debito pubblico e PIL a dir poco preoccupante, rappresenta la frontiera Sud dell\u2019area germanica verso l\u2019immigrazione clandestina, e, infine, \u00e8 anche un Paese che nell\u2019Unione Europea ha sempre creduto, qualunque ne sia stato il governo e il colore. A tutto ci\u00f2, chiaramente, non pu\u00f2 non aggiungersi il dato, altrettanto triste per noi, della totale assenza di leadership dell\u2019Italia in questi cambiamenti politici cui assistiamo in Europa, e che \u00e8 figlia della nostra politica scellerata. <strong>Non \u00e8 retorica, ma semplice lettura della realt\u00e0<\/strong>: grazie ai giochetti di partito, alla mancanza di leader seri e soprattutto grazie alle litigate inutili fra partiti ormai inutili, l\u2019Italia si presenta al mondo con capi di Governo sempre pi\u00f9 privi di quella caratura che possa permettere di rappresentare il nostro Paese. Del resto, cosa pu\u00f2 contare un Paese che cambia Presidenti del Consiglio come fossero vestiti e che ha gli stessi Presidenti del Consiglio a dimettersi per beghe interne? <strong>Sicuramente nulla. Ed infatti quello siamo destinati a contare.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, con queste premesse, l\u2019Italia sar\u00e0 nel gruppo di testa di questa fantomatica Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0. Il che vuol dire che dovremo cedere ancora pi\u00f9 sovranit\u00e0 e che saremo ancora pi\u00f9 integrati nell\u2019ottica di una cooperazione via via pi\u00f9 forte fino a giungere all\u2019amalgama Europa. In realt\u00e0, di fronte alle enormi sfide del Terzo Millennio, quello teorizzato a Versailles non sembra soltanto un auspicio, ma l\u2019unica via percorribile nel medio termine per far s\u00ec che l\u2019Europa non venga fagocitata dai grandi Stati del mondo. <strong>Il problema \u00e8 semmai un altro, cio\u00e8 capire cosa significher\u00e0 quest\u2019Europa<\/strong>. Attualmente, ci\u00f2 che sembra avvicinarsi di pi\u00f9 alla realt\u00e0, \u00e8 un continente unificato in via economica e culturale da una potenza unificante, ovvero la Germania. Come la Prussia ha unito la Germania, cos\u00ec la Germania unisce l\u2019Europa, almeno quella che conta, e cerca di limitare i danni di quanto fatto in questi anni, quando per allargare il pi\u00f9 possibile il proprio confine, si \u00e8 dimenticata che <a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/litalia-nel-mondo\/\" target=\"_blank\"><strong>millenni di storia e di differenze non si cancellano soltanto battendo moneta<\/strong>.<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_83866\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83866 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/proteste.jpg\" alt=\"proteste\" width=\"674\" height=\"449\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Proteste contro questa Europa<\/p>\n<\/div>\n<p>Non \u00e8 quindi il terrore dell\u2019unit\u00e0, n\u00e9 l\u2019antieuropeismo spicciolo che deve instillare dubbi su questa nuova teoria delle doppie velocit\u00e0 che sta prendendo piede a Berlino e nelle altre parti d\u2019Europa, ma \u00e8 <strong>capire esattamente a chi giova<\/strong>. Fino ad oggi l\u2019Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0 era considerato un freno importante all\u2019unificazione, oggi invece viene vista come un volano, che possa permettere intanto a fare dei passi. C\u2019\u00e8 da chiedersi, purtroppo, come <strong>questi leader asettici, sterili e senza idee possano fare l\u2019Europa<\/strong>, quando sono riusciti nel tempo prima a prendere idee totalmente sbagliate, poi a convincersene, ed infine a cambiarle senza colpo ferire. Il tutto con una certezza: chi rimarr\u00e0 dietro, nel club dei grandi, difficilmente entrer\u00e0, diventando quindi la terra di nessuno dell\u2019Europa del domani. Chi invece sar\u00e0 fra i grandi, a parte la Germania, sar\u00e0 lentamente ed inesorabilmente destrutturato.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/due-velocita-di-un-europa-alla-deriva\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/due-velocita-di-un-europa-alla-deriva\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) A Versailles si \u00e8 deciso: l\u2019Europa avr\u00e0 pi\u00f9 velocit\u00e0. Dopo anni di impoverimento, unioni forzate e trattati vincolanti, la Germania e i suoi alleati hanno deciso che non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec. Chi rimarr\u00e0 indietro? Forse i pi\u00f9 fortunati. Ci sono un francese, un tedesco, un italiano e uno spagnolo\u2026 no, non \u00e8 l\u2019inizio di una barzelletta, ma la realt\u00e0 della riunione di Versailles in cui si \u00e8 parlato del futuro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7AP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29191"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29193,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29191\/revisions\/29193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}