{"id":29280,"date":"2017-03-16T11:19:40","date_gmt":"2017-03-16T10:19:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29280"},"modified":"2017-03-14T23:21:15","modified_gmt":"2017-03-14T22:21:15","slug":"politica-delle-briciole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29280","title":{"rendered":"Politica delle briciole"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Colaci)<\/strong><\/p>\n<p><em>Ancora una volta l\u2019Italia viene umiliata dalla sua classe dirigente, la quale strumentalizza disegni di legge apparentemente \u201csociali\u201d per celare tagli consistenti all\u2019assistenza, ben pi\u00f9 indispensabili dell\u2019aiuto formale che il governo dichiara di voler elargire.<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco che il Ministro Poletti, il famigerato celebratore nonch\u00e9 il cultore italiano della competitivit\u00e0 giovanile sul mercato del lavoro globalizzato, non ci risparmia le sue \u201cgeniali\u201d dichiarazioni. Egli si dimostra <strong>soddisfatto per i risultati conseguiti dal parlamento<\/strong>, per l\u2019introduzione di \u201cuna misura universale fondata sull\u2019esistenza di una condizione di bisogno economico e non pi\u00f9 sull\u2019appartenenza a particolari categorie\u201d. Questo provvedimento cos\u00ec \u201cdemocratico\u201d ed egualitario annulla l\u2019unica sensata esistenza delle categorie sociali, quelle che giustificano uno status di soccorso e sostegno statale all\u2019indigenza: (anziani, disoccupati, disabili, genitori ecc.),. Se Poletti festeggia la perdita del primato negativo in Europa per la mancanza di una misura nazionale di sostegno ai bisognosi, dall\u2019altro lato gi\u00e0 si intravede la <strong>sterilit\u00e0 economica del provvedimento tanto elogiato<\/strong>; il \u201cReddito di Inclusione\u201d, (queste le nuove entusiasmanti parole), prevedono lo stanziamento di 1 miliardo e 600 milioni di euro per l\u2019anno 2017. Numeri che coprono a mala pena il 30% dei 4,6 milioni di italiani che, secondo un\u2019indagine Istat, si ritrovano in condizioni di indigenza. Se i vantaggi di questa riforma non risultano soddisfacenti, gli svantaggi lo sono decisamente di pi\u00f9. Questo \u201cgrande\u201d traguardo viene infatti compensato da un taglio, su 310 milioni di euro, inerente a due fondi importanti che riguardano i servizi destinati (guarda caso) alle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione, precedentemente menzionate. Con il Ddl approvato in Senato, si annullano dunque le risorse economiche destinate al welfare di queste ultime, oltre ad approvare il dimezzamento dei fondi per la creazione di centri anti-violenza, servizi per la prima infanzia, inclusione sociale generica.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Ecco dunque il paradosso: da un lato lo stato italiano intende distribuire 1,6 miliardi ad appena 1 milione e mezzo di indigenti, mentre dall\u2019altro si prepara a smantellare le conquiste sociali consolidate.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il \u201cReddito di Inclusione\u201d \u00e8 legato alla manovra finanziaria 2016, e attribuisce all\u2019establishment governativo il compito di intervenire in tre ambiti: approvazione della famigerata misura nazionale di <strong>\u201ccontrasto alla povert\u00e0\u201d<\/strong> con l\u2019introduzione del Rei (Reddito Economico d\u2019Inclusione), <strong>riordino delle prestazioni assistenziali<\/strong> e, infine, <strong>rafforzamento del coordinamento<\/strong> per quanto concerne l\u2019intervento delle strutture nell\u2019attuazione dei servizi sociali. Il testo legislativo ha una scadenza d\u2019entrata in vigore di sei mesi, tuttavia il governo freme nell\u2019attuazione di questo ddl anti-sociale, tanto da averne previsto l\u2019approvazione entro fine giugno. Sar\u00e0 necessario comprendere quale sar\u00e0 la soglia prevista per l\u2019accesso ai benefici di \u201csostegno\u201d, soglia che il pi\u00f9 delle volte costituisce oggetto di perplessit\u00e0 e controversie. Il governo rassicura i cittadini sul fatto che il provvedimento verr\u00e0 progressivamente esteso alle altre fasce, in particolare ai nuclei familiari con figli minori o persone disabili, e i disoccupati con et\u00e0 superiore ai 55 anni. Della disoccupazione in et\u00e0 giovanile non si fa menzione, probabilmente perch\u00e9 risulta scontato che <strong>le nuove generazioni debbano abituarsi al nuovo status di povert\u00e0 esistenziale<\/strong>. Qualora avvenisse questa \u201cestensione\u201d dei diritti sociali, sicuramente si tratterebbe di una diffusione in tempi pi\u00f9 che dilatati, considerando gli ostacoli rappresentati dall\u2019iter legislativo e dalla burocrazia italiana. In ogni caso, dovrebbero essere assicurati circa <strong>480 euro al mese<\/strong>, trasferibili in forma di carta prepagata alle famiglie che versano in condizioni economiche precarie.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SG8eWkfWtug?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Cos\u2019\u00e8 e a chi spetta il reddito di inclusione<\/span><\/p>\n<p>Come per ogni legge apparentemente positiva, esiste pur sempre \u201cil lato oscuro della luna\u201d. Quest\u2019ultimo consiste in un <strong>grave attacco alle spese assistenziali pre-esistenti<\/strong>, socialmente molto pi\u00f9 efficaci della riforma presentata dal governo. Il risparmio prevede il taglio di 211 milioni per il Fondo politiche sociali, lasciando intatti appena 99,7 milioni. Una riduzione ulteriore di 50 milioni \u00e8 prevista per i disabili che versano in condizioni gravissime e per gli anziani.<\/p>\n<p>L\u2019operazione subdola che si cela dietro questo provvedimento \u00e8 quello dell\u2019<strong>attacco latente<\/strong>, una sorta di virus con effetti negativi a scoppio ritardato. L\u2019attuazione effettiva del Disegno \u00e8 prevista a partire dal 2018, il tempo sufficiente perch\u00e9 i comuni e gli enti locali si dimentichino del colpo mortale e, all\u2019occorrenza, di protestare. Soltanto verso la fine di dicembre 2017 e gli inizi di gennaio avverr\u00e0 la ripartizione del fondo sociale, ovvero il momento in cui le amministrazioni comunali realizzeranno con amarezza di ritrovarsi senza le risorse economiche sufficienti per garantire i servizi di assistenza ai cittadini. <strong>Non sorprende il genio maligno della macchina liberista<\/strong>, intenta a perseguire i propri scopi di impoverimento della societ\u00e0, con la complicit\u00e0 dell\u2019apparato istituzionale italiano. Camuffare un provvedimento anti-sociale sotto vesti democratiche si rivela la soluzione pi\u00f9 oculata, poich\u00e9 un\u2019operazione drastica, di stampo elitario, desterebbe un eccessivo malcontento. <strong>La vendetta dell\u2019aristocrazia finanziaria e del liberismo nei confronti del popolo \u00e8 un piatto che va servito freddo<\/strong>, necessita di una perversit\u00e0 occulta e di una macchinazione graduale e sistematica volta allo smantellamento dei diritti. Grazie a questo provvedimento, spetter\u00e0 alle Regioni l\u2019amaro compito di decidere fra i tagli all\u2019assistenza domiciliare, agli asili nido e agli altri servizi per la prima infanzia. Per la carneficina sociale, dunque, vi \u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta. Non spetter\u00e0 di certo a Bruxelles o al governo italiano decidere direttamente delle sorti dell\u2019Italia: saranno gli enti locali ad arrogarsi la responsabilit\u00e0 delle opere di austerit\u00e0, ad assaggiare la rabbia e il malcontento popolare.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Il nemico non si mostra mai in prima linea: spinge in avanscoperta le pedine pi\u00f9 deboli.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/politica-delle-briciole\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/politica-delle-briciole\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Colaci) Ancora una volta l\u2019Italia viene umiliata dalla sua classe dirigente, la quale strumentalizza disegni di legge apparentemente \u201csociali\u201d per celare tagli consistenti all\u2019assistenza, ben pi\u00f9 indispensabili dell\u2019aiuto formale che il governo dichiara di voler elargire. 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