{"id":29294,"date":"2017-03-15T15:52:32","date_gmt":"2017-03-15T14:52:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29294"},"modified":"2017-03-15T15:52:32","modified_gmt":"2017-03-15T14:52:32","slug":"gli-olandesi-sono-contenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29294","title":{"rendered":"Gli olandesi sono contenti?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/p>\n<p>Riassunto delle puntate precedenti: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2015\/11\/10\/alberto-bagnai-il-piano-c-o-splendori-e-miserie-della-sinistra-europea\/\" target=\"_blank\">mentre la sinistra europea \u00e8 ancora sostanzialmente <i>in denial<\/i><\/a> rispetto a quello che \u00e8 un chiaro attacco ai diritti dei lavoratori, e quindi <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/03\/die-verwirrungen-des-zoglings-furfaro.html\" target=\"_blank\">parla di &#8220;altre Europe&#8221; e di &#8220;altri euro&#8221;<\/a> (cio\u00e8 di altri attacchi ai diritti dei lavoratori), <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/08\/due-anniversari.html\" target=\"_blank\">continuando a censurare<\/a> chi porta nel dibattito il principio di realt\u00e0 (cio\u00e8, sostanzialmente, me, <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/03\/post-tecnico-asimmetria-di-trasformata.html\" target=\"_blank\">come ha fatto la piccola Vysinskij<\/a>), la letteratura scientifica ammette chiaramente che i problemi dell&#8217;eurozona dipendono in modo essenziale, <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/08\/i-salari-reali-alamanni-sono-scesi-del-6.html\" target=\"_blank\">come io dicevo da anni<\/a>, dalla <a href=\"http:\/\/voxeu.org\/article\/german-wage-moderation-and-ez-crisis\" target=\"_blank\">svalutazione competitiva dei salari tedeschi<\/a>, e i popoli aggrediti da questa svalutazione, considerandosi comprensibilmente non rappresentati da questa sinistra cialtrona e fascista, <b>si rivolgono a chi quanto meno ammette che un problema esiste, <\/b>anche se, come \u00e8 del tutto ovvio, nessuno d\u00e0 loro garanzia che chi ammetta l&#8217;esistenza del problema sia culturalmente, ideologicamente e politicamente attrezzato (o intenzionato) a risolverlo.<\/p>\n<p>Prossima tappa, l&#8217;Olanda, dove mi danno un Wilders molto avanti, anche se (mi dicono) sotto il 40%. Finir\u00e0 che gli altri dovranno fare un <i>embrassons nous<\/i> generale, che porter\u00e0 ulteriore acqua al mulino della destra (perch\u00e9 le armate Brancaleone <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FL1rUo7DgeQ\" target=\"_blank\">finiscono generalmente cos\u00ec<\/a>&#8230;).<\/p>\n<p>Allora: visto che ora, come vi ho mostrato sopra, anche la voce del padrone (impersonata da Peter Bofinger) ci dice che il segreto del miracolo tedesco \u00e8 stato comprimere i salari, e che quindi i servi cialtroni e falliti del nostro capitalismo cialtrone e bancarottiero, da quei servi che sono, non possono obiettare alcunch\u00e9 (anche perch\u00e9 impegnati a riporre i propri effetti personali in comode scatole di cartone), procediamo con serenit\u00e0 a un ripasso di alcuni fatti stilizzati allargando l&#8217;orizzonte alla prossima tappa nel percorso di riscossa dei lavoratori europei: l&#8217;Olanda.<\/p>\n<p>Me ne d\u00e0 motivo una chiamata fattami poco fa da Gianni Bulgari, conosciuto tramite Giorgio La Malfa: una persona che <a href=\"http:\/\/www.fulm.org\/articoli\/politica-estera\/gianni-bulgari-fatto-quotidiano-16-2016-impossibili-uniti-europa-mito-serve-salvare-euro\" target=\"_blank\">ha le idee piuttosto chiare sulla situazione<\/a>, naturalmente dal suo punto di vista, che, per alcuni ovvi dettagli (et\u00e0, censo, professione, ecc.) non ci si aspetta che possa n\u00e9 debba esattamente coincidere col mio. Per\u00f2 sul fatto che demonizzando il concetto di nazione la sinistra si \u00e8 suicidata (cosa che a lui non dispiace pi\u00f9 di tanto) gli ho sentito dire cose molto lucide quando ancora le piccole Vysinskij non avevano scoperto il &#8220;maiconismo&#8221; (mai con Salvini, mai con Le Pen&#8230;) come improbabile scappatoia rispetto alle responsabilit\u00e0 storiche dei rispettivi partiti, e come vano tentativo di costruirsi adolescenzialmente, cio\u00e8 per negazione delle ragioni altrui, un&#8217;identit\u00e0 di sinistra.<\/p>\n<p>(&#8230;<i>ah, comunque, per chiuderla con il &#8220;maiconismo&#8221;: diciamoci tutto: io conosco entrambi i politici citati, che di difetti ne hanno molti, e hanno sicuramente fatto errori, ma non mi pare abbiano ancora fatto quello di chiedervi di fargli compagnia. Quindi, cari compagni, state sereni<\/i>&#8230;)<\/p>\n<p>La domanda di Gianni era quella che molti giornalisti si porrebbero, se non fossero impegnati con gli scatoloni (vedi sopra): ma perch\u00e9 gli olandesi, che tutto sommato appaiono come vincenti al gioco de Leuropa, sono animati da un risentimento tale da spingerli a rivolgersi a politici che ci vengono dipinti come pericolosi razzisti xenofobi ecc. (e magari lo sono: ma <b>il principale danno che ci ha fatto la stampa cialtrona e bancarottiera \u00e8 stato quello di screditare totalmente se stessa, per cui quando oggi un giornale scrive &#8220;bianco&#8221;, tu sai che leggendo &#8220;nero&#8221; magari sbagli, ma meno che prendendo sul serio il gazzettiere prezzolato di turno<\/b>)?<\/p>\n<p>Questa domanda ha diversi risvolti, che non possiamo affrontare tutti in un unico post (anche avendo il tempo, che non ho, per scrivere poco). Come premessa, vi ricordo che <a href=\"http:\/\/prospettivearancioni.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">per capire l&#8217;Olanda promette di essere utile il blog di Giulia<\/a>.<\/p>\n<p>Poi, specifico che intendo concentrarmi sui risvolti di carattere esclusivamente macroeconomico. Tralascio quindi quelli di ordine culturale, come ad esempio il fatto, menzionato da Bulgari, che un paese intrinsecamente liberale, quello nel quale da tutta Europa si venivano a stampare i libri proibiti (come \u00e8 proibito per Tumulazione Comunista <i>Il tramonto dell&#8217;euro<\/i>), il paese dove fior\u00ec Spinoza, magari affronti con disagio il contronto con altre culture meno tolleranti (confronto nel quale comunque <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-turkey-europe-netherlands-idUSKBN16I07O\" target=\"_blank\">non mi pare dia il meglio di s\u00e9<\/a>). Ma non entro in questo: se affermare che il salario per i lavoratori \u00e8 un problema a sinistra porta alla censura, non so a cosa potrebbe portare evocare quello che forse oggi \u00e8 il principale problema delle classi subalterne.<\/p>\n<p>Infine, voglio ricordare che gli sviluppi recenti del dibattito, in cui, come da noi ampiamente previsto, le \u00e9lite periferiche, per sfuggire alle proprie responsabilit\u00e0, si trovano costrette ad enfatizzare la dialettica Nord-Sud allo scopo di addossare le proprie colpe alla Germania, rischiano di spingerci a fare un errore che molti fanno: quello di considerare l&#8217;eurozona come un gioco a somma nulla, dove se qualcuno perde (e noi evidentemente stiamo perdendo), <i>allora<\/i> qualcun altro deve necessariamente vincere. <b>Eppure, non ci dovrebbe voler molto a capire che in effetti l&#8217;eurozona \u00e8 un gioco a somma negativa: non \u00e8 che perch\u00e9 noi stiamo male, gli altri stiano bene. <\/b>Lo dimostra il fatto che la crescita cumulata dell&#8217;eurozona nella sua breve storia \u00e8 stata pari all&#8217;1.3% medio all&#8217;anno, contro il 2.1% degli Stati Uniti (i dati sono <a href=\"http:\/\/www.imf.org\/external\/pubs\/ft\/weo\/2016\/02\/weodata\/download.aspx\" target=\"_blank\">qui<\/a>), e lo dimostra anche il fatto che all&#8217;interno di ogni singolo paese dell&#8217;eurozona il capitale (cio\u00e8 i pochi) se \u00e8 strenuamente battuto contro il lavoro (cio\u00e8 con i tanti), al punto che sempre nello stesso periodo (quello di vita dell&#8217;eurozona: 1999-2016) la quota salari \u00e8 diminuita ovunque, ma nell&#8217;eurozona di pi\u00f9: -2.2 punti a fronte di -1.7 negli Stati Uniti (i dati sono <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/ameco\/user\/serie\/SelectSerie.cfm\" target=\"_blank\">qui<\/a>). Ora, se la quota salari scende, pu\u00f2 anche darsi che il lavoratore in termini assoluti stia meglio (ma se il prodotto cresce poco, \u00e8 difficile che sia cos\u00ec): in ogni caso sta peggio in termini relativi, e prima o poi se ne accorge.<\/p>\n<p>Volevo quindi ripartire dal post sui salari alamanni, che all&#8217;epoca <a href=\"https:\/\/bortocal.wordpress.com\/2012\/08\/23\/416-la-povera-italia-e-il-guru-delirante-bagnai\/\" target=\"_blank\">venne autorevolmente criticato<\/a> (chiss\u00e0 se ora questo povero cretino vuole andare a dire la sua su Voxeu? Io all&#8217;epoca non ci persi tempo, nonostante le vostre numerose segnalazioni, semplicemente perch\u00e9 sapevo che sarebbero stati i tedeschi stessi ad ammettere il problema), per vedere come si colloca l&#8217;Olanda nello scenario europeo.<\/p>\n<p>Do per scontate alcune definizioni, che qui vi riassumo:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-K71Zv_-Gy4Y\/WMVjdxPdWqI\/AAAAAAAAF88\/tix85L_dH7Mqr5CyJhBXh7XAOEYhB9urwCLcB\/s1600\/Definizioni.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-K71Zv_-Gy4Y\/WMVjdxPdWqI\/AAAAAAAAF88\/tix85L_dH7Mqr5CyJhBXh7XAOEYhB9urwCLcB\/s640\/Definizioni.JPG\" width=\"640\" height=\"504\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Di tutta questa roba abbiamo parlato pi\u00f9 volte nel blog. Ad esempio, della definizione di costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto abbiamo parlato <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2012\/03\/cosa-sapete-della-produttivita.html\" target=\"_blank\">qui<\/a>, e della quota salari <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2015\/01\/la-svalutazione-deprime-la-quota-salari.html\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Apro e chiudo una parentesi, prima di entrare <i>in medias res<\/i>, per ricordarvi quale sterminata coorte di cialtroni ci siamo trovati a fronteggiare in sette anni di dibattito. Da quelli che ci accusavano di non parlare di quota salari, mentre stavamo parlando di salario reale e produttivit\u00e0 (forse perch\u00e9 ignoravano l&#8217;ultima delle definizioni che vi ho riportato, il che impediva loro di capire che parlare di salario reale e di produttivit\u00e0 significa parlare del loro rapporto, cio\u00e8 della quota salari), a quelli che ci accusavano di truccare i dati perch\u00e9 <a href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/negazionisti-euro\" target=\"_blank\">non capivano la differenza fra salari nominali e salari reali<\/a>, facendosi riprendere da blogger di provincia, privi di pubblicazioni scientifiche, i quali a loro volta ignoravano che la definizione del CLUP \u00e8 per forza di cose nominale e che quello che conta in termini di competitivit\u00e0 non \u00e8 tanto il salario reale, quanto il rapporto fra i CLUP di paesi diversi, secondo questa ultima definizione che vi fornisco:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-0avsv0MoFU0\/WMVpiv9NB1I\/AAAAAAAAF9U\/dRlw5Z27-nwjxl1kQA0YCEr1qxFly7zNgCLcB\/s1600\/definizioni3.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-0avsv0MoFU0\/WMVpiv9NB1I\/AAAAAAAAF9U\/dRlw5Z27-nwjxl1kQA0YCEr1qxFly7zNgCLcB\/s400\/definizioni3.JPG\" width=\"400\" height=\"127\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>(dove un asterisco indica le variabili del resto del mondo in caso di tasso effettivo, o di un paese concorrente in caso di tasso bilaterale).<\/p>\n<p>Insomma: una corte di miracoli di dilettanti (o, duole dirlo, professionisti) allo sbaraglio, accomunati da un unico intento: difendere lo stato delle cose, dal quale, devo supporre, traggono vantaggi, e da un&#8217;unica caratteristica: l&#8217;ignoranza dell&#8217;abbecedario economico.<\/p>\n<p><b>Lo sottolineo solo per mettere in evidenza come ci sia pi\u00f9 sinistra nello sforzo che ho fatto negli ultimi sette anni per spiegarvi queste definizioni, di quanta ce ne sia che negli ultimi 50 anni di storia delle piccole Vysinskij (e dei loro padri nobili).<\/b><\/p>\n<p>Vorrei anche ricordarvi una cosa: siccome in economia conta la dinamica, cio\u00e8 il movimento, la variazione delle grandezze considerate, magari \u00e8 opportuno avere sempre in mente che:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-hl373Ibfo6U\/WMVnFZ1MOUI\/AAAAAAAAF9I\/4OnFJsht3fA8yys2hEA6CmhM7UwGO9BWgCLcB\/s1600\/Definizioni2.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-hl373Ibfo6U\/WMVnFZ1MOUI\/AAAAAAAAF9I\/4OnFJsht3fA8yys2hEA6CmhM7UwGO9BWgCLcB\/s320\/Definizioni2.JPG\" width=\"320\" height=\"148\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>ovvero: il tasso di variazione di un prodotto \u00e8 uguale alla somma dei tassi di variazione dei fattori, il tasso di variazione di un rapporto \u00e8 uguale alla differenza fra il tasso di variazione del numeratore e del denominatore.<\/p>\n<p>Questo significa, ad esempio, che il tasso di cambio reale di un paese si apprezza (cio\u00e8 cresce, cio\u00e8 il paese diventa meno competitivo) se il tasso di crescita del suo costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto (CLUP, o ULC: unit labour cost) \u00e8 maggiore di quello dei suoi concorrenti. Significa anche che il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto pu\u00f2 crescere molto perch\u00e9 crescono molto i salari <i>nominali<\/i> (con buona pace dei troll di provincia) o perch\u00e9 cresce poco la produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco: siccome abbiamo capito che questa cosa della competitivit\u00e0, cio\u00e8 del rapporto fra costi del lavoro, \u00e8 importante, andiamo a vedere come si sono mosse in questi ultimi anni queste variabili. Ci aiuta a questo scopo il database <a href=\"http:\/\/stats.oecd.org\/Index.aspx?DataSetCode=PDBI_I4#\" target=\"_blank\">Productivity and ULC by main economic activity<\/a> dell&#8217;OCSE. Lo uso per confrontare la situazione di Germania, Italia e Olanda (in ordine alfabetico).<\/p>\n<p>Cominciamo quindi dalla dinamica del CLUP (in queste e nelle altre tabelle i numeri sono tassi di variazione percentuale annua, e in fondo generalmente riporto le somme, che approssimano la variazione sull&#8217;intero periodo considerato):<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-qwE-CbjCnlg\/WMVrw26Sb7I\/AAAAAAAAF9g\/4MVOiP9ueVYNrzdE93HBQu0jsCdDoAJlACLcB\/s1600\/NLD_01.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-qwE-CbjCnlg\/WMVrw26Sb7I\/AAAAAAAAF9g\/4MVOiP9ueVYNrzdE93HBQu0jsCdDoAJlACLcB\/s400\/NLD_01.JPG\" width=\"255\" height=\"400\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Come \u00e8 noto, l&#8217;Italia ha sperimentato la crescita pi\u00f9 elevata del CLUP negli ultimi 20 anni: circa il 42%, rispetto al 17% dei tedeschi. Quello che magari non vi aspettavate \u00e8 che anche l&#8217;Olanda, per quanto virtuosa, ha visto una crescita del CLUP quasi doppia rispetto alla Germania, con dinamiche in certi periodi non dissimili dalle nostre. Lo vediamo plasticamente se rappresentiamo sotto forma di indice le grandezze riportate nella tabella:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-TT_vXU62nNw\/WMVtMHz0ulI\/AAAAAAAAF9o\/cTLsfXUGjMI-MTwDtkpFiat3yehxAhDpgCLcB\/s1600\/NLD_02.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-TT_vXU62nNw\/WMVtMHz0ulI\/AAAAAAAAF9o\/cTLsfXUGjMI-MTwDtkpFiat3yehxAhDpgCLcB\/s400\/NLD_02.JPG\" width=\"400\" height=\"283\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Il fatto stilizzato pi\u00f9 interessante dell&#8217;Olanda \u00e8 l&#8217;immediata stabilizzazione del suo CLUP fra 2003 e 2006.<\/p>\n<p>Ora, siccome la variazione del CLUP \u00e8 data dalla differenza fra la variazione del salario (nominale) e quella della produttivit\u00e0, andiamo a vedere cosa \u00e8 successo a queste altre due grandezze, cominciando dal salario:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-Cha4MJ5pVMA\/WMVug0kstzI\/AAAAAAAAF90\/79pSn5fcI1QI5lEPXlS8SiWrVE3gCUPhwCLcB\/s1600\/NLD_03.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-Cha4MJ5pVMA\/WMVug0kstzI\/AAAAAAAAF90\/79pSn5fcI1QI5lEPXlS8SiWrVE3gCUPhwCLcB\/s400\/NLD_03.JPG\" width=\"257\" height=\"400\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>E qui, sorpresa (o forse no)! I salari nominali olandesi sono cresciuti perfino pi\u00f9 di quelli italiani: il 51% nel ventennio considerato, contro il 44% da noi e solo il 35% in Germania. Ma se i salari olandesi sono cresciuti pi\u00f9 dei nostri, e il CLUP olandese \u00e8 cresciuto meno del nostro, questo cosa significa? Significa che la produttivit\u00e0 olandese \u00e8 cresciuta pi\u00f9 della nostra, e infatti:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-gYcnxv65JBk\/WMVvMULSWQI\/AAAAAAAAF94\/IhnHqaFMHDQ0hm0v2oDk9ng5zMFNrhM7QCLcB\/s1600\/NLD_04.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-gYcnxv65JBk\/WMVvMULSWQI\/AAAAAAAAF94\/IhnHqaFMHDQ0hm0v2oDk9ng5zMFNrhM7QCLcB\/s400\/NLD_04.JPG\" width=\"257\" height=\"400\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Il prodotto per addetto da noi \u00e8 cresciuto solo del 2% in un ventennio, in Olanda di dieci volte tanto, pi\u00f9 che in Germania (circa nove volte tanto). Possiamo fare un rapido confronto degli andamenti di lungo periodo scomponendo la crescita cumulata del CLUP in quella delle sue componenti:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-qqBAkNPg9Nk\/WMVxagoReYI\/AAAAAAAAF-E\/XIvx06X2wUUWTERS55jOO2LqPAMKWoVYACLcB\/s1600\/NLD_05.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-qqBAkNPg9Nk\/WMVxagoReYI\/AAAAAAAAF-E\/XIvx06X2wUUWTERS55jOO2LqPAMKWoVYACLcB\/s320\/NLD_05.JPG\" width=\"320\" height=\"90\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Direi che si vede abbastanza bene dove sia l&#8217;anomalia: l&#8217;unica cosa che cresce a una cifra fra il 1995 e il 2016 \u00e8 la nostra produttivit\u00e0 (i motivi li abbiamo spiegati <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2013\/05\/declino-produttivita-flessibilita-euro.html\" target=\"_blank\">qui<\/a>, e con <i>peer review <\/i><a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/02692171.2015.1065226?journalCode=cira20\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<\/p>\n<p>Tornando alla domanda se e perch\u00e9 gli olandesi siano scontenti, pu\u00f2 essere utile interrogarsi su quanto gli entra in tasca in termini di potere d&#8217;acquisto. Dobbiamo cio\u00e8 confrontarci con il salario reale. Per farlo, visto che abbiamo gi\u00e0 il tasso di crescita di quello nominale, ci servono i tassi di inflazione, cio\u00e8 la variazione di <i>P<\/i>:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-l79Oa7_PJ_4\/WMVzIf_eyoI\/AAAAAAAAF-Q\/8hKlpGRa5OcDq0VMJZuaYDC4hOfiqzFnwCLcB\/s1600\/NLD_06.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-l79Oa7_PJ_4\/WMVzIf_eyoI\/AAAAAAAAF-Q\/8hKlpGRa5OcDq0VMJZuaYDC4hOfiqzFnwCLcB\/s400\/NLD_06.JPG\" width=\"255\" height=\"400\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Vorrei farvi notare una cosa: non \u00e8 che fra Olanda e Italia ci siano state poi enormi differenze in termini di inflazione cumulata. Sette punti in 22 anni sono lo 0.3% di inflazione in pi\u00f9 all&#8217;anno. Decimali. Vi sembra mai possibile che uno 0.3 di differenza all&#8217;anno possa discriminare i virtuosi dai viziosi? Sappiamo gi\u00e0 che uno dei motivi per i quali cio\u00e8 accade \u00e8 la totale rigidit\u00e0 del sistema (determinata dall&#8217;euro), ma non torno su questo qui e ora.<\/p>\n<p>Sottraendo i tassi di inflazione alla variazione dei salari nominali, otteniamo la variazione dei salari reali:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-K1wU796oR60\/WMV1HaAOJPI\/AAAAAAAAF-c\/9nV0xO1zBXgxo5jC6qORLbtJHt2MMlKJACLcB\/s1600\/NLD_07.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-K1wU796oR60\/WMV1HaAOJPI\/AAAAAAAAF-c\/9nV0xO1zBXgxo5jC6qORLbtJHt2MMlKJACLcB\/s400\/NLD_07.JPG\" width=\"237\" height=\"400\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>E qui cominciamo a vedere qualcosa di interessante. Intanto, \u00e8 evidente se consideriamo l&#8217;intero periodo, il salario reale (il potere di acquisto distribuito al singolo lavoratore) \u00e8 diminuito solo in Italia, con una variazione totale -3%. In Germania non \u00e8 aumentato moltissimo: del solo 4%. In Olanda \u00e8 aumentato quasi dell&#8217;11%. Questo riflette le dinamiche che abbiamo visto sopra: una crescita dei salari cumulata del 44%, con un&#8217;inflazione cumulata del 47%, implicano che in Italia si sia vista una perdita del potere d&#8217;acquisto del 44-47=-3%. In Olanda, invece, con poco meno inflazione (41%) e molta pi\u00f9 crescita dei salari (52%) ha visto una crescita del salario reale medio di circa l&#8217;11%. Attenzione: crescita spalmata su 22 anni, e quindi non particolarmente folgorante. Ma sempre meglio del bagno di sangue che abbiamo visto noi, e anche di quanto \u00e8 successo in Germania.<\/p>\n<p>Tuttavia, va notato che in tutti e tre i casi la crescita del salario reale \u00e8 inferiore a quella della produttivit\u00e0 del lavoro. Questo significa che ovunque, anche in Olanda, \u00e8 diminuita la quota salari (ci torno dopo). Inoltre, osservate come sono andate lo cose nel tempo. Prima della crisi, fra l&#8217;adozione delle riforme Hartz nel 2002 e la crisi Lehman nel 2008, i salari reali sono diminuiti del 6% in Germania (-5.72%) e aumentati del 6% in Olanda (5.7%). Una situazione del tutto speculare, con l&#8217;Italia in mezzo (crescita di appena l&#8217;1% &#8211; in sette anni!). La situazione cambia con la crisi: i salari reali in Germania aumentano di quasi il 9%, diminuiscono da noi di quanto erano diminuiti in Germania (del 6%, cio\u00e8 del 5.77% per i feticisti) e rimangono stagnanti in Olanda.<\/p>\n<p>Detto in altri termini: l&#8217;Olanda, dalla crisi in poi, ha sperimentato un rallentamento della dinamica dei salari analogo al nostro. Il tasso di variazione dei salari reali, da noi come da loro, ha frenato di una cifra intorno ai sei punti. Da noi \u00e8 diventato negativo, perch\u00e9 partivamo da quasi zero, e da loro \u00e8 diventato quasi zero, perch\u00e9 partivano da sei punti. Ma la frenata \u00e8 stata analoga, ed \u00e8 piuttosto difficile che non se ne siano accorti, e che accorgendosene gli abbia fatto piacere.<\/p>\n<p>Anche qui, pu\u00f2 essere utile dare un&#8217;occhiata al grafico dell&#8217;indice costruito partendo dalle variazioni:<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-SiOk3aT9BWg\/WMV6V7C6ovI\/AAAAAAAAF-s\/IWz8DShhlkMmaZpipMOUPh4gtIE-p-ttACLcB\/s1600\/NLD_09.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-SiOk3aT9BWg\/WMV6V7C6ovI\/AAAAAAAAF-s\/IWz8DShhlkMmaZpipMOUPh4gtIE-p-ttACLcB\/s400\/NLD_09.JPG\" width=\"400\" height=\"290\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<p>Credo si veda bene quale shock siano state le riforme Hartz (notate il calo dei salari reali in Germania). Il grafico, per\u00f2, ci racconta un&#8217;altra cosa interessante: l&#8217;aggiustamento via svalutazione interna funziona in modo tale che chi sta bene con le crisi sta meglio, e chi sta male star\u00e0 peggio.<\/p>\n<p>Prendete il caso dell&#8217;Olanda. In teoria, sarebbe un paese &#8220;virtuoso&#8221; e &#8220;core&#8221; (cio\u00e8 non &#8220;periphery&#8221;). Eppure dalla crisi in poi i salari reali, se pure non calano, nemmeno crescono. Perch\u00e9? Ma perch\u00e9 anche loro devono comunque recuperare il divario di competitivit\u00e0 dal paese &#8220;pi\u00f9 uguale degli altri&#8221;, evidenziato commentando il grafico sul CLUP, mentre solo il paese &#8220;pi\u00f9 uguale degli altri&#8221; pu\u00f2 permettersi di compattare le proprie fila distribuendo ai propri lavoratori un po&#8217; di quel surplus accumulato negli anni. Insomma, questo grafico ci racconta <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2013\/11\/e-adesso-povero-euro.html\" target=\"_blank\">esattamente quanto ci diceva qui Porcaro anni addietro<\/a>: per il semplice fatto di favorire squilibri fra le diverse economie, l&#8217;euro consente ai capitalismi forti di accumulare risorse che in caso di crisi consentono loro di sussidiare con mancette varie lavoratori. Pur non facendo recuperare a questi ultimi quanto hanno perso con le politiche di deflazione salariale competitiva, le mancette riescono per\u00f2 a frazionare politicamente i lavoratori europei. Il lavoratore tedesco dir\u00e0: &#8220;Ho fatto i sacrifici, ora voglio stare in pace, la crisi \u00e8 un problema del Sud!&#8221;, senza rendersi conto del fatto che i sacrifici che gli sono stati fatti fare sono stati il principale elemento destabilizzante del sistema, e individuando cos\u00ec il nemico di classe nel suo collega &#8220;pigro&#8221; del Sud, anzich\u00e9 nel suo padrone furbetto.<\/p>\n<p>Naturalmente, visto che i salari reali hanno smesso di crescere, mentre la produttivit\u00e0 continua a crescere, in Olanda sta diminuendo anche la quota salari. Alla fine, il paese dove la distribuzione del reddito si \u00e8 alterata di meno \u00e8 l&#8217;Italia, perch\u00e9 \u00e8 s\u00ec vero che i salari sono scesi, ma la produttivit\u00e0 non \u00e8 tanto aumentata. Viceversa, dove i salari reali sono aumentati poco (Germania) o molto (Olanda), la produttivit\u00e0 \u00e8 aumentata molto di pi\u00f9, e quindi la distribuzione del reddito si \u00e8 orientata molto pi\u00f9 a vantaggio dei profitti. Notate che questo \u00e8 successo in massimo grado nel paese che i nostri piccoli Vysinskij (e i loro collaterali) ci indicano come modello da seguire: la Germagna della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cogestione\" target=\"_blank\">Mitbestimmung<\/a>. D&#8217;altra parte, ci sar\u00e0 pure un motivo se il naturale approdo di un sindacalista che tradisce gli interessi dei suoi rappresentati \u00e8 il Parlamento Europeo, no? Voi conoscete gli esempi nostrani, e qui vi fornisco <a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/%C3%89douard_Martin_(syndicaliste)\" target=\"_blank\">un esempio transalpino<\/a>.<\/p>\n<p>Che conclusioni trarre da tutta questa storia?<\/p>\n<p>Intanto, che l&#8217;Olanda non \u00e8 la Germania: la dinamica dei suoi salari \u00e8 molto diversa sia storicamente che nella fase attuale. Questa non \u00e8 una banalit\u00e0. Che l&#8217;Olanda non stia riuscendo a recuperare lo nota preoccupato anche il <a href=\"https:\/\/ftalphaville.ft.com\/2016\/06\/16\/2166258\/why-is-the-netherlands-doing-so-badly\/\" target=\"_blank\">Financial Times<\/a>, che si \u00e8 accorto, con i consueti quattro anni di ritardo su Goofynomics, di <a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2013\/04\/qed-20-segare-il-ramo-souvenir-dalla.html\" target=\"_blank\">un problemino di debito privato<\/a>. Ora, avere redditi da lavoro stagnanti quando si hanno ingenti mutui da pagare, in una situazione in cui i tassi di interesse pressoch\u00e9 nulli, se alleviano &#8220;a rata der mutuo&#8221;, al tempo stesso schiacciano i redditi da capitale, mentre i prezzi delle case precipitano, non \u00e8 cosa che induca alla gioia. Forse il voto olandese non sar\u00e0 condizionato in modo determinante dai fondamentali macroeconomici, ma se lo fosse gli olandesi avrebbero pi\u00f9 di un motivo per votare contro chi li sta attualmente governando, e, naturalmente, contro l&#8217;euro, esattamente come noi.<\/p>\n<p>Non so chi ci sia, l\u00ec, a impersonare la sinistra, ma a questo punto devo con sofferto realismo supporre che ci siano degli imbecilli come pressoch\u00e9 ovunque. Aspetto quindi fiducioso gli editoriali dei gazzettieri che stracciandosi le vesti inveiranno contro il suffragio universale che ci consegna ai populisti, mentre l&#8217;euro ci ha dato cinquant&#8217;anni, ma che dico: cinquanta secoli di pace.<\/p>\n<p>Si apra la discussione&#8230;<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/03\/gli-olandesi-sono-contenti.html\">http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/03\/gli-olandesi-sono-contenti.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI Riassunto delle puntate precedenti: mentre la sinistra europea \u00e8 ancora sostanzialmente in denial rispetto a quello che \u00e8 un chiaro attacco ai diritti dei lavoratori, e quindi parla di &#8220;altre Europe&#8221; e di &#8220;altri euro&#8221; (cio\u00e8 di altri attacchi ai diritti dei lavoratori), continuando a censurare chi porta nel dibattito il principio di realt\u00e0 (cio\u00e8, sostanzialmente, me, come ha fatto la piccola Vysinskij), la letteratura scientifica ammette chiaramente che i problemi dell&#8217;eurozona&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17244,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/o-ALBERTO-BAGNAI-facebook.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Cu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29295,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29294\/revisions\/29295"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}