{"id":29343,"date":"2017-03-17T09:59:47","date_gmt":"2017-03-17T08:59:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29343"},"modified":"2017-03-17T09:59:47","modified_gmt":"2017-03-17T08:59:47","slug":"visto-lolanda-leffetto-erdogan-ce-stato-ma-contro-wilders","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29343","title":{"rendered":"Visto l\u2019Olanda? L\u2019effetto Erdogan c\u2019\u00e8 stato. Ma contro Wilders"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARCELLO FOA<\/strong><\/p>\n<p>Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. In termini di comunicazione e di strategie elettorali, l\u2019analisi \u00e8 piuttosto semplice, bench\u00e8, a prima vista, paradossale. A favorire questo risultato \u00e8 stata la crisi con il premier turco Erdogan.<\/p>\n<p>Immagino la reazione del lettore: ma come? Tutti dicevano che la polemica con il governo turco avrebbe favorito Wilders\u2026 Infatti questo suggeriva il ragionamento pi\u00f9 immediato. Della serie: la Turchia e gli islamici mostrano la loro arroganza. Dunque Wilders ha ragione, dunque gli elettori lo voteranno in massa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/files\/2017\/03\/tweet-olanda.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4993\" src=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/files\/2017\/03\/tweet-olanda-169x300.png\" alt=\"tweet olanda\" width=\"169\" height=\"300\" \/><\/a>E invece non funziona cos\u00ec. Come accennavo in un tweet qualche giorno fa, \u00e8 stato il premier uscente Rutte a capitalizzare l\u2019effetto Erdogan per due ragioni. La prima: \u00e8 stato il suo governo a vietare ai ministri turchi la possibilit\u00e0 di fare un comizio in piazza a Rotterdam e a tenere il punto con fermezza. Il messaggio lanciato agli elettori era esplicito: vedete? Non \u00e8 solo Wilders a opporsi all\u2019Islam pi\u00f9 estremo, quando si supera il segno ANCHE noi abbiamo gli attributi.<\/p>\n<p>La seconda ragione riguarda lo spirito di un popolo. Quello olandese tende all\u2019unione nei momenti difficili, quando c\u2019\u00e8 da fare dei sacrifici accantona le differenze. Come spiega <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_marzo_15\/olanda-voto-wilders-sconfitto-ma-guarda-avanti-parlare-islam-non-piu-tabu-e0c12e34-09cc-11e7-a31e-79311351b4fb.shtml\">Andrea Nicastro<\/a> sul Corriere della Sera, il cosiddetto <em>polder model<\/em> ovvero la necessit\u00e0 di collaborare tra comunit\u00e0 diverse per mantenere aperti i canali di drenaggio e le pompe che impediscono al mare di riconquistare spazio. \u00abSenza il pragmatico sforzo collettivo dei suoi abitanti, i Paesi Bassi oggi avrebbero una superficie pari alla met\u00e0 di quella che hanno\u00bb, ha ricordato Rutte.<\/p>\n<p>E nell\u2019impeto della polemica con Ankara molti elettori hanno privilegiato \u2013 da veri olandesi \u2013 la solidariet\u00e0 con un premier che, seppur geneticamente scialbo, forse per la prima volta in vita sua ha mostrato coraggio e fermezza nel difendere i valori del Paese di fronte all\u2019arroganza dei turchi. Dunque chi fino a una settimana fa pareva intenzionato a votare per Wilders, all\u2019ultimo minuto ha scelto Rutte.<\/p>\n<p>Tutti fenomeni, naturalmente, che i sondaggi hanno avuto difficolt\u00e0 a cogliere; a conferma che, nell\u2019epoca ell\u2019elettore liquido e dei social media, questi non sono pi\u00f9 gli strumenti migliori per cogliere le tendenze elettorali.<\/p>\n<p>A livello globale questo risultato segna, ovviamente, una battuta d\u2019arresto dei movimenti anti\u00e9lite, dopo tre vittorie travolgenti in occasione della Brexit, dell\u2019elezione di Trump e del successo del no al referendum costituzionale in Italia. Una battuta d\u2019arresto, non certo la fine. Perch\u00e9 le ragioni che inducono milioni di elettori in tutto il mondo occidentale a cercare risposte alternative restano intatte. Quel disagio \u00e8 profondo e senza soluzioni concrete esploder\u00e0 di nuovo. In un\u2019Olanda dove la disoccupazione \u00e8 sotto il 5% e con un Pil al 2%, la rabbia degli elettori era evidentemente meno intensa che altrove, e la crescente popolarit\u00e0 di un leader come Wilders era motivata soprattutto dalla sfiducia nei confronti della Ue e dalla paura per l\u2019immigrazione islamica.<\/p>\n<p>Se non si fosse messo di mezzo Erdogan, in extremis, il risultato sarebbe stato meno confortante per l\u2019establishment.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2017\/03\/16\/visto-lolanda-leffetto-erdogan-ce-stato-ma-contro-wilders\/#\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2017\/03\/16\/visto-lolanda-leffetto-erdogan-ce-stato-ma-contro-wilders\/#<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCELLO FOA Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. 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