{"id":29361,"date":"2017-03-18T11:13:24","date_gmt":"2017-03-18T10:13:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29361"},"modified":"2017-03-18T08:15:32","modified_gmt":"2017-03-18T07:15:32","slug":"libia-ferito-e-in-fuga-lex-premier-ghwell-quanto-durera-la-tregua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29361","title":{"rendered":"Libia: ferito e in fuga l\u2019ex premier Ghwell, quanto durer\u00e0 la tregua?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il leader islamista avrebbe trovato riparo a Misurata dopo i pesanti scontri degli ultimi giorni. Al Serraj raggiunge un\u2019intesa per il cessate il fuoco con le milizie di Misurata e con diversi gruppi armati della capitale. Ma non tutti hanno risposto al suo appello<\/em><\/p>\n<p>Ennesimo capovolgimento di fronte a Tripoli, capitale della Libia. L\u2019ex premier Khalifa Ghwell, capo del Governo di Salvezza Nazionale, l\u2019esecutivo deposto nel marzo del 2016 dalle Nazioni Unite per essere sostituito con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez Al Serraj, \u00e8 stato ferito in un scontro a fuoco nella notte tra mercoled\u00ec 15 e gioved\u00ec 16 marzo. Secondo fonti vicine al suo entourage, non sarebbe per\u00f2 in pericolo di vita e sarebbe riuscito a fuggire verso Misurata.<\/p>\n<p>Stando alle ultime notizie riportate da diversi quotidiani libici, tra cui <em>Libya Herald<\/em>, dopo quattro giorni di serrati combattimenti contro gruppi armati fedeli a Ghweil, la Guardia Presidenziale che risponde ad Al Serraj \u00e8 riuscita ad avere la meglio e adesso controlla l\u2019Hotel Rixos e gli edifici adiacenti dove si trovava il quartier generale dell\u2019ex premier islamista. Uno dei quartieri in cui si sono registrati gli scontri pi\u00f9 violenti, con lanci di razzi e colpi d\u2019artiglieria pesante, \u00e8 stato quello di Salaheddine, nel quadrante sud della capitale, dove per giorni le milizie rivali si sono contese il controllo della locale caserma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le condizioni della tregua<\/h3>\n<p>Nella mattina di gioved\u00ec 16 marzo, terminati i combattimenti, \u00e8 stato raggiunto un accordo per una tregua temporanea. L\u2019intesa coinvolge milizie di Tripoli e di Misurata e a mediarla \u00e8 stato il membro del Consiglio Presidenziale Ahmed Hamza, affiancato dal comandante della Guardia Presidenziale Najmi Al-Nakua e dai ministri della Difesa e degli Interni del governo di Al Serraj, Mahdi Al-Bargathi e Aref Al-Koja. Al momento della firma erano presenti anche il sindaco di Tripoli Abdulrauf Beitelmal, il sindaco di Misurata Mohamed Eshtewi e consiglieri della municipalit\u00e0 di Suq al-Juma, situata a est rispetto alla capitale.<\/p>\n<p>Resta invece da definire la posizione delle milizie di Misurata. I rappresentati della Brigata Halboos fanno formalmente parte del patto, mentre la milizia Bunyan Marsous, decisiva nella cacciata di ISIS da Sirte nei mesi scorsi, ha annunciato l\u2019invio di propri contingenti (circa 1.500 mezzi blindati) per mettere in sicurezza la capitale senza per\u00f2 fare alcun cenno all\u2019accordo.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/TRIPOLI.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67119 alignnone\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/TRIPOLI.jpg\" alt=\"TRIPOLI\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<h5><em>(Una delle aree di Tripoli in cui si sono registrati i maggiori scontri)<\/em><\/h5>\n<p>L\u2019intesa ricalca in sostanza quella firmata a Shikrat, in Marocco, a fine dicembre 2015, che sulla carta avrebbe dovuto portare a uno stabile insediamento a Tripoli del GNA di Al Serraj, cosa che per\u00f2 non \u00e8 mai avvenuta. Tra i punti previsti vi sono l\u2019entrata in vigore immediata di un cessate il fuoco, l\u2019invito a lasciare la citt\u00e0 a tutti i gruppi armati che non intendono riconoscere il premier designato dall\u2019ONU, il rilascio dei prigionieri presi dalle milizie in lotta e la consegna di tutte le armi pesanti. Al momento le uniche certezze sono che la Brigata 301 (che risponde alla Brigata Halboos di Misurata) si occuper\u00e0 della protezione del quartier generale del ministero degli Interni lungo Airport Road, mentre l\u2019Hotel Rixos sar\u00e0 sotto il controllo della Guardia Presidenziale.<\/p>\n<p>Difficile credere che, quantomeno nell\u2019immediato, queste condizioni verranno rispettate da tutti. Qualcuno, infatti, si \u00e8 gi\u00e0 tirato fuori. All\u2019appello del GNA non hanno risposto n\u00e9 le forze speciali Rada guidate da Abdul Raouf Kara, n\u00e9 le Brigate Abu Salim agli ordini di \u201cGheneiwa\u201d (alias Abdul Ghani Al-Kikli), n\u00e9 la Brigata dei Rivoluzionari di Tripoli di Haitham Tajouri. Motivo per cui per la capitale si prevedono ancora tempi duri.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-tregua-ex-premier-khalifa-ghwell-ferito\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-tregua-ex-premier-khalifa-ghwell-ferito\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Il leader islamista avrebbe trovato riparo a Misurata dopo i pesanti scontri degli ultimi giorni. Al Serraj raggiunge un\u2019intesa per il cessate il fuoco con le milizie di Misurata e con diversi gruppi armati della capitale. Ma non tutti hanno risposto al suo appello Ennesimo capovolgimento di fronte a Tripoli, capitale della Libia. L\u2019ex premier Khalifa Ghwell, capo del Governo di Salvezza Nazionale, l\u2019esecutivo deposto nel marzo del 2016 dalle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/lookout-news-2.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Dz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29361"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29362,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29361\/revisions\/29362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}