{"id":29411,"date":"2017-03-21T11:10:22","date_gmt":"2017-03-21T10:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29411"},"modified":"2017-03-20T23:13:13","modified_gmt":"2017-03-20T22:13:13","slug":"libia-assalto-alla-base-navale-di-abu-sitta-al-serraj-sempre-piu-in-bilico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29411","title":{"rendered":"Libia, assalto alla base navale di Abu Sitta: Al Serraj sempre pi\u00f9 in bilico"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019attacco alla sede del Governo di Accordo Nazionale evidenzia tutti i limiti dell&#8217;esecutivo del premier, oggi a Roma per partecipare al Gruppo di contatto sui flussi migratori nel Mediterraneo. Intanto Haftar riprende il controllo totale di Bengasi<\/em><\/p>\n<p>Nella serata di ieri, domenica 19 marzo, uomini armati hanno dato <strong>l\u2019assalto alla base navale di Abu Sitta<\/strong> nelle vicinanze della capitale libica Tripoli. Ne ha dato notizia il quotidiano online libico<em> The Libya Observer<\/em>. La base navale \u00e8 da oltre un anno sede del Governo di Accordo Nazionale (GNA), istituito dalle Nazioni Unite nel dicembre 2015 per tentare di riportare la stabilit\u00e0 politica nel Paese dilaniato da sei anni di guerra civile.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dall\u2019agenzia libica <em>Al Wasat<\/em>, il capo del GNA <strong>Fayez Al Serraj<\/strong>, \u00abviste le critiche condizioni del Paese\u00bb, aveva inizialmente deciso di rinunciare alla prevista partenza per Roma dove oggi, luned\u00ec 20 marzo, si riunisce il Gruppo di contatto sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale, un gruppo di lavoro internazionale organizzato per verificare la possibilit\u00e0 di controllare in modo coordinato i flussi migratori dal continente africano verso l\u2019Europa. Nelle ultime ore, poco prima dell\u2019inizio del summit, \u00e8 per\u00f2 alla fine arrivato a Roma dove \u00e8 stato ricevuto a Palazzo Chigi dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Il Gruppo di contatto \u00e8 composto dai ministri dell\u2019Interno di Italia, Algeria, Austria, Francia, Germania, Libia, Malta, Slovenia, Tunisia e Svizzera, oltre che dal commissario europeo per le Migrazioni, il greco Dimitris Avramopoulos.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-67181 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ABU-SITTA-LIBIA.jpeg\" alt=\"ABU SITTA LIBIA\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(La base navale di Abu Sitta a Tripoli, foto Daniele Raineri)\u00a0<\/em><\/h5>\n<p>Al Serraj punta molto sulla sua partecipazione al vertice di Roma, poich\u00e9 si tratta di un\u2019utile occasione per discutere non solo di migranti ma anche della definizione, con il supporto italiano, di una road map per la ricerca di una soluzione politica alla crisi libica. Nonostante la sua partecipazione alla riunione all\u2019ultimo minuto, la situazione a Tripoli dimostra la sostanziale incapacit\u00e0 del <strong>Governo di Accordo Nazionale<\/strong> di raggiungere un\u2019intesa con le altre forze politico-miltari che si contendono il potere in Libia dopo l\u2019abbattimento nel 2011 del regime del colonnello Gheddafi.<\/p>\n<p>Da quando si \u00e8 insediato alla guida del GNA, Al Serraj non \u00e8 riuscito neanche ad assumere il controllo della capitale, rimanendo praticamente confinato nella base navale di Abu Sitta che, come detto, nella giornata di ieri \u00e8 stata assaltata da miliziani probabilmente appartenenti alla fazione islamista di <strong>Khalifa Ghwell<\/strong>, il capo del destituito Governo di Salvezza Nazionale di Tripoli, appoggiato da un parlamento che finora si \u00e8 rifiutato di riconoscere l\u2019esecutivo designato dall\u2019ONU.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/SERRAJ_LAVROV.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67178 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/SERRAJ_LAVROV.jpg\" alt=\"AL SERRAJ LAVROV MOSCA\" \/><\/a><em>(Mosca, 2 marzo 2017: Al Serraj incontra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov)<\/em><\/h5>\n<p>Il governo di Ghwell \u00e8 stato riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale fino all\u2019inizio del 2016, quando \u00e8 stato considerato decaduto dalle Nazioni Unite per far luogo al governo di Al Serraj. Ma n\u00e9 il suo capo, n\u00e9 le milizie che lo appoggiano, hanno accettato di fare marcia indietro e hanno invece tentato di mantenere il controllo militare della capitale. Tra il 12 e il 16 marzo le forze della Guardia presidenziale di Al Serraj hanno stretto d\u2019assedio l\u2019Hotel Rixos e gli edifici adiacenti che fungevano da quartier generale di Khalifa Ghwell. Questi, dopo essere rimasto ferito negli scontri, \u00e8 stato costretto alla fuga e secondo diverse fonti potrebbe aver trovato riparto a Misurata.<\/p>\n<p>L\u2019attacco di ieri alla base di Abu Sitta rappresenta adesso l\u2019evidente risposta delle milizie fedeli all\u2019esecutivo di Ghwell ai tentativi di Al Serraj di assumere il controllo della situazione e, al contempo, sancisce il fallimento della <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-tregua-ex-premier-khalifa-ghwell-ferito\/\" target=\"_blank\">tregua<\/a> che il 16 marzo il Consiglio presidenziale del GNA aveva annunciato di aver raggiunto con diversi gruppi politici e armati di Tripoli e Misurata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Lo scontro tra Al Serraj e le milizie di Misurata<\/h3>\n<p>La situazione per il Governo di Accordo Nazionale si \u00e8 fatta ancora pi\u00f9 difficile quando, sempre nella giornata di ieri, le Brigate di Misurata \u2013 che sono state le protagoniste della cacciata dell\u2019ISIS dalla citt\u00e0 di Sirte \u2013 hanno ufficialmente ritirato il loro appoggio ad Al Serraj.<\/p>\n<p>Lo scontro tra le forze di Misurata e il governo di Al Serraj ha radici squisitamente politiche. I rappresentanti di Misurata hanno protestato perch\u00e9 il GNA non ha condannato le violenze verbali di cui i loro combattenti sarebbero stati oggetto durante una manifestazione popolare tenutasi a Tripoli nella Piazza dei Martiri nella giornata del 17 marzo. I manifestanti, prima di essere dispersi a colpi d\u2019arma da fuoco dalla polizia, hanno lanciato veementi accuse di ingerenza negli affari di Tripoli nei confronti delle forze di Misurata, ma il governo di Al Serraj si \u00e8 rifiutato di condannarle invocando la <strong>\u00ablibert\u00e0 di espressione\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/LIBIA-CONFLITTO-2017.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67179 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/LIBIA-CONFLITTO-2017.gif\" alt=\"LIBIA CONFLITTO 2017\" \/><\/a><\/p>\n<p>I membri del Consiglio di Stato, organismo che risponde alle Brigate di Misurata, hanno dichiarato al quotidiano libico <em>Libya Herald<\/em> che \u00abquanto avvenuto ieri (durante le dimostrazioni, ndr) non ha a che vedere con la libert\u00e0 di parola, ma si \u00e8 trattato di un incitamento all\u2019odio e alla violenza contro di noi. Sospendiamo quindi ogni contatto con il Consiglio Presidenziale (di Al Serraj, ndr) e lo riteniamo responsabile di ogni violenza che verr\u00e0 rivolta contro Misurata\u00bb. Parole dure che al momento rendono ancora pi\u00f9 precaria la situazione per il Governo di Accordo Nazionale per il quale le Brigate di Misurata sono state finora un supporto fondamentale sul piano militare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Haftar prende il controllo definitivo di Bengasi<\/h3>\n<p>La rottura di Al Serraj con Misurata avviene inoltre nel momento in cui il generale Khalifa Haftar, comandante della Libyan National Army \u2013 che risponde al parlamento di Tobruk, organismo politico rivale del GNA \u2013 dopo aver riconquistato il controllo dei <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-haftar-contrattacco-golfo-sirte-giacimenti-petrolio\/\" target=\"_blank\"><strong>terminal petroliferi di Es Sider e di Ras Lanuf<\/strong><\/a>, ha annunciato la definitiva liberazione di Bengasi dalle milizie islamiste.<\/p>\n<p>Dopo un assedio di oltre un anno, il 18 marzo le forze della Libyan National Army hanno assaltato il distretto di Ganfouda ancora occupato dalle milizie islamiste e, al termine di una furiosa battaglia, le hanno eliminate o costrette alla fuga, assumendo quindi il controllo della seconda pi\u00f9 grande citt\u00e0 della Libia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RAS-LANUF.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67177 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RAS-LANUF.jpg\" alt=\"RAS LANUF\" \/><\/a><em>(Un miliziano\u00a0della Libyan National Army sorveglia un impianto petrolifero di Ras Lanuf)<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 proprio a Bengasi che nel marzo del 2014 Haftar aveva lanciato la sua <strong>\u201cOperazione Dignit\u00e0\u201d<\/strong> dichiarando di voler ripulire la citt\u00e0 da gruppi che avevano dichiarato il loro appoggio ad Al Qaeda e successivamente in parte anche all\u2019ISIS. Ora, con questa vittoria, il generale di Tobruk vede indubbiamente rafforzata la propria posizione non solo nei confronti del sempre pi\u00f9 debole rivale Al Serraj, ma anche nei confronti della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente, e in primis l\u2019Italia, dovranno chiedersi fino a che punto potranno continuare a sostenere un governo privo di poteri come quello di Al Serraj, e rifiutare il dialogo con Khalifa Haftar, le cui forze controllano non solo il petrolio libico e tutta la Cirenaica ma rappresentano un\u2019indubbia realt\u00e0 politica e militare con la quale occorrer\u00e0 fare i conti se si vorr\u00e0 ancora sperare in una risoluzione della crisi libica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-attacco-premier-al-serraj-abu-sitta\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-attacco-premier-al-serraj-abu-sitta\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) L\u2019attacco alla sede del Governo di Accordo Nazionale evidenzia tutti i limiti dell&#8217;esecutivo del premier, oggi a Roma per partecipare al Gruppo di contatto sui flussi migratori nel Mediterraneo. 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