{"id":29422,"date":"2017-03-21T12:12:29","date_gmt":"2017-03-21T11:12:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29422"},"modified":"2017-03-21T12:26:27","modified_gmt":"2017-03-21T11:26:27","slug":"un-voto-che-prepara-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29422","title":{"rendered":"Un voto che prepara la guerra"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FRANCO CARDINI e GIULIETTO CHIESA<\/strong><\/p>\n<p><em>Ho ricevuto luned\u00ec 20 scorso questo articolo attraverso l\u2019amico Giulietto Chiesa, con il quale sono d\u2019accordo su moltissime valutazioni. Non ho nemmeno un micromillesimo delle sue competenze in questioni russe, baltiche, esteuropee e asiatiche, ma per quel che ne so si tratta di un esperto senza dubbio \u201cschierato\u201d, ma che non ha mai nascosto le sue scelte di campo e ch\u2019\u00e8, del resto, sempre molto preciso e attendibile. Specie quando dice cose scandalosamente fuori del coro, come in questo caso. Dal canto mio, pur non condividendo del tutto certe espressioni lessicali di questo articolo, lo propongo integralmente alla vostra attenzione perch\u00e9 mi sembra molto importante. E, a costo di sembrare pi\u00f9 radicale del suo Autore, mi e Vi chiedo: ma che ci facciamo ancora noi europei nella NATO? Che cosa ci fa la NATO qui in Europa (e nel Mediterraneo)? A quali interessi corrisponde? E \u2013 visto che il \u201csovranismo\u201d va di grande moda \u2013 non \u00e8 forse la NATO il primo e pi\u00f9 pesante ostacolo alla sovranit\u00e0 (non solo a quella, riduttivamente, monetaria) dell\u2019Europa? Consiglio chiunque avesse simpat\u00ece \u201csovraniste\u201d, prima di accordar il suo appoggio a qualunque gruppo politico le manifesti, di porre ai suoi responsabili questo quesito pregiudiziante: et hoc primum censeo: delenda NATO.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNella mia qualit\u00e0 di Presidente io sono guidato dalla volont\u00e0 del mio popolo e indir\u00f2 un referendum sulla questione dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO\u201d.<\/p>\n<p>Con queste solenni parole Poroshenko annunziava, il 9 febbraio scorso, le intenzioni sue e dei suoi burattinai per \u201cchiudere\u201d il cerchio del colpo di stato che lo port\u00f2 al potere a Kiev nel febbraio 2014.<\/p>\n<p>La citazione testuale, nello strano silenzio di tutti i media occidentali, venne pubblicata dall\u2019importante quotidiano tedesco \u201cFrankfurter allgemeine Zeitung\u201d. Ed era a corredo della notizia di un recente sondaggio d\u2019opinione, secondo il quale il 54% degli ucraini sarebbe ora favorevole a un immediato ingresso nella Nato. Il condizionale \u00e8 d\u2019obbligo, ma la cifra potrebbe essere credibile se si tiene conto del martellamento propagandistico cui gli ucraini sono stati sottoposti negli ultimi tre anni da tutti i media del regime (cio\u00e8 da tutti i media).<\/p>\n<p>Il contenuto di un tale martellamento non \u00e8 stato diverso, in sostanza, da quello subito dalle opinioni pubbliche di tutti i paesi occidentali, e i suoi contenuti sono noti: la causa di tutti i mali dell\u2019Ucraina, remoti, passati, presenti, \u00e8 la Russia (inclusa l\u2019Unione Sovietica); la Russia ha aggredito l\u2019Ucraina e l\u2019ha invasa; la Russia ha \u201cannesso\u201d con la forza la Crimea; la Russia ha preso il Donbass etc.<\/p>\n<p>Se si tiene conto che l\u2019ultimo sondaggio prima del colpo di stato a Kiev del 22 febbraio 2014, aveva detto che i favorevoli a un ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato erano soltanto il 16%, si pu\u00f2 misurare l\u2019efficacia di un tale martellamento. Del resto identico a quello cui sono stati sottoposti i cittadini di Estonia, Lettonia, Lituania, gi\u00e0 membri della Nato e convinti in maggioranza di una cosa del tutto assurda e priva di elementi di supporto, secondo cui la Russia di Putin sarebbe in procinto di invaderli.<\/p>\n<p>Ma il punto non \u00e8 questo. Il punto \u00e8 che il governo fantoccio di Kiev ha gi\u00e0 riavviato la guerra contro le due repubbliche di Donetsk e di Lugansk, in plateale violazione degli accordi di Minsk 1 e 2, bombardando i centri abitati, moltiplicando gli attentati terroristici. Ultimi in ordine di tempo l\u2019assassinio di Mikhail Tolstykh (Givi) comandante del Battaglione Somalia dell\u2019esercito della DNR, quello del capo di Stato Maggiore dell\u2019esercito popolare di Lugansk, colonnello Oleg Anashenko, e quello del colonnello Arsen Pavlov, delle forze armate del Donetsk, dello scorso 16 ottobre. A queste provocazioni terroristiche si aggiungono quelle, anch\u2019esso sanguinose, sventate dai servizi russi, contro la Crimea.<\/p>\n<p>Il proposito \u00e8 chiaro ed \u00e8 perfino pubblicamente e ripetutamente proclamato. Come ha detto recentemente il ministro di Kiev per le \u201cregioni temporaneamente occupate\u201d, Jurij Grymciak, \u201cnoi riteniamo che nel prossimo futuro, un anno e mezzo all\u2019incirca, noi ci riprenderemo i territori (del Donbass e della Crimea, ndr) quando il loro mantenimento si riveler\u00e0 troppo costoso per la Federazione Russa\u201d.<\/p>\n<p>Sbalordisce il silenzio dell\u2019Europa di fronte a queste dichiarazioni, che rivelano le intenzioni di Kiev di non rispettare, n\u00e9 ora n\u00e9 mai, gli accordi siglati a Minsk, che prevedono un negoziato preliminare con le Repubbliche che si sono proclamate indipendenti, e che escludono la legittimit\u00e0 di una ripresa delle azioni belliche nei loro confronti. Un silenzio che non solo protegge l\u2019aggressione, ma che indica la totale irresponsabilit\u00e0 verso le conseguenze. E\u2019 evidente infatti che l\u2019isteria artificialmente creata nei confronti della Russia, sommata a un voto di adesione alla NATO, creerebbe una miscela esplosiva non disinnescabile. Una offensiva ben preparata (e tacitamente approvata dalla NATO) contro la DNR e la LNR metterebbe la Russia nella situazione di dover decidere se lasciare massacrare i russi delle due repubbliche, oppure se reagire. Per non parlare della Crimea che, in quanto parte integrante della Federazione Russa, \u00e8 impensabile possa essere abbandonata a un destino di tragedia.<\/p>\n<p>A quel punto ogni azione del Cremlino, diversa dallo scenario preparato da Kiev e dagli europei occidentali verrebbe qualificata come \u201caggressione\u201d. Ma non pi\u00f9 soltanto come aggressione della Russia contro l\u2019Ucraina (fake news ripetute anche dai nostri media italiani), bens\u00ec come aggressione della Russia contro la NATO. La \u201clogica\u201d di questa concatenazione di eventi dovrebbe balzare agli occhi a qualunque persona responsabile. Fidarsi dei nazisti di Kiev e dei generali Stranamore che guidano la NATO \u00e8 cosa insensata. Fidarsi della CIA, che ha organizzato il colpo di stato nazista a Kiev e che sta organizzando l\u2019impeachment contro Trump (il quale a sua volta, ha idee assai confuse sulla gestione di questa crisi, tant\u2019\u00e8 vero che ha fatto dichiarare al suo portavoce l\u2019augurio che la Russia restituisca la Crimea ai nazisti), significa far precipitare la situazione. Come dice il gi\u00e0 citato Grymciak, i tempi sono brevi: un anno e mezzo-due.<\/p>\n<p>Infatti Petro Poroshenko, proprio il 9 febbraio, annunziava l\u2019inizio di una esercitazione militare senza precedenti in territorio ucraino, con la partecipazione di ingenti forze della Nato, segnatamente di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Canada. Decine di convogli militari, e di treni speciali sono in movimento in tutta l\u2019Europa centrale: direzione Ucraina. Solo un cieco potrebbe non connettere i punti di questo disegno. L\u2019America di Trump non mostra segni di rinsavimento rispetto a quella di Obama-Clinton. L\u2019Unione Europea tiene bordone. C\u2019\u00e8 solo una cosa da fare: impedire l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nazista nella NATO. Sappiamo che il governo italiano non muover\u00e0 un dito in questa direzione. \u00c8 dunque un compito del popolo e dei suoi rappresentanti ancora non avvelenati dalla manipolazione dei dementi che spingono verso la guerra. Gli ucraini possono votare quello che vogliono, assumendosene collettivamente la responsabilit\u00e0. Ma l\u2019Italia ha un voto dirimente per decidere se questa Ucraina pu\u00f2 o non pu\u00f2 entrare nella NATO. Occorre fare tutto il possibile per costringere il governo a opporre il proprio diniego. Non si tratta qui di uscire dalla NATO, si tratta di impedire che la NATO ci trascini in una guerra insensata e mostruosa, dove molti di noi moriranno. Poich\u00e9 \u00e8 di questo che stiamo parlando.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.francocardini.it\/minima-cardiniana-163\/#more-599\">http:\/\/www.francocardini.it\/minima-cardiniana-163\/#more-599<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FRANCO CARDINI e GIULIETTO CHIESA Ho ricevuto luned\u00ec 20 scorso questo articolo attraverso l\u2019amico Giulietto Chiesa, con il quale sono d\u2019accordo su moltissime valutazioni. 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