{"id":29449,"date":"2017-03-23T12:10:10","date_gmt":"2017-03-23T11:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29449"},"modified":"2017-03-22T23:32:01","modified_gmt":"2017-03-22T22:32:01","slug":"trump-e-lfbi-un-rapporto-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29449","title":{"rendered":"Trump e l\u2019FBI: un rapporto difficile"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il rapporto tra Trump e l\u2019FBI diventa sempre pi\u00f9 complicato. Ma il ruolo ambiguo del Bureau nella politica americana ha una lunga storia<\/em><\/p>\n<p>Quattro giorni dopo la clamorosa sconfitta alle elezioni presidenziali americane dello scorso 8 novembre, la candidata democratica Hillary Clinton, durante una <em>conference call<\/em> con i maggiori finanziatori della sua campagna elettorale e nel pieno delle polemica sulle presunte interferenze di hacker russi nella campagna stessa, fece una sorprendente dichiarazione: \u201cHo perso le elezioni per colpa di James Comey, il direttore dell\u2019FBI\u201d.<\/p>\n<p>Clinton si riferiva a un discusso \u2013 e discutibile \u2013 comunicato pubblico del capo della pi\u00f9 importante forza di polizia degli Stati Uniti nel quale, solo sei giorni prima dell\u2019apertura dei seggi elettorali, si riferiva dell\u2019intenzione dell\u2019FBI di aprire una \u201ccriminal investigation\u201d, un\u2019indagine per possibili reati di rilevanza penale nei confronti della candidata democratica per l\u2019uso scorretto dei suoi server privati di posta elettronica nella trattazione di materiale riservato ufficiale, quando ricopriva la carica di segretario di Stato dell\u2019amministrazione Obama. A parere di Hillary Clinton, questo annuncio alla vigilia delle elezioni le aveva alienato il consenso di un numero significativo di suoi potenziali elettori, presentandola come un esponente politico inaffidabile e superficiale.<\/p>\n<h3><strong>Un direttore sui generis<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo la vittoria inaspettata di Donald Trump, James Comey \u00e8 stato l\u2019unico alto funzionario della precedente amministrazione ad essere confermato nel suo incarico dal nuovo presidente, una circostanza che ha autorizzato molti osservatori ad avanzare il sospetto che il direttore dell\u2019FBI fosse riuscito a restare saldo sulla sua poltrona grazie all\u2019<em>aiutino<\/em> fornito al candidato repubblicano con il suo comunicato del 2 novembre 2016. Della \u201ccriminal investigation\u201d nei confronti di Hillary Clinton dopo le elezioni non si \u00e8 pi\u00f9 parlato, ma ormai il danno era stato fatto e in molti hanno ritenuto che, nei suoi primi quattro anni di mandato, Donald Trump non avrebbe avuto problemi con un Federal Bureau of Investigation mansueto e condiscendente. Perch\u00e9, come ha commentato il web magazine <em>Politico<\/em>: \u201cDa Richard Nixon a Bill Clinton, la storia dimostra che per un presidente avere il fiato sul collo dell\u2019FBI, con le sue infinite risorse e i suoi pervasivi strumenti investigativi, non \u00e8 mai una buona cosa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67253 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX2YCWF.jpg\" alt=\"James Comey, Direttore FBI\" \/><\/p>\n<p><em>(James Comey, Direttore FBI)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella giornata di luned\u00ec 20 marzo, il direttore dell\u2019FBI ha dimostrato che, nonostante tutto, il Bureau intende tenere \u201cil fiato sul collo\u201d del presidente Trump.<\/p>\n<p>Affiancato dall\u2019Ammiraglio Mike Rogers, direttore della National Security Agency (l\u2019agenzia americana di spionaggio elettronico), James Comey durante un\u2019audizione durata oltre 5 ore di fronte al Comitato Intelligence della Camera dei rappresentanti, ha fatto alcune dichiarazioni abbastanza sorprendenti per un funzionario dello stato che dipende direttamente dall\u2019<em>Attorney General<\/em>, il ministro della Giustizia dell\u2019Amministrazione Trump. Comey, trattando argomenti squisitamente politici che esulano dalle sue competenze di capo di una polizia federale, ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin preferisce \u201ctrattare con uomini politici che hanno un background da uomini d\u2019affari, come Silvio Berlusconi\u2026\u201d. Ha poi aggiunto che il suo ufficio sta investigando sulle possibili iniziative del Cremlino volte a influenzare le elezioni presidenziali attraverso la penetrazione dei sistemi informatici del comitato elettorale democratico: \u201cAnche se \u2013 ha sostenuto Comey \u2013 le agenzie di intelligence non sono in grado di giudicare se la Russia sia riuscita a favorire l\u2019esito finale delle elezioni, \u00e8 opinione comune dell\u2019intelligence che Putin odiava Hillary Clinton al punto di avere un\u2019evidente preferenza per la persona che correva contro di lei (cio\u00e8 Trump, <em>ndr<\/em>)\u201d.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019ombra lunga dei russi<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo aver riferito di non avere informazioni che confermino i <em>tweet<\/em> del presidente Trump in merito \u201calle presunte intercettazioni compiute con microspie installate negli uffici del candidato repubblicano nella Trump Tower per ordine della precedente amministrazione\u201d, tornando a parlare dei russi Comey ha concluso sostenendo che, secondo lui, tenteranno di influenzare anche le elezioni presidenziali del 2020, e forse anche le elezioni di <em>mid term<\/em> per il rinnovo del Congresso del 2018. \u201cTorneranno alla carica nel 2020 e forse anche nel 2018. Una delle lezioni che posso trarre da quanto \u00e8 accaduto \u00e8 che i russi hanno avuto successo (nel favorire la vittoria di Trump, <em>ndr<\/em>) perch\u00e9 sono riusciti a suscitare caos e discordia e a insinuare dubbi sulla natura di questo meraviglioso Paese e sul nostro processo democratico\u201d.<\/p>\n<p>Parole sorprendenti da parte di un capo dell\u2019FBI che, \u00e8 bene ricordare, \u00e8 stato esplicitamente accusato da Hillary Clinton di aver fatto proprio quello di cui egli ora accusa Putin, e cio\u00e8 di averle fatto perdere le elezioni. Non \u00e8 chiara la ragione di questo intervento a gamba tesa nel dibattito politico americano da parte di un alto funzionario dell\u2019amministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Il ruolo occulto dell\u2019FBI<\/strong><\/h3>\n<p>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che Comey sembra mettersi nella scia della tradizione storica dell\u2019FBI che, accanto alle sue funzioni di polizia federale, ha sempre svolto un ruolo occulto e ambiguo nella politica americana.<\/p>\n<p>Il suo primo direttore, J. Edgar Hoover, \u00e8 rimasto in carica dal 1924 alla data della sua morte nel 1972. Quarantotto anni di servizio ininterrotto durante i quali, spiando illegalmente presidenti e uomini politici, grazie a dossier pieni di informazioni imbarazzanti e potenzialmente ricattatorie, riusc\u00ec a costruire un sistema di potere inattaccabile. Di fronte alle insistenze dei suoi consiglieri che gli suggerivano di licenziarlo, il presidente Lyndon Johnson, con il suo schietto spirito texano, disse di Hoover nel 1963: \u00abpreferisco averlo dentro la tenda che piscia fuori piuttosto che fuori dalla tenda che piscia dentro [\u2026]\u00bb.<\/p>\n<p>Hoover, secondo i nostri standard, dovrebbe essere considerato il capo di un \u201cservizio deviato\u201d, un servizio che condiziona la politica piuttosto che servirla. La tradizione \u00e8 continuata anche dopo la sua morte. Tra il 1972 -1974 il vice direttore dell\u2019FBI, Mike Felt, assunse il ruolo di \u201cGola Profonda\u201d, e cio\u00e8 di fonte occulta di notizie segrete, fornendo clandestinamente a due giornalisti del Washington Post, Bob Woodward e Carl Bernstein, le informazioni che portarono alla scoperta delle operazioni clandestine orchestrate dalla Casa Bianca, note come lo \u201cscandalo Watergate\u201d, e alla caduta per <em>impeachment<\/em> del presidente Richard Nixon.<\/p>\n<p>Da Hoover in poi l\u2019FBI \u00e8 spesso uscita dal seminato costituzionale. Ora il suo direttore, che forse vuole costruirsi le basi per una discesa in politica, usa il suo ruolo per mettere in difficolt\u00e0 il <em>suo<\/em> presidente dopo aver messo fuori gioco il candidato democratico alle elezioni. Non si sa quali siano le vere intenzioni di James Comey. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che, se in un sistema democratico gli organismi di sicurezza \u201cfanno\u201d politica invece di contribuire lealmente al processo decisionale dell\u2019esecutivo, la situazione che ne deriva assume caratteri francamente eversivi.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-fbi-nsa-russia\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-fbi-nsa-russia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il rapporto tra Trump e l\u2019FBI diventa sempre pi\u00f9 complicato. 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