{"id":29456,"date":"2017-03-23T14:57:03","date_gmt":"2017-03-23T13:57:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29456"},"modified":"2017-03-23T14:57:03","modified_gmt":"2017-03-23T13:57:03","slug":"non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29456","title":{"rendered":"Non ci resta che la Rosneft: come il governo Gentiloni sta affondando nel pantano libico"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump produce i suoi effetti in Libia, dove il \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d di Faiez Al-Serraj, creato dall\u2019amministrazione Obama riverniciando la precedente giunta islamista di Tripoli, \u00e8 agli sgoccioli: la capitale, dilaniata dalle lotte tra fazioni, sta scivolando\u00a0verso il caos. La crescente influenza di Mosca\u00a0sulla Cirenaica si \u00e8 invece tradotta in un primo accordo petrolifero,\u00a0cui \u00e8 seguito un disperato attacco delle milizie islamiste per strappare al\u00a0generale Khalifa Haftar il controllo dei giacimenti. Il governo Gentiloni, indissolubilmente legato all\u2019era Obama, si ostina ad appoggiare un esperimento, quello di Faeiz Al-Serraj, ormai abortito: all\u2019Italia non rimane che affidarsi alla Rosneft, nella speranza che il colosso russo restituisca all\u2019Eni il favore ricevuto\u00a0in Egitto.<\/em><\/p>\n<h2>\u201cGoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d: un bluff cui crede solo pi\u00f9 l\u2019Italia<\/h2>\n<p><em>\u201cErrare humanum est, perseverare diabolicum\u201d<\/em> \u00e8 una massima che si adatta perfettamente alla sciagurata posizione assunta dal governo italiano sul dossier libico: <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/disastro-minniti-gentiloni-libia-politica-estera-allo-sbando\/\">gi\u00e0 nel nostro ultimo articolo sull\u2019argomento ci eravamo chiesti se non fosse stato pi\u00f9 conveniente per la tutela degli interessi nazionali sulla \u201cQuarta sponda\u201d se Palazzo Chigi e la Farnesina fossero rimasti senza inquilin<\/a>i<\/strong>. Il rischio, intuibile da subito e poi concretizzatosi nei primi \u201c100 giorni\u201d del governo Gentiloni, era infatti che Roma<strong> continuasse la disgraziata politica<\/strong> del governo Renzi, senza prendere in dovuta considerazione il cambiamento apportato <b>dall\u2019elezione di Donald Trump <\/b>e le sue molteplici ricadute, compresa la Libia.<\/p>\n<p><strong>Senza analizzare nuovamente il processo di \u201cbalcanizzazione\u201d della Libia, scientemente perpetrato dalla NATO dal 2011 in avanti<\/strong>, ne riportiamo le tappe salienti: nell\u2019estate 2014, formazioni islamiste appoggiate da angloamericani, turchi e qatarioti, conquistano con <strong>un colpo di mano<\/strong> Tripoli, obbligando il legittimo parlamento a rifugiarsi in Cirenaica;<strong> il governo di Tobruk<\/strong>, laico e nazionalista, entra nell\u2019orbita dell\u2019Egitto e, nonostante goda per un lungo periodo dell\u2019appoggio di Parigi,<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/movimenti-libia-la-francia-si-riallinea-agli-usa-haftar-diventa-luomo-mosca\/\"> intensifica i rapporti con Mosca man man che i francesi sono rimessi in riga<\/a>;<\/strong> con il vertice di Shikrat del dicembre 2015, gli angloamericani \u201criverniciano\u201d la giunta islamista creando il governo d\u2019unit\u00e0 nazionale, installato a Tripoli e presieduto da <b>Faiez Al-Serraj<\/b>. Con questa mossa, l\u2019amministrazione Obama persegue due obbiettivi: sancire la divisione della Libia in due entit\u00e0 e coprire i maneggi in Tripolitania con un manto di legalit\u00e0. La regione, infatti, resta sotto il controllo della <b>Fratellanza Mussulmana<\/b> ed \u00e8 impiegata dalla<b> NATO <\/b>come trampolino di lancio dei<b> flussi migratori verso l\u2019<\/b><b>Europa<\/b>. \u00c8 la cosiddetta<em> \u201crotta mediterranea centrale\u201d<\/em>\u00a0, quella che regala all\u2019Italia la cifra record di <b>181.000 sbarchi<\/b> nel 2016<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le fortune del \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d sono legate alle presidenziali americane dell\u20198 novembre: solo l\u2019elezione di<b> Hillary Clinton<\/b>, vicina agli ambienti islamisti ed espressione di quell\u2019establishment liberal che, <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-grande-fragilita-papa-bergoglio-la-sconfitta-hillary-clinton-george-soros\/\">dal papa Bergoglio allo speculatore George Soros<\/a><\/strong>, incentiva l\u2019immigrazione selvaggia, garantierebbe\u00a0la sopravvivenza nel medio termine di Faiez Al-Serraj, offrendogli la necessaria <b>copertura diplomatica e militare.<\/b> I rivali di Tobruk non perdono tempo, infatti, stringendo alleanze \u201cpesanti\u201d: nel gennaio del 2017 il generale<strong> Khalifa Haftar<\/strong> \u00e8 ospitato sulla porterai russa<strong> Kuznetsov<\/strong> di ritorno dalla Siria.<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/vince-trump-ed-mondo-no-non-sara-piu-lo\/\"> L\u2019insediamento di Donald Trump rappresenta quindi uno spartiacque nelle vicende libiche:<\/a><\/strong> <b>una netta frattura rispetto al passato, <\/b>una frattura che avrebbe dovuto indurre Roma a rimodulare prontamente i suoi piani, alla luce dei mutati equilibri internazionali. Il governo Gentiloni prosegue invece come se nulla fosse, potendo contare su quelle istituzioni che non riconoscono\u00a0la vittoria di Trump: <b>Dipartimento di Stato americano, NATO ed Unione Europea. <\/b><\/p>\n<p>Il 9 gennaio riapre cos\u00ec l\u2019ambasciata italiana a Tripoli, mossa che scatena l\u2019immediata ed accesa reazione del governo nazionalista esiliato in Cirenaia (<i>\u201c\u00e8 una nuova occupazione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/i>). Il profilo del nuovo ambasciatore \u00e8 molto eloquente: si tratta di <b>Giuseppe Perrone<\/b>, capo del consolato generale a Los Angeles dal 2011 fino al 2014<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>\u00a0e fedele <b>alla linea pro-islamista e pro-Serraj<\/b> lasciata in eredit\u00e0 dall\u2019amministrazione Obama. \u00c8 una scommessa, quella italiana, temeraria. Anzi, il termine pi\u00f9 appropriato \u00e8 <strong>\u201csciagurata\u201d. <\/strong>Nonostante il mutato contesto internazionale, Roma aumentata le puntate su un cavallo che mostra inequivocabili segni di affaticamento: a\u00a0distanza di pochi giorni dalla visita del ministro<b> Marco Minniti<\/b> a Tripoli, esplodono in citt\u00e0 violenti scontri tra le milizie fedeli a Serraj e quelli legate al precedente<b> premier islamista Ghwell,<\/b> formalmente decaduto dopo la nascita del governo d\u2019unit\u00e0 nazionale. Sebbene l\u2019ambasciatore Perrone si affretti a minimizzare l\u2019episodio (<i>\u201cNon mi risultano scontri in citt\u00e0, sembra che ci siano dei movimenti di uomini vicini a Ghwell in alcuni uffici, pi\u00f9 che in sedi del governo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/i>), la cruda realt\u00e0 \u00e8 che Faiez Al-Serraj<strong> controlla a stento qualche edificio.<\/strong><\/p>\n<p>Il \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d non dispone di alcuna forza militare e soffre di un grave male congenito: essendo stato calato dagli angloamericani sull\u2019enclave islamista di Tripoli e dintorni, vive in balia delle milizie di <b>Alba della Libia<\/b>, le stesse che conquistarono la capitale nel 2014 e continuano a dettare legge nell\u2019ovest del Paese, gestendo indisturbate<strong> i flussi migratori<\/strong> per conto della UE\/NATO. Non solo. Le ambizioni del premier Faiez Al-Serraj sono rese ancora pi\u00f9 velleitarie dal mancato controllo dell\u2019unica fonte di ricchezza nazionale, quella che consente al Paese di importare beni di prima necessit\u00e0 e pagare i dipendenti pubblici: <b>i campi petroliferi. <\/b>La \u201cMezzaluna petrolifera\u201d che affaccia sul Golfo della Sirte \u00e8 sotto il controllo del governo di Tobruk e, sebbene i proventi della produzione di greggio, risalita nell\u2019autunno 2016 dai 200.000 <b>ai 700.000 barili al giorno,<\/b> siano incamerati dalla <b>National oil corporation<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/b>, super-partes ed ultimo retaggio dell\u2019era Gheddafi, non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che l\u2019estrazione dipenda in ultima analisi dal generale Khalifa Haftar.<\/p>\n<p>\u00c8 certamente il controllo della Mezzaluna petrolifera da parte di Haftar a indurre la <b>National oil corporation<\/b> a siglare il primo significativo contratto dalla caduta di Gheddafi con il maggiore\u00a0sponsor del governo di Tobruk: <b>la Russia<\/b>. Il 21 febbraio, il presidente della compagnia statale libica firma un accordo preliminare con<b> la russa Rosneft<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/b>, la stessa societ\u00e0 che \u00e8 entrata nel<b> maxi-giacimento egiziano di Zohr<\/b>, acquistandone <strong>una quota del 30% dell\u2019ENI: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-rirussificazione-del-mediterraneo\/\">Mosca consolida cos\u00ec le posizioni non solo nel Mediterraneo orientale ma addirittura in quello centrale, vanificando i tentativi, culminati con l\u2019intervento della NATO in Libia del 2011, di estrometterla dalla regione<\/a><\/strong>. L\u2019affronto \u00e8 troppo perch\u00e9 l\u2019establishment atlantico, lo stesso che trama a Washington per estromettere Donald Trump dalla Casa Bianca, non risponda: urge a tutti i costi strappare i giacimenti petroliferi dal governo di Tobruk e, di riflesso, dalla Russia.<\/p>\n<p>Ai primi di marzo \u00e8 condotto cos\u00ec un disperato tentativo per riconquistare la Mezzaluna fertile: partecipano all\u2019operazione <b>gli islamisti espulsi da Bengasi<\/b> dopo lunghi e feroci combattimenti con le truppe di Haftar (ora ridenominati <i>\u201cBrigate di Difesa di Bengasi\u201d<\/i>), <b>le milizie altrettanto radicali di Misurata<\/b>, che lavorano gomito a gomito con<b> le truppe inglesi<\/b><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a> e gli estremisti del <b>Libyan Fighting Group<\/b>, da sempre al soldo degli angloamericani. L\u2019attacco sortisce in un primo momento discreti risultati, tanto che, galvanizzati dalla rapida avanzata, i miliziani promettono addirittura di marciare fino a Bengasi per \u201cliberarla\u201d dall\u2019Esercito Nazionale Libico. Il governo italiano, sempre adagiato alla linea atlantica, <b>saluta con favore<\/b> l\u2019effimero successo delle milizie islamiste: <i>\u201cla scommessa dell\u2019Italia: puntare sulla capacit\u00e0 di Serraj di controllare le milizie filo-islamiche\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/i> scrive la Repubblica, riportando che sia <b>Giorgio Starace<\/b>, inviato speciale del governo italiano per la Libia, sia l\u2019ambasciatore <b>Giuseppe Perrone<\/b>, guardano con soddisfazione agli sviluppi in corso. <i>\u201cL\u2019Italia saluta con favore il fatto che il Governo di accordo nazionale di Tripoli abbia ristabilito il pieno controllo sui terminal della Mezzaluna petrolifera\u201d: <\/i>\u00e8 inutile dire che le esternazioni italiani scatenano dure critiche a Tobruk.<\/p>\n<p>Il successo degli islamisti si rivela per\u00f2 un fuoco di paglia: <b>assistito<\/b>, secondo quanto sostengono il Pentagono ed i media statunitensi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>, <b>dalla Russia,<\/b> che gli avrebbe messo a disposizione m<strong>ercenari, corpi speciali e droni,<\/strong> il generale Haftar riconquista il 14 marzo la Mezzaluna petrolifera, infliggendo un duro colpo alle milizie islamiste ed al \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d. La scommessa del governo e della diplomazia italiani, totalmente al rimorchio dell\u2019establishment atlantico timoroso che Mosca possa \u201cinterferire\u201d in Libia, si rivela cos\u00ec <b>un clamoroso fallimento<\/b>, reso ancora pi\u00f9 umiliante da quanto avviene quasi in contemporanea a Tripoli: nella capitale riesplodono gli scontri tra milizie pro-Serraj e milizie islamiste, precipitando la citt\u00e0 <b>nella guerriglia urbana, <\/b>dopo settimane di scontri a bassa intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Chiunque, a questo punto, avrebbe colto la necessit\u00e0 di abbondare il premier Faiez Al-Serraj e l\u2019effimero \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d al suo destino: chiunque, ma non il premier <b>Paolo Gentiloni,\u00a0<\/b>che si ostina a riconoscere come unico interlocutore il governo di Tripoli, in ossequio alle direttive ricevute dall\u2019amministrazione Obama.\u00a0\u00c8 anche decisamente sfortunato il presidente del Consiglio: quando il 20 marzo si riunisce a Roma il gruppo di contatto Europa-Africa, fortemente caldeggiato dal governo italiano per fronteggiare l\u2019emergenza migratoria, il premier Faiez-Al Serraj raggiunge l\u2019Italia lasciandosi alle spalle una <b>Tripoli in<\/b> <b>preda all\u2019anarchia<\/b>, dilaniata da faide e scontri tra fazioni, tanto da rendere incerta la sua partenza fino all\u2019ultimo. La capitale \u00e8 lo specchio di un \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d che esiste soltanto pi\u00f9 sulla carta:<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/perche-il-governo-dunita-nazionale-libico-fallira-washington-e-londra-tifano-per-una-nuova-somalia\/\"> un bluff sin dalle origini e durato pi\u00f9 di anno<\/a><\/strong>. Un bluff cui nessuno crede pi\u00f9, tranne\u00a0Roma.<\/p>\n<p>Di fronte all\u2019incapacit\u00e0 della nostra politica di difendere gli interessi nazionali, si pu\u00f2 solo auspicare che Mosca ed il Cairo, contando sul disinteresse di Donald Trump per le sorti del \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d, forniscano il sostegno necessario al generale Haftar ed alle forze armate di Tobruk per riunificare il Paese, attuando quella \u201cmarcia verso Tripoli\u201d pi\u00f9 volte annunciata negli ultimi due anni. Come<b> Mosca<\/b> \u00e8 entrata in Egitto<b> tramite l\u2019ENI<\/b> e l\u2019acquisto di una quota del giacimento Zohr, cos\u00ec<b> Roma<\/b> potrebbe a quel punto tornare in Libia<b> tramite la Rosfnet <\/b>e lo sviluppo congiunto delle concessioni: in mancanza di una politica estera, bisogna accontentarsi dei surrogati e della capacit\u00e0 del cane a sei zampe di supplire alla Farnesina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\">\n<div id=\"content_middle_banner\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/01\/06\/italia\/cronache\/migranti-nel-record-di-sbarchi-in-italia-dal-decuplicati-gli-arrivi-dallafrica-z541fyXvtlkpMwbG38eNFI\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/africa\/2017\/01\/13\/tobruk-contro-apertura-ambasciata-italia_e0c5b64c-364b-45cb-b4ea-36590c289c7b.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.panorama.it\/news\/esteri\/libia-chi-e-giuseppe-perrone-il-nuovo-ambasciatore-italiano\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Libia-uomini-armati-occupano-sedi-ministeri-scontri-a-Tripoli-651576f6-a14e-44a8-a6e5-8fe1804231a6.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/01\/14\/esteri\/la-produzione-di-petrolio-cresce-e-ora-il-bottino-sono-i-pozzi-a-est-jnnIjcWfx92cIQGEBmV7YP\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>https:\/\/www.ft.com\/content\/d9322ba4-f84d-11e6-bd4e-68d53499ed71<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/05\/26\/british-special-forces-destroyed-islamic-state-trucks-in-libya-s\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/03\/11\/news\/libia_haftar_prepara_riconquista_pozzi_petrolio_est-160335724\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-russia-libya-exclusive-idUSKBN16K2RY<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/non-ci-resta-che-la-rosneft-come-il-governo-gentiloni-sta-affondando-nel-pantano-libico\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI L\u2019insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump produce i suoi effetti in Libia, dove il \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d di Faiez Al-Serraj, creato dall\u2019amministrazione Obama riverniciando la precedente giunta islamista di Tripoli, \u00e8 agli sgoccioli: la capitale, dilaniata dalle lotte tra fazioni, sta scivolando\u00a0verso il caos. La crescente influenza di Mosca\u00a0sulla Cirenaica si \u00e8 invece tradotta in un primo accordo petrolifero,\u00a0cui \u00e8 seguito un disperato attacco delle milizie islamiste per strappare al\u00a0generale Khalifa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/federico-dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7F6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29456"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29457,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29456\/revisions\/29457"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}