{"id":29498,"date":"2017-03-26T11:12:51","date_gmt":"2017-03-26T09:12:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29498"},"modified":"2017-03-26T00:14:38","modified_gmt":"2017-03-25T23:14:38","slug":"perche-leuropa-sta-celebrando-il-60-anniversario-del-trattato-di-roma-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29498","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l\u2019Europa sta celebrando il 60\u00b0 anniversario del Trattato di Roma? (1)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RETE MMT (William Mitchell)<\/strong><\/p>\n<p>Il piccolo Stato di Malta (circa 420 mila abitanti), l\u2019unico tra due nell\u2019Eurozona ad avere l\u2019inglese tra le sue lingue ufficiali, attualmente detiene la presidenza dell\u2019UE per il 2017. \u00c8 un compito, questo, introdotto nel 2009 con il Trattato di Lisbona, e permette a un Paese di influenzare l\u2019agenda dell\u2019Unione europea. Le regole impongono che Malta condivida questo compito con altri due Paesi (Olanda e Slovacchia) per formare la cosiddetta Presidenza a Tre. Ci sar\u00e0 molto da dire, saranno prodotti molti articoli e molte sono le bandiere ed i poster che stanno comparendo a Valletta (la capitale fortificata di Malta), ma non aspettatevi che ne derivi granch\u00e9. L\u2019altro elemento che riguarda il 2017 e l\u2019UE \u00e8 che verso la fine di questo mese si celebrer\u00e0 il 60\u00b0 anniversario della firma del Trattato di Roma (firmato il 25 marzo 1957 ed entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 1958). La Commissione europea \u00e8 chiaramente propensa a dare l\u2019impressione che il Trattato di Roma sia stato il primo della serie di passaggi che hanno reso l\u2019Europa quella che \u00e8 oggi. In un certo senso \u00e8 vero. Ma in un senso pi\u00f9 rilevante quest\u2019affermazione \u00e8 un\u2019assurdit\u00e0. La realt\u00e0 \u00e8 che le successive revisioni del Trattato (quelle di Maastricht e Lisbona) hanno rappresentato importanti cambiamenti, paradigmatici o ideologici, del modo in cui si sarebbe dovuta governare l\u2019Europa. Il Trattato di Roma riconosceva che una limitata cooperazione economica avrebbe potuto portare benefici a tutti i Paesi partecipanti fintanto che fosse stata attenuata o gestita da un sistema di intervento statale ad ampio raggio. I trattati successivi rappresentano uno spostamento: da una situazione in cui gli Stati membri hanno la capacit\u00e0 di assicurare la piena occupazione, ad una in cui sono inclini a costringere all\u2019austerit\u00e0 e a generare livelli di disoccupazione elevati e persistenti e povert\u00e0 per volere dei signori ideologici che fanno parte della Commissione europea, che non sono eletti n\u00e9 responsabili nei confronti della popolazione europea che affermano di rappresentare. Quindi\u2026 perch\u00e9 [l\u2019Europa] celebra il 60\u00b0 anniversario di un modo di fare politica economica e di costruire uno Stato che ora ha rigettato completamente?<\/p>\n<p>La pagina ufficiale del 60\u00b0 anniversario sostiene che:<\/p>\n<blockquote><p>Sessant\u2019anni fa, a Roma furono gettate le basi per l\u2019Europa che conosciamo oggi e che ha inaugurato il pi\u00f9 lungo periodo di pace documentato nella storia dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il Trattato di Roma ha istituito un mercato comune in cui persone, beni, servizi e capitali possono muoversi liberamente ed ha creato condizioni di prosperit\u00e0 e stabilit\u00e0 per i cittadini europei.<\/p><\/blockquote>\n<p>Beh la parte della pace non \u00e8 che sia proprio vera, no? [Si consideri] La disintegrazione della Jugoslavia, per esempio.<\/p>\n<p>E la parte che riguarda la \u201cprosperit\u00e0 e stabilit\u00e0 per i cittadini europei\u201d\u2026 Cosa ne direbbero i Greci che da teenager ora sono diventati adulti e non hanno mai avuto la possibilit\u00e0 di avere un lavoro?<\/p>\n<p>Cosa ne direbbero i Greci che non possono acquistare i medicinali di base?<\/p>\n<p>E tutto il resto.<\/p>\n<p>Ma sto divagando.<\/p>\n<p>In una delle mie presentazioni della settimana scorsa a Maastricht (la prima, di cui al momento non ho il video n\u00e9 l\u2019audio) ho parlato brevemente del Trattato di Roma.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Treaty_of_Rome\" target=\"_blank\">Trattato di Roma<\/a> (conosciuto ufficialmente come Trattato che Istituisce la Comunit\u00e0 Economica Europea) istitu\u00ec la Comunit\u00e0 Economica Europea (CEE).<\/p>\n<p>I firmatari furono Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda e Germania dell\u2019Ovest. Il Trattato segn\u00f2 l\u2019inizio di una percepita necessit\u00e0 di una pi\u00f9 stretta cooperazione economica tra gli Stati membri relativamente al commercio (da cui l\u2019enfasi sull\u2019istituzione dell\u2019unione doganale \u2013 \u201cil Mercato Comune\u201d) ed alle politiche comuni in materia di agricoltura e trasporti.<\/p>\n<p>Da allora sono state due le principali revisioni: il Trattato di Maastricht [che], curiosamente, ha rimosso \u201cEconomico\u201d dal titolo ufficiale e, nel 2009, il Trattato di Lisbona, [che] ha rinominato l\u2019intero accordo in \u201cTrattato sul funzionamento dell\u2019Unione europea\u201d.<\/p>\n<p>I primi sviluppi postbellici, guidati dagli interessi francesi a porre un freno alle aspirazioni militari della sconfitta Germania, iniziarono nel 1951 con il Trattato di Parigi. Questo accordo faceva parte della ricostruzione dell\u2019Europa (con il Piano Marshall) ed istitu\u00ec la Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio (CECA).<\/p>\n<p>Ma si tratt\u00f2 di un piano francese (condotto da Jean Monnet, a capo del Ministero Francese della Pianificazione, e da Robert Schuman, Ministro degli Esteri francese) per la gestione comune delle produzioni di carbone e acciaio di Francia e Germania da parte di un nuovo organismo sovranazionale. Dopodich\u00e9 [gli] altri Stati membri avrebbero potuto aderire.<\/p>\n<p>Il piano prevedeva inequivocabilmente di porre un freno all\u2019azione offensiva tedesca e di iniziare il lungo processo di riammissione della Germania in Europa dopo il raccapricciante comportamento tenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>A quel tempo, l\u2019assenso francese alla creazione di istituzioni a livello europeo era pi\u00f9 volta ad assicurarsi che la Germania non avrebbe mai pi\u00f9 potuto dichiararle guerra che non ad un grandioso desiderio di un\u2019entit\u00e0 sovranazionale.<\/p>\n<p>Nel 1950 l\u2019Ufficio per la Pianificazione, sotto la guida di Jean Monnet, nella redazione della bozza di proposta per l\u2019istituzione della Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio dichiar\u00f2:<\/p>\n<blockquote><p>Il governo francese propone un\u2019azione immediata su un unico, ma decisivo, punto\u2026 La solidariet\u00e0 nella produzione in tal modo realizzata far\u00e0 si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.<\/p><\/blockquote>\n<p>All\u2019interno di quest\u2019ampio quadro politico, le discussioni sull\u2019integrazione furono condizionate dalla persistente rivalit\u00e0 franco-tedesca. La Francia era determinata a creare strutture istituzionali che impedissero per sempre alla Germania di invaderla di nuovo.<\/p>\n<p>Questa vedeva nell\u2019Europa integrata un modo per consolidare un ruolo dominante negli affari europei, ma per raggiungere questi scopi era determinata a cedere il meno possibile in termini di sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>La Francia provava anche risentimento nei confronti dell\u2019influenza che gli USA stavano esercitando in Europa, in particolare attraverso il Piano Marshall, che intrinsecamente legava la Germania dell\u2019Ovest agli USA.<\/p>\n<p>I Tedeschi, soffrendo di una profonda vergogna per il loro passato militare e le relative gesta, non avevano altro che il proprio successo economico, inclusa la \u201cdisciplina\u201d della Bundesbank, per generare orgoglio nazionale.<\/p>\n<p>Oltre alla necessit\u00e0 di espandere i suoi mercati di sbocco per le esportazioni, la Germania volle far parte del \u201cProgetto Europeo\u201d per dimostrare un rifiuto del proprio terrificante passato.<\/p>\n<p>Ma un\u2019ossessiva paura dell\u2019inflazione fece s\u00ec che questa partecipazione dovesse sottostare alle condizioni della Germania, ossia che, alla fine, la nuova Europa avrebbe dovuto accettare la cultura della Bundesbank.<\/p>\n<p>Divenne un processo insostenibile. All\u2019interno del contesto di \u201cstabilit\u00e0\u201d tedesco, venne apparentemente trascurato il fatto che la Germania, in effetti, per la sua prosperit\u00e0 faceva affidamento su una forte crescita delle importazioni degli altri Paesi europei. Il fatto che in un \u201ccontesto di stabilit\u00e0\u201d Bundesbank-centrico non tutti i Paesi avrebbero potuto avere un pareggio dei surplus commerciali venne ignorato.<\/p>\n<p>Nel 1955, alla Conferenza di Messina in Italia, i membri della CECA si impegnarono a creare la Comunit\u00e0 Economica Europea (CEE).<\/p>\n<p>Il Trattato di Roma fu il prodotto della successiva <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Intergovernmental_Conference_on_the_Common_Market_and_Euratom\" target=\"_blank\">Conferenza Intergovernativa del Mercato Comune e dell\u2019Euratom<\/a>, tenutasi nel <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ch%C3%A2teau_of_Val-Duchesse\" target=\"_blank\">castello francese di Val Duchesse<\/a> il 26 giugno 1956.<\/p>\n<p>Anche se non \u00e8 questo il punto che voglio discutere in questo blog, il Trattato di Roma, in effetti, fece davvero poco. Era pieno di dichiarazioni materne, procedurali, di visioni grandiose, ma l\u2019unica cosa reale che venne stabilita fu la Corte di Giustizia Europea (articolo 177).<\/p>\n<p>Inoltre, il punto che spesso non viene colto riguardo a questo documento fondamentale nel contesto della moderna Europa \u00e8 che era pesantemente a favore della Francia occupata a discapito degli aggressori, Germania e Italia.<\/p>\n<p>Ma la crescente forza tedesca nell\u2019industria e nelle esportazioni divenne per la Francia una minaccia sempre pi\u00f9 significativa. L\u2019ambizione industriale tedesca richiese infine che la Francia scendesse a compromessi con la sua feroce resistenza a cedere anche solo una parte della propria sovranit\u00e0 nazionale ad un\u2019istituzione europea.<\/p>\n<p>La prima iniziativa sostanziale dell\u2019appena nata CEE fu la creazione della Politica Agricola Comune (PAC), introdotta nel 1962 dopo molti anni di litigi tra Francia e Germania iniziati durante la Conferenza di Stresa del luglio 1958.<\/p>\n<p>Il governo francese, in particolare, regolava pesantemente i prezzi agricoli in favore della potente lobby agricola francese ed era disposta a cedere solo lo stretto necessario a procurarsi, con l\u2019accordo, i sussidi tedeschi.<\/p>\n<p>I Francesi erano chiaramente motivati dal loro desiderio di proteggere i propri agricoltori, e la Germania voleva allargare alla Francia il mercato di sbocco delle sue esportazioni industriali.<\/p>\n<p>Per raggiungere i propri obiettivi, i Tedeschi accettarono di fornire sussidi agli agricoltori francesi attraverso la PAC: una tensione snervante che persiste tutt\u2019oggi.<br \/>\nMa la fattibilit\u00e0 amministrativa della PAC richiese una grande stabilit\u00e0 dei tassi di cambio, perch\u00e9 una moltitudine di prezzi agricoli doveva essere supportata in tutta la Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Una volta che gli Stati membri si vincolarono alla PAC, furono anche costretti a perseguire l\u2019impossibile compito di mantenere tassi di cambio fissi.<\/p>\n<p>Negli anni \u201960 del Novecento, via via che la forza delle esportazioni tedesche aumentava, il marco tedesco divenne la valuta pi\u00f9 forte, cosa che mise Francia ed Italia sotto la costante pressione della svalutazione e della stagnazione interna e che min\u00f2 la PAC.<\/p>\n<p>Da quel momento, i vari accordi per mantenere fisse le parit\u00e0 tra le valute europee fallirono malamente per via delle diverse capacit\u00e0 di esportazione degli Stati membri.<\/p>\n<p>Ma invece di scegliere l\u2019opzione di buon senso ed abbandonare il desiderio di tassi di cambio fissi, quando nel 1971 il sistema di Bretton Woods croll\u00f2, i leader politici europei accelerarono il processo di creazione di una valuta comune. Le lezioni che erano derivate dal fiasco di Bretton Woods non furono comprese.<\/p>\n<p>Il disastro della PAC avrebbe dovuto insegnare ai Paesi europei che la formazione di un\u2019unione valutaria sarebbe un esercizio pieno di insidie. La negazione, per\u00f2, regn\u00f2 sovrana.<\/p>\n<p>Il punto da mettere a fuoco \u00e8 che, all\u2019epoca, la dinamica europea era guidata dalla spropositata percezione francese del proprio posto nel mondo, e in Europa in particolare.<\/p>\n<p>La Germania e l\u2019Italia erano Stati sconfitti \u2013 e disonorati. La Francia era lo Stato vincitore e, sotto Charles De Gaulle, nazionalista in modo accanito. Era pronta a partecipare al processo di \u201cintegrazione\u201d solo alle sue condizioni: voleva controllare il processo, creare corpi intergovernativi europei che avrebbe dominato, e ottenere sussidi (specialmente) dalla Germania per favorire il proprio sviluppo economico.<\/p>\n<p>La storia ci dice che questa spropositata percezione di s\u00e9 fu delirante e che la Francia fu sempre pi\u00f9 asservita da successive variazioni dei Trattati e da accordi di tasso di cambio fisso a sostegno della PAC per il potere economico della Germania e la sua patologica ossessione dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Tratto nel dettaglio le conseguenze di questa sottomissione nel mio ultimo libro: <a href=\"http:\/\/www.e-elgar.com\/bookentry_main.lasso?currency=US&amp;id=16478\" target=\"_blank\">Eurozone Dystopia: Groupthink and Denial on a Grand Scale<\/a> (pubblicato nel maggio 2015).<\/p>\n<p><em>Fine prima parte<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/perche-leuropa-sta-celebrando-60-anniversario-del-trattato-roma-1\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/perche-leuropa-sta-celebrando-60-anniversario-del-trattato-roma-1\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (William Mitchell) Il piccolo Stato di Malta (circa 420 mila abitanti), l\u2019unico tra due nell\u2019Eurozona ad avere l\u2019inglese tra le sue lingue ufficiali, attualmente detiene la presidenza dell\u2019UE per il 2017. \u00c8 un compito, questo, introdotto nel 2009 con il Trattato di Lisbona, e permette a un Paese di influenzare l\u2019agenda dell\u2019Unione europea. 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