{"id":29511,"date":"2017-03-27T10:42:23","date_gmt":"2017-03-27T08:42:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29511"},"modified":"2017-03-26T23:53:45","modified_gmt":"2017-03-26T21:53:45","slug":"la-battaglia-di-damasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29511","title":{"rendered":"La battaglia di Damasco"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nei quartieri di Jobar e Berzeh gli ultimi fronti interni alla citt\u00e0 di Damasco: l\u2019esercito siriano \u00e8 impegnato alla definitiva messa in sicurezza della capitale, tra duri scontri e velleitarie controffensive islamiste. Sono ore decisive sia per la citt\u00e0 che per l\u2019intero paese impegnato nella dura lotta contro il terrorismo.<\/em><\/p>\n<p>Torna ad essere sotto i riflettori della guerra siriana la citt\u00e0 di<strong> Damasco<\/strong>; la capitale, parzialmente sfuggita dalle fasi pi\u00f9 cruente del conflitto, convive dal 2012 per\u00f2 con alcuni quartieri occupati dai terroristi islamisti ed in queste ore i rumori della battaglia tornano a farsi sentire non lontani dal centro. <strong>E\u2019 la resa dei conti finale<\/strong>, \u00e8 il colpo di coda di chi, circondato, ha oramai perso ogni possibilit\u00e0 di assediare militarmente il palazzo presidenziale e cerca in tutto i modi di prolungare la guerra e, con essa, l\u2019agonia dell\u2019intero popolo della capitale. In particolare, in ore cos\u00ec cruciali per il futuro della Siria dove, di fatto, si combatte su tutti i fronti eccezion fatta Aleppo, gli scontri a Damasco riguardano i quartieri di <strong>Jobar<\/strong> e di <strong>Qaboun\/Berzeh<\/strong>, <strong>roccaforti islamiste<\/strong> a ridosso del centro della capitale siriana, da tempo assediate ed accerchiate.<\/p>\n<div id=\"attachment_84281\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84281\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/La-mappa-dei-quartieri-di-Damasco-dove-si-sta-combattendo-in-queste-ore.png\" alt=\"La mappa dei quartieri di Damasco dove si combatte in queste ore\" width=\"863\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La mappa dei quartieri di Damasco dove si combatte in queste ore<\/p>\n<\/div>\n<p>Tra lo scorso mese di novembre ed il febbraio di quest\u2019anno, l\u2019esercito siriano \u00e8 riuscito nell\u2019intento di eliminare molte \u2018sacche\u2019 terroriste attorno la citt\u00e0: Daraya, Al Tal e le alture a sud di Damasco, sono solo alcuni dei territori ripresi dagli uomini fedeli al presidente Assad. <strong>Ci\u00f2 ha consentito agli stessi damasceni di poter ritornare ad una vita quasi normale<\/strong>, con i fronti di guerra sempre pi\u00f9 lontani, una sicurezza maggiore in centro e la consapevolezza che la citt\u00e0 non far\u00e0 la fine di un\u2019Aleppo devastata e interamente da ricostruire. Pur tuttavia, i quartieri sopra citati sono ancora rimasti nelle mani degli islamisti, specie dei gruppi un tempo legati agli ex di Al Nusra, filiale siriana di Al Qaeda. Queste zone, altro non sono che il prolungamento dentro la cinta urbana di Damasco della<strong> \u2018sacca\u2019 del Ghouta Est<\/strong>, una porzione di territorio che dall\u2019autostrada per Homs si spinge verso le campagne orientali della capitale difficile da espugnare sia per la conformazione del terreno che per il fatto che alcune citt\u00e0 al suo interno sono state le <strong>prime roccaforti \u2018ribelli\u2019<\/strong> e dunque negli ultimi sei anni i gruppi islamisti hanno potuto fortificarle sfruttando anche pericolosi tunnel sotterranei.<\/p>\n<div id=\"attachment_84280\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84280\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Il-raffronto-tra-la-situazione-a-Damasco-nel-2012-e-quella-attuale-con-in-rosso-i-governativi-ed-in-verde-gli-islamisti.jpg\" alt=\"Il raffronto tra la situazione a Damasco nel 2012 e quella attuale, con in rosso i governativi ed in verde gli islamisti\" width=\"1045\" height=\"523\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il raffronto tra la situazione a Damasco nel 2012 e quella attuale, con in rosso i governativi ed in verde gli islamisti<\/p>\n<\/div>\n<p>La sacca del Ghouta Est, ultimo vero spauracchio per Damasco assieme all\u2019ex campo profughi palestinese di Yarmouk (controllato dall\u2019ISIS), dall\u2019ottobre 2015 ha subito drastici ridimensionamenti, la sua estensione \u00e8 stata ridotta di circa il 40% rispetto ai mesi precedenti l\u2019intervento russo anche se, prima di puntare al suo definitivo collasso, l\u2019esercito siriano da qualche giorno ha iniziato a premere per eliminare la presenza terrorista nei quartieri di Jobar e Barzeh\u00a0e\u00a0la situazione viene ritenuta molto delicata.<strong> La reazione degli islamisti infatti, \u00e8 stata feroce<\/strong>: i combattimenti, dagli inviati siriani sul fronte, vengono definiti molto cruenti, con perdite importanti in entrambi i fronti e con i gruppi \u2018ribelli\u2019 che, pur non avendo possibilit\u00e0 di scampo, provano velleitarie controffensive con centinaia di vittime per il controllo di appena qualche isolato.<\/p>\n<p>Domenica scorsa, ad esempio, alcuni siti islamisti riportavano la notizia di una loro avanzata grazie al controllo di alcuni isolati in una zona industriale che fa da \u2018cuscinetto\u2019 tra Jobar e Barzeh; per conquistare questo piccolo territorio, si calcola che i terroristi possano aver perso pi\u00f9 di 80 uomini e per giunta, gi\u00e0 luned\u00ec l\u2019esercito era tornato in possesso di questi palazzi. <strong>Una battaglia urbana quindi, che a Damasco non si vedeva dal luglio del 2012<\/strong>, quando la capitale \u00e8 stata per due giorni preda dei \u2018ribelli\u2019, respinti poi prima ancora che le bandiere siriane di epoca coloniale potessero sventolare in centro; la situazione, da allora, \u00e8 drasticamente cambiata: la citt\u00e0, come detto, \u00e8 molto pi\u00f9 sicura e gli scontri riguardano le ultime periferie ancora in mano terrorista, sebbene gli scontri stiano producendo ulteriori danni e non poche paure legate alle reazioni di chi si appresta a perdere definitivamente terreno dopo cinque anni di intenso conflitto.<\/p>\n<div id=\"attachment_84279\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-84279\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Gli-effeti-degli-scontri-a-Jobar-nella-giornata-di-domenica.jpg\" alt=\"Gli effeti degli scontri a Jobar nella giornata di domenica\" width=\"540\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Gli effeti degli scontri a Jobar nella giornata di domenica<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>La situazione infatti, appare a vantaggio dell\u2019esercito regolare.<\/strong>\u00a0La strategia utilizzata \u00e8 molto simile a quella vista all\u2019opera ad Aleppo negli ultimi mesi si battaglia per la presa della seconda citt\u00e0 siriana: le forze di Assad premono, gli islamisti reagiscono duramente e, dopo minimi guadagni territoriali, con oramai pochi uomini e mezzi a disposizione cedono bruscamente. Nei quartieri damasceni ancora in mano islamista,<strong> i terroristi stanno cercando disperati contrattacchi<\/strong> ma al contempo stanno anche lasciando sul campo tanti uomini e tanti mezzi. Non ci vorr\u00e0 molto prima che l\u2019esercito riesca a liberare anche le ultime zone di Damasco ancora fuori controllo, consegnando anche ai cittadini della capitale la fine di ogni ostilit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p><strong>Intanto in Siria, come detto, sono ore decisive e frenetiche<\/strong>: si combatte nella parte orientale del paese, dove le truppe di Assad avanzano contro l\u2019ISIS a Deir Hafer (ultima roccaforte del califfato nella provincia di Aleppo), cos\u00ec come sempre nelle zone desertiche orientali i curdi aiutati dagli americani stringono il cerchio su Raqqa; <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-storia-riparte-nel-deserto-siria-palmira-isis-assad\/\" target=\"_blank\">a Palmyra, l\u2019esercito sta creando un\u2019ampia zona cuscinetto attorno alla citt\u00e0<\/a>, con il califfato in fuga anche da questo territorio, mentre da 48 ore si \u00e8 tornati a combattere a nord di Hama, con gli islamisti che in questo caso avanzano e l\u2019esercito fatica al momento a tenere testa in attesa dei rinforzi annunciati da Aleppo. Si sta quindi delineando l\u2019intricato quadro dei principali fronti che caratterizzeranno i prossimi mesi del conflitto siriano, mentre Damasco attende di poter definitivamente allontanare lo spauracchio terrorista e spera, quanto prima, di poter tornare la capitale di un paese unito e nuovamente pacificato.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-battaglia-di-damasco\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-battaglia-di-damasco\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato) Nei quartieri di Jobar e Berzeh gli ultimi fronti interni alla citt\u00e0 di Damasco: l\u2019esercito siriano \u00e8 impegnato alla definitiva messa in sicurezza della capitale, tra duri scontri e velleitarie controffensive islamiste. 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