{"id":29539,"date":"2017-03-28T10:44:26","date_gmt":"2017-03-28T08:44:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29539"},"modified":"2017-03-27T23:00:05","modified_gmt":"2017-03-27T21:00:05","slug":"la-duplice-alleanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29539","title":{"rendered":"La duplice alleanza"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><em>Marine Le Pen incontra Vladimir Putin. Un\u2019alleanza strategica contro il nemico da abbattere: l\u2019Europa a trazione tedesca.<\/em><\/p>\n<p>La Duplice Alleanza, meglio nota come <strong>accordo franco-russo<\/strong>, fu quel trattato stipulato tra Russia e Francia sul finire del 1800 per innescare un meccanismo di <strong>cooperazione contro le velleit\u00e0 egemoniche di Bismarck in Europa<\/strong>. A quei tempi, il cancelliere tedesco aveva due obiettivi specifici nella sua politica estera: declassare la Francia, rendendola isolata con il resto dell\u2019Europa; limitare la Russia ad Oriente, creando quella cintura di potere territoriale che univa Germania prussiana e Impero austroungarico. Erano gli anni della rinascita dell\u2019Impero britannico, dell\u2019Italia di Crispi. <strong>Erano gli anni di un\u2019Europa che tendeva a dividersi e riunirsi in alleanze contro nemici comuni<\/strong>. Fu cos\u00ec che nonostante le grandi distinzioni culturali, Francia e Russia\u00a0si dovettero unire in un tenero abbraccio, pi\u00f9 per necessit\u00e0 che per volont\u00e0 effettiva da entrambe le parti, ma con un unico vero scopo: difendersi, mantenere l\u2019equilibrio di potere in Europa e, infine, limitare la Germania del cancelliere Bismarck.<\/p>\n<div id=\"attachment_84378\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84378 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Le_Petit_Journal_Franco_Russian_Alliance_1893.jpg\" alt=\"Le Petit Journal\" width=\"453\" height=\"653\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Le Petit Journal \u2013 25 ottobre 1893 \u201cLe feste Francuo-Russe a Parigi\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p>Ora, spostiamoci nella realt\u00e0 di oggi. Politicamente tutto \u00e8 cambiato, certo. Non c\u2019\u00e8 un ordinamento statale che possa ritenersi neppure simile a quello dell\u2019ultima parte del diciannovesimo secolo. Tra il 1892 circa e il 2017 sono passate due guerre mondiali, una guerra fredda, conflitti in ogni parte del mondo, la nascita e la fine dell\u2019Unione Sovietica, l\u2019ascesa e il declino della potenza americana, l\u2019esclusione del continente europeo dai grandi temi geopolitici dell\u2019attualit\u00e0. <strong>Eppure oggi, a marzo del 2017, l\u2019idea del ritorno di una Duplice Alleanza, non \u00e8 pi\u00f9 un semplice e pur breve passaggio storico<\/strong>, ma una possibile realt\u00e0 della politica mondiale. Perch\u00e9 \u00e8 veramente, sono cambiate tantissime cose. Ma la situazione politica attuale non \u00e8 cos\u00ec diversa da quella che condusse Francia e Germania nel 1892 a siglare un patto di reciproca difesa per il mantenimento dell\u2019equilibrio europeo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/sfida-alla-tecnofinanza-per-riformare-la-comunita\/\" target=\"_blank\">La Germania \u00e8 di nuovo la potenza egemone dell\u2019Europa<\/a>. Non si pu\u00f2 neanche lontanamente pensare, neppure\u00a0in malafede, che l\u2019Europa non sia a trazione tedesca. <strong>La Germania \u00e8 la potenza economica e finanziaria europea<\/strong>, ed \u00e8 lo Stato che pi\u00f9 di tutti ha in mano il potere nel sistema di alleanze europee dell\u2019era contemporanea, che potremmo ritenere essere l\u2019Unione Europea. Angela Merkel \u00e8 ormai a tutti gli effetti, pur con elezioni alle porte, il leader dell\u2019Unione Europea e ha attuato nel tempo politiche volte a <strong>tutelare il suo Stato a discapito degli altri<\/strong>, spacciando tali scelte per necessit\u00e0 del mondo contemporaneo. Ed \u00e8 una Germania che ha due nemici effettivi in Europa, o quantomeno due avversari nella sua leadership: <strong>Francia <\/strong>e<strong> Russia<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_84381\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84381 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Screen-Shot-2017-03-27-at-07.35.31.png\" alt=\"Screen Shot 2017-03-27 at 07.35.31\" width=\"727\" height=\"483\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Pil pro capite (euro, prezzi correnti)<\/p>\n<\/div>\n<p>La Francia ha condiviso con la Germania tutta la trafila dell\u2019Europa unita. Dai tempi della CECA ad oggi, con i 60 anni del Trattato di Roma, <strong>non c\u2019\u00e8 stato un momento in cui i francesi non abbiano condiviso l\u2019Europa con i tedeschi<\/strong>. E ne hanno condiviso anche tutte le conseguenze, ovvero anche la <a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/sfida-alla-tecnofinanza-per-riformare-la-comunita\/\" target=\"_blank\">trasformazione da sogno europeista ad un incubo finanziario e commerciale<\/a> a netto vantaggio della sola Germania. E la Francia di domani, se dovesse vincere Marine Le Pen, sarebbe agli antipodi della visione tedesca dell\u2019Europa, sia della visione attuale che di quella futura ed eventuale dopo le elezioni tedesche di fine anno. In Germania, tra Merkel e Schulz, il vero vincitore sar\u00e0 l\u2019Unione Europea di matrice germanica, e in via secondaria, la leadership tedesca ne uscir\u00e0 comunque estremamente rafforzata.<strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-francia-allo-specchio\/\" target=\"_blank\"> In Francia non \u00e8 cos\u00ec semplice<\/a><\/strong>.\u00a0La Francia, qualora vincesse Marine Le Pen, sarebbe una Francia completamente avversa alle logiche tedesche riguardo l\u2019Europa e, \u00e8 inutile negarlo, <strong>lo scontro fra Parigi e Berlino sarebbe inevitabile<\/strong>. Marine Le Pen non ha mai tenuto nascosto non soltanto il suo progetto di indire un referendum sull\u2019appartenenza della Francia all\u2019Unione Europea, ma anche in particolare i suoi profondi contrasti con la politica merkeliana riguardo il rapporto fra l\u2019Europa e gli Stati Membri. Sarebbe una Francia ribelle, una Francia che deciderebbe di porre un freno al piano euro-tedesco di penetrazione in ogni luogo di potere del continente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/rinascita-di-un-impero\/\" target=\"_blank\"><strong>La Russia invece ha tutto da guadagnare<\/strong> da una Francia autonoma rispetto alle scelte di Berlino e dell\u2019Unione Europea<\/a>. In primis, deve assolutamente concludere la questione delle sanzioni inflitte dall\u2019Unione, che stanno pesando come un macigno sia sugli imprenditori europei, sia sul mercato russo. Colpisce il mercato interno, che vede i consumatori privi di molti prodotti europei di cui ormai erano abituati a servirsi. Pesano sulle industrie, che non hanno possibilit\u00e0 n\u00e9 di investimenti da parte europea n\u00e9 di investimenti in Europa. Un sistema di sanzioni che colpisce non soltanto l\u2019economia reale, ma anche la finanza. Il mancato accesso delle banche russe al mercato dei capitali dell\u2019UE ha colpito enormemente le <strong>capacit\u00e0 finanziarie dei maggiori gruppi bancari della Federazione Russa<\/strong> ed ha imposto una serie di azioni da parte degli istituti di credito che si riversano a cascata su tutto il sistema economico. Le banche russe, non potendo accedere pi\u00f9 ad altri mercati di capitale per ottenere risorse finanziarie, hanno dovuto <strong>ridurre notevolmente l\u2019accesso la credito<\/strong> delle imprese locali, e questo ridotto accesso al credito ha fatto s\u00ec che anche in quei settori dove le sanzioni non si facevano sentire, in realt\u00e0 si \u00e8 dovuto ricorrere a soluzioni di ripiego, come la fine delle importazioni o la compressione del mercato interno.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PivFArrHN6g?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Ricapitolazione dell\u2019incontro fra Putin e Le Pen \u2013 RT\u00a0<\/span><br \/>\nOltre alle sanzioni, <strong>il problema \u00e8 chiaramente di natura politica<\/strong>: la Russia \u00e8 il nemico numero uno dell\u2019Unione Europea. Ed \u00e8 inutile dire il contrario. <strong>La Federazione\u00a0\u00e8 stata nel corso degli ultimi anni l\u2019oggetto delle mire di Bruxelles<\/strong>. Lo \u00e8 stata con la volont\u00e0 di allargarsi nella sfera di influenza dell\u2019ex Unione Sovietica. Lo \u00e8 stata con l\u2019Ucraina e il golpe filoccidentale. Lo \u00e8 stata con le conseguenti sanzioni imposte dall\u2019Europa. Lo \u00e8 stata poi con tutta una serie di messaggi lanciati dalla politica europea ai pi\u00f9 alti livelli che negli ultimi anni non ha fatto altro che avversare apertamente i piani politici del Cremlino, anche quando Mosca poteva essere un prezioso alleato pi\u00f9 che un temibile nemico.\u00a0Va da s\u00e9 quindi che il leader della Russia, nemica dell\u2019UE, incontri un candidato francese che potrebbe essere il presidente anti-UE. <strong>\u00c8 naturale. E non c\u2019\u00e8 nulla di pericoloso n\u00e9 di sbagliato<\/strong>. Del resto Renzi non and\u00f2 da Angela Merkel prima di essere nominato premier da Giorgio Napolitano? E pochi giorni fa Macron non \u00e8 andato a Berlino per parlare con la cancelliera? Allora perch\u00e9 Marine Le Pen non pu\u00f2 incontrare Putin? <strong>Questo purtroppo nessuno se lo \u00e8 domandato veramente tra i grandi opinionisti devastati dalla notizia di Le Pen a Mosca<\/strong>. Perch\u00e9 Macron pu\u00f2 incontrare la Merkel a Berlino e Le Pen non pu\u00f2 incontrare Putin? \u00c8 chiaro che il problema \u00e8 semplicemente culturale: in Occidente non si pu\u00f2 parlare di amicizia con Mosca. Perch\u00e9 altrimenti non c\u2019\u00e8 giustificazione plausibile.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi ha parlato di Putin come grande burattinaio dell\u2019euroscetticismo, come di colui che finanzia il Front National, e di Marine Le Pen quale longa manus della Russia di Vladimir Putin\u2026 <strong>E allora perch\u00e9 non possiamo fare lo stesso ragionamento con Merkel e Macron?<\/strong> Se il problema \u00e8 la visita di un candidato francese in uno Stato, allora la chiacchiere stanno a zero. Macron ha incontrato la Merkel a Berlino, ha ricevuto il consenso di Angela Merkel, si \u00e8 dichiarato europeista convinto e vuole continuare nel progetto di una Francia nell\u2019UE. Le Pen ha incontrato Putin e ha detto esattamente l\u2019opposto, con l\u2019unica differenza che ha sostenuto la necessit\u00e0 di togliere le sanzioni alla Russia anche per il bene degli esportatori francesi ed ha per la prima volta parlato di riconoscimento e della Crimea russa.\u00a0<strong>Si pu\u00f2 contestare nel merito quanto detto e sostenuto. Perfetto.<\/strong> Ma non si venga a dire che c\u2019\u00e8 un complotto russo mentre gli altri sono candidi come agnelli. Altrimenti dovremmo dire la stessa cosa della Germania con gli altri candidati. Non \u00e8 un complotto, n\u00e9 un piano segreto.<strong> Si chiama alleanza strategica, si chiama realpolitik<\/strong>. Putin aveva un prezioso alleato in Fillon, storicamente avverso all\u2019isolamento russo. Ora che Fillon \u00e8 decaduto, il suo pi\u00f9 grande alleato \u00e8 diventato Marine Le Pen, la quale ha sfruttato l\u2019occasione per darsi un\u2019immagine di apertura internazionale di importanza fondamentale dopo l\u2019endorsement di Donald Trump. Non \u00e8 un patto segreto: \u00e8 un\u2019alleanza. La duplice alleanza fra due personaggi diversi che hanno per\u00f2 tanti punti in comune: il primo dei quali, inutile nasconderlo, \u00e8 Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-duplice-alleanza\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-duplice-alleanza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Marine Le Pen incontra Vladimir Putin. Un\u2019alleanza strategica contro il nemico da abbattere: l\u2019Europa a trazione tedesca. 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