{"id":29573,"date":"2017-03-30T09:38:31","date_gmt":"2017-03-30T07:38:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29573"},"modified":"2017-03-29T23:23:28","modified_gmt":"2017-03-29T21:23:28","slug":"populismo-europa-e-terza-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29573","title":{"rendered":"Populismo, Europa e Terza Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/prima-seconda-terza-repubblica\/\" target=\"_blank\">In Italia il sistema \u00e8 crollato,<\/a> ma forti segnali sismici si avvertono in Inghilterra (con la Brexit e la crisi del tradizionale bipartitismo), in Francia (con l\u2019irruzione del Fn sulla scena), in Spagna e Belgio (con le ripetute crisi di governo, ripetuti scioglimenti del Parlamento ecc.), in Austria (con il successo di Hofer, anche se non eletto). E segnali pi\u00f9 ridotti si avvertono in Finlandia (con i Veri Finlandesi), Olanda (con i populisti di Wilders) e persino in Germania (dove Afd prende quota).<span id=\"more-8854\"><\/span><\/p>\n<p><strong>Tutto lascia pensare che si aprir\u00e0 una stagione di forti conflitti sociali e politici sia fra i ceti dominanti e quelli popolari, sia all\u2019interno delle classi dominanti per la redistribuzione delle quote di potere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La prima linea di frattura,<\/strong> in ordine di importanza, \u00e8 certamente quella fra classi dominanti e classi subalterne. Per quanto un regime possa essere elitario, per quanto una democrazia possa celare un contenuto oligarchico dietro una maschera, tuttavia le classi popolari hanno pur sempre una quota di potere che le consocia e ne giustifica il consenso. Se questo non ci fosse, il sistema crollerebbe (che \u00e8 poi quello che sta accadendo un po\u2019 dappertutto in occidente) perch\u00e9 non esiste sistema politico (fosse anche dittatoriale) che pu\u00f2 reggersi a lungo senza il consenso popolare.<\/p>\n<p>Magari pu\u00f2 trattarsi di un consenso meramente passivo di un popolo che si comporta secondo le norme del sistema, influenzato da inganni ideologico-propagandistici, ma pur sempre deve esserci una forma di consenso, senza della quale la disapplicazione delle regole diverrebbe automatica e con essa la fine del regime. E, da questo punto di vista, la democrazia \u00e8 pi\u00f9 fragile degli altri sistemi, perch\u00e9 basata ideologicamente sul fondamento del consenso popolare.<\/p>\n<p><strong>Costruendo lo spettro magnetico che tiene unita una compagine sociale,<\/strong> occorre concedere alle classi dominate una quota di ricchezza attraverso forme di redistribuzione di essa ed una quota di potere attraverso i meccanismi rappresentativi. Nelle democrazie europee questo \u00e8 stato il compromesso socialdemocratico (e negli Usa il compromesso newdealista) che ha concesso il welfarestate e la contrattazione collettiva e una quota di potere sociale attraverso il suffragio universale integrato da specifici strumenti di trasmissione della domanda politica, quali i partiti di massa ed i sindacati.<\/p>\n<p><strong>Questa formula \u00e8 stata distrutta dall\u2019ondata neoliberista<\/strong> che ha demolito in tutto o in parte il welfare e la contrattazione collettiva ed ha emarginato o distrutto i partiti di massa ed i sindacati. La nuova formula di compromesso sociale \u2013che ha sostituito quella del compromesso socialdemocratico- prevedeva concessioni come l\u2019offerta low cost di beni e servizi (basata sui bassi salari e la precarizzazione, sia all\u2019interno interno sia, molto di pi\u00f9, nei paesi dove la produzione era delocalizzata), quote residue di assistenza sociale e, soprattutto, la creazione di denaro bancario generosamente dispensato.<\/p>\n<p>Il \u201cdenaro bancario\u201d ha creato per un certo periodo una liquidit\u00e0 aggiuntiva attraverso la concessione di carte di credito (che, di fatto, hanno procurato un mese in pi\u00f9 di retribuzione), di pi\u00f9 facili mutui (negli Usa soprattutto per l\u2019acquisto della casa, e dappertutto per l\u2019acquisto auto). In Italia, peraltro, ha sopperito, alla falcidia dei posti di lavoro ed al crollo dei salari, il welfare familiare basato sulle retribuzioni dei quaranta-cinquantenni che ancora godevano dei frutti dell\u2019avanzata salariale degli anni settanta, sulla \u201cpensione del nonno\u201d e sui risparmi consentiti dall\u2019epoca d\u2019oro della contrattazione salariale.<\/p>\n<p><strong>Sul piano politico si \u00e8 accentuata la nota videocratica<\/strong> a tutto danno della partecipazione politica reale e si \u00e8 data l\u2019ingannevole sensazione di un maggiore potere decisionale attraverso la scelta dell\u2019uomo al comando, che, in realt\u00e0 blindava il ceto politico attraverso il meccanismo del \u201cvoto utile\u201d e mascherava la marginalizzazione del Parlamento a vantaggio dell\u2019esecutivo e del suo capo. L\u2019Italia \u00e8 stata un importante laboratorio in questo senso.<\/p>\n<p><strong>Con la crisi finanziaria il meccanismo si \u00e8 rotto:<\/strong> il denaro bancario si \u00e8 rivelato un meccanismo ingannevole, che \u201cmangiava\u201d le risorse delle generazioni future. In concreto ha rimandato il problema dei bassi redditi di una dozzina di anni, ma solo a costo di una crisi finanziaria devastante e non ancora risolta; i margini assicurati dai resti del welfare e della contrattazione collettiva si vanno consumando e le nuove generazioni sono del tutto scoperte.<\/p>\n<p>Di conseguenza anche la truffa della \u201cdemocrazia plebiscitaria\u201d dove il popolo sceglie solo il semi-dittatore temporaneo, si \u00e8 dissolta ed i ceti popolari hanno rivolto la loro rabbia contro i rispettivi ceti politici, avidi, incapaci, corrotti.<\/p>\n<p><strong>Sin qui la rivolta popolare ha avuto tre aspetti centrali:<\/strong> una rivolta fiscale contro una pressione ormai poco sostenibile, che sta condannando molti paesi ad una recessione permanente, una rivolta contro l\u2019Europa identificata con la cupola tecnocratico bancaria che sta dissanguando le economie nazionali, la richiesta di nuove forme di democrazia (come dappertutto accade con la richiesta di referendum).<\/p>\n<p><strong>Su tutto questo si \u00e8 sovrapposta la reazione anti immigrazione,<\/strong> determinata da un insieme di cause: la sensazione che questa gente sottragga risorse ed occasioni di lavoro ai nativi, il timore per la sicurezza che indica negli immigrati una massa di criminali, ma soprattutto una reazione identitaria che teme di vedere sopraffatta la propria cultura, una reazione perfettamente simmetrica a quella dei popoli \u201caltri\u201d (mediorientali, indiani, russi, africani ecc.) che vedono \u2013magari con maggiore fondamento- nell\u2019Occidente il sopraffattore.<\/p>\n<p><strong>La globalizzazione, al contrario delle aspettative<\/strong> che immaginavano una crescente convergenza delle diverse identit\u00e0 culturali verso un modello unico ha avuto, per ora, l\u2019effetto opposto di una generale rivolta identitaria di ciascuno dei soggetti coinvolti. Il fatto che gran parte dei motivi di questa reazione, soprattutto in Occidente, siano infondati non toglie che essa sia reale e, di fatto agisca come diversivo rispetto ad una rivolta sociale contro il l\u2019 iper capitalismo finanziario che \u00e8 alla base dell\u2019attuale disastro sociale e contribuisce ad orientare a destra la rivolta in atto.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 difficile dire che evoluzioni avr\u00e0 il fenomeno,<\/strong> ma \u00e8 evidente che \u00e8 uno dei principali terreni di scontro nel prossimo futuro. La proposta dei poteri finanziari per spegnere la protesta \u00e8 quella del \u201creddito di cittadinanza\u201d o, se si preferisce \u201ddi sussistenza\u201d, in cambio dell\u2019accettazione dell\u2019attuale ordinamento da parte delle classi subalterne. Si concede qualche briciola dei profitti della delocalizzazione, della speculazione finanziaria, del sotto salario generalizzato in cambio della rinuncia a mettere in discussione gli aspetti di potere esistenti, ma si sbaglia chi pensa che si tratti del classico \u201cpiatto di lenticchie\u201d, questo \u00e8 meno di un piatto di lenticchie.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare come questa proposta sia tanto popolare anche a sinistra (e parlo della sinistra radicale): trenta anni di diseducazione politica e di svalutazione culturale del lavoro hanno generosamente posto le premesse di questo naufragio politico ed ideale della sinistra.<\/p>\n<p><strong>Realisticamente, il cuore dello scontro sar\u00e0 un altro e riguarder\u00e0 la qualit\u00e0 del sistema democratico.<\/strong> Sbaglia chi pensa che gli equilibri istituzionali attuali di democrazia pi\u00f9 o meno basata sullo Stato di diritto, sulla rappresentanza e sulle libert\u00e0 di espressione, sciopero ecc. possa restare come \u00e8. Dopo i brividi procurati dalla Brexit, dall\u2019elezione di Trump, eccetera non \u00e8 realistico pensare che le classi dominanti accettino di mantenere questi margini di partecipazione popolare: la prima misura da mettere in conto \u00e8 la limitazione crescente dell\u2019istituto referendario. Dopo verranno, in un modo o nell\u2019altro, misure di ridimensionamento del suffragio universale: c\u2019\u00e8 chi propone una ulteriore riduzione di potere dei parlamenti a tutto vantaggio delle \u00e8lite tecnocratiche (la \u201cdemocrazia a trazione \u00e8litaria\u201d cara a Mario Monti e fatta proprio dal \u201cFoglio\u201d, tanto per dirne una), chi vorrebbe una seconda camera tutta di nomina dall\u2019alto, chi progetta riforme del sistema elettorale pensate per blindare il blocco tecnocratico di centro, per certi versi il \u201cpacchetto Renzi\u201d anticipava alcune di queste tendenze.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche chi pensa di agire non attraverso i meccanismi istituzionali, quanto attraverso la repressione selettiva e la limitazione del diritto di espressione (la polemica sulle fake news e la \u201cpost verit\u00e0\u201d serve solo ad aprire la strada in questo senso). Ma verranno anche altre misure tese a garantire le \u00e8lite politiche dal rischio di inopportune inchieste sulla corruzione o sui rapporti con la borghesia mafiosa.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, la protesta popolare ormai chiede maggiore potere decisionale e, soprattutto, di controllo. Non si tratta solo della rabbia contro la cupola tecno-finanziaria della Ue, ma dell\u2019esigenza di garantire la domanda politica dei ceti subalterni attraverso meccanismi che vadano oltre la democrazia rappresentativa. Si tratta di innestare sul tronco delle nostre democrazie forti elementi di democrazia diretta che lo rivitalizzino, si tratta di estendere la democrazia oltre la sfera politica, facendola penetrare anche nella produzione, nella cultura, nella ricerca, nell\u2019informazione. E si tratta anche di \u201cmettere al guinzaglio\u201d i poteri extrapolitici, a cominciare dai poteri finanziari che godono oggi di una libert\u00e0 inconciliabile con il bene comune, di una impunit\u00e0 penale e di una franchigia fiscale ormai intollerabili. Ed insieme ai poteri finanziari occorre mettere \u201csotto controllo\u201d anche la classe politica troppo spesso incline ad entrare il rotta di collusione con i poteri finanziari e con la borghesia mafiosa, e troppo facile a corrompersi.<\/p>\n<p><strong>Dunque, delle due l\u2019una: o i nostri regimi prenderanno la strada di una trasformazione in senso partecipativo e democratico, oppure l\u2019involuzione elitaria, finanziaria e para criminale del sistema finir\u00e0 per compiersi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/populismo-europa-terza-repubblica\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/populismo-europa-terza-repubblica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI In Italia il sistema \u00e8 crollato, ma forti segnali sismici si avvertono in Inghilterra (con la Brexit e la crisi del tradizionale bipartitismo), in Francia (con l\u2019irruzione del Fn sulla scena), in Spagna e Belgio (con le ripetute crisi di governo, ripetuti scioglimenti del Parlamento ecc.), in Austria (con il successo di Hofer, anche se non eletto). E segnali pi\u00f9 ridotti si avvertono in Finlandia (con i Veri Finlandesi), Olanda (con i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17425,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/giannuli.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7GZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29573"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29574,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29573\/revisions\/29574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}