{"id":29594,"date":"2017-03-31T11:49:39","date_gmt":"2017-03-31T09:49:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29594"},"modified":"2017-03-30T23:51:11","modified_gmt":"2017-03-30T21:51:11","slug":"gli-indifferenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29594","title":{"rendered":"Gli indifferenti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Flamina Camilletti)<\/strong><\/p>\n<p><em>Circa il fenomeno del bullismo. La noncuranza del prossimo, ormai parte integrante di tutti gli aspetti della societ\u00e0 \u00e8 rispecchiata nella piccola societ\u00e0 in cui vivono i nostri giovanissimi, ovvero le scuole. Non si tratta soltanto di paura, ma di vera indifferenza.<\/em><\/p>\n<p>Il bullismo \u00e8 nato con l\u2019uomo. Esiste dalla notte dei tempi e fa parte dell\u2019essere umani. Insieme al bullo per\u00f2 la cultura di cui ci siamo resi artefici nei secoli, e forse millenni, passati ha creato anche l\u2019anti bullo: l\u2019eroe. Una persona in grado di difendere i pi\u00f9 deboli dai soprusi dei vigliacchi. <strong>Il bullo non si muove mai da solo,<\/strong> ma \u00e8 sempre accompagnato da uno o pi\u00f9 scagnozzi che lo aiutano a compiere i suoi misfatti, mentre l\u2019eroe, quello s\u00ec, \u00e8 sempre solo contro tutti.\u00a0Come nel caso della morte di Emanuele Morganti, ventenne di Alatri ucciso a sprangate da un gruppo di 9 albanesi e italiani dopo 36 ore di agonia davanti a decine di persone per aver difeso la fidanzata dalle avances di uno di questi. <strong>Incredibile come nessuno dei presenti sia intervenuto a sostegno del ragazzo<\/strong> e come gli inquirenti nonostante i testimoni ancora non siano riusciti ad individuare i colpevoli.<\/p>\n<p>\u00c8 solo uno dei tanti troppi casi venuti alla luce e raccontati dai media negli ultimi anni, <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/media\/Papa-Francesco-bullismo-98c8960f-aa4b-4efa-b967-2cde08aec506.html\" target=\"_blank\">tanto che anche il Papa \u00e8 intervenuto sul tema.<\/a>\u00a0La societ\u00e0 moderna in pubblico condanna gli atti di bullismo e tutto ci\u00f2 che ne consegue, <strong>ma nel privato rifiuta l\u2019eroe e accetta, suo malgrado, il bullo<\/strong>. Quante volte capita di assistere a scene di violenza commesse di fronte all\u2019indifferenza dei passanti? Persone che fanno finta di non vedere nascondendosi dietro la scusa della paura quando invece a mancare \u00e8 spesso l\u2019empatia e la cura verso il prossimo.\u00a0Il fenomeno di accettazione del bullismo trova le radici nell\u2019americanizzazione della societ\u00e0. C\u2019\u00e8 un film, che ha avuto grande successo nei primi anni 2000 in America prima e in Italia poi, che pu\u00f2 spiegare bene il fenomeno del bullismo americano. Si tratta di <em>Mean Girls<\/em>: in quella pellicola si mitizzava il bullo, descrivendo perfettamente il modello sociale esistente nelle High School statunitensi.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LORyEX_5czg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Scena del film esplicativa<\/span><\/p>\n<p>Gli americani sono abituati al bullismo, nel loro Paese si tratta di un fenomeno assolutamente normale, tanto che le persone adulte spesso usano classificarsi in due categorie, quella dei bulli e quella dei bullizzati. Spesso e volentieri il bullo americano corrisponde al ragazzo o alla ragazza definiti \u201cpopolari\u201d, quindi \u201cdi successo\u201d. Questo ha creato un disvalore nei giovani che li ha portati a credere che <strong>avere successo passa per il sopruso dell\u2019altro<\/strong>. E questo \u00e8 il primo elemento.<\/p>\n<p>Il secondo fattore che ha favorito l\u2019ascesa del bullismo \u00e8 senz\u2019altro <strong>l\u2019individualismo favorito dal relativismo sempre pi\u00f9 crescente della societ\u00e0 moderna<\/strong>. La noncuranza del prossimo, ormai parte integrante di tutti gli aspetti della societ\u00e0 \u00e8 rispecchiata nella piccola societ\u00e0 in cui vivono i nostri giovanissimi, ovvero le scuole. <strong>Non si tratta soltanto di paura, ma di vera indifferenza.<\/strong> Ammesso che spesso anche gli insegnanti sono vittime di bullismo da parte degli studenti, risulta inspiegabile comprendere i motivi per i quali i docenti non riescono a vedere i fenomeni di bullismo nelle loro classi, nei loro corridoi.\u00a0Il bullismo nei giovani \u00e8 lo specchio di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 violenta, egoista, relativista. Il tema fondamentale \u00e8 che i bulli sono sempre esistiti, la differenza fra ieri e oggi \u00e8 che il bullismo \u00e8 accettato e al contempo si \u00e8 perso il valore della cura del prossimo.<\/p>\n<p>La vittoria del bullismo risiede nell\u2019altro che si gira a non vedere, nel bambino che non difende pi\u00f9 l\u2019amico, nell\u2019indifferenza dei passanti che lasciano che un ragazzo venga ucciso a pugni e sprangate, nella noncuranza degli insegnanti. <strong>Poi c\u2019\u00e8 la rete, che ha amplificato e reso pi\u00f9 grave il fenomeno<\/strong>, rendendo la realt\u00e0 pi\u00f9 distaccata; \u00e8 tutto virtuale, tranne la sofferenza. <a href=\"http:\/\/www.anticyberbullismo.it\/\" target=\"_blank\">Ce ne parla Camilla Bistolfi direttrice del primo centro nazionale anti cyber-bullismo:<\/a><\/p>\n<blockquote><p>1. Cosa ne pensa del crescente numero di casi di bullismo nel nostro Paese? La rete ha aiutato il fenomeno a diffondersi pi\u00f9 velocemente?<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cIl bullismo \u00e8 un fenomeno che risale alla notte dei tempi, il suo aumento non penso sia considerabile come un aumento \u201cnumerico\u201d. Adesso se ne parla di pi\u00f9 per una <strong>crescente sensibilizzazione<\/strong> al tema, indotta anche dal rapporto tra bullismo e internet. In molti considerano la rete come \u201cil male assoluto\u201d, ma in realt\u00e0 questa ha il merito di portare all\u2019attenzione pubblica circostanze e fenomeni prima per lo pi\u00f9 taciuti. <strong>Non credo sia la rete ad aver diffuso il bullismo pi\u00f9 velocemente,<\/strong> <strong>piuttosto ci ha spinti a osservarlo pi\u00f9 da vicino<\/strong>. Questo perch\u00e9 a differenza del bullismo tradizionale, in cui \u201cl\u2019altro si gira per non vedere\u201d, il cyberbullismo \u00e8 sotto gli occhi di decine o centinaia, persino migliaia di utenti. \u00c8 pressoch\u00e9 impossibile non vederlo. Il cyberbullo, nei rari casi in cui agisce da solo, ha comunque un folto pubblico che lo segue e gli d\u00e0 man forte. L\u2019impressione che la rete sia di aiuto al fenomeno \u00e8 spesso indotta dal fatto che il web \u00e8 \u201csempre\u201d e \u201covunque\u201d, ma spesso questa funge pi\u00f9 che altro da cassa di risonanza di prepotenze fisiche o violenze psicologiche esercitate anche nella vita offline\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>2. Cosa ne pensa della mutazione della societ\u00e0?<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cLa societ\u00e0 \u00e8 in continuo mutamento e ciascun fenomeno, nel bene e nel male, cerca di adattarsi all\u2019evoluzione che essa intraprende. <strong>Tutto ci\u00f2 che prima avveniva solo offline, oggi pu\u00f2 avvenire anche online, perch\u00e9 la rete \u00e8 parte della societ\u00e0 e la societ\u00e0, per tanti versi, vive anche in rete<\/strong>. Con riferimento a quello che potremmo definire \u201cbullismo tradizionale\u201d, ci\u00f2 che lascia pi\u00f9 afflitti delle circostanze odierne \u00e8 notare come alcuni soggetti mostrino atteggiamenti di devianza veri e propri. Questo dovrebbe spingere la comunit\u00e0 tutta a fare un lavoro di prevenzione sempre pi\u00f9 propositivo e coinvolgente, insegnando non solo il rispetto delle regole, ma anche supportandone l\u2019apprendimento da parte di giovani, delle loro famiglie e degli insegnanti.<\/p>\n<p><strong>La natura umana \u00e8 complessa<\/strong>: sono i bambini piccolissimi che gi\u00e0 a pochi mesi, anni, rivendicano il loro diritto a stare nel mondo litigando con il prossimo per il giocattolo migliore, emarginando l\u2019ultimo arrivato all\u2019asilo o escludendo il bambino pi\u00f9 tranquillo. <strong>\u00c8 la societ\u00e0 che poi deve educare, prima a casa e poi a scuola<\/strong>. L\u2019educazione \u00e8 alla base di tutto e non si pu\u00f2 solo impartire senza dare l\u2019esempio. Adulti che lavorano in aziende in cui il pi\u00f9 spietato fa carriera, lo Stato che gradualmente abbandona le politiche sociali; tutti segnali che dimostrano che l\u2019individualismo sta vincendo e i nostri giovani, giovanissimi sono nati e stanno crescendo in un mondo dove il prossimo rappresenta solo un nemico da sconfiggere, superare. L\u2019educazione cattolica, ora vituperata e infamata, donava molto in questi termini dal punto di vista educativo. Oggi quel modello \u00e8 stato cancellato in favore di individualismo, arrivismo, e relativismo. Ben vengano tutte le iniziative volte a risolvere quello che succede dopo l\u2019atto di bullismo: centri di sostegno, istituzionali e non. Eppure per cambiare i giovani \u00e8 necessario operare una trasformazione della societ\u00e0, che parta dall\u2019alto, una rivoluzione culturale, ma per farlo bisogna prima capire di aver sbagliato.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/gli-indifferenti-2\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/gli-indifferenti-2\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Flamina Camilletti) Circa il fenomeno del bullismo. La noncuranza del prossimo, ormai parte integrante di tutti gli aspetti della societ\u00e0 \u00e8 rispecchiata nella piccola societ\u00e0 in cui vivono i nostri giovanissimi, ovvero le scuole. Non si tratta soltanto di paura, ma di vera indifferenza. Il bullismo \u00e8 nato con l\u2019uomo. Esiste dalla notte dei tempi e fa parte dell\u2019essere umani. 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