{"id":29636,"date":"2017-04-02T11:07:19","date_gmt":"2017-04-02T09:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29636"},"modified":"2017-04-01T23:14:57","modified_gmt":"2017-04-01T21:14:57","slug":"libia-colpo-di-mano-di-serraj-sulla-noc-per-prendere-il-controllo-del-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29636","title":{"rendered":"Libia, colpo di mano di Serraj sulla NOC per prendere il controllo del petrolio"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Mentre l\u2019Italia continua ad appoggiare il governo di Tripoli, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite diffida Serraj dal requisire la compagnia petrolifera nazionale<\/em><\/p>\n<p>Lo scorso 24 marzo il Governo di Accordo Nazionale (GNA), istituito sotto gli auspici delle Nazioni Unite nel dicembre del 2015 e retto da Fayez Al Serrraj, ha tentato con una mossa a sorpresa di assumere il controllo amministrativo della produzione di petrolio in Libia. Con un secco comunicato stampa, il capo nominale di un governo che non riesce a controllare neanche la capitale Tripoli ha reso nota la sua decisione di sciogliere il ministero del petrolio e di assumere il controllo diretto della <em>Libyan National Oil Corporation<\/em> (NOC).<\/p>\n<p>La NOC, lungo tutti i sei anni di guerra civile seguiti all\u2019abbattimento del regime del colonnello Gheddafi, \u00e8 riuscita a mantenersi al di sopra delle parti e a garantire la produzione di una certa quantit\u00e0 di petrolio dividendone i profitti tra le principali parti in causa, rappresentate dai \u201cparlamenti\u201d di Tripoli e Tobruk-Bengasi, anche dopo che le truppe della Libyan National Army sotto il comando del generale Khalifa Haftar erano riuscite ad assicurarsi, all\u2019inizio di quest\u2019anno, il controllo dei principali terminal petroliferi di Es Sider e Ras Lanuf.<\/p>\n<p>La neutralit\u00e0 della NOC \u00e8 stata difesa e garantita dal suo potente presidente, Mustafa Sanalla, che ha reagito con un duro comunicato alla decisione di Serraj chiedendo al GNA di ritirare la sua decisione di assumere il controllo del petrolio libico immediatamente, in quanto \u00ab<em>travalica la sua autorit\u00e0, perch\u00e9 solo i corpi legislativi<\/em> (e cio\u00e8 i parlamenti di Tripoli e di Tobruk che ancora non hanno riconosciuto il governo Serraj, <em>ndr<\/em>) <em>hanno il potere di fare cambiamenti di questa portata<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Stando alla decisione del GNA, l\u2019ufficio del primo ministro dovrebbe assumere il ruolo di esclusivo regolatore di tutto il settore petrolifero, mentre il NOC dovrebbe vedere fortemente ridimensionate le sue funzioni, essendo ridotto a semplice organo operativo alle dirette dipendenze del primo ministro. La mossa di Serraj, che mirava con un colpo di mano amministrativo ad assumere il controllo della parte pi\u00f9 importante dell\u2019economia libica, per poi privare dei proventi del petrolio i suoi avversari dentro Tripoli e a Tobruk, non \u00e8 andata a buon fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX14JIG.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-67648 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX14JIG.jpg\" alt=\"Mustafa Sanalla, a NOC board member, attends a meeting of the 8th Annual North Africa Oil &amp; Gas Summit in Tunis\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><em>(Il presidente della NOC, Mustafa Sanalla)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento del Consiglio di Sicurezza ONU<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 marzo, infatti, a sole ventiquattrore dalla decisione di Serraj, gli ambasciatori dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Usa, Gran Bretagna, Francia, Cina e Russia) hanno diffuso dal Palazzo di Vetro di New York un comunicato congiunto dove veniva manifestato esplicito appoggio alle posizioni del capo della NOC, Samalla, e s\u2019invitavano \u00ab<em>tutte le parti in causa<\/em> <em>alla moderazione in quanto le infrastrutture petrolifere e i proventi dell\u2019esportazione del greggio appartengono a tutto il popolo libico e debbono rimanere sotto il controllo della NOC<\/em>\u00bb. Secondo gli ambasciatori, infatti, il NOC deve restare un \u00ab<em>organo apolitico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Si tratta di affermazioni molto dure che mettono in discussione il ruolo e le funzioni di Al Serraj, perch\u00e9 di fatto riconoscono che il suo Governo di Accordo Nazionale non \u00e8 pi\u00f9 il solo interlocutore istituzionale delle Nazioni Unite. In definitiva, la fuga in avanti di Serraj e il suo tentativo di assumere il controllo diretto delle risorse petrolifere del Paese si sono dimostrati un vero infortunio politico, che indebolisce ulteriormente un esecutivo finora incapace di controllare la sua stessa capitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/SERRAJ_LAVROV.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-67178 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/SERRAJ_LAVROV.jpg\" alt=\"AL SERRAJ LAVROV MOSCA\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><em>(Il premier Serraj con il ministro degli esteri russo Lavrov)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mosca fa un passo avanti, Europa assente<\/strong><\/p>\n<p>Il Cremlino ha immediatamente approfittato dell\u2019imbarazzo di Serraj diffondendo un comunicato il 30 marzo, dopo un incontro in Giordania tra lo stesso Serraj e il vice ministro degli esteri della Federazione russa Mikhail Bogdanov, nel quale si afferma che \u00ab<em>la Russia sottolinea la necessit\u00e0 di dare corso a un negoziato a tutto campo tra<\/em> <em>tutte le parti in causa<\/em> <em>in Libia per raggiungere un accordo sostenibile che porti il paese fuori dalla sua crisi. In questo contesto, Mosca si adoperer\u00e0 per facilitare il dialogo politico tra tutte le differenti forze in campo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>In sostanza, con una sola avventata e controproducente mossa (politicamente suicida), Fayez Al Serraj \u00e8 riuscito non solo a perdere l\u2019appoggio dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU \u2013 che \u00e8 l\u2019unico organismo dal quale il GNA finora ha tratto la sua legittimit\u00e0 \u2013 ma anche a rilanciare il ruolo della Russia come principale mediatore nella crisi libica, ben sapendo che il Cremlino sostiene il suo avversario Haftar.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea \u2013 e in particolare l\u2019Italia, che sostiene sin dall\u2019inizio il governo di Al Serraj \u2013 non sembrano essersi accorte di questo cambiamento di clima in Libia, mentre la Russia, che sostiene anche militarmente il governo di Tobruk con un programma di assistenza militare alla <em>Libyan National Army <\/em>di Haftar, sta progressivamente assumendo un ruolo centrale nel presente e, probabilmente, anche nel futuro della Libia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX27ZUQ.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-67650 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/RTX27ZUQ.jpg\" alt=\"NOC \" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><em>(Tripoli, quartier generale della NOC)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La versione degli USA<\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, dal canto loro, stanno a guardare. Il generale americano responsabile delle operazioni in Africa, Thomas Waldhauser, in merito alla presenza russa in Cirenaica, ha dichiarato alla Reuters : \u00ab<em>loro<\/em> (i russi, <em>ndr<\/em>) <em>sono sul terreno nell\u2019area [\u2026] credo che ormai sia un fatto noto che i russi tentano di influenzare lo sviluppo degli eventi in Libia. Il legame tra la Russia e Haftar \u00e8 ormai un dato di fatto innegabile<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il generale della Cirenaica \u00e8 indubbiamente uscito rafforzato dall\u2019infortunio di Al Serraj sul petrolio e, mentre continua a stringere accordi con una serie di trib\u00f9 libiche, ha mandato un messaggio molto esplicito anche agli abitanti di Tripoli, dopo le dimostrazioni popolari di met\u00e0 marzo contro lo strapotere delle milizie in citt\u00e0: \u00ab<em>le vostre forze armate non vi abbandoneranno e noi saremo al vostro fianco finch\u00e9 Tripoli non si riunir\u00e0 alla madrepatria<\/em>\u00bb ha affermato in un\u2019intervista a una rete televisiva libica. Un messaggio preciso che rende ancora pi\u00f9 precaria la posizione di Al Serraj e pone una seria ipoteca sul futuro del suo Governo di Accordo Nazionale.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-colpo-di-mano-di-serraj-sulla-noc-per-prendere-il-controllo-del-petrolio\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-colpo-di-mano-di-serraj-sulla-noc-per-prendere-il-controllo-del-petrolio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Mentre l\u2019Italia continua ad appoggiare il governo di Tripoli, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite diffida Serraj dal requisire la compagnia petrolifera nazionale Lo scorso 24 marzo il Governo di Accordo Nazionale (GNA), istituito sotto gli auspici delle Nazioni Unite nel dicembre del 2015 e retto da Fayez Al Serrraj, ha tentato con una mossa a sorpresa di assumere il controllo amministrativo della produzione di petrolio in Libia. 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