{"id":29641,"date":"2017-04-02T11:54:15","date_gmt":"2017-04-02T09:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29641"},"modified":"2017-04-01T23:49:20","modified_gmt":"2017-04-01T21:49:20","slug":"europa-unita-europa-sottomessa-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29641","title":{"rendered":"Europa unita = Europa sottomessa (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GIANFRANCO LA GRASSA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/europa-unita-60-anni-di-sottomissione-agli-usa\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Qui<\/a><\/p>\n<p>Il nord industriale Usa schiaccia il sud \u201ccotoniero\u201d nella guerra civile (o di secessione) e il paese si avvia cos\u00ec a divenire quella grande potenza che sar\u00e0 nel XX secolo. Inizia subito l\u2019allargamento della sua sfera d\u2019influenza e innanzitutto batte l\u2019ormai nettamente decaduta potenza spagnola a fine secolo XIX sottraendole Cuba e soprattutto le Filippine (1898), dove tuttavia insorsero forze indipendentiste, sconfitte a loro volta nella guerra condotta tra il 1899 e il 1902, con code fino al 1906 e poi ancora, molto debolmente, fino al 1913. Con quell\u2019azione gli Usa si lanciano alla conquista della primazia in Asia e si scontreranno perci\u00f2 a lungo con il Giappone, paese pure lui in forte crescita, che divenne una delle grandi potenze in conflitto nella prima met\u00e0 del \u2018900 (assieme a Inghilterra, Usa e Germania), soprattutto dopo aver vinto contro la Russia nel 1904-5 (sconfitta russa all\u2019origine della prima grande rivoluzione antizarista del 1905, immortalata da Eisenstein ne \u201cLa corazzata Potemkin\u201d).<br \/>\nNella prima guerra mondiale, il Giappone entra al fianco della \u201cTriplice Intesa\u201d (Gran Bretagna, Francia, Russia) gi\u00e0 nel 1914. Un impegno assai limitato, pi\u00f9 che altro per togliere ai tedeschi quei pochi insediamenti da essi avuti in Asia (tipo Isole Marianne e Caroline). In ogni caso, quando gli Usa entrano in guerra nel 1917, il Giappone \u00e8 ufficialmente loro alleato. In realt\u00e0, vi sar\u00e0 sempre contrasto tra le due potenze per l\u2019area del Pacifico. Ben noto \u00e8 l\u2019attacco \u201cproditorio\u201d giapponese del 7 dicembre 1941 a Pearl Harbor, che spinse gli Stati Uniti all\u2019entrata nella seconda guerra mondiale. Attacco provvidenziale poich\u00e9 il Congresso americano si opponeva costantemente, e pressoch\u00e9 all\u2019unanimit\u00e0, all\u2019intervento in guerra, fortemente voluto invece da Roosevelt; il presidente \u201cbuono\u201d, quello del New Deal, atto per null\u2019affatto risolutore della crisi del \u201929-\u201933 (come raccontano storici ed economisti), dato che dopo un paio d\u2019anni d\u2019attenuazione della stessa, nel 1936 (proprio quando esce la keynesiana \u201cTeoria generale\u201d) si \u00e8 di nuovo in stagnazione; solo la seconda guerra mondiale risolver\u00e0 il problema. Anche qui, le solite superficialit\u00e0 sull\u2019importanza della domanda enormemente accresciuta per fini bellici, mentre l\u2019uscita dalla stagnazione (accompagnata da intensi progressi in tema d\u2019energia e tecnologici) dipende dalla netta supremazia statunitense conquistata in tutta l\u2019area del capitalismo pi\u00f9 avanzato, con coordinamento generale di tali sistemi capitalistici da parte del \u201ccentro\u201d statunitense.<br \/>\nComunque, l\u2019attacco a Pearl Harbor viene condotto dopo una lunga serie di tensioni nippoamericane e non certo tutte dovute ai giapponesi. Inoltre, \u00e8 meno noto che pochi giorni prima dell\u2019\u201cimprevista\u201d aggressione, tutte le portaerei americane (e credo anche alcune corazzate) avevano abbandonato il porto poi bombardato. Difficile ormai sapere la verit\u00e0. Certamente \u00e8 sorprendente (comunque, qualunque sia la verit\u00e0) che i giapponesi non sapessero dell\u2019allontanarsi delle principali navi da battaglia americane e, se lo sapevano, abbiano attaccato egualmente. In ogni caso, non si sfugge all\u2019impressione che il gruppo dirigente Usa fosse ben conscio (e lieto) dell\u2019aggressione, l\u2019abbia favorita in tutti i modi, per superare l\u2019ostilit\u00e0 del Congresso all\u2019entrata in guerra. E cos\u00ec, sacrificando i 2400 soldati uccisi a Pearl Harbor \u2013 e certamente con un numero ben pi\u00f9 alto di altri morti, non per\u00f2 per bombardamenti sulla popolazione civile americana, specialit\u00e0 lasciata al teatro europeo e asiatico \u2013 si concluse il confronto pluridecennale per la supremazia nell\u2019area del Pacifico.<br \/>\nAncora pi\u00f9 complicato decifrare l\u2019andamento degli eventi nell\u2019area europea. Fu solo un errore (e madornale) l\u2019aggressione tedesca all\u2019Urss nel giugno del 1941? Gli \u201cstorici dei vincitori\u201d (quasi tutti) raccontano di una decisiva \u201cBattaglia d\u2019Inghilterra\u201d (nel 1940, di carattere aereo), in cui la RAF vinse sulla Lutwaffe e cos\u00ec blocc\u00f2 l\u2019invasione tedesca dell\u2019Inghilterra. Credo si tratti di un\u2019altra grossa balla. Dopo la rapida vittoria in Francia (dove si cre\u00f2 inoltre la Repubblica di Vichy, che non fu proprio contrastata dall\u2019intera popolazione francese come poi hanno raccontato i soliti storici), la Germania si sentiva sicura della vittoria. E\u2019 facile che invece di sbarazzarsi subito dell\u2019Inghilterra, indubbiamente boccone pi\u00f9 difficile da \u201cingoiare\u201d, abbia iniziato (ma credo soprattutto per iniziativa dell\u2019Inghilterra) segreti contatti onde arrivare ad una qualche intesa; e in questo sappiamo che aveva qualche carta da giocare il Duca di Hamilton. E penso che lo stesso Churchill, magari senza esporsi troppo, sia stato al gioco.<br \/>\nInfine, nel maggio del \u201941 Rudolf Hess vola in Scozia e tenta di raggiungere il Castello del Duca di Hamilton. Certo, viene arrestato e poi sempre detenuto senza che mai sia stato rivelato (nemmeno dal \u201cviaggiatore\u201d) il reale motivo di quella \u201cintemerata\u201d, attribuita a malattia mentale dell\u2019autore o a una sua caduta in disgrazia presso Hitler (e altre menzognere chiacchiere). Nel giugno dello stesso anno parte appunto l\u2019Operazione Barbarossa contro l\u2019Urss, con qualche ritardo (dovuto fra l\u2019altro al colpo di Stato in marzo a Belgrado dove presero il potere dei militari favorevoli alla Gran Bretagna, causando cos\u00ec l\u2019attacco tedesco). Sarebbe iniziata l\u2019aggressione antisovietica senza contatti tra inglesi e tedeschi? E ben precedenti al viaggio di Hess che comunque \u2013 pur messo in galera per motivi evidenti, dato che la popolazione inglese non doveva affatto sapere di \u201cstrane trattative\u201d in corso \u2013 potrebbe aver avuto egualmente abboccamenti di rilievo. Naturalmente, l\u2019ipotesi pi\u00f9 semplice da avanzare \u00e8 che Churchill, direttamente o meno vista la non piacevole situazione dell\u2019Inghilterra, abbia fatto credere a Hitler la possibilit\u00e0 di una trattativa che avrebbe messo fine alla guerra fra loro con soddisfazione tedesca e qualche concessione al suo paese insulare.<br \/>\nEppure vorrei avanzarne una in po\u2019 differente e forse ardita. Gli Stati Uniti, per null\u2019affatto sconvolti (parlo dei dirigenti, non della popolazione) dalla \u201cgrande crisi\u201d, erano ormai consci d\u2019essere il nuovo capitalismo vincente; un capitalismo senza alcun ascendente \u201cnobiliare\u201d con cui fare ancora i conti, in assenza completa di ogni scrupolo morale o di senso dell\u2019onore, strettamente imbricato alla criminalit\u00e0, ecc. Del resto, vorrei ricordare che nel grande documentario sovietico di Vertov (\u201cLa sesta parte del mondo\u201d del 1926!), il paese capitalistico per antonomasia sono appunto gli Stati Uniti. In Urss l\u2019avevano gi\u00e0 capito; mentre in Europa no. In particolare, nemmeno Germania e Italia avevano afferrato questo epocale mutamento. E Inghilterra e Francia ancora \u201cgiocavano\u201d ai grandi protagonisti, pur dopo la misera figura fatta alla Conferenza di Monaco del settembre 1938.<br \/>\nRoosevelt (cio\u00e8 il gruppo dirigente americano degli anni \u201930) afferra che \u00e8 possibile iniziare un reale confronto per il predominio pure nell\u2019area europea; e non solo in Asia dove, come gi\u00e0 considerato, ci si scontra con il Giappone. Sono dunque probabilmente gli Usa \u2013 consci dell\u2019approssimarsi della loro entrata in guerra, resa difficile dal comportamento del Congresso, ma evidentemente gi\u00e0 si stava lavorando ad una occasione infine arrivata con Pearl Harbor \u2013 a \u201cconsigliare\u201d Churchill circa la necessit\u00e0 di prendere tempo, facendo inoltre credere a Hitler che poteva scatenarsi contro l\u2019Urss, ma senza affatto arrivare ad alcun reale accordo. E scrivo consigliare tra virgolette perch\u00e9 ho la sensazione che il governo inglese, se avesse deciso da solo, avrebbe magari potuto intavolare \u2013 con gradualit\u00e0 e metodi tali da non crearsi vasta impopolarit\u00e0 presso una popolazione bombardata, ormai accesa nemica dei tedeschi, ecc. \u2013 qualche trattativa pregnante. Questo avrebbe impedito agli americani di arrivare da \u201cliberatori\u201d in Europa e avrebbe limitato la loro egemonia all\u2019area asiatica.<br \/>\nNo, ormai gli Stati Uniti erano maturi per ben altro: quindi inganno, spinta all\u2019aggressione tedesca all\u2019Urss, ma nessuna sospensione di ostilit\u00e0 di alcun genere; questo pretesero probabilmente gli Usa dall\u2019Inghilterra, promettendo il loro decisivo aiuto assai presto. Ed infatti, a fine anno, giunge la sospirata occasione dell\u2019aggressione giapponese e il convincimento del Congresso alla guerra. E credo che si siano andati accentuando anche gli \u201cincidenti\u201d, ormai in atto da tempo, con navi tedesche in modo da ottenere perfino la dichiarazione di guerra da parte della Germania quattro giorni dopo Pearl Harbor. E pure in tale occasione, comunque, si constata un decisivo errore di valutazione del governo tedesco, evidentemente convinto che il Giappone avesse distrutto una buona parte della potenza statunitense e si fosse portato in posizione di vantaggio. Inoltre, lo ripeto, penso proprio che Hitler, non meno di Mussolini, considerasse ancora troppo importante l\u2019Inghilterra, non avendo capito con che tipo di nuovo capitalismo assai potente avesse a che fare; lo spirito eurocentrico ha giocato un brutto scherzo<\/p>\n<p>*****************<\/p>\n<p>Questo lungo preambolo, e tuttavia succinto nei suoi punti salienti, voleva ricordare con quale paese predominante abbiamo a che fare ormai dalla met\u00e0 del secolo scorso. Si tratta di qualcosa che, non so quanto appropriatamente (ma non vedo altra scelta), possiamo definire un neocapitalismo assai pi\u00f9 efficiente di quello borghese, prevalente nell\u2019Inghilterra ottocentesca (e che Marx prese a modello della forma capitalistica di societ\u00e0), ormai in fase di sostituzione all\u2019epoca della prima guerra mondiale. Non a caso, la teoria marxista, divenuta ideologia della \u201crivoluzione proletaria\u201d, confuse quella fine con il superamento del capitalismo tout court (\u201cimperialismo, ultima fase del capitalismo\u201d), mentre ne veniva avanti, vittorioso, un altro ben pi\u00f9 duraturo. L\u2019ho denominato provvisoriamente \u201cdei funzionari del capitale\u201d solo in parte influenzato dall\u2019analisi di Burnham, comunque vicino alla realt\u00e0 e che parl\u00f2 di \u201crivoluzione manageriale\u201d. Il \u201cfunzionario del capitale\u201d non \u00e8 per\u00f2 semplicemente il manager \u2013 pur privo della propriet\u00e0 dei mezzi di produzione, che per Marx era invece decisiva nel designare il reale dominante, il borghese capitalista \u2013 figura direttiva dei vari processi in svolgimento soprattutto nell\u2019impresa, ma certo anche negli altri apparati non soltanto economici della societ\u00e0. I funzionari del capitale non sono semplici direttori, bens\u00ec pi\u00f9 precisamente strateghi di quel conflitto mirante alla supremazia sia nel contesto dei gruppi sociali attivi in un paese sia nel rapporto con altri paesi in date aree territoriali e, in ultima analisi, nel mondo intero.<br \/>\nParleremo in altra sede dell\u2019errore commesso da Marx \u2013 e ancor pi\u00f9 da coloro che trasformarono la sua teoria scientifica in una sclerotizzata ideologia creduta sempre pi\u00f9 per fede \u2013 nell\u2019ignorare la funzione sociale decisiva (e dominante) svolta dai \u201cnon proprietari dei mezzi produttivi\u201d e strateghi d\u2019un conflitto, da cui derivava immediatamente la \u201cnon funzione rivoluzionaria\u201d dei non proprietari e fornitori di plusvalore (vedremo meglio altrove questo problema); errore che non \u00e8 certo causa minore del fallimento definitivo della sedicente \u201ccostruzione del socialismo\u201d con crollo dei regimi politici ostinatamente attaccati a quell\u2019ideologia. Per il momento, limitiamoci a sottolineare come il capitalismo americano \u2013 sottovalutato pure dai regimi che tentarono di sostituirsi al capitalismo borghese, senza tuttavia mettere definitivamente fine alle sue pratiche e mire ormai storicamente superate; mi riferisco principalmente a fascismo e nazismo che di questo tentativo sono a mio avviso stati artefici \u2013 abbia avuto in ultima analisi la via aperta alla supremazia mondiale, impropriamente contrastata dal presunto \u201ccampo socialista\u201d e soprattutto dal centro di quest\u2019ultimo, l\u2019Urss. Si \u00e8 parlato di mondo bipolare, e di \u201cguerra fredda\u201d tra i centri dei due poli. Malgrado la durata di quel bipolarismo (un po\u2019 meno di mezzo secolo, che storicamente \u00e8 un \u201cfiat\u201d), non vi \u00e8 stato affatto vero equilibrio; l\u2019Urss non riusciva a contrastare realmente gli Usa (malgrado certe pretese vittorie, come quella cos\u00ec sopravvalutata e incompresa in Vietnam). E anche su questi eventi cruciali manchiamo di una qualsiasi seria analisi con gli storici contemporanei che abbiamo avuto (e abbiamo) e che hanno occupato (e occupano tuttora) i posti salienti nelle Universit\u00e0 e in altri luoghi culturali, annientando ogni decente valutazione del XX secolo.<br \/>\nResta il fatto che gli Stati Uniti hanno indubbiamente mostrato una notevole abilit\u00e0 e flessibilit\u00e0 nel dare vita alla loro mitica \u201cgrande democrazia\u201d, che semmai ha qualche rassomiglianza con il modello elitistico-competitivo di Weber-Schumpeter; e tuttavia non pu\u00f2 essere ridotta nemmeno a questo. In ogni caso, si formano nell\u2019agone della politica due schieramenti (in certi casi anche di pi\u00f9, ma due \u00e8 senz\u2019altro meglio per una reale efficacia nell\u2019azione) decisamente contrapposti nei progetti e aspettative che suscitano nella popolazione. La contrapposizione \u00e8 in genere pi\u00f9 violenta a parole che nei fatti; talvolta per\u00f2 si deve anche passare dalle prime ai secondi. Nel contrasto non possono non venire forgiandosi ed enucleandosi due vertici dirigenti (vere \u00e9lites), in grado di formare attorno a loro una costellazione di organismi addetti agli svariati bisogni e modalit\u00e0 del conflitto; alcuni organismi devono spesso essere molto appariscenti per la conquista dei favori popolari, altri devono agire in segreto, sempre pronti a quelle circostanze in cui \u00e8 necessario passare, come gi\u00e0 ricordato, dalle parole ai fatti (magari con qualche assassinio mascherato da incidente o da azione di un pazzo, ecc.).<br \/>\nI due schieramenti (o talvolta pi\u00f9, ma con efficienza in calando quanto pi\u00f9 aumenta il numero) entrano in contrasto acuto, esacerbandolo se e quando necessario per convincere la popolazione che, scegliendo tra i due, si effettua una vera decisione di primaria importanza. Ovviamente, la scelta non \u00e8 tra gli schieramenti, ma tra i vertici degli stessi; e dunque tra i vari organismi, appariscenti o segreti, che questi hanno gi\u00e0 creato in un lungo processo storico di formazione. La popolazione viene chiamata a esprimersi, senza effettiva conoscenza della struttura organizzativa delle parti per cui opta; essa \u00e8 sicura che i progetti dichiarati saranno poi mantenuti, mentre a volte proprio mutamenti imprevisti degli equilibri, sia interni che verso l\u2019estero, impongono altre decisioni, prese necessariamente (anche per la velocit\u00e0 con cui devono essere prese) dalle \u00e9lites e dai nuclei strategici da esse messi in piedi proprio per cogliere simili modificazioni delle situazioni.<br \/>\nLe popolazioni sono soddisfatte e anche chi resta in minoranza attende la possibilit\u00e0 successiva di rovesciare le posizioni. Per intanto, la minoranza deve accettare le scelte di quella \u00e9lites maggiormente votata. Tuttavia, non vige il famoso \u201ccentralismo democratico\u201d dei partiti comunisti, che \u00e8 indubbiamente meno gradito e dunque di fatto errato, salvo che in momenti cruciali quali un grande, rapido e squassante rivolgimento politico-sociale. La minoranza (in realt\u00e0 l\u2019\u00e9lite meno votata) pu\u00f2 continuare a darsi da fare e a criticare, cercando di dimostrare gli errori avversari e la maggiore congruit\u00e0 delle sue proposte (pur esse in gran parte di facciata, soprattutto perch\u00e9 non dovendo decidere, \u00e8 pi\u00f9 facile dedicarsi all\u2019agitazione parolaia). In ogni caso, una delle pi\u00f9 grandi menzogne di tutti i tempi \u00e8 quella che racconta come le \u201clibere elezioni\u201d esprimano la volont\u00e0 popolare nella scelta di coloro che dirigeranno gli affari interni e mondiali dai cui esiti dipender\u00e0 la vita e la sorte dei popoli.<\/p>\n<p><em>Fine prima parte<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/europa-unita-europa-sottomessa\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/europa-unita-europa-sottomessa<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANFRANCO LA GRASSA\u00a0 Qui Il nord industriale Usa schiaccia il sud \u201ccotoniero\u201d nella guerra civile (o di secessione) e il paese si avvia cos\u00ec a divenire quella grande potenza che sar\u00e0 nel XX secolo. Inizia subito l\u2019allargamento della sua sfera d\u2019influenza e innanzitutto batte l\u2019ormai nettamente decaduta potenza spagnola a fine secolo XIX sottraendole Cuba e soprattutto le Filippine (1898), dove tuttavia insorsero forze indipendentiste, sconfitte a loro volta nella guerra condotta tra il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":24571,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/gianfranco2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7I5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29641"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29641"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29646,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29641\/revisions\/29646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}