{"id":29731,"date":"2017-04-03T09:45:36","date_gmt":"2017-04-03T07:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29731"},"modified":"2017-04-02T23:17:37","modified_gmt":"2017-04-02T21:17:37","slug":"laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29731","title":{"rendered":"L\u2019altra met\u00e0 di Tangentopoli: Umberto Bossi, Gianfranco Miglio ed i progetti secessionistici"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Ogni fase politica della Repubblica italiana \u00e8 stata scandita da un partito \u201cdi protesta\u201d, funzionale agli interessi dell\u2019establishment atlantico: si comincia con L\u2019Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini per terminare col Movimento 5 Stelle di Gianroberto Casaleggio, passando per il Partito Radicale di Marco Pannella e la Lega Nord di Umberto Bossi. Fino alla recente svolta nazionalista, filorussa ed anti-euro, il Carroccio \u00e8 infatti stato uno dei tanti prodotti di Washington e Londra, schierato su posizioni \u201cthatcheriane\u201d ed europeiste. Nei primi anni \u201890 la Lega Nord avrebbe dovuto essere lo strumento per attuare un ambizioso disegno geopolitico: la frantumazione dello Stato unitario e la nascita di\u00a0una confederazione di tre \u201cmacroregioni\u201d, cos\u00ec da cancellare l\u2019Italia come attore del Mar Mediterraneo. Il ruolo della Lega Nord durante Tangentopoli e la figura, determinante, di Gianfranco Miglio.<\/em><\/p>\n<h2>Non si muove foglia che Washington non voglia: anche in Padania\u2026<\/h2>\n<p>La <b>democrazia liberale<\/b> \u00e8 simile al <b>mercato dei beni di consumo<\/b>: ogni segmento della domanda deve essere coperto, l\u2019offerta deve essere costantemente rinnovata e nuovi prodotti possono essere lanciati grazie ad un\u2019adeguata campagna pubblicitaria. Nel caso della politica, i beni di consumo non sono ovviamente bibite, detersivi o dolciumi, <b>bens\u00ec i partiti<\/b>. L\u2019abilit\u00e0 di chi tira i fili della democrazia consistente nel rifornire gli scaffali dalla politica di <b>partiti giusti, al momento giusto:<\/b> ad ogni tornata elettorale, i votanti acquisteranno i loro prodotti preferiti, con grande soddisfazione di chi controlla il grande supermercato della democrazia.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un segmento del mercato politico particolarmente interessante, molto ingrossatosi negli ultimi anni di crisi economica e sociale: <b>i partiti di protesta<\/b>. La loro origine non \u00e8 recente e risale agli albori della Repubblica Italiana, quando Washington e Londra foggiarono per l\u2019Italia\u00a0una singolare democrazia, dove le seconda forza politica del Paese, il PCI, era esclusa <i>de iure<\/i> dal governo.<\/p>\n<p>\u00c8 per ovviare a questo opprimente immobilismo, che un po\u2019 stona con le logiche del mercato, che in 70 anni sono state immesse diverse sigle per intercettare il malcontento dell\u2019elettorato e la\u00a0domanda di cambiamento: si comincia, prima delle elezioni del 1948, con <b>l\u2019Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini <\/b>e si termina oggi con il<b> Movimento 5 Stelle di<\/b> <b>Davide Casaleggio<\/b>. Sia Giannini che Casaleggio sono, incidentalmente, inglesi da parte materna. Tra i due estremi, bisogna annoverare anche il <b>Partito Radicale di Marco Pannella<\/b>,<b> <\/b>che prest\u00f2 non pochi servigi all\u2019establishment atlantico: la campagna per le dimissioni del presidente Giovanni Leone, quella per l\u2019aborto ed il divorzio, i referendum del 1993 contro \u201cla partitocrazia\u201d e \u201clo Stato-Padrone\u201d, etc. etc. C\u2019\u00e8, infine, il caso della <b>Lega Nord<\/b>, nata e cresciuta nei travagliati primi anni \u201890, nutrendosi dei voti in uscita dal PSI e soprattutto dalla DC.<\/p>\n<p>Ma come? Anche il folkloristico Carroccio, i raduni di Pontida, il dio Po ed il leggendario Alberto da Giussano, sono un <b>prodotto dell\u2019establishment atlantic<\/b><strong>o?<\/strong><\/p>\n<p>La risposta, come vedremo nel proseguo dell\u2019articolo, \u00e8 affermativa. \u00c8 una verit\u00e0 che probabilmente spiazzer\u00e0 molti leghisti della prima ora, indispensabile per\u00f2 per\u00a0capire, ad esempio, perch\u00e9 <b>Umberto Bossi<\/b>, padre-padrone della primigenia Lega Nord, contesti la recente <b>svolta nazionalista, anti-euro e filorussa <\/b>di <b>Matteo Salvini<\/b>, deciso a trasformare (con esiti incerti) il Carroccio nella versione italiana del Front National: <i>\u201cLega, Bossi chiede il congresso: La base \u00e8 stufa di Salvini\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, \u201c<\/i><i>Bossi: La Lega nazionale morir\u00e0, Salvini al Sud crea solo caos<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>\u201d, \u201c<\/i><i>Attacco frontale di Bossi al segretario: secessione, il resto sono chiacchiere\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/i> <b>Bruxelles <\/b>\u00e8 sempre stata ed \u00e8 tuttora il faro di Umberto Bossi, sebbene il suo obiettivo fosse agganciarsi all\u2019Unione Europea non attraverso l\u2019Italia, ma tramite la \u201cPadania\u201d, in ossequio a quella <b>\u201cEuropa della macroregioni\u201d<\/b> tanto cara all\u2019establishment atlantico<b>. <\/b><b>S<\/b><b>membrare gli Stati nazionali<\/b> per sostituirli, al vertice, con un governo sovranazionale e, alla base, con una costellazione di cantoni, regioni e feudi: l\u2019oligarchia libera di comandare indisturbata <b>su 500 milioni di persone <\/b>ed i paesani appagati delle loro effimere autonomie.<\/p>\n<p>La storia della Lega Nord \u00e8 indissolubilmente legata <b>al crollo del Pentapartito<\/b> ed alle manovre, iniziate con la firma del <b>Trattato di Maastricht<\/b>, per traghettare l\u2019Italia verso la nascente Unione Europea a qualsiasi costo: vergognose privatizzazioni, saccheggi del risparmio privato, attentati terroristici e giustizialismo spiccio. <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/alle-radici-dellinfamante-seconda-repubblica-il-biennio1992-1993-parte-i\/\">Studiare l\u2019origine della Lega Nord significa quindi completare l\u2019analisi dell\u2019infamante biennio 1992-1993 che travolse la Prima Repubblica e forgi\u00f2 la Seconda, dove Umberto Bossi ha giocato un ruolo di primo piano.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>La Lega Nord nasce ufficialmente nel<b> febbraio del 1991<\/b>, come federazione della Lega Lombarda, della Liga Veneta, del Piemont Autonomista e dell\u2019Union ligure: esula dalla nostra analisi, ma chi volesse indagare sul periodo proto-leghista, scoprirebbe quasi certamente che anche questi movimenti autonomisti nascono nel medesimo<b> humus massonico-atlantista<\/b> da cui germoglier\u00e0 poi il Carroccio. \u00c8 sufficiente dire che la <b>Liga Veneta<\/b>, certamente la lega pi\u00f9 radicata ed \u201cantica\u201d, risalendo ai primi anni \u201880, compie i primi passi presso <b>l\u2019istituto privato linguistico Bertrand Russel <\/b>di Padova, dove nel 1978 \u00e8 istituito un corso di storia, lingua e civilt\u00e0 veneta. Chi volesse scavare pi\u00f9 indietro ancora, potrebbe riallacciarsi alla lunga serie<b> di attentati destabilizzanti<\/b>, di matrice autonomista e secessionista, che colpiscono tra gli anni \u201850 e \u201860 il Nord-Est dove, \u00e8 bene ricordarlo, la <b>concentrazione delle forze armante angloamericane<\/b> \u00e8 pi\u00f9 alta che in qualsiasi altra parte dell\u2019Italia continentale (Camp Ederle ed Aviano). L\u2019idea di superare le leghe su base \u201cetnica\u201d e di federarle in un\u2019unica Lega allargata all\u2019intero Nord, ribattezzato all\u2019occorrenza come <b>\u201cPadania\u201d<\/b>, \u00e8 comunque ufficialmente attribuita ad <b>Umberto Bossi.<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 legittimo chiedersi se il parto del Carroccio sia effettivamente naturale e se<i> \u201cil Senatur\u201d <\/i>(titolo che Bossi si conquista nel 1987 entrando in Senato) ne sia effettivamente l\u2019autentico padre, oppure se, <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\">come nel caso del Movimento 5 Stelle<\/a><\/strong>, dietro la genesi della Lega Nord non si nasconda una <b>regia molto pi\u00f9 sofisticata ed altolocata. <\/b>Diversi elementi fanno propendere per la seconda ipotesi, declassando Umberto Bossi al ruolo di <b>capo carismatico di facciata<\/b>, di semplice tribuno e di arringatore: la stessa funzione, per intendersi, svolta da <b>Beppe Grillo <\/b>nel M5S. Siamo infatti nel febbraio 1991, il muro di Berlino \u00e8 crollato da due anni e l\u2019Unione Sovietica collasser\u00e0 entro pochi mesi: l\u2019oligarchia atlantica ha gi\u00e0 stilato i suoi piani per il <b>\u201cNuovo Ordine Mondiale\u201d<\/b> che, calati nella realt\u00e0 italiana, significano l\u2019abbattimento della Prima Repubblica, l\u2019archiviazione della DC e del PSI, lo smantellamento dell\u2019economia mista e, se possibile, anche un nuovo<b> assetto geopolitico per la penisola.<\/b> Da attuare attraverso <b>la Lega Nord e parallele leghe indipendentiste in Meridione e sulle isole.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019accoglienza che la grande stampa anglosassone riserva al neonato Carroccio, simile a quella che il Movimento 5 Stelle ricever\u00e0 a distanza di 15 anni, non lascia adito a dubbi circa l\u2019interessamento che Londra e Washington nutrono per la neonata formazione nordista: il 4 ottobre 1991 il <b>Wall Street Journal<\/b> definisce la formazione di Umberto Bossi come <i>\u201cil pi\u00f9 influente agente di cambiamento della scena politica italiana\u201d<\/i>, nel gennaio 1992 il settimanale statunitense <b>TIME<\/b> definisce Bossi come il leader pi\u00f9 popolare e temuto della politica italiana, il 28 marzo 1992 il settimanale inglese <b>The Economist<\/b>, megafono della City, accomuna la Lega Nord al Partito Repubblicano di Ugo La Malfa, definendolo come <i>\u201cl\u2019unico fattore di rinnovamento nel decadente panorama politico italiano\u201d. <\/i>Sono le stesse settimane in cui <b>Mario Chiesa<\/b>, esponente socialista e presidente del Pio Albergo Trivulzio, \u00e8 arrestato per aver intascato una bustarella: \u00e8 il primo atto di quell\u2019inchiesta giudiziaria, <b>Mani Pulite<\/b>, destinata a travolgere il Pentapartito e la Prima Repubblica.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che la Lega Nord debba \u201ccompletare\u201d, nei piani angloamericani, l\u2019inchiesta di Tangentopoli: il pool di Mani Pulite \u00e8 incaricato di smantellare la DC ed il PSI, mentre il Carroccio ha lo scopo <b>di intercettare i voti in fuga<\/b> dai vecchi partiti prossimi al collasso. Il<i> <\/i><i>trait d\u2019union<\/i> tra il palazzo di giustizia milanese e la Lega Nord \u00e8 fisicamente incarnato dal console americano <b>Peter Semler:<\/b> il funzionario statunitense che alla fine del 1991, un paio di mesi prima dell\u2019arresto di Mario Chiesa, \u201c\u2019incontra\u201d <b>Antonio di Pietro<\/b> nei suoi uffici per discutere delle imminenti inchieste giudiziarie. Lo stesso funzionario che, quasi contemporaneamente, \u201cincontra\u201d <b>i dirigenti della Lega Nord<\/b>. Ha affermato Semler in un\u2019intervista a La Stampa del 2012<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cRicordo che un primo gennaio (del 1992, Ndr) ebbi un pranzo con <b>due leader della Lega e quello che mi colp\u00ec di pi\u00f9 era un ex poliziotto, ex militare. <\/b>Giocammo al golf club di Milano e mi dissero: <b>\u201cCambier\u00e0 tutto\u201d. <\/b>Ma a Roma Secchia continuava a dirmi: \u201cBasta perdere tempo con queste storie\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>C\u2019\u00e8 da scommettere che non siano stati i due leader della Lega Nord ad avvertire il console americano che tutto sarebbe cambiato,<b> bens\u00ec l\u2019opposto<\/b>. Il Carroccio, infatti, con la sua <b>corrosiva e talvolta violenta<\/b> <strong>retorica<\/strong> contro la partitocrazia, la vecchia classe dirigente della Prima Repubblica, lo Stato clientelare ed assistenzialista (si ricordi il cappio sventolato nel 1993 a Montecitorio, per \u201cappendere\u201d i politici corrotti), \u00e8 parte integrante della manovra angloamericana per smantellare il PSI e la DC.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, per\u00f2, l\u2019attacco \u00e8 sferrato \u201csu base regionale\u201d, attraverso una formazione che inneggia alla<b> Padania onesta e laboriosa,<\/b> contro la Roma corrotta e la ladrona, sede di <b>\u201cun Parlamento infetto\u201d<\/b>? Perch\u00e9 la stessa funzione non \u00e8 assolta da un partito di protesta \u201cnazionale\u201d, come il Movimento 5 Stelle? Compito della Lega Nord \u00e8 anche quello di attuare il piano geopolitico che l\u2019establishment atlantico ha in serbo per l\u2019Italia in questa drammatica fase della vita nazionale: passare dall\u2019Italia unita<b> all\u2019unione, o confederazione, di tre macroregioni. <\/b>La Repubblica del Nord (o Padania), una repubblica del Centro ed una del Sud: \u00e8 il periodo, infatti, delle \u201cstragi mafiose\u201d e Cosa Nostra ed il Carroccio sembrano <b>lavorare all\u2019unisono<\/b> (d\u2019altronde, la regia a monte \u00e8 comune) per ritagliarsi ognuno <b>il proprio feudo<\/b>, cannibalizzando lo Stato nazionale.<\/p>\n<p>Veniamo cos\u00ec ad una figura chiave della Lega Nord delle origini, il personaggio politico che avrebbe dovuto essere <i>\u201cla mente\u201d<\/i> del processo di secessione della Repubblica dal Nord: <b>Gianfranco Miglio<\/b> <strong>(1918-2001<\/strong>). Allievo del filosofo liberale Alessandro Passerin d\u2019Entr\u00e8ves (a lungo docente all\u2019Universit\u00e0 di Oxford e quella di Yale) e del giurista Giorgio Balladore Pallieri (primo giudice italiano alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo), professore all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, teorizzatore del decisionismo, studioso del federalismo ed ascoltato consulente in materia di riforme costituzionali, \u201c<i>giacobino di destra\u201d<\/i>, Gianfranco Miglio \u00e8 un intellettuale molto gettonato dai politici e dagli alti manager della Prima Repubblica in cerca di consigli: comincia coll\u2019assistere <b>Eugenio Cefis<\/b> ( presidente dell\u2019ENI dal 1967 al 1971 e della Montedison dal 1971 al 1977), per poi diventare\u00a0consulentedel premier <b>Bettino Craxi.<\/b><\/p>\n<p>Nei tumultuosi anni che seguono la caduta del muro di Berlino, il professor Miglio compie \u00a0una <b>spettacolare e singolare metamorfosi<\/b>: nel giugno del 1989, constata la precariet\u00e0 delle finanze pubbliche e del panorama politico italiani, suggerisce nientemeno che <i>\u201csospendere le prove elettorali per un certo periodo, dar vita a un lungo Parlamento, bloccare il ricambio parlamentare, che so, per 8-10 anni.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>\u201d, <\/i>affidando quindi poteri speciali al Pentapartito per fronteggiare le emergenze. Dopo nemmeno due anni, Miglio \u00e8 invece diventato<i><b> \u201cl\u2019ideologo\u201d <\/b><\/i>della costituenda Lega Nord ed <b>il pi\u00f9 severo e spietato censore <\/b>della partitocrazia, dello Stato parassitario e della deriva mafiosa del Meridione: \u00e8 difficile spiegare questo repentino cambiamento ed il suo \u201caffiancamento\u201d a Umberto Bossi, se non come<b> un\u2019operazione studiata a tavolino<\/b>, concepita da quegli \u201cambienti liberali ed anglofoni\u201d che Miglio frequenta sin dalla giovent\u00f9.<\/p>\n<p>Gianfranco Miglio \u00e8 l\u2019architetto di quelle riforme costituzionali che dovrebbero scardinare l\u2019assetto geopolitico dell\u2019Italia, servendosi della Lega Nord e di Umberto Bossi come semplici grimaldelli. Esisterebbero, secondo il professore, due Italie: <b>una europea<\/b>, da agganciare alla nascente Unione Europea, <b>ed una mediterranea<\/b>, da abbandonare alla deriva verso il Levante ed il Nord Africa. Lo Stato unitario ha fatto il suo tempo e sulle sue macerie bisogna edificare uno Stato federale, o meglio ancora confederale, <b>costruito da tre entit\u00e0 <\/b><b>separate<\/b>: una Repubblica del Nord, una del Centro ed una Sud. Al governo centrale della neo-costituita Unione Italiana, spetterebbero soltanto pi\u00f9 la difesa esterna e <b>parte della politica estera<\/b> (<i>\u201cperch\u00e9 una certa autonomia in questo campo dovr\u00e0 spettare ai singoli membri della federazione\u201d<\/i>). Il disegno sottostante alle ricette di Miglio \u00e8 chiaro: sfruttare l\u2019inchiesta di Tangentopoli che sta sconquassando la politica, il crollo del Pentapartito, la strategia della tensione e l\u2019emergenza finanziaria, per cancellare l\u2019Italia unitaria <b>come soggetto geopolitico<\/b>. Un\u2019Italia che, con Enrico Mattei, Aldo Moro e le politiche filo-arabe di Bettino Craxi e Giulio Andreotti, ha dimostrato di poter infastidire gli angloamericani<b> nello strategico bacino mediterraneo.<\/b><\/p>\n<p>Le elezioni politiche del <b>5 aprile 1992<\/b> vedono la Lega Nord raccogliere una discreta percentuale dei voti in uscita dalla DC e dal PSI: in Lombardia il Carroccio raccoglie il 23% delle preferenze, ad un solo punto dai democristiani, ma si ferma<strong> all\u20198,65% a scala nazionale<\/strong> e le varie leghe del Sud non decollano. <i>\u201cNon \u00e8 andata cos\u00ec bene, dovevamo essere determinanti\u201d<\/i> commenta Bossi: gi\u00e0, perch\u00e9 la secessione della Repubblica del Nord dal resto dell\u2019Italia, implica <b>una forza elettorale<\/b> che la Lega Nord, all\u2019atto pratico, <b>dimostra di non avere<\/b>. I 55 deputati e 25 senatori sono comunque un prezioso patrimonio, utile per portare a compimento la demolizione della Prima Repubblica ed il rapido smantellamento dell\u2019economia mista, come auspicato <strong>dai croceristi del Britannia.<\/strong><\/p>\n<p><b>Non c\u2019\u00e8 una singola mossa<\/b> del Carroccio, infatti, che si discosti dall\u2019agenda che l\u2019establishment atlantico ha in serbo per l\u2019Italia: la Lega \u00e8 decisiva per bloccare l\u2019elezione di <b>Giulio Andreotti <\/b>al Quirinale, si schiera contro l\u2019ipotesi di una presidenza del Consiglio affidata a <b>Bettino Craxi,<\/b> \u00e8 favorevole ad un aggressivo <b>piano di privatizzazioni<\/b> (<i>\u201cGli economisti di Bossi credono nella Thatcher<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>\u201d<\/i> titola la Repubblica, riportando che la Lega vuole <i>\u201cprivatizzare tutte le imprese di Stato dall\u2019 Iri all\u2019 Eni all\u2019 Efim. Senza risparmiare le banche pubbliche come Bnl, Comit, Credito italiano, San Paolo di Torino. Largo ai privati anche per le Ferrovie, l\u2019 Enel e le Poste\u201d<\/i>), \u00e8 fautrice di un <b>liberismo spinto <\/b>contrapposto allo Stato-padrone, definito ovviamente come<i> \u201cparassitario, bizantino, romano-centrico, corrotto, ladrone, etc. etc. <\/i>Non solo, il Carroccio <b>gioca di sponda<\/b> con <i>\u201cle menti raffinatissime\u201d<\/i> che stanno attuando<b> una spietata strategia di destabilizzazione <\/b>per meglio saccheggiare i risparmi degli italiani e l\u2019industria pubblica: mentre i<strong> servizi segreti \u201cdeviati<\/strong>\u201d piazzano bombe in tutt\u2019Italia e gli squali dell\u2019alta finanza si accaniscono sui Btp, la Lega Nord getta<strong> altra benzina sul fuoco,<\/strong> incitando allo sciopero fiscale, sconsigliando di comprare i titoli di Stato, evocando la separazione del Sud mafioso dal resto dell\u2019Italia, gridando all\u2019imminente secessione della Padania.<\/p>\n<p>\u201c<i>Ma se la casa crolla, il Nord deve andarsene\u2026\u201d<\/i> \u00e8 un sintomatico titolo di la Repubblica del 31 dicembre 1992<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>. Nell\u2019articolo il professor Miglio dipinge un futuro a\u00a0tinte fosche per l\u2019Italia e pronostica un prossimo drammatico peggioramento della situazione economica, anticamera\u00a0della secessione della Repubblica del Nord: <i>\u201c<\/i><i><b>Se si arrivasse a non riuscire a controllare pi\u00f9 niente, <\/b><\/i><i>se non si riuscisse pi\u00f9 ad avere i servizi, se la sicurezza e le garanzie crollassero \u00e8 evidente che<\/i><i><b> ciascuno penserebbe a se stesso<\/b><\/i><i>. Probabilmente <\/i><i><b>anche il Sud se ne andrebbe per conto suo\u201d.<\/b><\/i> Le parole dell\u2019ideologo del Carroccio sono musica per chi, a Washington e Londra, lavora per tenere l\u2019Italia in costante fibrillazione.<\/p>\n<p>Siamo ora nel 1993 e l\u2019inchiesta di <b>Mani Pulite<\/b> ha sortito gli effetti sperati: la DC ed il PSI, i vincitori morali della Guerra Fredda, sono stato spazzati via dal pool di Milano. L\u2019unico grande partito risparmiato dalle inchieste giudiziarie \u00e8 stato <strong>il PCI,<\/strong> riverniciato ora come PDS, cui gli angloamericani contano di affidare il governo facendo affidamento<b> sulla sua ricattabilit\u00e0 <\/b>(nella Russia allo sfascio si comprano gli archivi del KGB\u00a0a prezzo di saldo). Se dalle prossime elezioni uscisse un Nord saldamente in mano al Carroccio ed un Centro-Sud in mano alla sinistra, si concretizzerebbe lo scenario di una secessione<i> de-facto<\/i> della Padania dal resto dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Per la Lega Nord non che resta, a questo punto, che ricevere la benedizione \u201cufficiale\u201d da parte dell\u2019establishment atlantico, dopo lunghi rapporti reconditi ed opachi:<b> il 18 ottobre 1993 <\/b>una delegazione del Carroccio si reca in visita al <b>Quartiere generale della NATO a Bruxelles <\/b>ed il 23 ottobre \u00e8 la volta degli Stati Uniti, con una prima tappa a New York per incontrare il<b> milieu dell\u2019alta finanza e di Wall Street <\/b>ed una seconda tappa a Washington, dove sono in programma pranzi di lavoro con <b>deputati e senatori repubblicani<\/b> ed esponenti della<b> National Italian American Foundation <\/b><b>(sic!)<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>.<\/b><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/golpe-2011-una-ministra-riscaldata-servita-quando-fa-comodo-parte-i\/\">In questo quadro, \u201cla discesa in campo\u201d di Silvio Berlusconi annunciata nell\u2019autunno del 1993 \u00e8 un evento non previsto dall\u2019establishment atlantico<\/a><\/strong>: la neonata Forza Italia si impone alle elezioni politiche del 27-28 marzo 1994, drenando buona parte dei voti in uscita dal PSI e dalla DC ed imponendosi come<b> primo partito del Nord Italia<\/b>. La Lega Nord, ferma all\u20198% delle preferenze su scala nazionale, dimostra ancora <b>di non avere una forza sufficiente<\/b> per strappare la secessione della Padania ed attuare\u00a0gli ambiziosi cambiamenti costituzionali sognati da Gianfranco Miglio. Forte di 122 deputati e 59 senatori, la Lega Nord dispone per\u00f2 di manipolo di parlamentari sufficienti per staccare la spina <b>al primo governo Berlusconi,<\/b> di cui \u00e8 entrata a far parte nella cornice del Popolo della Libert\u00e0.\u00a0Riemerge quindi la natura della Lega Nord come strumento politico <b>nelle mani di Londra e Washington:<\/b> quando Berlusconi, durante la conferenza mondiale dell\u2019ONU contro la criminalit\u00e0 organizzata, riceve un invito a comparire dal pool di Milano, Umberto Bossi completa l\u2019operazione per disarcionare il Cavaliere, togliendogli la fiducia ed avvallando \u201cil ribaltone\u201d che insedia l\u2019ex-Bankitalia <b>Lamberto Dini<\/b> a Palazzo Chigi.<\/p>\n<p>Si marcia cos\u00ec rapidamente verso nuove elezioni ed ancora una volta il Carroccio agisce in perfetta sintonia con l\u2019establishment atlantico: scegliendo di correre da solo e di non rinnovare l\u2019alleanza col Popolo della Libert\u00e0, spiana la strada ai governi di <b>Romano Prodi e Massimo D\u2019Alema<\/b>: seguir\u00e0 <i>\u201cil Contributo straordinario per l\u2019Europa\u201d,<\/i> la scandalosa privatizzazione della Telecom, <i>\u201cla marchant bank\u201d<\/i> di Palazzo Chigi, la liquidazione finale dell\u2019IRI, il vergognoso cambio di 2.000 lire per ogni nuovo euro, l\u2019avvallo alle operazioni militari della NATO contro la Serbia. E cos\u00ec, mentre quel rimane dell\u2019economia mista \u00e8 smantellato a prezzi di saldo ed i risparmi degli italiani sono immolati sull\u2019altare della moneta unica, Umberto Bossi continua a blaterare di secessione, di camice verdi, di milizie armate del Nord, di rivolta fiscale, etc. etc.: <b>utile idiota<\/b> manovrato dall\u2019oligarchia atlantica. La Lega Nord torner\u00e0 al governo solo dopo le elezioni politiche del 2001, quando <strong>i giochi \u201ceuropei\u201d sono ormai fatti.<\/strong><\/p>\n<p>Le vicende della Lega Nord, di Gianfranco Miglio e di Umberto Bossi sono legate a doppio filo alla nascita Seconda Repubblica, alla perdita di qualsiasi sovranit\u00e0 nazionale ed all\u2019avvento della moneta unica. Il Senatur ne \u00e8 in fondo perfettamente cosciente e, intervistato dal Corriere della Sera, ha recentemente affermato<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<b>Se venisse gi\u00f9 l\u2019euro, verrebbe gi\u00f9 tutto, una situazione che nessuno saprebbe gestire<\/b>. Tra l\u2019altro, pagheremmo di pi\u00f9 le materie prime, cosa che per un Paese di trasformazione come l\u2019Italia sarebbe un disastro. Berlusconi parla di doppia moneta, il che \u00e8 una presa per il culo. Ma non \u00e8 che Berlusconi non sia in grado di capire le cose\u2026\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Sono le ultime battute dell\u2019ennesima<strong> \u201cstampella del potere\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kz3ZIVI3Dug?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=343&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>Il vento della Padania, Guido Passalacqua, Mondadori, 2009<\/p>\n<p>Dalla Liga alla Lega, Francesco Jori, Marsilio, 2009<\/p>\n<p>Come cambiare, Gianfranco Miglio, Mondadori, 1992<\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\"><\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2016\/11\/27\/news\/lega_bossi_chiede_congresso_base_stufa_salvini-152955314\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.corriere.it\/politica\/17_marzo_14\/bossi-la-lega-nazionale-morira-1392067c-082d-11e7-b69d-139aae957b51.shtml<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/attacco-frontale-bossi-segretario-secessione-resto-sono-1308152.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2012\/08\/30\/italia\/cronache\/di-pietro-mi-preannuncio-l-inchiesta-su-craxi-e-la-dc-DOydQU77k6yZcRwHkpJc9I\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1989\/06\/01\/miglio-ha-una-proposta-dieci-anni-senza.html?ref=search<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1991\/01\/30\/gli-economisti-di-bossi-credono-nella-thatcher.html?ref=search<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1992\/12\/31\/ma-se-la-casa-italia-crolla.html?ref=search<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>http:\/\/www1.adnkronos.com\/Archivio\/AdnAgenzia\/1993\/10\/15\/Politica\/LEGA-NORD-DAL-18-VISITA-ALLA-NATO-POI-NEGLI-USA_130800.php<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>http:\/\/www.corriere.it\/politica\/17_marzo_14\/bossi-la-lega-nazionale-morira-1392067c-082d-11e7-b69d-139aae957b51.shtml<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laltra-meta-di-tangentopoli-umberto-bossi-gianfranco-miglio-ed-i-progetti-secessionistici\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Ogni fase politica della Repubblica italiana \u00e8 stata scandita da un partito \u201cdi protesta\u201d, funzionale agli interessi dell\u2019establishment atlantico: si comincia con L\u2019Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini per terminare col Movimento 5 Stelle di Gianroberto Casaleggio, passando per il Partito Radicale di Marco Pannella e la Lega Nord di Umberto Bossi. 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