{"id":29745,"date":"2017-04-04T09:45:54","date_gmt":"2017-04-04T07:45:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29745"},"modified":"2017-04-03T22:54:09","modified_gmt":"2017-04-03T20:54:09","slug":"cosa-ce-dietro-le-minacce-di-donald-trump-alla-corea-del-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29745","title":{"rendered":"Cosa c\u2019\u00e8 dietro le minacce di Donald Trump alla Corea del Nord"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Pyongyang rappresenta per gli USA la testa di ponte per avvicinarsi al bersaglio principale, la Cina. Attaccando Kim Jong Un, Trump guadagnerebbe prestigio e allontanerebbe le polemiche interne<\/em><\/p>\n<p>Come previsto, anche Donald Trump fa rullare i tamburi di guerra. Come sa ogni presidente americano, l\u2019opzione bellica quando una presidenza \u00e8 in difficolt\u00e0 pu\u00f2 rappresentare un pi\u00f9 che efficace toccasana per allontanare le polemiche, ricompattare l\u2019opinione pubblica, smorzare le opposizioni interne al partito e trascinare dalla propria parte il Congresso. \u00ab<em>Se la Cina non risolver\u00e0 il problema, lo faremo noi<\/em>\u00bb ha affermato nel primo weekend di aprile in merito alla minaccia nucleare della Corea del Nord. Ma cosa si cela veramente dietro questi avvertimenti?<\/p>\n<p>Trump ha iniziato il suo quadriennio in salita, per usare un eufemismo, a causa della strenua resistenza dell\u2019establishment a stelle e strisce, che trama per eliminarlo anzitempo perch\u00e9 vede il tycoon come un outsider, e perci\u00f2 un usurpatore. I democratici (ma anche alcuni repubblicani) tentano di affossare ogni decreto presidenziale, cio\u00e8 lo strumento principe attraverso cui un presidente svolge la propria attivit\u00e0 di titolare dell\u2019esecutivo, e hanno gi\u00e0 spolverato alcuni dossier \u201ccompromettenti\u201d per abbatterlo. La via prescelta per trascinarlo in un <em>impeachment<\/em> (la messa in stato di accusa di un presidente) punta sui rapporti \u2013 suoi e del suo staff \u2013 con il Cremlino e, in particolare, con l\u2019<em>inner circle <\/em>di Vladimir Putin.<\/p>\n<p>Il presidente nega, ma ha gi\u00e0 perso alcuni stretti collaboratori come il generale Michael Flynn, ex consigliere per la sicurezza nazionale, e Katie Walls, vicecapo di gabinetto. Mentre il ministro della Giustizia <strong>Jeff Sessions<\/strong> ha abbandonato le indagini sul cosiddetto <strong>\u201cRussiagate\u201d<\/strong> per il timore di un possibile conflitto d\u2019interesse. Dunque, la faccenda \u00e8 seria. Infatti, se questi rapporti fossero provati (come sperano i detrattori del tycoon), avendo mentito e tradito la fiducia degli americani, non sarebbe pi\u00f9 degno di occupare la Casa Bianca.<\/p>\n<p>Ma torniamo ai venti di guerra. Quale miglior nemico per gli Stati Uniti di un dittatore comunista, all\u2019apparenza instabile e guerrafondaio e per di pi\u00f9 a capo di un piccolo stato iper-militarizzato e quasi-nucleare, che minaccia direttamente il territorio americano con i suoi missili balistici?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/COREA-NORD-MISSILI.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67659 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/COREA-NORD-MISSILI.jpg\" alt=\"COREA NORD MISSILI\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>I piani d\u2019attacco sono pronti<\/strong><\/p>\n<p>Il leader della Corea del Nord, <strong>Kim Jong Un<\/strong>, \u00e8 balzato alle cronache mondiali per la serie di assassinii degli oppositori interni e per la sua pervicace volont\u00e0 di procurarsi la bomba atomica che, a suo modo di vedere, \u00e8 il solo strumento di deterrenza per affrancarsi da una destituzione frutto di un complotto interno oppure ordita da ingerenze straniere.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti del Dipartimento della Difesa americano, Pyongyang entro i prossimi cinque anni avr\u00e0 sviluppato la capacit\u00e0 di lanciare un missile intercontinentale armato con una <strong>testata nucleare in miniatura<\/strong>, in grado anche di raggiungere le coste americane. E questo \u00e8 inaccettabile non solo per Donald Trump, ma per qualsiasi governo degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Se la minaccia nordcoreana fosse ritenuta credibile e imminente, o se Pyongyang minacciasse direttamente Seoul \u2013 la Corea del Sud \u00e8 alleata degli Stati Uniti ed \u00e8 tecnicamente in stato armistizio con la Corea del Nord dal 1953 \u2013 il Pentagono potrebbe anche decidere di lanciare un attacco militare preventivo e unilaterale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-67658 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/KIM-JONG-UN.jpg\" alt=\"Kim Jong Un\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Il dittatore nordcoreano Kim Jong Un)<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab<em>L\u2019opzione \u00e8 sul tavolo<\/em>\u00bb<\/strong> ha confermato Donald Trump. Questo per\u00f2 non deve stupire, n\u00e9 allarmare. Perch\u00e9 i dossier sulla Corea del Nord, cos\u00ec come i piani militari e le regole d\u2019ingaggio per un eventuale conflitto, sono stati scritti da tempo, in quanto simili precauzioni sono il risultato della grande tradizione marziale americana, che pu\u00f2 contare su innumerevoli studi del Pentagono e della National Intelligence in materia bellica. Qualsiasi amministrazione \u00e8 tenuta a prenderne visione sin dal giorno dell\u2019insediamento.<\/p>\n<p>E, tra i primi dossier richiesti dal neo presidente americano alla National Intelligence, c\u2019\u00e8 stato proprio quello relativo al programma nucleare nordcoreano, letto il quale Trump ha commentato cos\u00ec: \u00ab<em>La Corea del Nord<\/em> <em>ha appena affermato di essere prossima alla messa a punto di un\u2019arma nucleare capace di raggiungere alcune aree degli Stati Uniti. Ci\u00f2 non accadr\u00e0 mai!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La manovra d\u2019accerchiamento<\/strong><\/h3>\n<p>Oggi il presidente rispolvera la questione, minacciando apertamente Pechino d\u2019intervenire in Asia, a pochi chilometri dai suoi confini. E se da un lato lo fa per opportunismo politico \u2013 il suo messaggio \u00e8 destinato pi\u00f9 a un uditorio interno che esterno \u2013 resta il fatto che la politica estera di questo esecutivo prevede un massiccio <strong>attacco (anzitutto commerciale) alla Cina<\/strong>, vero obiettivo finale di Donald Trump.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche per questo sar\u00e0 importante seguire i prossimi sviluppi diplomatici nel sudest asiatico, dove il risiko di alleanze e riposizionamenti \u00e8 appena ricominciato. Non pu\u00f2 sfuggire, infatti, che le prime mosse della Casa Bianca siano orientate a lasciarsi definitivamente alle spalle la <strong>fallimentare strategia del <em>Pivot to Asia<\/em> tracciata da Obama<\/strong>: il nuovo presidente hacancellato il <strong>TPP<\/strong>, la partnership transpacifica (morta sul nascere); \u00e8 in attesa di pesare la fedelt\u00e0 agli Stati Uniti delle Filippine del controverso presidente <strong>Rodrigo Duterte<\/strong>; pensa di cooptare Indonesia e Vietnam per porre un argine economico alla penetrazione cinese in America; \u00e8 determinato a riportare le fabbriche e il lavoro delocalizzati in Asia nel recinto di casa. In sintesi, vuole imporre un nuovo ordine nel Pacifico. E, per ottenerlo, potrebbe iniziare a\u00a0fare pressione su Pechino, magari destabilizzando proprio la Corea del Nord o cavalcando le contese territoriali nel Mar Cinese Mediorientale. Di certo, aggredendola economicamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/USA-ASIA.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67660 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/USA-ASIA.jpg\" alt=\"USA ASIA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, la manovra di accerchiamento progressivo della Cina da parte degli Stati Uniti \u00e8 in atto. Una politica per adesso solo accennata, ma che gi\u00e0 basta per rappresentare un azzardo. Soprattutto, se dovesse concretizzarsi l\u2019ipotesi di un\u2019incursione in Corea del Nord, per spianare le difese missilistiche di Pyongyang. Gli americani avrebbero facilmente la meglio sulle difese nordcoreane \u2013 che tuttavia vantano un esercito di un <strong>oltre milione di soldati attivi<\/strong> e altri sette tra riserve e paramilitari (in Corea del Nord la leva obbligatoria dura dieci anni per gli uomini e sei per le donne) \u2013 ma le conseguenze di questo gesto sarebbero imprevedibili.<\/p>\n<p>In definitiva, il Paese guidato dal giovane e irrequieto Kim Jong Un rappresenta per gli americani solo la testa di ponte per avvicinarsi sempre pi\u00f9 al bersaglio principale. Se qualcuno a Washington decidesse davvero di danneggiare la superpotenza avversaria, potrebbe anche pensare a una simile azione di forza.<\/p>\n<p>La forzatura contro Pyongyang permetterebbe a Donald Trump di conseguire un triplo obiettivo: sventare una minaccia concreta al proprio paese, avere una leva da usare come strumento di pressione per intimorire la Repubblica Popolare Cinese e ottenere un prestigio presidenziale che al momento non ha. Per questo, la Corea del Nord rappresenta una notevole spina nel fianco. Anzitutto, per\u00f2, per la Cina.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-corea-del-nord-attacco-militare\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-corea-del-nord-attacco-militare\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Pyongyang rappresenta per gli USA la testa di ponte per avvicinarsi al bersaglio principale, la Cina. 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