{"id":29760,"date":"2017-04-04T10:25:38","date_gmt":"2017-04-04T08:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29760"},"modified":"2017-04-03T23:39:50","modified_gmt":"2017-04-03T21:39:50","slug":"cosi-brexit-puo-cambiare-cipro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29760","title":{"rendered":"Cos\u00ec Brexit pu\u00f2 cambiare Cipro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p>Dal 1878 al 1960 Cipro \u00e8 stata britannica. Londra, nonostante la concessione dell\u2019autonomia, non ha mai <span id=\"more-23630\"><\/span>abbandonato definitivamente l\u2019isola. Gi\u00e0 da prima dell\u2019indipendenza, infatti, divenne chiaro a tutti che la posizione strategica di Cipro nel Mediterraneo Orientale, sia per il controllo di Suez che per il controllo del Medio Oriente, sarebbe stata una perdita enorme per la geopolitica del Regno Unito. Fu cos\u00ec che Londra, alla firma dell\u2019accordo per l\u2019indipendenza cipriota, ottenne due territori, Akrotiri e Dhekelia.<\/p>\n<p>L\u2019 importanza strategica di queste basi si \u00e8 mostrata immediatamente decisiva. La loro prossimit\u00e0 al confine del territorio occupato dai turchi e la loro vicinanza al Medio Oriente e quindi a tutti gli scenari di guerra che hanno funestato quell\u2019area negli ultimi decenni, hanno reso Akrotiri e Dhekelia due pedine geostrategiche importantissime per Londra. Pedine che per\u00f2 con Brexit rischiano di cambiare profondamente la loro vita, e che rischiano di creare un pericoloso gioco di pretese territoriali e di confini che fino a qualche mese fa sembrava dimenticato.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>I due territori d\u2019Oltremare, finora, erano s\u00ec territori inglesi in terra cipriota, ma pur sempre nell\u2019ambito dell\u2019Unione Europea, e soprattutto con uno status peculiare che le avvicinava molto pi\u00f9 a Nicosia che a Londra. Proprio per questo status particolare delle due basi, nel 2008 anche i territori inglesi divennero parte dell\u2019eurozona, avendo abbandonato l\u2019intera isola la moneta precedente per far posto all\u2019euro. Non solo, ma entrambe le basi sono parte dell\u2019area doganale nata con il mercato unico europeo.<\/p>\n<p>Ora che le due basi diventeranno territorio extraeuropeo, si pongono problematiche di varia natura. Una prima problematica riguarda la moneta: ci si domanda, infatti, come possa un territorio britannico, extraeuropeo, rimanere ancorato all\u2019eurozona. Il secondo tema riguarda naturalmente la questione dei confini e dei transfrontalieri, perch\u00e9 molti sono coloro che lavorano nei territori d\u2019Oltremare britannici ma vivono in territorio cipriota. Cadendo l\u2019unione doganale, bisogner\u00e0 fare un\u2019apposita trattativa sul punto.<\/p>\n<p>Terzo punto \u00e8 chiaramente quello strategico. Cipro non ha mai nascosto che la presenza di militari britannici sul suo territorio, per quanto di \u201cgaranzia\u201d, fosse frutto di un passato ormai superato. Tuttavia, nonostante alcune velleit\u00e0 \u201cirredentistiche\u201d, Nicosia ha sempre anche sfruttato questa presenza inglese per essere a sua volta garantita militarmente soprattutto in chiave anti-turca. Oggi, con il dialogo di nuovo aperto fra le due parti di Cipro per giungere a una riunificazione dopo decenni di ostilit\u00e0, e soprattutto con Londra fuori dall\u2019Europa, questa presenza inglese potrebbe essere ritenuta dai ciprioti un retaggio ormai inutile e considerata alla stregua di un ultimo ostacolo all\u2019unificazione dell\u2019isola. E stesso ragionamento potrebbero farlo anche i turchi durante il negoziato.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, non va sottovalutato il fatto che Cipro sia s\u00ec parte dell\u2019Unione Europea, ma non della NATO. Il dato \u00e8 importante se messo in relazione con il fatto che Cipro ha nel tempo intessuto forti relazioni con la Russia che il Regno Unito ha tentato pi\u00f9 volte di limitare facendo pressioni su Nicosia in virt\u00f9 dei propri militari sull\u2019isola. L\u2019ultimo caso in ordine di tempo \u00e8 stata la protesta britannica verso il governo cipriota, colpevole a detta di Londra di aver concesso alla Federazione Russa una base nel porto di Pafos. Oggi, la mancanza dell\u2019ombrello europeo potrebbe rendere molto pi\u00f9 complesso far accettare al governo cipriota di non stipulare ulteriori accordi strategici con il Cremlino, non avendo Londra pi\u00f9 potere in seno all\u2019UE per gestire le relazioni di Cipro con l\u2019Europa.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 della questione ha suscitato preoccupazione sia da parte britannica che europea. Boris Johnson e Theresa May hanno pi\u00f9 volte garantito che la popolazione presente nelle due basi sar\u00e0 ampiamente tutelata dopo Brexit. Ed in questo senso, il viaggio del 30 marzo a Nicosia da parte dell\u2019inviato speciale del Regno Unito per Cipro non \u00e8 da considerarsi casuale. Londra sa che Brexit rappresenter\u00e0 una svolta importante nelle relazioni con Cipro e non vuole perdere le garanzie su quei possedimenti.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>Da parte europea, l\u2019importanza del tema \u00e8 stata da subito chiara, tanto che le linee guida per i negoziati sulla Brexit proposte da Tusk hanno posto l\u2019attenzione anche sui territori di Akrotiri e Dhekelia, chiedendo che siano rispettati gli accordi fra Cipro e Regno Unito compatibili con il diritto comunitario, e che vengano tutelati i residenti nelle aree. Inoltre, Bruxelles \u00e8 particolarmente preoccupata della coincidenza fra i negoziati per l\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019UE e i negoziati per la riunificazione di Cipro. Londra per anni ha rappresentato un interlocutore privilegiato di Nicosia e di Ankara, ma oggi, l\u2019assenza del Regno dall\u2019Unione Europea potrebbe pesare nelle trattative. Il timore \u00e8 quindi quello che l\u2019incertezza di Brexit possa scatenare un effetto domino sulla gi\u00e0 instabile situazione cipriota, rimettendo al centro del dibattito molte questioni che si ritenevano da tempo \u2013 forse troppo facilmente \u2013 superate.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosi-brexit-puo-cambiare-cipro\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cosi-brexit-puo-cambiare-cipro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Dal 1878 al 1960 Cipro \u00e8 stata britannica. Londra, nonostante la concessione dell\u2019autonomia, non ha mai abbandonato definitivamente l\u2019isola. Gi\u00e0 da prima dell\u2019indipendenza, infatti, divenne chiaro a tutti che la posizione strategica di Cipro nel Mediterraneo Orientale, sia per il controllo di Suez che per il controllo del Medio Oriente, sarebbe stata una perdita enorme per la geopolitica del Regno Unito. 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