{"id":29767,"date":"2017-04-05T08:30:26","date_gmt":"2017-04-05T06:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29767"},"modified":"2017-04-04T18:02:37","modified_gmt":"2017-04-04T16:02:37","slug":"la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29767","title":{"rendered":"La scienza economica dominante come religione pubblica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MICROMEGA (Nicol\u00f2 Bellanca)<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p>Plasmando i nostri modelli mentali e le nostre azioni, l\u2019odierna teoria economica dominante si rivela in grado di convertirci, operando come una religione pubblica. Senza tenere in adeguato conto questa sua capacit\u00e0 si capisce poco dell\u2019affermazione planetaria del neoliberismo. Una riflessione a partire dagli ultimi libri di Mauro Gallegati.<\/p>\n<p>In quest\u2019articolo non esaminer\u00f2 tutte le argomentazioni degli ultimi due libri di Mauro Gallegati. Mi concentrer\u00f2 su una sua tesi particolarmente incisiva e provocatoria: \u00abnonostante esteriormente assomigli alla fisica, e nonostante il presunto equipaggiamento di molte leggi, l\u2019economia non \u00e8 una scienza\u00bb,<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn1\">[1]<\/a> e anzi \u00abassomiglia a una religione\u00bb.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>L\u2019odierna teoria economica <em>mainstream<\/em> \u00e8 caratterizzata, in linea generale, dalle seguenti assunzioni di base: agente rappresentativo (i consumatori o le imprese sono tutti identici, e quindi basta studiare l\u2019agente-tipo), perfetta razionalit\u00e0 degli agenti (chiamata talvolta \u201colimpica\u201d, poich\u00e9 esprime requisiti che soltanto un dio potrebbe possedere), aspettative razionali (gli agenti usano le informazioni in modo efficiente, formulando quindi le previsioni pi\u00f9 corrette) e scelte fondate sulla massimizzazione di una funzione obiettivo (l\u2019agente individua e seleziona l\u2019alternativa migliore tra quelle disponibili).<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>La macroeconomia \u00e8 quella parte della disciplina che (tra l\u2019altro) dovrebbe spiegare le crisi, e quindi oggi la Grande recessione. I macroeconomisti <em>mainstream<\/em> sostengono che la loro teoria dev\u2019essere una versione aggregata della teoria dell\u2019equilibrio generale, stabilendo uno sconcertante <em>apriori<\/em> metodologico per il quale l\u2019equilibrio \u00e8 il canone per studiare tutto quello che nega l\u2019equilibrio: sentieri dinamici, processi innovativi, instabilit\u00e0 e crisi.<\/p>\n<p>Non basta: la rilevanza esplicativa dei modelli di equilibrio generale \u00e8 intaccata dall\u2019assurdit\u00e0 delle ipotesi richieste per definire l\u2019equilibrio (mercati futuri completi o previsione perfetta), aggravate dalle assunzioni necessarie per attribuire alla nozione di equilibrio il ruolo di situazione cui l\u2019economia tende (aggiustamenti all\u2019equilibrio effettuati dal banditore walrasiano e dunque di fatto istantanei).<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Non basta ancora: la validit\u00e0 formale di quei modelli \u00e8 minata dal teorema di Sonnenschein-Mantel-Debreu, che, rendendo estremamente problematica cos\u00ec l\u2019unicit\u00e0 come la stabilit\u00e0 dell\u2019equilibrio, mostra l\u2019impossibilit\u00e0 di derivare univocamente il comportamento macroeconomico da quello degli individui.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>Sulla scorta di quanto precede, la scienza economica, e in particolare la sua parte che dovrebbe spiegare i sistemi economici concreti e orientare la <em>policy<\/em> (ovvero, la macroeconomia), non essendo in grado di <em>dimostrare<\/em> adeguatamente i requisiti dell\u2019equilibrio, pu\u00f2 soltanto <em>assumere<\/em> che l\u2019equilibrio vi sia: essa si afferma e riproduce come ideologia legittimante, ossia come una forma di religione mondana.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn6\">[6]<\/a><\/p>\n<p>Approfondiamo l\u2019accostamento dell\u2019<em>economics<\/em> dominante alla religione. Osserva Gallegati: \u00abche lo spazio sia omogeneo o frattale, che l\u2019universo acceleri o meno, la cosa non influenza direttamente l\u2019esistenza umana. Le nostre esistenze dipendono, invece, dalle prescrizioni di politica economica derivate da un modello mentale. Un cosmologo scarso roviner\u00e0 al massimo il buon nome della propria famiglia, ma un pessimo economista che viene per\u00f2 ascoltato pu\u00f2 rovinare Paesi interi con i suoi consigli farlocchi\u00bb.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn7\">[7]<\/a> Insomma, \u00abse uno crede nel Grande Cocomero saranno pure affari suoi. Basta che non pretenda di governare la nostra vita, magari flessibilizzandoci\u00bb.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn8\">[8]<\/a><\/p>\n<p>La scienza economica <em>mainstream<\/em> \u2013 da qui proseguo a modo mio, lungo la linea critica di Gallegati \u2013 non \u00e8 un\u2019ideologia funzionalmente simile alle religioni private (\u201ccredo nel Grande Cocomero, e ne rispondo solo a me stesso\u201d),<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn9\">[9]<\/a> operando piuttosto come una religione pubblica, e quindi <em>politica<\/em>. Per \u201creligione pubblica\u201d intendo un insieme di credenze e di pratiche rituali che, permeando di significato alcune delle maggiori esperienze di vita, \u00e8 in grado di <em>convertire<\/em> i propri seguaci, trasformandone i valori e le preferenze, e dunque la loro stessa identit\u00e0.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn10\">[10]<\/a> Mentre alcune religioni pubbliche esprimono il rapporto dell\u2019uomo con il divino, altre sono mondane e coincidono con il sottoinsieme delle ideologie \u2013 tra le quali spiccano il nazionalismo, il socialismo, il populismo, il fascismo e il comunismo \u2013 che hanno (o hanno avuto) la capacit\u00e0 di convertire miliardi di persone, costituendo una delle maggiori forze storiche dell\u2019et\u00e0 moderna e contemporanea.<\/p>\n<p>La scienza economica dominante \u00e8 interpretabile mediante la nozione di religione pubblica? A mio parere, la risposta \u00e8 affermativa in forza di due principali argomenti, riguardanti l\u2019uno il modo di funzionare di questa disciplina, e l\u2019altro l\u2019impatto della disciplina sulla realt\u00e0 sociale. Sul primo versante, Ugo Pagano osserva che \u00abla scienza economica [dominante] \u00e8 definita pi\u00f9 nei termini della sua metodologia, che nei termini del suo oggetto di studio o campo d\u2019indagine. In questo senso si pu\u00f2 sostenere che qualunque fenomeno venga spiegato in termini di scelta razionale, \u00e8 spiegato, per definizione, in termini economici. [&#8230;] Gli scienziati che cercano differenti tipi di spiegazioni per lo stesso fenomeno non contano nel novero degli economisti, e la scienza economica diventa una sorta di \u201cChiesa Metodista\u201d. La concorrenza con metodologie alternative \u00e8 preclusa dal fatto che i seguaci di queste sono posti necessariamente al di fuori dalla Chiesa\u00bb.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn11\">[11]<\/a> In altre parole, l\u2019assolutizzazione di un canone metodologico svolge, nell\u2019<em>economics<\/em> dominante, la stessa funzione che, nelle religioni trascendenti, \u00e8 assolta dall\u2019attribuzione di sacralit\u00e0 a determinati atti di culto e di devozione.<\/p>\n<p>Sul versante dell\u2019impatto della disciplina sulla realt\u00e0 sociale, argomenti importanti sono avanzati da un recente filone di sociologia economica. Secondo Michel Callon, Donald MacKenzie e colleghi, la teoria economica (<em>economics<\/em>) dominante ha un\u2019influenza performativa sulla vita economica (<em>economy<\/em>): i mercati esistenti funzionano cos\u00ec-e-cos\u00ec anche perch\u00e9 gli economisti hanno predicato che essi fossero creati e fatti girare in quella maniera.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn12\">[12]<\/a><\/p>\n<p>L\u2019<em>homo oeconomicus<\/em> \u00e8 una credenza falsa, come ormai \u00e8 stato sostenuto da una sterminata mole di ricerche, teoriche ed empiriche;<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn13\">[13]<\/a> ma voi ed io tendiamo a comportarci come <em>homines oeconomici<\/em> perch\u00e9 gli economisti, e i politici da loro consigliati, plasmano le istituzioni economiche in modi che favoriscono quei comportamenti: acquisiamo una <em>forma mentis<\/em> e selezioniamo le motivazioni, anche tramite la specifica concezione dell\u2019economia che viene propugnata e propagandata dagli economisti.<\/p>\n<p>Un primo esempio: diverse ricerche mostrano che gli studenti universitari di economia sono influenzati dalle dottrine che imparano, poich\u00e9 accentuano, rispetto ai loro coetanei, comportamenti centrati sul <em>self-interest<\/em>; in una di tali ricerche Ariel Rubinstein, uno dei pi\u00f9 reputati economisti accademici al mondo, conclude: \u00abdobbiamo riconsiderare l\u2019impiego didattico degli esercizi matematici; esso porta gli studenti a concentrarsi su processi di massimizzazione, piuttosto che su problemi economici reali. Nel migliore dei casi, questi esercizi matematici semplicemente rendono l\u2019apprendimento dell\u2019economia meno interessante; nel caso peggiore, contribuiscono alla formazione di un <em>homo oeconomicus<\/em> piuttosto sgradevole\u00bb.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn14\">[14]<\/a><\/p>\n<p>Un secondo esempio: nel funzionamento dei mercati finanziari, ogni nuovo prodotto dev\u2019essere accettato dagli operatori. I famigerati \u201cderivati\u201d (contratti che gestiscono le variazioni nei prezzi di un\u2019attivit\u00e0 sottostante, mediante il trasferimento a terzi del rischio) coprivano negli scorsi decenni una ridotta quota di mercato ed erano assimilati al gioco d\u2019azzardo; la loro legittimazione, e quindi il loro diffondersi, avviene grazie alla campagna promossa dal <em>Chicago Board of Trade<\/em>, che si appoggia sulla teoria di Black, Scholes &amp; Merton. Quella teoria, che sar\u00e0 in seguito catastroficamente smentita dagli eventi, plasma i mercati, nel senso che gli operatori costruiscono i nuovi prodotti finanziari orientati da essa; e la corrispondenza tra teoria e realt\u00e0, inizialmente scarsa, va aumentando man mano che la teoria viene adottata.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn15\">[15]<\/a><\/p>\n<p>Siamo all\u2019ultimo passaggio. L\u2019<em>economics<\/em> dominante si comporta come una credenza (infondata, ma non \u00e8 questo il punto principale) che conferisce significato alle nostre maggiori esperienze di vita economica. Questa credenza si trasmette professionalmente mediante un canone metodologico che seleziona e fidelizza i chierici,<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn16\">[16]<\/a> mentre, sul piano della formazione culturale e dei comportamenti economici effettivi, si trasmette mediante pratiche rituali che vanno dall\u2019eserciziario per gli studenti, alle indicazioni della camera di commercio di Chicago agli operatori di mercato, fino alle politiche di \u201causterit\u00e0 espansiva\u201d applicate dai governi negli ultimi anni.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn17\">[17]<\/a><\/p>\n<p>Plasmando i nostri modelli mentali e le nostre azioni, l\u2019<em>economics<\/em> dominante si rivela in grado di <em>convertirci<\/em>, operando come una religione pubblica. La sua manifestazione politicamente pi\u00f9 efficace e pervasiva \u00e8 stata, dalla fine degli anni 1970, il neoliberismo, quale distillato della scienza economica <em>mainstream<\/em> in termini di misure di regolazione dell\u2019economia.<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn18\">[18]<\/a> A mio avviso, si capisce poco dell\u2019affermazione planetaria del neoliberismo, senza tenere in adeguato conto la sua <em>capacit\u00e0 di convertire le persone<\/em>: come hanno documentato, tra gli altri, Naomi Klein e Pino Arlacchi, la diffusione del verbo neoliberista \u00e8 spesso iniziata in modi non indolori, presso popolazioni che in maggioranza lo rifiutavano;<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_edn19\">[19]<\/a> ma la forza di quel verbo \u00e8 stata nel suo essere un messaggio religioso, veicolato e supportato da una disciplina scientifica.<\/p>\n<p><strong>NOTE<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref1\">[1]<\/a> Mauro Gallegati, <em>Acrescita. Per una nuova economia<\/em>, Einaudi, Torino, 2016, p.52.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref2\">[2]<\/a> Mauro Gallegati, <em>Oltre la siepe. L\u2019economia che verr\u00e0<\/em>, Chiarelettere, Milano, 2014, p.128.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref3\">[3]<\/a> Giorgio Ricchiuti &amp; Sebastiano Nerozzi, \u201cI paradossi della crisi finanziaria e l\u2019instabilit\u00e0 del capitalismo. Oltre il <em>mainstream<\/em> neoclassico\u201d, <em>Jura Gentium journal<\/em>, 2\/2011, p.42, all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.juragentium.org\/Centro_Jura_Gentium\/la_Rivista_files\/JG_2011_2.pdf\">http:\/\/www.juragentium.org\/Centro_Jura_Gentium\/la_Rivista_files\/JG_2011_2.pdf<\/a> .<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref4\">[4]<\/a> Vedi Fabio Petri, <em>General Equilibrium, capital, and macroeconomics: a key to recent controversies in equilibrium theory<\/em>, Edward Elgar, Aldershot, 2004.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref5\">[5]<\/a> Vedi Alan Kirman, \u201cThe intrinsic limit of modern economic theory. The empereor has no clothes\u201d, <em>Economic journal<\/em>, 99, pp.126-139.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref6\">[6]<\/a> Nel 2001, ben prima dell\u2019inizio della Grande recessione, Robert Nelson scriveva: \u00abUna base religiosa del senso civico e della solidariet\u00e0 sociale \u00e8 necessaria, qualunque essa sia. Il funzionamento efficace di un sistema di mercato richiede un fondamento religioso per promuovere la fiducia, inibire l\u2019opportunismo, facilitare i contratti impliciti e minimizzare i costi di transazione nella societ\u00e0. [&#8230;] La religione pi\u00f9 vitale del tempo moderno \u00e8 il progresso economico. Gli economisti hanno avuto un impatto modesto nel generare questo progresso, e nel comprendere i meccanismi con cui si \u00e8 verificato, ma hanno ricoperto un ruolo importante nel dare ad esso legittimit\u00e0 sociale. Essi sono stati i moderni sacerdoti della religione del progresso, interpretando le sue forme, affinando i suoi messaggi e assicurando i fedeli che il progresso continuer\u00e0\u00bb. Robert H. Nelson, <em>Economics as religion. From Samuelson to Chicago and beyond<\/em>, Pennsylvania State University Press, University Park (PA), 2001, p.301.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref7\">[7]<\/a> Gallegati, <em>Acrescita<\/em>, op.cit., p.55. Peraltro, nei libri di Gallegati vi \u00e8 una <em>pars costruens<\/em>, secondo la quale la scienza economica potrebbe riorientare le proprie indagini, a favore sia del rigore che del realismo, adottando un diverso approccio <em>metodologico<\/em>, basato su modelli ad agenti (<em>Agent Based Models<\/em>). In questi modelli, nel microfondare l\u2019analisi macroeconomica, si pone al centro l\u2019eterogeneit\u00e0 degli agenti economici (diversi per dotazioni, funzioni obiettivo e attitudini psicologiche), l\u2019ipotesi di razionalit\u00e0 limitata, l\u2019analisi dinamica e la pluralit\u00e0 delle situazioni di equilibrio (sia stabili che instabili). In base a questo approccio \u00e8 possibile mostrare, ad esempio, come in un\u2019economia composta da un reticolo di relazioni di debito-credito fra imprese e banche, limitati squilibri locali possano innescare grandi effetti aggregati: situazioni di sofferenza di pochi agenti si trasmettono lungo canali commerciali e finanziari, generando feedback che rafforzano e amplificano lo squilibrio iniziale, con forti oscillazioni del tasso d\u2019interesse, dell\u2019offerta di credito, della produzione e dell\u2019occupazione. In breve, questi modelli sono in grado di rappresentare (senza essere, in quanto tali, spiegazioni teoriche) fenomeni come la Grande recessione in maniere meno inadeguate rispetto alla scienza <em>mainstream<\/em>. Un\u2019ottima pagina introduttiva a quest\u2019impostazione, a cura di Leigh Tesfatsion, \u00e8 <a href=\"http:\/\/www2.econ.iastate.edu\/tesfatsi\/ace.htm\">http:\/\/www2.econ.iastate.edu\/tesfatsi\/ace.htm<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref8\">[8]<\/a> Gallegati, <em>Acrescita<\/em>, op.cit., p.39.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref9\">[9]<\/a> Sulle religioni private, vedi Grace Davie, \u201cBelieving without belonging\u201d, <em>Social compass<\/em>, 37(4), 1990, pp.455-469.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref10\">[10]<\/a> La posizione espressa nel testo \u00e8 vicina a quella di Robert N. Bellah, <em>Beyond belief: essays on religion in a post-traditional world<\/em>, University of California Press, Berkeley, 1970, pp.12, 42, 183 e 227-228; in particolare, si legga questo passaggio, a p.246: \u00abLa religione \u00e8 stato il modo tradizionale con cui gli uomini hanno interpretato il loro posto nel mondo. Sempre pi\u00f9 spesso l\u2019uomo moderno si \u00e8 rivolto alle scienze sociali per questa interpretazione. Ogni volta che una scienza sociale tenta di rappresentare la totalit\u00e0 dell\u2019uomo, recepisce gran parte delle preoccupazioni della religione tradizionale\u00bb. Ovviamente, il dibattito \u00e8 accesissimo: per una rassegna, vedi Inger Furseth &amp; P\u00e5l Repstad, <em>Introduction to the sociology of religion<\/em>, Ashgate, Aldershot, 2006, specialmente i capitoli 2 e 5.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref11\">[11]<\/a> Ugo Pagano, \u201cL\u2019economia delle istituzioni e le istituzioni della scienza economica\u201d, <em>Economia politica<\/em>, 20, 1, 2003, pp.3-20.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref12\">[12]<\/a> Vedi Donald MacKenzie, Fabian Muniesa &amp; Lucia Siu, <em>Do economists make markets? On the performativity of economics<\/em>, Princeton University Press, Princeton (NJ), 2007; Fabian Muniesa, <em>The provoked economy. Economic reality and the performative turn<\/em>, Routledge, London, 2014.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref13\">[13]<\/a> Vedi Samuel Bowles &amp; Herbert Gintis, <em>A cooperative species: human reciprocity and its evolution<\/em>, Princeton University Press, Princeton (NJ), 2011.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref14\">[14]<\/a> Ariel Rubinstein, \u201cA sceptic\u2019s comment on the study of economics\u201d, <em>Economic journal<\/em>, 116, 2006, p.C9.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref15\">[15]<\/a> Donald MacKenzie, <em>An engine, not a camera. How financial models shape markets<\/em>, The MIT Press, Cambridge (Mass.), 2006; Id., <em>Material markets. How economic agents are constructed<\/em>, Oxford University Press, Oxford, 2009.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref16\">[16]<\/a> \u00abPur con un contenuto scientifico limitato nella sua applicazione pratica, la scienza economica esige dai suoi adepti anni di studio per accedere pienamente alla professione. [\u2026] Nel sottoporsi ad un cos\u00ec grande investimento di tempo e denaro per la propria formazione, l\u2019economista in erba invia un \u201csegnale\u201d credibile di fedelt\u00e0 alle norme della professione\u00bb. Nelson, <em>Economics as religion<\/em>, op.cit., pp.329 e 331-332.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref17\">[17]<\/a> Vedi Paul Krugman, \u201cHow the case for austerity has crumbled\u201d, <em>New York<\/em><em> review of books<\/em>, 6 giugno 2013, all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.nybooks.com\/articles\/2013\/06\/06\/how-case-austerity-has-crumbled\/?pagination=false\">http:\/\/www.nybooks.com\/articles\/2013\/06\/06\/how-case-austerity-has-crumbled\/?pagination=false<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref18\">[18]<\/a> Vedi David Harvey, <em>Breve storia del neoliberismo<\/em> (2005), Il Saggiatore, Milano, 2007.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/#_ednref19\">[19]<\/a> Naomi Klein, <em>Shock economy. <\/em><em>L\u2019ascesa del capitalismo dei disastri<\/em> (2007), Rizzoli, Milano, 2008; Pino Arlacchi, <em>L\u2019inganno e la paura. Il mito del caos globale<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 2009.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/la-scienza-economica-dominante-come-religione-pubblica\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICROMEGA (Nicol\u00f2 Bellanca) Plasmando i nostri modelli mentali e le nostre azioni, l\u2019odierna teoria economica dominante si rivela in grado di convertirci, operando come una religione pubblica. Senza tenere in adeguato conto questa sua capacit\u00e0 si capisce poco dell\u2019affermazione planetaria del neoliberismo. Una riflessione a partire dagli ultimi libri di Mauro Gallegati. In quest\u2019articolo non esaminer\u00f2 tutte le argomentazioni degli ultimi due libri di Mauro Gallegati. Mi concentrer\u00f2 su una sua tesi particolarmente incisiva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/micromega.gif","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7K7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29767"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29767"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29768,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29767\/revisions\/29768"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}