{"id":29814,"date":"2017-04-07T10:05:27","date_gmt":"2017-04-07T08:05:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29814"},"modified":"2017-04-07T10:05:27","modified_gmt":"2017-04-07T08:05:27","slug":"schulz-senza-leuro-la-germania-dovrebbe-temere-non-la-cina-ma-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29814","title":{"rendered":"Schulz: \u201cSenza l\u2019euro la Germania dovrebbe temere non la Cina, ma l\u2019Italia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><\/strong>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/international\/europe\/interview-with-eu-parliament-president-martin-schulz-on-euro-crisis-a-853657.html\">Questa intervista del 2012 di Der Spiegel<\/a> a Martin Schulz, oltre a dimostrare come in cinque anni non sia stato fatto nulla per risolvere i problemi della UE, chiarisce il pensiero dell\u2019odierno avversario della Merkel, sedicente socialdemocratico e possibile futuro Cancelliere tedesco: \u201cl\u2019Europa \u00e8 vitale per gli interessi nazionali\u201d\u00a0\u2013 quelli tedeschi, ovviamente. Le sue parole di apparente accondiscendenza verso i paesi periferici vanno lette cos\u00ec: \u00e8 meglio mantenere gli altri paesi nella condizione di inoffensive colonie, e troppa intransigenza non aiuta. Una sua affermazione \u00e8 rivelatrice: senza l\u2019euro,\u00a0con un marco rivalutato, \u201cla Germania non dovrebbe temere la Cina, ma l\u2019Italia e la Francia\u201d. Tutti gli elettori italiani e francesi ne dovrebbero essere consapevoli\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Der Spiegel, 04 settembre 2012<\/em><\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Signor Presidente, il filosofo della \u201cScuola di Francoforte\u201d, J\u00fcrgen Habermas, ha detto che ci sono solo due strategie possibili per l\u2019Europa: tornare alle monete nazionali o andare verso un\u2019unione politica. \u00c8 vero?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: S\u00ec, avremmo dovuto introdurre l\u2019unione politica assieme all\u2019euro. In questo abbiamo mancato\u00a0e dobbiamo rimediare. Ma adesso, in questo momento, non sarebbe di aiuto.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Perch\u00e9 no?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Non ha senso stare a lamentarsi delle opportunit\u00e0 mancate. Questo \u00e8 il momento di agire rapidamente nel breve termine. Non posso accettare che, nella situazione attuale, stiamo a perderci in dibattiti teorici. Una ristrutturazione dell\u2019Unione Europea non \u00e8 un\u2019esigenza pressante in questo momento; ci\u00f2 che dovremmo fare invece \u00e8 risolvere rapidamente dei problemi molto difficili.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Si riferisce alle crisi nei paesi dell\u2019Europa del sud?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: S\u00ec. Abbiamo bisogno di crescita economica in Europa, dobbiamo trovare una soluzione per i tassi di interesse eccessivi, che stanno rendendo difficile a molti paesi tenere sotto controllo il loro livello di debito. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo fondamentale per i prossimi mesi.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: La Germania \u00e8 pi\u00f9 interessata a discutere della possibile introduzione di un\u2019unione politica.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Questo \u00e8 un drammatico errore. Come se un cambiamento strutturale potesse risolvere i problemi nel breve termine. Questa \u00e8 la linea della Cancelliera tedesca e del Ministro delle finanze \u2026<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: \u2026 e anche di tutta la dirigenza del Partito Socialdemocratico tedesco (SPD).<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Di tutti i politici a livello nazionale, in effetti, e non solo in Germania. Per me \u00e8 come se fossimo seduti nella cabina di guida di un aereo mentre c\u2019\u00e8 una forte turbolenza, e stessimo a parlare di come poter migliorare i motori del velivolo. Certo, dobbiamo anche affrontare una crisi politica sistemica, ma questo non ci aiuta ad affrontare il momento presente: non c\u2019\u00e8 crescita economica in Grecia e c\u2019\u00e8 speculazione sui tassi di interesse contro la Spagna, l\u2019Italia e il Portogallo.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Lei cosa suggerisce?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Dobbiamo ridurre il peso degli interessi sui paesi dell\u2019Europa del sud. Il modo migliore per farlo sarebbe di usare gli eurobond. Ma anche questo darebbe avvio a un dibattito teorico, perch\u00e9 l\u2019Olanda non li vuole, la Finlandia non li vuole, e la Germania assolutamente non li vuole.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: E questo ci porta a chiederle: perch\u00e9 Martin Schulz li vuole?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Perch\u00e9 abbiamo un\u2019area valutaria ed economica comune, e questo significa che, di fatto, i singoli paesi non hanno pi\u00f9 sovranit\u00e0 sulla propria moneta. Anche la Germania appartiene a quest\u2019area. Perch\u00e9, dunque, non dovremmo applicare degli strumenti di politica monetaria a livello transnazionale?<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Perch\u00e9 il Trattato di Maastricht stabilisce che nessun paese deve essere responsabile per il debito di un altro paese \u2013 \u00e8 la cosiddetta clausola di \u201cnon salvataggio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Il Trattato di Maastricht afferma anche che l\u2019emissione di nuovo debito non dovrebbe superare il tre percento del prodotto nazionale. Questo \u00e8 stato tolto dal tavolo con un segno di penna da quelle stesse persone che oggi considerano la clausola di \u201cnon salvataggio\u201d come fosse un dogma intoccabile.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Si riferisce alla violazione delle regole sul deficit da parte del suo compagno socialdemocratico, nonch\u00e9 ex Cancelliere tedesco, Gerhard Schr\u00f6der?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Di certo Francia e Germania hanno violato le regole, ma se si \u00e8 potuto interpretare i trattati in modo cos\u00ec flessibile, allora perch\u00e9 non lo possiamo rifare adesso con gli eurobond? Ma niente, cos\u00ec non va, questo non succeder\u00e0 e abbiamo bisogno di un\u2019altra soluzione.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Qualche idea?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Ci sono due opzioni: o decidiamo per un fondo di ammortamento del debito, con il quale una parte del debito esistente di tutti i paesi dell\u2019Unione Europea pu\u00f2 essere garantito e ripagato un poco alla volta \u2026<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Oppure?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Oppure concediamo delle autorizzazioni bancarie al Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 (ESM), il fondo permanente di salvataggio, in modo che possa prendere a prestito denaro dalla BCE come qualsiasi altra banca.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: L\u2019esito di un approccio o dell\u2019altro sarebbe che i paesi pi\u00f9 colpiti abbandonerebbero immediatamente i loro tentativi di riforme.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Conosco bene questo argomento: che le cattive politiche rendono i paesi dipendenti dal denaro a buon mercato; ma non \u00e8 cos\u00ec. Le cose sono cambiate. Lo scorso anno abbiamo dato un forte giro di vite contro chi violava i parametri sul deficit, tramite una serie di nuovi regolamenti. Poi c\u2019\u00e8 il <em>fiscal pact<\/em>, che fornisce nuove possibilit\u00e0 di supervisione. Abbiamo soddisfatto le condizioni che ci servivano per avere un fondo di ammortamento del debito o una licenza bancaria per l\u2019ESM.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Ma nemmeno il suo stesso partito, l\u2019SPD, si spinge fino a questo punto.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Forse, ma io sono Presidente del Parlamento Europeo. A parte questo, sulla politica europea l\u2019SPD si \u00e8 comportato pi\u00f9 responsabilmente di qualsiasi altro partito europeo di opposizione. Per la socialdemocrazia tedesca l\u2019Europa \u00e8 vitale per gli interessi nazionali. E questo \u00e8 un argomento sensato.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Nemmeno la maggioranza dell\u2019opinione pubblica tedesca \u00e8 d\u2019accordo su una condivisione del debito.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Purtroppo questa affermazione \u00e8 assolutamente\u00a0vera, e mi preoccupa molto. Ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 di spiegare alla gente quali sono le alternative.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Quali sono?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Reintrodurre il marco tedesco. Sarebbe una valuta estremamente forte, che renderebbe le esportazioni tedesche molto pi\u00f9 costose. L\u2019industria automobilistica tedesca dovrebbe temere non pi\u00f9 la Cina, ma la Francia e l\u2019Italia, la Peugeot, la Citro\u00ebn e la FIAT. La Germania diventerebbe troppo grande per l\u2019Europa ma troppo piccola per il mondo. A questo dovrebbero pensare quelli che chiedono un\u2019uscita della Grecia dall\u2019eurozona.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Quindi lei pensa realisticamente che la Grecia abbia qualche possibilit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Se continuiamo ad andare nella direzione in cui stiamo andando \u00e8 difficile. Imponendo tagli non otterremo nessuna crescita in Grecia. Sarebbe preferibile una zona economica speciale per la Grecia.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Suona come una proposta un po\u2019 vaga.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Ma non lo \u00e8. Le aziende\u00a0investiranno in Grecia solo se ci saranno tre condizioni. Primo, ci deve essere un chiaro impegno verso l\u2019euro. Nessuna azienda investir\u00e0 se ha il timore che a un certo punto la Grecia uscir\u00e0 dall\u2019euro. Secondo, il governo greco deve essere pronto a lavorare insieme alle istituzioni europee per la ristrutturazione del paese.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: E in pratica cosa deve succedere?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Abbiamo bisogno di un\u2019agenzia per la crescita, nella quale i funzionari europei e greci possano individuare assieme i progetti che l\u2019UE deve sostenere. Questo implicherebbe un certo grado di controllo, ma anche lo sviluppo di una fiducia reciproca. Sarebbe una sfida per il governo greco, che dovrebbe accettare di realizzare le riforme assieme ai funzionari che rappresentano la comunit\u00e0 alla quale esso appartiene. Essi non sono una forza ostile di occupazione, ma degli strumenti che forniscono aiuto.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Ci manca ancora il terzo punto.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Contributi agli investimenti per le aziende che vanno in Grecia, per il turismo, le infrastrutture o le energie rinnovabili.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: La situazione in Italia non \u00e8 tanto migliore. Il paese geme sotto il peso del debito.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: L\u00ec potete vedere quanto siano assurde le reazioni dei cosiddetti mercati. Per molto tempo l\u2019Italia \u00e8 stata governata da alcuni tra i politici meno professionali che si siano mai visti. Eppure non c\u2019era molta pressione in termini di speculazione. Oggi c\u2019\u00e8 Mario Monti, l\u2019Italia ha quel tipo di leader che di solito si vede solo nei film, un distinto professore che non accetta nemmeno un cuoco nella sua residenza a Palazzo Chigi. \u00c8 la moglie stessa di Monti che cucina la pasta \u2013 eppure questo \u00e8 l\u2019uomo di cui i mercati non si fidano.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Non \u00e8 che i mercati non si fidino di Monti, ma hanno paura che egli lasci l\u2019incarico, che ritornino i soliti politici italiani.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: \u00c8 speculazione dalle motivazioni politiche. Monti sta facendo dei tagli, ma tutto quello che lui riesce a risparmiare va a coprire l\u2019aumento dei tassi di interesse. E quando\u00a0dice: \u201cMio Dio, gente, aiutatemi\u201d. Noi cosa rispondiamo? Rispondiamo: \u201cDevi fare altri tagli, l\u2019Italia deve arrangiarsi e uscirne da sola\u201d. Ma non funzioner\u00e0. Voglio esser\u00a0chiaro\u00a0su questo.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Prego, ci spieghi.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: L\u2019Italia \u00e8 uno degli otto paesi pi\u00f9 industrializzati. Cosa succede se un paese del G-8 e dell\u2019Unione Europea va in bancarotta? Qualcuno pensa che la Germania non ne risentir\u00e0? L\u2019Italia \u00e8 uno dei nostri mercati pi\u00f9 importanti. No, in questo modo non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo dare licenza bancaria all\u2019ESM, tagliare i tassi di interesse.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: In definitiva tutti i suoi suggerimenti si riducono allo stesso punto: la Germania deve pagare.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Be\u2019, vediamo i numeri. L\u2019ESM, il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, non viene finanziato dalla sola Germania, il 20 percento dell\u2019ammontare del pacchetto di salvataggio viene dalla Germania. L\u2019Italia e la Francia assieme coprono il 38 percento del totale. Questa \u00e8 la realt\u00e0. Non ha senso dire che tutti vogliono i soldi della Germania. State dando troppa attenzione alla nuova retorica nazionalista della Germania.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Ma non pu\u00f2 negare che molti, su questo continente, non vogliono \u201cpi\u00f9 Europa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: La grande maggioranza della popolazione \u00e8 favorevole all\u2019idea di un\u2019unione moderna e illuminata di paesi che dimostrano solidariet\u00e0. Il regista Wim Wenders ha recentemente riassunto il problema molto bene. Ha detto che l\u2019idea di Europa \u00e8 diventata quella di un\u2019amministrazione, e adesso la gente pensa che l\u2019amministrazione sia l\u2019idea stessa di Europa. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare all\u2019idea. Significa che dobbiamo cambiare l\u2019amministrazione.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Se sempre pi\u00f9 competenze nazionali verranno trasferite a Bruxelles, a un certo punto ci dovr\u00e0 essere un referendum anche in Germania. Questo \u00e8 un pericolo o un\u2019opportunit\u00e0 per la UE?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: A differenza di altri paesi, la Germania non ha avuto esperienza di referendum. Ma quando la Corte Costituzionale tedesca sar\u00e0 arrivata alla sua decisione sull\u2019ESM il 12 settembre, allora si dovr\u00e0 chiedere il voto popolare. E questo \u00e8 positivo. Bisogna lasciare che la gente possa votare, se si tratta di una nuova Costituzione. Trovo sorprendente, comunque, che molti politici tedeschi si oppongano ai referendum e tuttavia, quando si tratta di una questione europea, chiedono subito un plebiscito.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: \u00c8 questo il caso del leader dell\u2019SPD, Sigmar Gabriel. Anche lui \u00e8 determinato nella sua volont\u00e0 di lasciar\u00a0votare la gente sull\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: \u00c8 un rischio. I referendum pongono sempre delle minacce quando si parla di politica europea, perch\u00e9 la politica europea \u00e8 complessa. Sono sempre un\u2019opportunit\u00e0 per quelle parti politiche alle quali piace semplificare le questioni. La politica europea \u00e8 sempre un intreccio di razionalit\u00e0 e di emozioni. Il problema di noi politici europei \u00e8 che affrontiamo tutto con fredda razionalit\u00e0, e poi ci chiediamo perch\u00e9 non riusciamo a\u00a0coinvolgere emotivamente le persone.<\/p>\n<p><strong>SPIEGE<\/strong>L: Lei non si fida della gente?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: No, io mi fido, ma non \u00e8 contrario alla democrazia essere scettici. I referendum sono uno strumento democratico, ma lo sono anche le decisioni raggiunte da una democrazia parlamentare. Sono per un\u2019estrema cautela quando si tratta di referendum. Anche in Germania.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Come pu\u00f2 l\u2019Europa diventare pi\u00f9 democratica?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Dal 2014 non ci potr\u00e0 pi\u00f9 essere un Presidente della Commissione Europea senza una maggioranza in Parlamento. I leader del governo dovranno essere determinati dagli esiti delle elezioni europee. Questo \u00e8 stabilito anche dal Trattato di Lisbona.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Questo significa che bisogna mettere in campo candidati a livello europeo?<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Giusto, i partiti dovranno mettere in campo candidati a livello europeo. Non ci saranno pi\u00f9 campagne elettorali europee focalizzate su questioni nazionali.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: Il Ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Sch\u00e4uble, e altri, suggeriscono di far eleggere il Presidente direttamente dal popolo.<\/p>\n<p><strong>Schulz<\/strong>: Penso che sarebbe sbagliato. Se il Parlamento non elegge il Presidente, chi controlla il Presidente? Dei 27 stati membri solo la Francia usa un modello simile. Sono contrario a introdurre un sistema simile a livello europeo. Immaginate se ci fosse un tedesco Presidente della Commissione Europea. Se andasse in qualche paese a dire di fare questo o quello non sarebbe ricevuto molto bene. Il Presidente sarebbe rapidamente raffigurato come il tedesco cattivo. Ma se il Presidente viene eletto e controllato dai 700 rappresentanti di tutti i paesi UE, questo lo legittima in modo molto diverso.<\/p>\n<p><strong>SPIEGEL<\/strong>: La ringraziamo per questa intervista.<\/p>\n<p><em>Intervista condotta da Konstantin von Hammerstein e Gordon Repinski. Tradotta dal tedesco da Ella Ornstein. [Tradotta in italiano da Voci dall\u2019Estero.]<\/em><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/06\/schulz-senza-leuro-la-germania-dovrebbe-temere-non-la-cina-ma-litalia\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/06\/schulz-senza-leuro-la-germania-dovrebbe-temere-non-la-cina-ma-litalia\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Questa intervista del 2012 di Der Spiegel a Martin Schulz, oltre a dimostrare come in cinque anni non sia stato fatto nulla per risolvere i problemi della UE, chiarisce il pensiero dell\u2019odierno avversario della Merkel, sedicente socialdemocratico e possibile futuro Cancelliere tedesco: \u201cl\u2019Europa \u00e8 vitale per gli interessi nazionali\u201d\u00a0\u2013 quelli tedeschi, ovviamente. 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