{"id":29843,"date":"2017-04-08T11:39:22","date_gmt":"2017-04-08T09:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29843"},"modified":"2017-04-08T11:39:22","modified_gmt":"2017-04-08T09:39:22","slug":"la-grecia-fuori-dai-riflettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29843","title":{"rendered":"La Grecia fuori dai riflettori"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Grigoriou Panagiotis)<\/strong><\/p>\n<p><em>Non dimentichiamo la Grecia.<\/em> <em>Continuiamo a dare spazio alle testimonianze dello storico ed etnologo greco Grigoriou Panagiotis, che in questo post del suo blog <a href=\"http:\/\/www.greekcrisis.fr\/2017\/03\/Fr0603.html#deb\">Greek Crisis<\/a> ci offre una riflessione particolarmente amara sulle condizioni del suo paese, con due toccanti richiami storici: la devastazione di Atene da parte degli Eruli, nel terzo secolo dopo Cristo, e la celebre orazione di Pericle in commemorazione dei caduti nel primo anno della guerra del Peloponneso (431 avanti Cristo), in cui i valori distintivi della democrazia ateniese sono orgogliosamente richiamati e descritti.<\/em><span id=\"more-10604\"><\/span><\/p>\n<p>Storie della nostra umanit\u00e0, non inquadrate dagli obiettivi. Il ripetersi del quotidiano, il rigurgitare della crisi, il tutto sotto un sole radioso, che fortunatamente si percepisce ancora.<br \/>\n\u201cLa Grecia non si risollever\u00e0 mai pi\u00f9. L\u2019economia non uscir\u00e0 affatto dalla sua tomba, e quanto al paese, gi\u00e0 colonia di Sch\u00e4uble\u2026 finir\u00e0 con l\u2019essere macellato \u201c. Parole invariabili e timori che si ripetono costantemente\u2026 Una vera e propria orazione funebre, diventata permanente e pervasiva, qui: non quella di Pericle, per\u00f2, no, un\u2019altra, trasmessa per radio, come questa lamentela tratta dalla trasmissione del mattino del 31 marzo 2017 (90.1 FM).<\/p>\n<div id=\"attachment_10605\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10605\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana1-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 502px) 100vw, 502px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana1-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana1.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Fuori dai riflettori. Atene, marzo 2017.<\/p>\n<\/div>\n<p>I media ripetono senza sosta che \u201cil prossimo accordo tecnico ( \u2018<em>staff level agreement<\/em>\u2018) tra il governo e le istituzioni (Troika allargata) \u00e8 solo una questione di tempo, e di poco tempo. E quindi il governo ha appena effettuato con la consueta urgenza il suo consueto \u201cmessaggio\u201d preparatorio\u2026 eseguito dai parlamentari della sua maggioranza,\u00a0 per farci inghiottire l\u2019ennesima pillola di memorandum. Tanto pi\u00f9 che tra le misure adombrate c\u2019\u00e8 l\u2019abbassamento della soglia sotto cui non si pagano le imposte, ridotta a 5.900 euro di redditi all\u2019anno (contro gli 8.636 di oggi), cos\u00ec come un\u2019ulteriore riduzione dell\u2019importo delle pensioni (che interesser\u00e0 oltre 900.000 pensionati), con una diminuzione stimata in media di \u00a0oltre il 30%\u201d (vedi per esempio il quotidiano \u201cKathimerini\u201d del 31 marzo).<\/p>\n<div id=\"attachment_10606\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10606\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana2-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana2-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana2.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"287\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Bandiere nazionali e negozi chiusi per fallimento ad Atene, marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Un accordo che non pu\u00f2 essere che \u201ctecnico\u201d e che durer\u00e0 per sempre\u2026 fino al futuro crollo, che si sente arrivare\u2026 nel caos sotto l\u2019Acropoli. In ogni caso, per rendere le nostre vicende umane, decisamente poco riprese dagli obiettivi, pi\u00f9 chiare, si pu\u00f2 far notare che cos\u00ec in Grecia diventa soggetto a tassazione l\u2019impiegato medio di quello che resta del settore privato, un impiegato che a tempo pieno guadagna 400 euro al mese \u2013 il che sta diventando la regola.<\/p>\n<p>I giorni passano, la primavera avanza e i turisti a volte si chiedono (e mi chiedono) come va la crisi greca. Perch\u00e9 a volte hanno difficolt\u00e0 a cogliere a prima vista questa crisi, cos\u00ec specificamente greca, se non osservano la Grecia in maniera appena un po\u2019 pi\u00f9 approfondita, soprattutto ad Atene. Come magra consolazione (crisi o meno) per gli spettatori, indipendentemente dalla loro provenienza, sulle alture del monte Imetto si possono incontrare ancora alcune rare greggi. Vicino al giardino botanico \u00e8 stato possibile riprendere i lavori di restauro sul sito delle terme romane, questa volta in pieno centro. Non tutto \u00e8 buio, allora. La scoperta di queste terme negli anni \u201990 aveva costretto a modificare i piani di costruzione della metropolitana. Altri tempi?<\/p>\n<div id=\"attachment_10607\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10607\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana5-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana5-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana5.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"255\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Sito archeologico delle terme romane, Atene, marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Torna in mente che storici e archeologi ritengono che le terme romane siano state fondate dopo l\u2019incursione degli Eruli, come \u00e8 noto una trib\u00f9 germanica che saccheggi\u00f2 Atene intorno all\u2019anno 267 dopo Cristo, mettendo cos\u00ec fine alla tradizione dell\u2019arte scultorea della citt\u00e0. Forse gli storici e gli archeologi del futuro, che saranno naturalmente paleoinformatici, stabiliranno che dopo l\u2019incursione della Troika allargata all\u2019inizio di questo terzo millennio il Paese non si \u00e8 mai pi\u00f9 ripreso.<\/p>\n<p>Storie della nostra umanit\u00e0 decisamente non inquadrate dagli obiettivi. Il sindacato dei giornalisti di Atene gioved\u00ec 30 marzo ha lanciato uno sciopero del personale della Radio di SYRIZA 105,5 FM,\u00a0 denunciando molto precisamente il licenziamento ingiustificato di una giornalista. La dichiarazione, firmata quasi all\u2019unanimit\u00e0 dall\u2019assemblea generale dei lavoratori di SYRIZA 105.5 FM, \u00e8 chiara:<\/p>\n<p>\u201cCondanniamo con forza la decisione di licenziare la nostra collega Katerina Kanaki. Le \u00e8 stato comunicato che a partire dal 31 marzo non lavorer\u00e0 pi\u00f9 alla nostra radio. Condanniamo e denunciamo il tentativo dalla direzione di presentare il licenziamento come una \u201cnon assunzione\u201d. La nostra collega stava lavorando alla radio 105.5 FM, come risorsa confermata e permanente dal 1\u00b0 giugno 2016. Per i dieci mesi di lavoro fino a oggi ha ricevuto solo due pagamenti di 400 euro ciascuno. Allo stesso modo condanniamo con sdegno il metodo utilizzato dalla direzione, che dopo nove mesi di ostruzionismo, e poi facendo finta di dover \u2018esaminare il sistema e l\u2019inquadramento dell\u2019assunzione\u2019 promessa, le ha fatto firmare un contratto ingannevole di apprendistato della durata di soli 15 giorni, il 17 marzo, in realt\u00e0 per far valere il quadro giuridico conseguente, e porre fine immediata al contratto di lavoro &lt;\u2026&gt; Crediamo che il licenziamento della nostra collega inauguri un periodo funesto per i dipendenti della radio Syriza 105.5, minacciando direttamente il rapporto di lavoro, viste anche le abominevoli dichiarazioni di alcuni membri della direzione, come: \u2018Chi non ce la fa, pu\u00f2 andarsene\u2019.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec riporta la stampa greca il 30 marzo 2017, per esempio \u201cIEfimerida\u201d.<br \/>\nE dato che il ridicolo raramente uccide \u2013 tranne la sinistra \u2013 un deputato e\u2026 intellettuale organico del partito\u00a0 ANEL (alleato di governo di SYRIZA) ha appena dichiarato (31\/03): \u201cNon sono d\u2019accordo con tutte queste nuove misure (di austerit\u00e0), tanto pi\u00f9 che il paese \u00e8 sotto occupazione. Si \u00e8 trasformato in una colonia del debito, e certamente la politica del governo \u00e8 una politica di sinistra, se non che la sua attuazione non lo \u00e8\u201d (dal quotidiano\u201d To Pontiki\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_10608\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10608\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana7-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana7-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana7.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"254\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Manifestazione in piazza della Costituzione, Atene, marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>I greci non hanno pi\u00f9 l\u2019aria di prestare alcuna attenzione alle dichiarazioni degli Tsiprosauri, sulla piazza della Costituzione ormai splende solo il sole o c\u2019\u00e8 qualche rara manifestazione, eroica e simbolica. Per esempio quella di chi ha denunciato la vendita della grande compagnia di assicurazioni controllata della cosiddetta Banca Nazionale di Grecia, che non \u00e8 pi\u00f9 una banca, e ancora meno \u00e8 nazionale o\u2026 di Grecia, visto che \u00e8 stata venduta a fondi stranieri (sotto il governo Tsipras II nell\u2019autunno 2015) al 2% del suo valore.<\/p>\n<p>I turisti, gi\u00e0 abbastanza numerosi ad Atene, osservano la scena, \u201c<em>Athens, very beautiful sightseeing<\/em>\u201c, come no!<\/p>\n<div id=\"attachment_10609\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10609\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana8-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 479px) 100vw, 479px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana8-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana8.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"270\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Turisti ad Atene, marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"attachment_10611\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10611\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana14-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana14-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana14.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"271\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cPer la libert\u00e0 e per la dignit\u00e0\u201d, Atene 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Al di fuori della sede del sindacato dei giornalisti di Atene, un grande striscione spiegato crede di ricordare ai passanti, che restano indifferenti, le lotte combattute solo poco tempo fa \u201cper la libert\u00e0, e per la dignit\u00e0\u201d della nostra societ\u00e0. Solo che poi \u00e8 passata la Troika e poi\u2026 SYRIZA. E non \u00e8 poco, sette anni di storie di vita, dal 2010, chiamate crisi greca.<\/p>\n<div id=\"attachment_10610\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10610\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana9-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana9-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana9.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"274\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Vista di Atene, marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Ma per rendere questo \u201cfuturo\u201d pi\u00f9 comprensibile ai nostri amici francesi (giustamente occupati e molto preoccupati per le elezioni di primavera a casa loro), direi che il caso SYRIZA si potrebbe semplicemente riassumere con questo scenario, del tutto ipotetico e immaginario: viene eletto Jean-Luc M\u00e9lenchon che immediatamente si comporta come un \u2026 Fran\u00e7ois Hollande, sostenendo\u00a0 apertamente e addirittura imponendo il programma bancocratico ed europeista di Emmanuel Macron\u00a0 (si potrebbe ugualmente immaginare un caso equivalente a destra, con Marine Le Pen).\u00a0Una cosa che non si pu\u00f2 neanche immaginare, saremmo tutti d\u2019accordo, no?<\/p>\n<p>Atene, comunque il sole splende. Le guardie evzones faranno la guardia, soprattutto alle apparenze, le squadre sportive continueranno a incontrarsi nelle palestre e i turisti ammireranno come merita lo stadio antico di Atene, rinnovato per i primi Giochi Olimpici dell\u2019era moderna nel 1896. La nostra vita, la pi\u00f9 essenziale possibile qualche volta, non avr\u00e0 bisogno di tanta immaginazione per\u2026 accontentarsi della minuscola scatola che \u00e8 il tempo presente.<\/p>\n<div id=\"attachment_10614\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10614\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana18-300x169.jpg\" sizes=\"(max-width: 506px) 100vw, 506px\" srcset=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana18-300x169.jpg 300w, http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Pana18.jpg 496w\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">In una scatola troppo piccola. Atene, marzo 2017.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cSappiamo conciliare l\u2019amore per la bellezza\u00a0con la semplicit\u00e0, e l\u2019amore per lo studio con l\u2019energia; adoperiamo la ricchezza pi\u00f9 perch\u00e9 d\u00e0 la possibilit\u00e0 di agire, che per vacue vanterie di parole. Da noi\u00a0ammettere la propria povert\u00e0 non \u00e8 considerato vergognoso, mentre lo \u00e8 assai il non darsi da fare per liberarsene. Le stesse persone possono dedicarsi\u00a0alla cura degli affari dello Stato insieme a quella dei loro affari privati, e anche i semplici artigiani hanno una sufficiente conoscenza delle questioni pubbliche. Siamo i soli, infatti, a considerare non solamente una persona pigra, ma addirittura un mutilato, chi non se ne occupa\u201d.<\/p>\n<p>Ecco un\u2019altra orazione funebre, come la riporta Tucidide, quella di Pericle\u2026 sicuramente, completamente fuori dagli obiettivi oggi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Athens, very beautiful sightseeing<\/em>\u201c. Davvero!<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/04\/la-grecia-fuori-dai-riflettori\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/04\/la-grecia-fuori-dai-riflettori\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Grigoriou Panagiotis) Non dimentichiamo la Grecia. 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