{"id":29925,"date":"2017-04-11T12:00:21","date_gmt":"2017-04-11T10:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29925"},"modified":"2017-04-10T22:54:49","modified_gmt":"2017-04-10T20:54:49","slug":"implosione-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29925","title":{"rendered":"Implosione francese"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PONTE (Rino Genovese)<\/strong><\/p>\n<p>Dalla Francia arriva una\u00a0conferma: le \u201cprimarie\u201d (che seguito a scrivere con le virgolette per segnalare\u00a0come in Europa siano\u00a0una cattiva imitazione di\u00a0quelle americane organizzate con l\u2019iscrizione degli elettori\u00a0con largo\u00a0anticipo, e perci\u00f2\u00a0una cosa relativamente pi\u00f9 seria) sono una burletta che facilita\u00a0la\u00a0deformazione della democrazia rappresentativa. La candidatura alle elezioni presidenziali di Beno\u00eet Hamon\u00a0(un\u00a0<em>frondeur<\/em> che avrebbe potuto riscattare il socialismo francese\u00a0dal pessimo quinquennato di Hollande), nonostante sia risultata vincente alle \u201cprimarie\u201d a\u00a0larga maggioranza, non decolla e perde pezzi: lo sconfitto Valls \u2013 secondo alle \u201cprimarie\u201d ed ex premier del governo di Hollande \u2013 non la sosterr\u00e0, e cos\u00ec nemmeno l\u2019ex sindaco di Parigi Bertrand Delano\u00eb.<\/p>\n<p>Oltre al solito regolamento di conti interno, oltre alle differenze di linea politica tra il \u201csinistro\u201d Hamon e la destra del partito,\u00a0si assiste nell\u2019elettorato a una\u00a0rincorsa al \u201cvoto utile\u201d che indubbiamente una sua logica ce l\u2019ha, anche se va in direzione contraria allo spirito del doppio turno elettorale alla francese. Che sarebbe questo: anzitutto\u00a0si vota \u00a0per il proprio candidato, in seconda battuta, al ballottaggio, per quello meno sgradito. Ma la politica francese sta implodendo, per non dire che \u00e8 gi\u00e0 implosa: lo stesso\u00a0ritiro di un presidente in carica\u00a0dalla corsa alla rielezione, in terribile deficit nei sondaggi, \u00e8 qualcosa di mai visto; l\u2019uscita dal governo del ministro dell\u2019economia Emmanuel Macron, un \u201ctecnico\u201d originariamente vicino a Hollande, che ha dato\u00a0vita a\u00a0un suo movimento, nulla\u00a0di pi\u00f9 che un comitato elettorale, ha\u00a0disorientato\u00a0il Partito socialista, che ha dovuto scegliere\u00a0tra una sinistra e una destra interne, mentre un elemento di quest\u2019ultima, su posizioni dichiaratamente centriste\u00a0liberali, si sfilava dalla contesa delle \u201cprimarie\u201d e si presentava alle elezioni presidenziali per proprio conto.<\/p>\n<p>Ora, il cosiddetto voto utile (nient\u2019altro, dopotutto, che un\u00a0sottostare ai sondaggi)\u00a0consiste nel calcolo\u00a0che, essendo\u00a0Macron al\u00a0momento il candidato\u00a0meglio piazzato per il\u00a0ballottaggio contro l\u2019incubo Marine Le Pen, converrebbe sostenerlo\u00a0fin da subito. L\u2019azzoppamento di Fillon \u2013 il\u00a0candidato della destra tradizionale, altro vincente\u00a0delle \u201cprimarie\u201d, poi scoperto a regalare circa un milione di denaro pubblico alla moglie e ai figli \u2013\u00a0segna inoltre\u00a0l\u2019<em>impasse<\/em>\u00a0in cui \u00e8 finito, a sua volta, il partito di derivazione gollista. Il che impedisce\u00a0il consolidato\u00a0canovaccio dell\u2019alternanza secondo cui, al fallimento di Hollande,\u00a0avrebbe fatto\u00a0seguito\u00a0il ritorno della destra\u00a0al governo.<\/p>\n<p>La politica francese \u2013 lo dicevo \u2013 \u00e8 implosa. A questo punto neppure\u00a0si pu\u00f2\u00a0essere sicuri che non si determini una scissione vera e propria nel Partito socialista. La disunione prodotta dalle\u00a0\u201cprimarie\u201d ha completato l\u2019opera di un quinquennato disastroso, basato su una\u00a0\u201cpolitica dell\u2019offerta\u201d fatta di ampi\u00a0sconti fiscali agli imprenditori in cambio di nulla. Se almeno ci fosse stato un accordo tra le diverse correnti per\u00a0una candidatura unitaria\u00a0del partito, le cose sarebbero potute andare\u00a0diversamente. Ormai eccessiva\u00a0\u00e8 la divaricazione tra la \u201cfronda\u201d di\u00a0Hamon e il resto di un\u00a0partito che si vorrebbe\u00a0socialdemocratico ma soggiace in larga\u00a0misura a una deriva neoliberale. Ci\u00f2\u00a0che accadr\u00e0, la probabile vittoria alle presidenziali di Macron, che non ha alcun partito alle spalle e sar\u00e0 costretto a racimolare una maggioranza a destra e a sinistra, porr\u00e0 la politica francese in una condizione vagamente italiana. Quando poi si dice che ci vorrebbe il presidenzialismo! Nella temperie attuale, al contrario, nemmeno un\u00a0sistema politico fondato da un uomo\u00a0della provvidenza come il generale de Gaulle riesce\u00a0a reggere.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/04\/09\/implosione-francese\/#more-2046\">http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/04\/09\/implosione-francese\/#more-2046<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Rino Genovese) Dalla Francia arriva una\u00a0conferma: le \u201cprimarie\u201d (che seguito a scrivere con le virgolette per segnalare\u00a0come in Europa siano\u00a0una cattiva imitazione di\u00a0quelle americane organizzate con l\u2019iscrizione degli elettori\u00a0con largo\u00a0anticipo, e perci\u00f2\u00a0una cosa relativamente pi\u00f9 seria) sono una burletta che facilita\u00a0la\u00a0deformazione della democrazia rappresentativa. 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