{"id":29933,"date":"2017-04-14T00:42:51","date_gmt":"2017-04-13T22:42:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29933"},"modified":"2017-04-12T23:01:49","modified_gmt":"2017-04-12T21:01:49","slug":"lessico-famigliare-sovranista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29933","title":{"rendered":"Lessico famigliare sovranista"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">di <strong>LUCA RUSSI (FSI Arezzo)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><i>Ovvero: perch\u00e8 il rispetto delle \u201cregole\u201d \u00e8 doveroso per chi sa che l\u2019esercizio effettivo della sovranit\u00e0 popolare coincide con la democrazia rappresentativa (cio\u00e8 con i partiti)<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Domanda: ma siete sicuri che siamo noi del <b>Fronte Sovranista Italiano<\/b> ad essere dei settari trinariciuti irrimediabilmente refrattari ad ogni tipo di confronto, oppure sar\u00e0 che oggi a volte su alcuni argomenti \u00e8 come se non si parlasse nemmeno pi\u00f9 la stessa lingua?<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Antefatto: non pi\u00f9 di tre settimane fa, sulla nostra pagina Facebook abbiamo avuto una specie di piccola \u201cdiscussione in famiglia&#8221;. Argomento, quale fosse la maniera pi\u00f9 opportuna per definire il campo di un partito come il nostro, che fa del riferimento alla Costituzione il faro per illuminare il senso stesso del significato del termine \u201csovranista\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Ne scrivo solo oggi perch\u00e9 l\u00ec per l\u00ec alla cosa non avevo dato granch\u00e8 importanza; poi, per\u00f2, nei giorni successivi mi sono ritrovato a ripensare alla questione per due motivi: il primo ha a che fare con le vicende della ormai ex-candidata del M5S per le amministrative di Genova, mentre il secondo riguarda il fatto che a poco a poco mi son reso conto che sono state pi\u00f9 le modalit\u00e0 della discussione ad indurmi a fare qualche riflessione che non l&#8217;episodio particolare, di cui francamente mi sembra inutile riferire i dettagli per filo e per segno.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Dir\u00f2 allora solamente che:<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">la discussione \u00e8 stata innescata da qualcuno che era entrato a far parte del nostro partito da poco (e che poi evidentemente anche in seguito ad essa ha deciso di uscirne);<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">l\u2019argomento di cui si \u00e8 dibattuto riguardava per l\u2019appunto l\u2019opportunit\u00e0 o meno di definire il nostro partito <i>diversamente da quel che \u00e8 scritto nello <\/i><b><i>Statuto<\/i><\/b>;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">il tutto ha poi dato vita ad una coda fin troppo polemica con un\u2019altra persona che, intervenendo \u201cdall&#8217; esterno\u201d (cio\u00e8 in qualit\u00e0 non di iscritto ma di semplice simpatizzante), si \u00e8 ben presto rivelata come facente parte della nutrita schiera di chi &#8220;<i>\u00e8 sempre pronto a dar buoni consigli\/sentendosi come Ges\u00f9 nel tempio<\/i>&#8221; (tanto per citare un cantautore al quale sono da sempre molto affezionato).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Il tutto di per s\u00e8 non rappresenterebbe a prima vista nulla di eccezionale, veramente (e neppure di particolarmente interessante). E\u2019 inevitabile che avvengano discussioni in un partito politico, soprattutto se &#8220;giovane&#8221; come il nostro (in senso letterale, essendo nato solo nel giugno dello scorso anno, anche se dopo cinque anni di vita come associazione nazionale), tanto pi\u00f9 se si considera che siamo portatori di idee piuttosto \u201cradicali\u201d. Naturalmente, poi, ci saranno sempre anche coloro per i quali queste idee non saranno mai abbastanza radicali,\u00a0e pure questo \u00e8 da mettere nel conto&#8230;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 nemmeno\u00a0questo, il punto.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">&#8220;Inevitabile&#8221;, ho scritto. Per\u00f2, a pensarci bene, non sarebbe poi cos\u00ec &#8220;inevitabile&#8221; se le persone si iscrivessero ad un partito solo <i>dopo<\/i> aver letto a dovere non solo il programma ma magari anche il suddetto Statuto (se non altro per non dare la sgradevole impressione di aver fatto una scelta cos\u00ec importante in un modo un po&#8217; superficiale, a dir poco)&#8230;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">E quindi, a parte che la cosa fornisce un motivo in pi\u00f9 per apprezzare coloro che <i>prima<\/i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>leggono, approfondiscono, valutano il tipo di impegno, e solo <i>dopo<\/i> magari si associano,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>spiace dirlo, ma la questione che \u00e8 stata posta \u00e8 rivelatrice anche di altro, e cio\u00e8 di una concezione della \u201cdemocrazia\u201d un po\u2019 ingenua posseduta da alcune persone, le quali poi spesso (anzi, a questo punto non a caso, direi) sono le stesse presso le quali ci siamo fatti la nomina di essere ottusamente \u201cduri e puri\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Io sono solo uno tra gli ultimi arrivati, eppure sono talmente numerose le volte che mi sono sentito rivolgere accuse di questo tenore che ho perso il conto e, anzi, quasi quasi mi son convinto che ormai i bambini non li mangino pi\u00f9 i comunisti (che oramai sono pressoch\u00e9 estinti) ma i sovranisti\u2026<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, superato il momento di scoramento iniziale che ti prende quando ti trovi costretto a constatare per l&#8217;ennesima volta che non importa quanto tu ritenga di parlare di argomenti sui quali tutti dovrebbero essere d&#8217; accordo &#8220;senza se e senza ma&#8221; (cio\u00e8 la sovranit\u00e0 popolare e la Costituzione) o che ci si continui pervicacemente a dividere pi\u00f9 su questioni di forma che di sostanza, poi ogni tanto sbotto lo stesso. Quel che trovo veramente insopportabile non \u00e8 il fatto che si possano avere idee diverse, ovviamente, quanto che si possa essere accusati di essere \u201csettari\u201d per il semplice fatto di averne di ben precise!<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">E non tanto (o non solo) su come concepire il sovranismo (che per noi <i>o \u00e8 costituzionale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e dunque anti-liberista,<\/i> <i> o non \u00e8<\/i>), ma perfino su come abbiamo deciso di immaginare noi stessi e il percorso che abbiamo intrapreso!<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Valori questi ultimi (il <b>riferimento costante alla Costituzione <\/b>e<b> <\/b>l\u2019idea che la <b>militanza<\/b>, nel particolare momento storico che stiamo vivendo in cui sarebbe pi\u00f9 che mai necessario un ricambio totale di classe dirigente, non possa che essere vissuta come <b>partecipazione effettiva alla costruzione e al radicamento del partito sul territorio<\/b>) che proprio perch\u00e8 costituiscono il nostro DNA e ci caratterizzano in maniera molto specifica, dovrebbero molto attentamente essere valutati prima di decidere se aderire o meno al nostro progetto.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Ed invece a volte bisogna constatare che, nonostante tutto, c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che non solo non va oltre un approccio molto superficiale, ma che, nell\u2019 ordine:<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">prima si associa (evidentemente senza aver letto con attenzione un bel niente),<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">poi d\u00e0 &#8220;consigli&#8221; (peraltro non richiesti) su come dovrebbe presentarsi il partito all&#8217;esterno per risultare &#8220;pi\u00f9 appetibile&#8221; (a suo insindacabile giudizio, naturalmente),<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">ed infine, quando gli si fa notare che le questioni che sta ponendo non solo sono assolutamente velleitarie ma perfino \u201canti-statutarie\u201d (dal momento che attraverso di esse si pretende di definire il partito secondo i propri gusti in modo totalmente arbitrario), passa immancabilmente alle accuse di \u201canti-democraticit\u00e0\u201d e poi incomincia perfino ad insultarti, dandoti del \u201csettario\u201d (l\u2019insulto non essendo tanto costituito, nelle intenzioni, dall\u2019accusa in s\u00e8 e per s\u00e8 quanto dall\u2019esplicito paragone con il M5S, formazione politica che notoriamente non brilla per i suoi canoni di democrazia interna&#8230;)<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Siccome per\u00f2 &#8211; ed arrivo al punto &#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sono arrivato a credere che alla base di questo tipo di critiche ci sia pi\u00f9 che altro un problema di \u201csemantica lessicale\u201d, o meglio, forse, di campo semantico differente, il che sottintende una maniera completamente diversa di intendere la democrazia attraverso quelle particolari associazioni che sono i partiti politici (e perfino il modo di concepire il loro stesso &#8220;funzionamento&#8221;), prover\u00f2 a cambiare punto di vista.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Mettiamola cos\u00ec: <b><i>se alla base di un\u2019autentica e compiuta democrazia c\u2019\u00e8 la sovranit\u00e0 popolare e se l\u2019 unico modo per esercitarla effettivamente \u00e8 quello di partecipare alla vita politica del Paese organizzandosi (cio\u00e8 militando) in partiti politici <\/i><\/b>(ex art. 49 Cost.)<b><i>, allora sar\u00e0 cosa buona e giusta, soprattutto per coloro che si definiscono \u201csovranisti\u201d, che si parli la stessa lingua nel riferirsi, oltre che ai valori che si condividono e agli obiettivi che ci si propone di realizzare, anche alle regole e ai princ\u00ecpi di organizzazione interna del proprio partito, <\/i><\/b>perch\u00e8 anche questo ultimo punto costituir\u00e0 un elemento di chiarezza e quindi di forza.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Lasciamo perdere per un attimo il FSI e parliamo allora dei princ\u00ecpi di organizzazione interna ai partiti, princ\u00ecpi che evidentemente non sono intesi da tutti alla stessa maniera. In questo senso \u00e8 da intendersi anche il richiamo che ho fatto all\u2019inizio dell\u2019articolo alle vicende genovesi del M5S, vicende che chiariscono una volta di pi\u00f9 che nel partito dei seguaci di Grillo non ci siano n\u00e9 un vero Statuto n\u00e9 un programma chiaro.\u00a0 Questo per una ragione di fondo: l\u2019idea di democrazia \u201cdiretta\u201d che hanno i Cinque Stelle, non limitandosi ai referendum, pretende di sostituire <i>in tutto e per tutto<\/i> il modello costituzionale della democrazia rappresentativa che individua nella possibilit\u00e0 per i cittadini di associarsi liberamente in partiti l\u2019unico modo \u201cper concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale\u201d. La cosa non pu\u00f2 non riflettersi anche nel modo di concepire i partiti stessi, con conseguenze pesanti anche sul fronte della democrazia interna, cio\u00e8 anche sulle regole in base alle quali si pensa che essi debbano funzionare.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><b>Un partito \u00e8 innanzitutto una comunit\u00e0 di persone<\/b>, e questa comunit\u00e0, questa associazione o come vorrete chiamarla voi, naturalmente nasce con degli scopi, anzi \u00e8 proprio l&#8217;intendimento, la volont\u00e0 di raggiungere quegli scopi che dar\u00e0 vita al partito, che quindi, molto banalmente, verr\u00e0 costituito per realizzare una serie di cose. Per far s\u00ec che questo insieme di proposte non sia una sorta di \u201clista della spesa\u201d senza alcuna organicit\u00e0 o coerenza interna, per\u00f2 (ancora una volta, come nel caso dei Cinque Stelle, cosa che porta spesso e volentieri ad idee diverse sul <i>che fare<\/i>, a frequenti rimbrotti del Capo e a disconoscimenti di linee e candidature \u201cnon sufficientemente allineate\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>&#8211; come nel caso di quella della Cassimatis &#8211; quando non ad espulsioni vere e proprie, con tanto di ordalia sul Blog), \u00e8 evidente che alla base del programma dovr\u00e0 esserci stato un lavoro di analisi, a sua volta elaborata a partire da una serie di <b>valori<\/b> di riferimento. Essi ovviamente saranno condivisi non solo da tutti coloro che hanno dato vita al partito ma anche da coloro che decideranno di associarsi <i>in seguito<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 suona perfino ovvio, non \u00e8 vero?<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Eppure, ad esempio, nessuno fra coloro che ci rivolgono le accuse di cui sopra sembra capire che servono delle <b>regole,<\/b> perch\u00e9 quell&#8217;associazione strada facendo non devii dagli scopi che al momento della decisione di fondarla ci si era prefissati di conseguire.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Di quali regole stiamo parlando? Beh, certamente tutti concorderanno con me sul fatto che innanzitutto bisogner\u00e0 salvaguardare la presenza degli spazi di &#8220;agibilit\u00e0 democratica&#8221; (con una vecchia espressione in \u201cpolitichese\u201d), e quindi sar\u00e0 importante avere regole che:<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">1) assicurino la possibilit\u00e0 che pi\u00f9 avanti nel tempo, mutate le condizioni, si possano eventualmente adottare linee strategiche anche significativamente diverse, che privilegino una serie di considerazioni o di elementi a scapito di altri;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">2) assicurino un certo ricambio delle persone che rivestono ruoli e responsabilit\u00e0 negli organi direttivi (che sono organismi eletti anche quelli in base a regole ben definite);<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">3) assicurino che ci sia la necessaria &#8220;osmosi&#8221; tra quegli organi e la &#8220;base&#8221;, senza la quale qualcuno potrebbe a buon diritto sentirsi autorizzato a parlare pi\u00f9 di fede cieca in direttive impartite dall&#8217;alto che non di princ\u00ecpi di &#8220;<i>centralismo democratico<\/i>&#8221; (altra espressione ignota ai pi\u00f9 giovani, che stava ad indicare un metodo organizzativo consistente nella libert\u00e0 dei membri del partito di discutere e dibattere democraticamente sulla direzione da prendere, <i>ma una volta che la decisione del partito fosse stata presa a maggioranza, tutti si sarebbero dovuti impegnare a sostenerla,<\/i> pena la eventualit\u00e0 di innescare non solo divisioni e lacerazioni nel gruppo dirigente, ma anche spinte centrifughe nella base).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Tutto perfetto, tutto molto &#8220;democratico&#8221;. Ma\u2026 c&#8217;\u00e8 un &#8220;<i>ma<\/i>&#8220;: le regole di solito servono a fissare non solo i \u201cdiritti\u201d, ma anche i doveri, e tra questi ultimi c\u2019\u00e8 il dovere di salvaguardare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>i <b>valori fondanti<i> <\/i><\/b>di cui parlavamo pi\u00f9 su.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che il &#8220;nocciolo duro&#8221; di essi non pu\u00f2 essere rimesso in discussione da capo, tutte le volte che una persona nuova entra a far parte di quella comunit\u00e0! Una pretesa del genere non ha nulla a che spartire con la democrazia, e chi afferma che poich\u00e8 \u201csiamo in democrazia&#8221; le cose in un partito non possano che funzionare in questa maniera, o \u00e8 un ingenuo oppure \u00e8 un gran furbo&#8230;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">&#8220;Democrazia&#8221; infatti, non vuol dire che in un&#8217;associazione come quella che sto cercando di descrivere (un partito politico, appunto, non un club o un circolo dopolavoristico dove si va l\u00ec tanto per passare un po&#8217; di tempo facendo quattro chiacchiere tra amici) ciascuno possa legittimamente dire quello che gli passa per la testa senza tener conto delle possibili conseguenze, pretendendo che tutti quanti smettano di occuparsi di quel che stavano facendo, si fermino per prendere in considerazione quello che dice l&#8217;ultimo arrivato e rimettano in discussione tutto ci\u00f2 per cui si erano dati da fare fino a quel momento&#8230;!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si vuole essere ascoltati? Certamente, e sempre che si stiano dicendo cose utili e condivisibili, prima o poi lo si far\u00e0; ma, dal momento che si \u00e8 appena arrivati, forse sar\u00e0 bene osservare almeno le &#8220;regole di buona educazione&#8221;, le quali consiglierebbero almeno di &#8220;presentarsi&#8221; prima. E quindi: si entri in punta di piedi e con una buona dose di umilt\u00e0 (vale a dire con il rispetto per il cammino che \u00e8 stato fatto finora grazie ad altri e senza il proprio apporto),\u00a0si assumano come proprie le idee e i valori pi\u00f9 importanti (almeno l\u2019 80% di essi), e si lavori lealmente per portarli avanti (se li si condivide, almeno; perch\u00e9 se cos\u00ec non fosse, beh, ci saranno altri gruppi e altri partiti ai quali iscriversi, o no?).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Solo <i>dopo aver fatto tutto ci\u00f2<\/i>, si potr\u00e0 eventualmente \u201cdire la propria&#8221; su questo o su quell\u2019 altro argomento considerato dirimente e ricevere la giusta attenzione e considerazione dagli altri (e comunque, la cosa andr\u00e0 fatta sempre con le giuste modalit\u00e0)&#8230;<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Non si pretende mica, si badi bene, che si debba rinunciare a pensarla diversamente in assoluto su ogni cosa, naturalmente; non sarebbe nemmeno normale che la si pensasse tutti assieme alla stessa maniera su tutto!<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unica cosa che viene richiesta, trattandosi di un partito e non dell\u2019 intera societ\u00e0, \u00e8 che lo si faccia tenendo conto di non essere al bar (o su un <em>social<\/em>), cio\u00e8 che lo si faccia con modalit\u00e0 opportune e soprattutto <i>non divisive,\u00a0<\/i>e\u00a0facendo sempre attenzione a non provocare fratture, perch\u00e9 questa cosa, potenzialmente, potrebbe mettere a rischio l\u2019intero progetto (sempre che lo si abbia veramente a cuore quel progetto).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Insomma, alla fine si tratta solo di comportarsi in maniera <i>responsabile, <\/i>cosa che in una organizzazione politica seria \u00e8 normale che avvenga sempre; e non solo tra i militanti, peraltro, ma anche in seno agli stessi organi direttivi, dove le decisioni saranno prese (ove possibile e tendenzialmente almeno) sempre all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, quindi, per ricapitolare: quando si parla di &#8220;<b>progetto politico<\/b>\u201d, di cosa si parla esattamente?<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Si parla s\u00ec di <i>PROGRAMMI,<\/i> cio\u00e8 di una serie di provvedimenti che ci si ripropone di realizzare in questo o quello specifico campo e che saranno stati elaborati in base ai <i>VALORI <\/i>di cui ci si sente portatori, ma si parla anche di <i>STATUTO,\u00a0<\/i>cio\u00e8 di regole. Senza il costante riferimento a <i>tutti quanti questi elementi presi assieme<\/i>, nessun partito potr\u00e0 nascere e crescere al riparo da personalismi e spaccature, non solo di natura tattica, ma perfino strategica o ideologica (ed ecco perch\u00e8 nel M5S volano gli stracci un giorno s\u00ec e l\u2019altro pure).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Del resto le regole, al pari dei valori, sono necessarie ai partiti cos\u00ec come l&#8217;aria \u00e8 necessaria agli esseri viventi; anzi, non credo di affermare nulla di particolarmente originale se dico che in ogni \u00e0mbito della vita comune ci vogliono regole in grado di definire i doveri e i diritti di ciascuno di noi, in quanto individui inseriti in una comunit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Nel caso specifico, poi, a volte perfino l'&#8221;etichetta&#8221; (cio\u00e8 le regole di &#8220;buona educazione&#8221;) sar\u00e0 da preferire alle &#8220;etichette&#8221;, cio\u00e8 alle questioni superficiali che in genere nascono dall&#8217;ansia di definirsi per mezzo di formule spesso vuote. Queste ultime, infatti, sovente tendono ad essere divisive perch\u00e9 in genere sono vaghe e puntano pi\u00f9 alla forma degli slogan che non alla sostanza dei programmi e degli statuti, i quali invece di solito sono delineati attraverso ben ponderati documenti \u201cufficiali\u201d (anche se questi ultimi, ahim\u00e8,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>potr\u00e0 capitare che vengano schifati da qualcuno davvero poco utile alla causa, nella sciocca convinzione che si tratti di noiosi &#8220;tecnicismi&#8221;, definizione che si pretenderebbe onnicomprensiva di qualsiasi cosa possa essere ritenuta per qualche oscura ragione troppo \u201cimpegnativa\u201d per l\u2019intelletto, e dunque per ci\u00f2 stesso &#8220;lontana dal popolo&#8221;, evidentemente considerato ignorante di <em>default).<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per tutti questi motivi che sar\u00e0 importante che quello che continueremo a chiamare il &#8220;progetto&#8221; (cio\u00e8 l&#8217;insieme di <i>valori<\/i>, <i>regole<\/i> e <i>programmi<\/i>) venga compreso a dovere <i>prima di associarsi e non dopo; <\/i>non fosse altro perch\u00e9 qualcuno prima di noi ha impiegato tempo ed energie per definirlo, ed \u00e8 quindi doveroso da parte nostra presumere che ogni singola parola sia stata pesata a dovere, dopo averla debitamente discussa.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Solo tramite il continuo riferimento a <i>programmi<\/i>, <i>valori<\/i> e alle <i>regole, <\/i>infatti<i> <\/i>(regole, che \u00e8 bene ribadirlo, ci si \u00e8 <i>liberamente <\/i>dati <b>(*)<\/b>, si potr\u00e0 sperare di \u201ctenere la barra dritta\u201d (specie in fase di veloce crescita come \u00e8 quella che auspicabilmente\u00a0attraverser\u00e0 una parte dei partiti autenticamente sovranisti nei prossimi anni) e si riuscir\u00e0 a proseguire il cammino intrapreso.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Sempre che non ci piaccia rimanere in eterno a parlarci addosso, naturalmente, o, peggio ancora, che non si preferiscano i &#8220;Non-statuti&#8221; fondati sui &#8220;fidatevi di me&#8221; (cio\u00e8, in buona sostanza, che non si preferiscano gli \u201cuomini soli al comando\u201d).<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Altro che &#8220;democrazia\u201d\u2026<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><b>(*)<\/b> <i>Nota a margine<\/i>:<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">chi ha letto con la dovuta attenzione lo <a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/comunicati\/atto-costitutivo-e-statuto-del-fronte-sovranista-italiano\"><span class=\"s1\">Statuto<\/span><\/a> del nostro partito avr\u00e0 capito di cosa sto parlando, anche se magari non avr\u00e0 avuto modo di seguire la discussione che ne ha preceduto la redazione e la presentazione, avvenute il 5 Giugno dello scorso anno.<\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\">Discussione che peraltro \u00e8 stata anch&#8217; essa <i>pubblica <\/i>(almeno tra gli iscritti al partito, naturalmente), e come tale assolutamente aperta ad eventuali miglioramenti e\/o modifiche, per le quali si \u00e8 dato tutto il tempo perch\u00e9 fossero a loro volta messe nero su bianco ed eventualmente <i>inserite nel testo prima della sua redazione finale<\/i> (o anche in proposte da presentare contestualmente al Documento in questione, e sulle quali gli iscritti avrebbero potuto votare in Assemblea).<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Ovvero: perch\u00e8 il rispetto delle \u201cregole\u201d \u00e8 doveroso per chi sa che l\u2019esercizio effettivo della sovranit\u00e0 popolare coincide con la democrazia rappresentativa (cio\u00e8 con i partiti) Domanda: ma siete sicuri che siamo noi del Fronte Sovranista Italiano ad essere dei settari trinariciuti irrimediabilmente refrattari ad ogni tipo di confronto, oppure sar\u00e0 che oggi a volte su alcuni argomenti \u00e8 come se non si parlasse nemmeno pi\u00f9 la stessa lingua? 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