{"id":29968,"date":"2017-04-13T11:00:36","date_gmt":"2017-04-13T09:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29968"},"modified":"2017-04-12T18:33:48","modified_gmt":"2017-04-12T16:33:48","slug":"siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29968","title":{"rendered":"Siria e Nord Corea: il disperato tentativo atlantico di separare Mosca e Pechino"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Dopo il bombardamento del 7 aprile, domina l\u2019interrogativo se il raid statunitense sia stato solo un evento isolato oppure il preludio di un pi\u00f9 ampio coinvolgimento in Siria. Parallelamente le manovre americane in Nord Corea lasciano presagire un intervento militare anche in Estremo Oriente: c\u2019\u00e8 un nesso tra le due crisi simultanee? L\u2019attacco chimico del 4 aprile, seguito dal blitz missilistico e dalle pressioni sul Cremlino per abbandonare Assad, \u00e8 una maldestra manovra per riallineare la Russia agli USA ed al resto del blocco occidentale. La minaccia di un intervento contro il regime di Pyongyang, storico \u201cvassallo\u201d cinese, \u00e8 il tentativo speculare di svincolare Pechino dalla Russia: constata la monoliticit\u00e0 del blocco euroasiatico, si va verso l\u2019escalation militare?<\/em><\/p>\n<h2>Due \u201cregimi\u201d, un obiettivo: il blocco euroasiatico<\/h2>\n<p>Il bombardamento del 7 aprile sulla base siriana di Shayrat ha creato molta amarezza tra i \u201cpopulisti\u201d europei, galvanizzando al contrario quei governi e quelle istituzioni che si sentivano orfani della salda\u00a0guida della Casa Bianca: la Francia di Fran\u00e7ois Hollande, la Germania di Angela Merkel, l\u2019Unione Europea e la NATO hanno salutato <b>con sollievo e soddisfazione<\/b> il rinsavimento, o sarebbe meglio dire \u201cla normalizzazione\u201d, di Donald Trump. <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/trump-bombarda-la-siria-neanche-100-giorni-per-essere-fagocitato-dal-sistema\/\">Allo choc seguito dal raid americano, un vero e proprio ribaltamento di 180 gradi della politica estera promessa da Trump durante la campagna elettorale<\/a><\/strong>, si \u00e8 sommata la confusione circa le intenzioni di Washington nell\u2019immediato futuro: una confusione alimentata dalla cacofonia della stessa amministrazione Trump, dove ad una <b>fazione che preme per il cambio di regime<\/b> a Damasco si contrapporrebbe <b>una pi\u00f9 conciliante<\/b>, disponibile a negoziare una soluzione con Mosca.<\/p>\n<p>La fazione dei \u201cfalchi\u201d sarebbe capitanata dall\u2019ambasciatrice americana alle Nazione Unite, <b>Nikki Haley, <\/b>secondo cui la defenestrazione di Bashar Assad \u00e8 <em>\u201cinevitabile\u201d<\/em> ed \u00e8 <em>\u201cuna priorit\u00e0 degli Stati Uniti d\u2019America\u201d,<\/em> insieme all\u2019eliminazione dell\u2019influenza iraniana in Siria<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Le \u201ccolombe\u201d risponderebbero invece al Segretario di Stato,<b> Rex Tillerson<\/b>, che domenica 9 aprile ha ribadito che la linea della Casa Bianca<b> non sia cambiat<\/b><strong>a<\/strong> e che l\u2019obiettivo pi\u00f9 impellente rimanga la lotta all\u2019ISIS<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. \u00c8 per\u00f2 forte il sospetto che la suddetta contrapposizione in seno all\u2019amministrazione Trump sia solo apparente e sia riconducibile<strong> al classico gioco delle parti<\/strong>: a pochi \u00e8 infatti sfuggito come, nelle immediate ore che hanno preceduto il blitz del 7 aprile, lo stesso Tillerson avesse ammesso che si stesse lavorando (<i>\u201csteps are underway\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/i>) per <b>rimuovere il presidente Assad<\/b>. L\u2019obiettivo di \u201cfalchi e colombe\u201d \u00e8 quindi lo stesso ed ognuno lavora a suo modo per raggiungerlo: la Haley parlando espressamente di cambio di regime <i>manu militari<\/i>, Tillerson proponendosi come mediatore.<\/p>\n<p>La strategia del doppio binario, impostata nelle 72 ore successiva al bombardamento aereo, prosegue la settimana successiva. Da un lato, <b>il Pentagono ed il governo inglese<\/b> assumono posizioni sempre pi\u00f9 intransigenti, evocando <b>una responsabilit\u00e0 russa<\/b> nell\u2019attacco chimico del 4 aprile e premendo per un ulteriore irrigidimento dei rapporti diplomatici. Dall\u2019altro, il Segretario di Stato Tillerson conduce l\u2019estremo tentativo diplomatico teso a\u00a0<b>sganciare Mosca dal governo siriano e dall\u2019abbraccio con Teheran<\/b>: l\u2019occasione \u00e8 fornita dal <b>G7 di Lucca del 10-11 aprile<\/b>, trasformato,\u00a0dopo gli ultimi drammatici sviluppi, in un summit straordinario sulla questione siriana.<\/p>\n<p>Oltre ai rappresentati dei \u201csette Paesi pi\u00f9 industrializzati\u201d (etichetta ormai obsoleta), intervengono al vertice anche i delegati di <b>Turchia, Emirati, Giordania, Arabia Saudita e Qatar<\/b>: tutte le potenze sunnite schierate contro Damasco ed il suo alleato iraniano. Il G7 toscano, che precede di poche ore il viaggio di Tillerson in Russia, coincide con l\u2019ultimo appello che l\u2019establishment atlantico lancia a Mosca affinch\u00e9<strong> ritiri il suo sostegno ad Assad,<\/strong> in cambio di <b>un pieno reintegro<\/b> della Russia nel <b>circuito diplomatico-economico occidentale<\/b>. <i>\u201c\u00c8 chiaro a tutti noi che il regno di Assad sta arrivando alla fine. Le alleanze russe con Assad, Iran ed Hezbollah non servono gli interessi di Mosca, che dovrebbe <strong>riallinearsi con gli Usa e gli altri Paesi<\/strong>\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/i> afferma Tillerson alla fine del summit. <i>\u201c<\/i><i>Diciamo ai russi di cogliere l\u2019opportunit\u00e0 (dell\u2019attacco chimico, Ndr) per distanziarvi dagli orrori del regime di Assad e mostrare con sincerit\u00e0 che volete la pace<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>\u201d<\/i> gli fa eco il ministro degli Esteri francese, <b>Jean-Marc Ayrault.<\/b><\/p>\n<p>I tentativi del<b> \u201crussofilo\u201d<\/b><b> Tillerson<\/b> (ha intessuto discreti rapporti con Putin nella veste di amministratore delegato della ExxonMobil) cadono per\u00f2 nel vuoto: la Russia non ha minimamente intenzione di abbandonare <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-rirussificazione-del-mediterraneo\/\">una regione dove ha ritrovato il suo rango di superpotenza mondiale<\/a><\/strong> per stringere un\u2019infida alleanza con il blocco atlantico, lo stesso che ha ordito il cambio di regime in Ucraina e<strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/esplosione-alla-metro-di-san-pietroburgo-presidenziali-russe-nel-mirino\/\"> fomenta il terrorismo dentro i confini russi<\/a><\/strong>. Nei giorni che seguono il raid americano in Siria, l\u2019intesa tra Mosca e Damasco non vacilla minimamente\u00a0e si assiste, al contrario, ad <b>un incremento del dispositivo militare russo e dei contatti con Teheran<\/b> in vista di ulteriori attacchi americani: l\u20198 aprile la moderna fregata Admiral Grigorovich attraversa il Bosforo per posizionarsi davanti alle coste siriane, quasi contemporaneamente \u00e8 diffuso in forma ufficiosa <strong>un comunicato congiunto di Mosca, Teheran ed Hezbollah<\/strong> che promette ritorsioni nel caso in cui gli USA violino di nuovo \u201cla linea rossa\u201d dell\u2019ingerenza militare\u00a0<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>, il 9 aprile Vladimir Putin e l\u2019omologo iraniano, Hassan Rouhani, intrattengono un colloquio telefonico per condannare congiuntamente l\u2019azione statunitense.<\/p>\n<p>Putin rimane sordo alle offerte occidentali e l\u2019esplicito riferimento a <b>Saddam Hussein ed all\u2019armi di distruzione di massa<\/b>, \u00e8 una spia di quanto il Cremlino\u00a0tema che possa avvenire dopo il suo rifiuto di <i>\u201criallinearsi agli USA\u201d<\/i><i>:<\/i> nuovi attacchi chimici e nuove accuse ad Assad<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>, prodromo <b>dell\u2019intervento militare americano in Siria<\/b>. Fallito infatti il tentativo di Tillerson di incunearsi tra Mosca e Damasco, torna infatti alla ribalta il piano di Nikki Haley e dei falchi dell\u2019amministrazione Trump: <i>\u201cIf you gas a baby, if you put a barrel bombing to innocent people, I think you can see a response from this president\u201d <\/i>ha affermato il 10 aprile il portavoce della Casa Bianca,<b> Sean Spicer<\/b>, spalancando le porte di un intervento militare con <strong>un ampissimo margine di discrezionalit\u00e0<\/strong> della Casa Bianca.<\/p>\n<p>Altra prova dell\u2019aggressivit\u00e0 angloamericana \u00e8 la strage di domenica 9 aprile<b> all<\/b><b>e<\/b><b> due chiese copte a Tanta e ad Alessandria d\u2019Egitto:<\/b> l\u2019attacco rivendicato <b>dall\u2019ISIS<\/b> e costato la vita ad una cinquantina di persone, costringe<strong> il presidente Abd Al-Sisi<\/strong> a proclamare <b>lo stato d\u2019emergenza<\/b> per tre mesi, <i>extrama-ratio <\/i>contro la perdurante destabilizzazione di cui il Paese arabo \u00e8 vittima 2011. Parliamo dello stesso Egitto che, dopo la Primavera Araba del 2011 e la tragica presidenza della Fratellanza Mussulmana, \u00e8 progressivamente entrato <b>nell\u2019orbita russa<\/b>, stipulando contratti miliardari, comprando ingente materiale bellico e progettando una comune strategia nella vicina Libia: colpire la comunit\u00e0 cristiana significa colpire il laico e nazionalista Ab Al-Sisi e, in ultima analisi,<b> <\/b><b>il nuovo partner mediorientale della Russia.<\/b> L\u2019ennesima spintarella affinch\u00e9 Mosca si \u201criallineai agli USA\u201d.<\/p>\n<p>Parella al dossier siriano, procede la crisi in<b> Nord Corea<\/b>: i destini di Damasco e di Pyongyang sembrano <strong>l<\/strong><b>egati a doppio filo<\/b> dall\u2019attacco chimico di Idlib. Il raid del 7 aprile coincide con il vertice in Florida tra il presidente Trump e quello cinese <b>Xi Jiiping<\/b>,<b> \u201c<\/b><b>protettore\u201d della <\/b><b>Corea del Nord<\/b><b> <\/b>come Putin lo \u00e8 della Siria. Il 9 aprile, una flotta di navi americane guidate dalla portaerei americana USS Carl Vinson si dirige verso la penisola coreana. L\u201911 aprile, il presidente Donald Trump si dice pronto ad <b>un intervento militare contro il regime nord-coreano<\/b>: \u201c<i>la Repubblica Popolare di Corea \u00e8 pronta a reagire con ogni modalit\u00e0 di guerra desiderata dagli Stati Uniti<\/i>\u201d risponde perentoriamente Pyongyang di fronte allo scenario di un\u2019aggressione militare americana sempre pi\u00f9 concreta. L\u2019atomica, dice il regime nord-coreano, \u00e8 un\u2019arma indispensabile per prevenire attacchi <b>simili al bombardamento in Siria.<\/b><\/p>\n<p>In Estremo Oriente come nel Levante, il neo-presidente ha rapidamente assunto una postura diametralmente<b> opposta alle promesse di disimpegno militare, <\/b>abbandonando i vaghi propositi <strong>neo-isolazionisti<\/strong> ed adagiandosi al pi\u00f9 classico interventismo in difesa dell\u2019impero angloamericano. \u00c8 possibile leggere<strong> in maniera organica<\/strong> le ultime mosse di Donlad Trump in Siria e Corea?<\/p>\n<p>La strategia angloamericana messa in atto col raid aereo del 7 aprile \u00e8 un<b> maldestro tentativo di separare Mosca e Pechino<\/b>: inscenando l\u2019attacco chimico, bombardando la Siria con un raid puntuale ed invitando il Cremlino di abbandonare Assad, l\u2019establishment atlantico offre alla Russia<i> \u201cl\u2019occasione di riallinearsi agli USA ed agli altri Paesi del G7\u201d, <\/i>schierandosi cos\u00ec implicitamente <b>nel blocco occidentale<\/b>. Parallelamente \u00e8 attuata la manovra per svincolare la Cina da Mosca: durante la visita in Florida del presidente cinese, Trump offre probabilmente a Xi Jiiping <b>l\u2019intangibilit\u00e0 del regime nord-coreano <\/b>in cambio di un <b>allentamento dei rapporti economici<\/b> <strong>e politici<\/strong>\u00a0col vicino gigante russo: ecco <b>spiegata la simultaneit\u00e0 delle due crisi.<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019operazione che si sta rivelando drammaticamente fallimentare: n\u00e9 Putin ha intenzione di abbandonare la Siria e tagliare i ponti con la Cina, n\u00e9 Jiiping \u00e8 disposto a farsi ricattare dagli USA. I media cinesi hanno prontamente condannato il raid aereo del 7 aprile, schierandosi implicitamente con Mosca<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a>,<\/sup> e la diplomazia russa ha gi\u00e0 preso una ferma posizione contro un\u2019ipotetica azione militare di Washington nella penisola coreana<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>. La disperazione angloamericana \u00e8 dimostrata dal <b>precipitare della situazione <\/b><b>in Nord Corea<\/b>: se Putin fosse rientrato nei ranghi dell\u2019Occidente o se Jiiping avesse accettato di isolare la Russia, un eventuale intervento militare contro Pyongyang<b> <\/b><b>non sarebbe pi\u00f9 all\u2019ordine del giorno.<\/b><\/p>\n<p>Dinnanzi <b>alla monoliticit\u00e0 del blocco euroasiatico <\/b>e <strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gas-sarin-sulle-campagna-elettorale-francese\/\">all\u2019avvicinarsi di un appuntamento elettorale, le presidenziali francesi, che rischia di infliggere il colpo di grazia alla UE\/NATO con la vittoria di Marine Le Pen<\/a><\/strong>, cosa far\u00e0 l\u2019establishment atlantico? Proceder\u00e0 con un blitz in Nord Corea, simile a quello del 7 aprile, per poi passare<b> all\u2019invasione della Siria? <\/b>E, soprattutto, cosa faranno Russia e Cina di fronte all\u2019aggressivit\u00e0\u00a0sempre pi\u00f9 sfrenata gli Stati Uniti? Le tensione del sistema internazionale \u00e8 destinata ad<strong> aumentare incessantemente nelle prossime settimane.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/edition.cnn.com\/2017\/04\/09\/middleeast\/syria-missile-strike-chemical-attack-aftermath\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/edition.cnn.com\/2017\/04\/10\/politics\/nikki-haley-syria-donald-trump\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.cnbc.com\/2017\/04\/06\/trump-tillerson-suggest-assad-should-be-removed-in-apparent-reversal.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/ContentItem-8d35fa90-15b7-407c-b1d6-da0f86e284fb.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>http:\/\/www.agenzianova.com\/a\/58ecb3767adef7.98066737\/1544539\/2017-04-11\/siria-ministro-francese-ayrault-a-g7-nessuna-soluzione-con-assad<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-mideast-crisis-syria-allies-idUSKBN17B0K7<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/04\/11\/esteri\/mattarella-da-putin-rafforzare-i-nostri-rapporti-con-la-russia-eJKD5SD01YLqhx5sRpo58H\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/04\/08\/world\/asia\/china-xi-jinping-president-trump-xinhua.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-russia-tillerson-northkorea-idUSKBN17D147<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/siria-e-nord-corea-il-disperato-tentativo-atlantico-di-separare-mosca-e-pechino\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Dopo il bombardamento del 7 aprile, domina l\u2019interrogativo se il raid statunitense sia stato solo un evento isolato oppure il preludio di un pi\u00f9 ampio coinvolgimento in Siria. 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