{"id":29972,"date":"2017-04-13T12:00:55","date_gmt":"2017-04-13T10:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29972"},"modified":"2017-04-12T18:36:18","modified_gmt":"2017-04-12T16:36:18","slug":"inchiesta-investigativa-sulle-ong-al-servizio-del-grande-capitale-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=29972","title":{"rendered":"Inchiesta investigativa sulle ONG al servizio del grande capitale \u2013 Parte seconda"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em><span lang=\"it-IT\">Ecco la <a href=\"http:\/\/www.theartofannihilation.com\/avaaz-imperialist-pimps-of-militarism-protectors-of-the-oligarchy-trusted-facilitators-of-war-part-i-section-ii\/\" target=\"_blank\">seconda parte<\/a> della lunga e approfondita inchiesta investigativa in cinque puntate sulle pi\u00f9 famose\u00a0organizzazioni non governative, la maggior parte delle quali sono finanziate dal grande capitale in quanto utilissimi strumenti\u00a0\u00a0all\u2019interno delle\u00a0cosiddette Psy Operations. \u00a0Sfruttando con grande perizia tecnica la rete e i social network, esse diventano potenti\u00a0veicoli\u00a0di diffusione della propaganda e manipolazione del\u00a0consenso, pur coperte da una \u00a0illusoria facciata di democrazia e partecipazione diretta\u00a0dei cittadini. In questa parte l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata specialmente su Occupy Wall Street, con le sue diramazioni europee, sulle inquietanti connection di Wikileaks e sul potentissimo Change.org<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/03\/08\/avaaz-ruffiani-imperialisti-del-militarismo-protettori-delloligarchia-fidati-mediatori-di-guerra\/\" target=\"_blank\"><em>Qui la prima parte<\/em><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u00a0di Cory Morningstar, 10 settembre 2012<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Traduzione di Margherita Russo<\/em><\/p>\n<p>Dopo il successo di TckTckTck, <em>Havas<\/em> (agenzia pubblicitaria internazionale) si \u00e8 sbarazzata degli intermediari (le stesse ONG), e ha creato una propria ONG chiamata <a href=\"http:\/\/www.oneyoungworld.com\/\" target=\"_blank\"><em>One Young World<\/em><\/a>. One Young World si potrebbe definire come un modello corporativo di pedofilia predatoria. Nel sito <em>TakingItGlobal<\/em>, sotto il titolo <a href=\"http:\/\/events.tigweb.org\/28891\" target=\"_blank\"><em>How to Mobilize Youth Globally to Support the Goals of the Rio 2012 Summit<\/em><\/a> [l\u2019illusoria economia \u201cverde\u201d], un evento RSVP dell\u2019IYY HLM (INTERNATIONAL YOUTH YEAR \u2013 HIGH LEVEL MEETING) viene descritto con le seguenti parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\"><em>\u201cLa vasta rete costituita da AVAAZ, Taking IT Global, Peace Child e One Young World rappresenta un ottimo strumento per rilanciare\u00a0la campagna iniziata da IYY per promuovere gli obiettivi di Rio+20 attraverso social network, canali pubblicitari e di pubbliche relazioni \u2013 e con la propaganda in vecchio stile\u2026. Il Summit Rio+20 \u00e8 la migliore opportunit\u00e0 per marcare questo spartiacque: i giovani \u2013 per il tramite della scuola, delle loro associazioni e reti online, hanno tutte le carte in regola per aiutare l\u2019ONU ed i suoi stati membri a spiegare questa transizione e radicarla nei cuori e nelle menti del grande pubblico. Questo meeting collaterale aumenter\u00e0 la visibilit\u00e0 e l\u2019importanza del meeting Rio+20 agli occhi dei partecipanti dell\u2019IYY HLM \u2013 e li mander\u00e0 a casa con nuove competenze e nuove ispirazioni per aiutare l\u2019Onu ad ottenere uno strepitoso successo a Rio il prossimo giugno 2012.\u201d <\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\">Fra i relatori erano David Jones (fondatore\/presidente\u00a0di\u00a0<em>One Young World<\/em>; presidente\u00a0di\u00a0<em>Havas Global Advertising<\/em>) e Jeremy Heimans (fondatore\/membro del comitato esecutivo di AVAAZ.org; presidente di <em>Purpose Inc<\/em>.). <em>One Young World<\/em> ha iniziato a creare organizzazioni partner in tutto il mondo a ritmo serrato (H. W. Bush \u00e8 uno dei sostenitori di <em>One Young World Pittsburgh org<\/em>). Ha anche siglato una partnership con l\u2019<em>Association Internationale des \u00c9tudiants en Sciences \u00c9conomiques et Commerciales<\/em> (AIESEC); presente in oltre 110 paesi e territori e con oltre 82,000 membri, AIESEC \u00e8 l\u2019organizzazione studentesca pi\u00f9 grande al mondo.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b>Il commercio della fiducia<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Bisogna tenere a mente che l\u2019industria del non-profit, proprio come l\u2019oligarchia, mantiene il proprio potere grazie al flusso costante di denaro dalle grandi societ\u00e0\u00a0(per il tramite delle fondazioni). Quando una ONG diventa ricca quanto le societ\u00e0\u00a0che l\u2019hanno finanziata, non \u00e8 pi\u00f9 necessario canalizzare finanziamenti tramite le fondazioni. Fra gli esempi pi\u00f9 recenti troviamo la partnership tra Coca-Cola ed il <em>World Wildlife Fund<\/em> per $3 milioni e la fusione di <em>Nature Conservancy<\/em> con <em>Dow Chemical<\/em> per la bellezza di $10 milioni. Tutto ci\u00f2 senza tenere minimamente in conto il denaro distribuito dall\u2019amministrazione USA alle ONG sotto il pretesto dell\u2019\u201cumanitarismo.\u201d [Agenzia stampa PR, WASHINGTON, 24 maggio 2012, \u201c<em>Le ONG accolgono favorevolmente il ruolo guida del Senato negli aiuti umanitari internazionali; il progetto di legge di stanziamento statale per le gestioni estere del Senato per l\u2019esercizio finanziario 2013 prevede $52.1 miliardi di spese discrezionali per il Dipartimento di Stato, la U.S. Agency for International Development ed altri programmi di sviluppo internazionale ed assistenza umanitaria\u2026.\u201d<\/em>]<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Nel 2012, dopo aver invaso e distrutto \u201clegalmente\u201d la Libia, che prima dell\u2019invasione della NATO aveva il tenore di vita pi\u00f9 elevato dell\u2019Africa, le potenze imperialiste iniziavano a sbavare di fronte alla prospettiva di invadere\/occupare la Siria, sempre con il pretesto sapientemente orchestrato dell\u2019\u201cintervento umanitario.\u201d Nei paesi ricchi di risorse, l\u2019imperialismo deruba e saccheggia ogni singola goccia del patrimonio \u2013 sia economico che culturale, oltre che ecologico. \u00c8 altres\u00ec importante per le potenze imperialiste arginare la decadenza del dollaro e dell\u2019euro e mantenere in povert\u00e0 i paesi ricchi di risorse mediante il debito. (Esempio emblematico: La Libia non era indebitata. Inoltre Gheddafi stava pianificando l\u2019introduzione del dinaro aureo, una moneta unica Africana\u00a0che avrebbe dovuto consentire \u201cun\u2019autentica condivisione di ricchezza\u201d per il popolo africano, permettendo cos\u00ec al petrolio di non essere quotato in valuta americana o in euro, per liberarsi almeno in parte dalle catene dell\u2019imperialismo.) Osservando attentamente, si nota una progressiva, gi\u00e0 ben avviata trasformazione dei ben oliati e minuziosamente dettagliati \u00a0ingranaggi dell\u2019apparato propagandistico \u2013 un apparato in costante perfezionamento. La sfocatura della linea divisoria tra multinazionali, media corporativi, l\u2019industria del non-profit e le Nazioni Unite continua ad accentuarsi, mentre parallelamente la verit\u00e0 inizia a\u00a0venire alla luce.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b>Il segreto svelato<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">In un articolo della <em>Strategic Culture Foundation<\/em> del 21 dicembre 2011, \u201c<a href=\"http:\/\/www.strategic-culture.org\/news\/2011\/12\/21\/a-third-rate-intelligence-agency-a-failing-power-cia-global-demise.html\" target=\"_blank\">A<\/a><em> Third-Rate Intelligence Agency for a Failing Super-Power: The CIA\u2019s Global Demise,<\/em>\u201d l\u2019autore concludeva con queste parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cOgni giorno nuove ingerenze politiche della CIA a livello globale vengono rivelate. I tentativi della CIA di fomentare rivolte mediante \u2018rivoluzioni a tema\u2019 e brogli elettorali, gestiti in collaborazione con il finanziere internazionale George Soros tramite la sua rete di organizzazioni non governative (ONG) e fondazioni senza scopo di lucro, vengono sempre allo scoperto, e per ironia della sorte proprio grazie ai mezzi di comunicazione pi\u00f9 ardentemente sostenuti da Soros e dalla CIA \u2013 i social network. I segreti sono ormai sotto gli occhi di tutti, dalle strade dell\u2019Egitto e della Siria, dove il coinvolgimento della CIA e di Soros in insurrezioni create artificialmente \u00e8 ormai palese, fino in Russia, Venezuela, Bielorussia e Cina, dove l\u2019ingerenza politica della CIA con la sua squadra di \u2018buoni samaritani\u2019 prezzolati da Soros incontra ormai una ferma opposizione.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cMentre per decenni la CIA ha potuto godere del lusso di celarsi dietro ONG, missionari, cooperanti e giornalisti, Internet ha permesso di scoprire le reti d\u2019influenza della CIA ed identificare i suoi agenti, lacch\u00e8 e gonzi. Time magazine ha nominato \u2018Persona dell\u2019anno\u2019 per il 2011 il tipico \u2018manifestante.\u2019 \u00a0Tuttavia, man mano che le attivit\u00e0 della CIA nel mondo vengono sempre pi\u00f9 a galla, il \u2018manifestante\u2019 decantato dal Time non sar\u00e0 pi\u00f9 un provocatore prezzolato al servizio della CIA e di Soros \u2013 che riceve ordini e denaro da Human Rights Watch e Global Witness \u2013 ma qualcuno che protesta davvero contro l\u2019interferenza e le aggressioni degli Stati Uniti. Questo tipo di manifestante lo si potr\u00e0 trovare tanto al Cairo, Mosca, Caracas e Beirut che a New York, Washington, Chicago e Los Angeles.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">L\u2019<em>Open Society Institute<\/em> (che nel 2011 ha cambiato il nome in\u00a0<em>Open Society Foundations<\/em>) \u00e8 una fondazione privata a scopo operativo e di erogazione di aiuti, fondata e tuttora presieduta da George Soros. Soros \u00e8 conosciuto come un multimiliardario speculatore in valute divenuto famoso come \u201cl\u2019uomo che ha fatto saltare la Banca d\u2019Inghilterra\u201d guadagnando un miliardo di dollari di utili in un solo giorno, il 16 settembre 1992. Soros \u00e8 un ex membro del consiglio di amministrazione del <a href=\"http:\/\/wrongkindofgreen.org\/2012\/04\/11\/they-rule-council-on-foreign-relations-centre-for-american-progress-brookings-institution-etc\/\" target=\"_blank\"><em>Council on Foreign Relations<\/em><\/a> (CFR), creato nel 1924 dalle fondazioni Rockefeller e Carnegie. Il CFR \u00e8 essenzialmente il braccio promozionale delle \u00e9lite dominanti statunitensi, e praticamente tutta la politica USA \u00e8 decisa per iniziativa e disposizione dei componenti esclusivi del CFR. \u00a0 Soros ha legami profondi con la <em>Trilateral Commission<\/em>, controparte internazionale del CFR creata nel 1973 da David Rockefeller, Zbigniew Brzezinski (che ha cooperato con l\u2019agente della CIA Gloria Steinman) e da McGeorge Bundy. \u00a0Soros ha anche accesso all\u2019esclusivo <em>Bilderberg Group<\/em>, che opera a porte chiuse. Il <em>Bilderberg Group<\/em> \u00e8 una diramazione del CFR, fondata da David Rockefeller; Dean Rusk, ex direttore della <em>Rockefeller Foundation<\/em>; Joseph Johnson, direttore del <em>Carnegie Endowment<\/em>; John J. McCloy, presidente della <em>Ford Foundation<\/em>, ed alcuni esponenti dell\u2019oligarchia europea. Significativamente, Soros \u00e8 un convinto fautore di <em>Occupy Wall Street<\/em>.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b>New York City Occupy Wall Street sposa Otpor e Bombing for Peace<\/b><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201c\u00c8 davvero meraviglioso come si lascino catturare cos\u00ec facilmente al minimo solletico delle loro fantasie. Commedie, pagliacci, spettacoli, gladiatori, bestie esotiche, medaglie, immagini ed altri simili narcotizzanti sono stati, fin dall\u2019antichit\u00e0, le lusinghe per indurre i popoli in schiavit\u00f9, il prezzo della loro libert\u00e0, gli strumenti della tirannide. Tramite tali pratiche di adescamento gli antichi dittatori riuscirono ad indurre i sudditi a sottomettersi talmente bene che le plebi inebetite, affascinate dagli svaghi e dai vani piaceri balenati sotto i loro occhi, impararono ad assoggettarsi con la stessa innocenza, ma non con pari merito, dei bambini che imparano a leggere guardando le figure dei libri.\u201d \u2014 \u00c9tienne de La Bo\u00e9tie, Discorso sulla servit\u00f9 volontaria (Discours de la servitude volontaire), c. 1553<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Murray N. Rothbard si chiedeva, \u201cDal momento che il dispotismo va contro gli interessi della maggior parte della popolazione, come \u00e8 possibile che questa le dia il suo consenso? Ancora una volta, La Bo\u00e9tie sottolinea come tale consenso sia creato artificialmente, in gran parte tramite la propaganda diffusa tra le plebi dai governati e dai loro apologeti intellettuali. Le tecniche utilizzate oggi dai governanti \u2013 panem et circenses, mistificazione ideologica \u2013 allo scopo di ingannare le masse ed ottenerne il consenso, sono ancora le stesse dei tempi di La Bo\u00e9tie. L\u2019unica differenza \u00e8 la crescita esponenziale del numero degli esperti al servizio dei potenti.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Non c\u2019\u00e8 dubbio che, se fosse ancora vivo, \u00c9tienne de La Bo\u00e9tie considererebbe l\u2019industria del non-profit parte integrante, se non addirittura l\u2019apologeta intellettuale, dell\u2019oligarchia. La Bo\u00e9tie scriveva: \u201cSi tratta della creazione, dell\u2019acquisto per cos\u00ec dire permanente e costante, di una gerarchia di alleati subordinati, un codazzo di fedeli servitori, guardaspalle, e burocrati.\u201d La Bo\u00e9tie riteneva che ci\u00f2 fosse \u201cla molla principale ed arma segreta del predominio, sostegno e fondamento della tirannia.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">L\u2019articolo che segue contiene informazioni\/prove fattuali che susciteranno sicuramente in molti ostilit\u00e0 e risentimento. Tuttavia, analizzare queste informazioni \u00e8 essenziale se si vuole intravedere la luce attraverso il velo delle illusioni che permettono ad eventi, orchestrati con false apparenze per servire interessi corporativi ed imperialisti, di avere reale influenza ed esito. Le stesse forze che andrebbero contrastate riescono continuamente a riassorbire l\u2019uomo in un sistema distruttivo \u2013 lo stesso sistema che invece dovrebbe essere isolato, combattuto e smantellato. In ci\u00f2 consiste l\u2019attuale fallimento. Continuando a negare questi fatti invece di affrontarli, l\u2019indifferenza collettiva diviene lo strumento per assicurare la distruzione globale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Ci\u00f2 non vuol dire che non esistano settori legittimi di Occupy Wall Street (OWS) che si siano distanziati dal movimento OWS centrale, finanziato e dominato dalle ideologie neoliberali.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Ma proprio per questo \u00e8 essenziale individuare i finanziamenti privati (tramite le fondazioni), oltre ad\u00a0avere una ferrata consapevolezza storica. Per scavalcare le barriere di filo spinato che ci riducono in schiavit\u00f9 \u00e8 necessario capire come i grandi avvenimenti degli ultimi anni siano stati finanziati, progettati e controllati da poteri che andrebbero contrastati, e ricostruire la sequenza degli eventi che hanno portato la societ\u00e0 al suo stato attuale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Non dovrebbe dunque stupire che <em>MoveOn.org<\/em>, uno dei fondatori di Avaaz insieme a <em>Res Publica<\/em>, sia fra i pi\u00f9 convinti sostenitori di <em>Occupy Wall Street<\/em>. (<em>MoveOn<\/em> e <em>Res Publica<\/em> saranno discussi ed pi\u00f9 avanti in questa inchiesta.)<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10704 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/OWSNEWYORKLOGO.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Immagine: Il logo di Otpor\/Canvas logo come appariva in evidenza nel sito della New York City General Assembly<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cGiovani affascinati da nobili ed ingenui concetti di \u2018libert\u00e0\u2019, venduti loro da ONG al soldo dei poteri fascio-capitalisti, sono stati mandati per le strade a creare caos e divisioni, per poi essere sfruttati in occulte manovre politiche e persino militari dall\u2019occidente e dai poteri a cui fanno capo.\u201d\u2013<a href=\"http:\/\/landdestroyer.blogspot.it\/2011\/12\/2011-year-of-dupe.html\" target=\"_blank\">2011-Year of the Dupe<\/a><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Da: <em>2011-Year of the Dupe<\/em>: 17 febbraio 2011 \u201cIl Fronte nazionale di salvezza libico (NFSL), con base a Londra, indice un \u201cGiorno della rabbia\u201d in Libia [da notare l\u2019appropriazione del termine dal movimento autenticamente rivoluzionario dei <em>Weather Underground<\/em>] per adeguarsi alla retorica di destabilizzazione utilizzata in Tunisia ed in Egitto. Il NFSL era appoggiatodalla CIA-MI6 fin dagli anni \u201980 ed aveva gi\u00e0 pi\u00f9 volte tentato di rovesciare il governo di Gheddafi con attentati terroristici ed insurrezioni armate.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10705 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/EnoughGaddafilibya.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"268\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Notare i cartelli \u201cEnoughGaddafi.com\u201d. Il webmaster di EnoughGaddafi.com \u00e8 nella lista del Dipartimento di Stato su Movements.org come account \u201cTwitter\u201d da seguire.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201cAlcuni gruppi ed individui coinvolti direttamente nelle rivolte e riforme diffuse nella regione, fra cui il \u201cMovimento giovanile 6 aprile\u201d in Egitto, il Centro per i diritti umani del Bahrain ed attivisti locali come Entsar Qadhi, giovane leader yemenita, hanno ricevuto addestramento e finanziamenti da gruppi come l\u2019<em>International Republican Institute<\/em>, il <em>National Democratic Institute<\/em> e <em>Freedom House<\/em>, un\u2019organizzazione umanitaria non-profit con sede a Washington.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201cRiguardo il <em>National Endowment for Democracy<\/em> USA (NED), l\u2019articolo aggiungeva: \u201cLe organizzazioni repubblicane e democratiche\u00a0sono genericamente affiliate\u00a0ai partiti repubblicano e democratico. Sono state create dal Congresso e finanziate attraverso il <em>National Endowment for Democracy<\/em>, istituito nel 1983 per destinare fondi alla promozione della democrazia nei paesi in via di sviluppo. Il <em>National Endowment<\/em> riceve circa $100 milioni l\u2019anno dal Congresso. Anche <em>Freedom Hous<\/em>e riceve gran parte del denaro dal governo americano, soprattutto dal Dipartimento di Stato.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201cNon ci vuole dunque molta fantasia per capire che le rivolte erano parte di un\u2019immensa campagna geopolitica concepita in occidente, condotta per procura con l\u2019assistenza di fondazioni in malafede, organizzazioni varie, e la scuderia di ONG da queste sostenute globalmente. Come vedremo, i preparativi per le \u201cprimavere arabe\u201d e per la campagna globale che avanza verso la Russia e la Cina, come previsto in \u201c<a href=\"http:\/\/landdestroyer.blogspot.com\/2011\/02\/middle-east-then-world.html\" target=\"_blank\"><em>The Middle East &amp; then the World<\/em><\/a>\u201d nel febbraio 2011, sono partiti non con\u00a0l\u2019inizio dei disordini, ma gi\u00e0 da anni prima che il primo \u201cpugno\u201d fosse stato alzato, all\u2019interno di seminari a Washington e New York, in strutture di addestramento finanziate dagli USA in Serbia, ed in campi tenuti nei\u00a0paesi confinanti, non all\u2019interno dello stesso mondo arabo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201c3-5 dicembre 2008: Diversi attivisti egiziani dell\u2019oramai famigerato Movimento 6 aprile si trovavano a New York per il summit inaugurale <em>Alliance of Youth Movements<\/em> (AYM), noto anche come <em>Movements.org<\/em>. In quell\u2019occasione poterono usufruire di training, opportunit\u00e0 di networking, e sostegno da parte dei numerosi sponsor dell\u2019AYM provenienti dall\u2019industria e dal governo americani, incluso lo stesso Dipartimento di Stato. Nel <a href=\"http:\/\/allyoumov.3cdn.net\/f734ac45131b2bbcdb_w6m6idptn.pdf\" target=\"_blank\">Rapporto del Summit AYM 2008 (pagina 3 del pdf<\/a>) si legge che erano presenti sia il sottosegretario di Stato per la diplomazia e gli affari pubblici, James Glassman, che Jared Cohen, membro dello staff di programmazione politica dell\u2019ufficio del Segretario di Stato. Altri sei tra membri dello staff e consulenti del Dipartimento di Stato presenziavano al summit, insieme ad una lunghissima lista di rappresentanti dell\u2019industria, dei media e delle istituzioni.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201cPoco dopo, esponenti del Movimento 6 aprile si sarebbero recati in Serbia per un addestramento presso <a href=\"http:\/\/www.canvasopedia.org\/external-links.php\" target=\"_blank\">CANVAS, sovvenzionata dagli USA<\/a>, ufficialmente una ONG con fondi americani chiamata \u2018<em>Otpor<\/em>\u2019 che nel 200 contribu\u00ec a spodestare il governo serbo. <em>Otpor<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/library\/magazine\/home\/20001126mag-serbia.html\" target=\"_blank\">come\u00a0riportato dal New York Times<\/a>, era un \u2018movimento ben funzionante sostenuto dagli Stati Uniti con diversi milioni di dollari.\u2019 Dopo il suo successo avrebbe cambiato nome in\u00a0CANVAS ed iniziato ad addestrare attivisti da utilizzare in altre operazioni di cambio di regime finanziate dagli USA.\u201d[Fonte:2011-Year of the Dupe]<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il <em>Foreign Policy Magazine<\/em> (organo principale del <em>Council on Foreign Relations<\/em> nella promozione della globalizzazione) riferiva in un articolo, \u201c<a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2011\/02\/17\/revolution-u-2\/\" target=\"_blank\"><em>Revolution U<\/em><\/a>\u201d, che CANVAS ha assistito i rivoltosi della \u2018rivoluzione rosa\u2019 in Georgia, la \u2018rivoluzione arancione\u2019 in Ucraina, e collabora attualmente con diverse reti in Bielorussia, Myanmar (Birmania), in tutto il Medio Oriente ed in Nord Africa, oltre che con attivisti in Corea del Nord, ed in altri 50 paesi.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10706 aligncenter\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/OWSotporfist-662x414.jpg\" alt=\"\" width=\"662\" height=\"414\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Immagine sopra: Screenshot di Occupy Wall Street che mostra la campagna di destabilizzazione di Avaaz contro il governo siriano. Si noti il logo rosso di Otpor (il pugno).<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10707\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/350.orgpresentsotpor-662x413.jpg\" alt=\"\" width=\"662\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Immagine del\u00a0Earth.350.org.blog:\u00a0per quanto riguarda il movimento Occupy del 15 ottobre 2011, fra i patroni di 350.org dei Rockefeller troviamo Ivan Marovic, fondatore dell\u2019americana Otpor (22 settembre 2011), Srdja Popovic, socio fondatore di Otpor, e Slobodan Dinovic, uno degli organizzatori originari di Otpor (29 settembre 2011).<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Come per la \u201cRivoluzione\u201d egiziana, il cambio di scenario e gli avvicendamenti dei protagonisti principali cui si assiste oggi non ha avuto nulla di spontaneo. E per quanto sia tragico che praticamente l\u2019intero pianeta sia stato ingannato, il peggio \u00e8 che l\u2019intera societ\u00e0 globale, in primis \u201cla sinistra\u201d, continui a credere ed a perpetuare la fandonia che le continue \u201crivolte\u201d nei paesi presi di mira per la destabilizzazione siano rivoluzioni spontanee. Secondo questo ragionamento, se le rivoluzioni sono spontanee, anche il movimento <em>Occupy<\/em> deve essere spontaneo, nato dalla gente comune, non orchestrato dalle classi dominanti. \u201cLa sinistra, in un gesto di folle negazione, si \u00e8 impegnata a sostenere dei \u201crivoluzionari\u201d \u00a0in stati sovrani sotto invasione strategica, inquadrati come tali dalle classi dirigenti per il tramite dei media e di una rete di ONG finanziate da Soros, mentre, in realt\u00e0, questi cosiddetti rivoluzionari non sono altro che ribelli\/terroristi appoggiati da potenze straniere, come la cellula terroristica creata dalla CIA <em>Al-Qaeda<\/em>, con la quale oggi gli USA pubblicamente riconoscono di avere collaborato.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">La \u201csinistra progressista\u201d, per salvare la faccia, si \u00e8 schierata al fianco dell\u20191% che pretende di contrastare \u2013 moltissimi di loro sicuramente senza esserne coscienti. Cittadini ben intenzionati che si definiscono ideologicamente come progressisti e si reputano mediamente intelligenti, restano aggrappati a queste posizioni quando una mole di prove ha gi\u00e0 sfatato il mito che Gheddafi abbia tradito il suo popolo. Se in decine di migliaia devono morire per permettere agli euro-americani di \u201csinistra\u201d di sentirsi a posto, be\u2019, pazienza. \u00a0A nessuno piace ammettere di essersi fatto fregare. L\u2019oligarchia lo ha capito chiaramente. Cos\u00ec, mentre <em>Occupy<\/em> predicava le virt\u00f9 delle iniziative non-violente dal basso, le potenze imperialiste acceleravano la loro opera di destabilizzazione, le loro invasioni ed occupazioni in Medio Oriente ed in Africa \u2013 assassinando nel contempo, secondo alcune stime, fino a 100,000 cittadini libici. Il silenzio del\u00a0dissenso \u00e8 stato assordante. Pochissimi di noi si sono angosciati per questa complicit\u00e0; la maggior parte ha preferito semplicemente chiudere gli occhi dinanzi alla realt\u00e0, per non sentirsi in colpa ad\u00a0aver prestato il proprio consenso sulla base di chiacchiere da bar.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il dominio del \u201cmovimento\u201d <em>Occupy Wall Street,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.15october.net\/\" target=\"_blank\">www.15October.ne<\/a>t<\/em>, \u00a0\u00e8 stato registrato ed acquistato il 12 luglio 2011 da Paulina Arcos, moglie di Francisco Carri\u00f3n Mena, il Rappresentante Permanente dell\u2019Ecuador alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Questo vuol dire che gi\u00e0 il 12 luglio 2011 c\u2019era gente che era al corrente, progettava e puntava su occupazioni globali \u201cspontanee\u201d che si sarebbero verificate il 15 ottobre 2011 \u2013 mentre tutti gli altri non ne sapevamo ancora nulla. L\u2019indirizzo del dominio <em>October15.net<\/em> \u00e8 identico a quello dell\u2019indirizzo presso l\u2019ONU di Francisco Carri\u00f3n Mena. \u00c8 lecito immaginare che la carta di credito utilizzata per acquistare il dominio fosse una <em>corporate card<\/em> delle Nazioni Unite; se fosse stata la carta personale della Arcos, il registro del dominio avrebbe mostrato l\u2019indirizzo del suo domicilio e non l\u2019indirizzo dell\u2019ONU. \u00a0Il 19 ottobre 2011, il registro del dominio 15October.net \u00e8 stato modificato con un livello di privacy che protegge i dati relativi al titolare registrato ed altre informazioni pertinenti. [13 ottobre 2011, Occupation &amp; Infiltration: Questions Regarding15October.nethttp:\/\/thewrongkindofgreen.wordpress.com\/2011\/10\/13\/pertinent-questions-regarding-the-websitecampaign-www-15october-net\/]<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><b>Le WikiLeaks Connection<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Santiago Carri\u00f3n \u00e8 fondatore, partner, o \u00e8 in altro modo collegato alle seguenti organizzazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">15 M<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">15October.net<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">EuroRevolution.net<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Future Press<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Roar Magazine<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Take the Square<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">The Global Square<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">United for Global Change (Maggio 12)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">US Day of Rage<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">WikiLeaks Central<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">WikiLeaks World<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il figlio della Arcos e di Carri\u00f3n si chiama Santiago Carri\u00f3n, ed \u00e8 socio\/collaboratore dell\u2019europea T<em>akeTheSquare.net<\/em>, socio\/associato di <em>Roar Magazine<\/em> (<em>Reflections on a Revolution<\/em>), fondatore di <em>EuropeanRevolution.net<\/em>, <em>FuturePress<\/em>, 15October.net, <em>United for Global Change<\/em> (noto anche come <em>May 12<\/em>),\u00a0<em>The Global Square<\/em>, e pubblicista specializzato nell\u2019analizzare i cablogrammi di <em>WikiLeaks<\/em>.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">[Da WL Central (il sito di informazione avallato da Wikileaks ): \u201c<em>Siamo Pedro Noel e Santiago Carri\u00f3n Arcos, due laureati in filosofia di diversa origine, ci siamo conosciuti studiando all\u2019universit\u00e0 in Spagna. Da sempre ci interessiamo di politica e diritti umani, quindi quando Wikileaks \u00e8 entrato in scena abbiamo deciso di contribuire scrivendo analisi dei cablogrammi\u2026. Dal novembre 2010 lavoriamo regolarmente ed anonimamente in vari campi di attivismo Internet e di giornalismo. \u00a0Adesso per\u00f2 abbiamo deciso di uscire allo scoperto. Ci\u00f2 per molte ragioni, \u00a0fra cui la principale \u00e8 la nostra sicurezza personale\u2026. Di recente abbiamo anche collaborato alla gestione dell\u2019account Twitter @wlfind, con l\u2019ambizione di creare un archivio completo delle rivelazioni nell\u2019ultima iniziativa di crowdsourcing intrapresa da Wikileaks, #wlfind.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il socio di Santiago Carri\u00f3n, Pedro Noel, \u00e8 un attivista brasiliano dei mezzi di comunicazione online, noto nei media rumeni come \u201cl\u2019uomo che ha portato in strada 700 mila spagnoli.\u201d Nel 2011, insieme ad altri attivisti, ricercatori e volontari online, Pedro Noel ha fondato il progetto <em>The Global Square<\/em> in partnership con la Delft University of Technology ad il suo progetto <em>Tribler<\/em>. Il sito <em>Roarmag.org<\/em> elenca i fondatori di The Global Square come volontari delle seguenti organizzazioni: <em>Take the Square<\/em>, <em>United for Global Change<\/em>, <em>15october.net<\/em>, <em>European Revolution<\/em>, e <em>Reflections on a Revolution<\/em> (ROAR). Si noti che tutte queste organizzazioni sono fondate da o affiliate a Carri\u00f3n.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il 5 novembre 2011 alle 22:04 <em>WikiLeaks<\/em> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/wikileaks\/status\/133001817524150272\" target=\"_blank\">lancia questo tweet<\/a>: \u201c<em>The Global Square<\/em>: una piattaforma online per il nostro movimento\u201d, citando il link: http:\/\/wlcentral.org\/node\/2328.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il 16 febbraio 2012, <em>Truth-out<\/em> announcia che <strong><em>Wikileaks<\/em> adesso \u201cbazzica\u201d i social media<\/strong>: \u201cWikileaks si cimenta con i social network. A marzo, il sito \u201cgola profonda\u201d lancer\u00e0 il progetto \u201c<em>Global Square<\/em>\u201d \u2013 definito da Wikileaks come il \u201cprimo grande social network decentralizzato nella storia di Internet.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Malgrado la \u201cdecentralizzazione\u201d in realt\u00e0 sono solo 2 le persone, chiaramente identificabili (che sino a tempi\u00a0recenti lavoravano in completo anonimato), alla guida della trasformazione dell\u2019intero \u201cmovimento\u201d globale <em>Occupy<\/em> in una piattaforma perfetta per accumulare, coordinare e disseminare informazioni. Una piattaforma \u201cin cui persone di tutti i paesi possono incontrarsi come eguali e <strong>partecipare al coordinamento di azioni collettive e alla formulazione di aspirazioni ed obiettivi comuni<\/strong>\u201d (grassetto aggiunto).<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Tra\u00a0la folla di seguaci di <em>Wikileaks,<\/em>\u00a0diventati ancora pi\u00f9 forti dopo l\u2019attacco al suo fondatore, Julian Assange, \u00e8 raro trovare qualcuno, nell\u2019intero arco della sinistra, che non abbia piena fiducia \u00a0nel progetto <em>Global Squar<\/em>e di Carri\u00f3n, \u00a0Noel e Wikipedia. Per aver fermamente sostenuto quegli ideali perduti che\u00a0la sinistra vorrebbe difendere, Assange \u00e8 stato diffamato dagli stessi poteri a cui la sinistra si oppone. \u00a0In tal modo, Assange ha finito con l\u2019impersonare la figura dell\u2019eroe misterioso, se non addirittura del martire. Siamo davanti alla <em>psyop<\/em> pi\u00f9 geniale mai condotta su Internet, che utilizza i principali tecnocrati e social network globali \u2013 oppure <em>Wikileaks<\/em> \u00e8 stata semplicemente infiltrata? Sar\u00e0 <em>The Global Square<\/em> a dare il colpo di grazia ad una societ\u00e0 manipolata e drogata dal complesso industriale non-profit? Vale la pena notare che questa infrastruttura segue alla lettera la strategia che sta dietro il <em>Climate Action Network<\/em> (CAN), co-fondato da Michael Oppenheimer (<em>Environmental Defense Fund)<\/em> nel 1988, che \u00e8 riuscita a dominare e presiedere la rete mondiale di organizzazioni ambientali, impedendo cos\u00ec a qualsiasi altro movimento di minacciare la crescita economica. <em>Occupy\/15M<\/em>, oggi superata da <em>The Global Square<\/em>, si sta rapidamente affermando come la camera di decompressione ufficiale per ogni dissenso, orientamento, comunicato \u2013 come un colosso tecnologico globale di ingegneria sociale e di destabilizzazione persuasiva, e meccanismo regolatore per mantenere il pubblico passivo e sotto controllo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Uno dei temi principali tra le suddette organizzazioni \u00e8 il persistente inquadramento di destabilizzazioni imperialiste come rivoluzioni e rivolte, prima e durante la distruzione ingiustificata della Libia, e la destabilizzazione, pesantemente finanziata, ora in corso in Siria. [Un caso esemplare: Il 15 giugno 2012, <em>Take the Square<\/em> postava l\u2019articolo <em>Syria Sectarian Divide Takes Alarming Turn<\/em>, dichiarando: \u201cUna guerra perpetua e ripugnante rischia di rimpiazzare le aspirazioni collettive verso eguaglianza, libert\u00e0 e democrazia che hanno fomentato le rivolte non-violente quasi 15 mesi fa.\u201d] La demonizzazione di Gheddafi, Assad, e di altri governi di nazioni sovrane\u00a0e ricche di risorse, in Africa, in Medio Oriente ed in America Latina, \u00e8 stata fondamentale, rispecchiando ed amplificando cos\u00ec le posizioni stesse del Dipartimento di Stato americano. Sul sito di <em>WikiLeaks Central<\/em> si possono trovare diverse petizioni di\u00a0<em>Avaaz<\/em>. \u00a0Colpiscono in particolare i titoli: <a href=\"http:\/\/wlcentral.org\/node\/1534\" target=\"_blank\"><em>Stop al Massacro \u2013 Salviamo i libici<\/em><\/a> e <a href=\"http:\/\/wlcentral.org\/node\/1536\" target=\"_blank\">Al Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU<\/a>, entrambi postati il 22\/3\/2011. Il secondo poneva in evidenza la petizione di\u00a0<em>Avaaz<\/em> per richiedere l\u2019imposizione di una no-fly zone in Libia.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Carri\u00f3n e Noel potrebbero essere considerati la versione europea di Marovic e Popovic (<em>Otpor\/Canvas<\/em>). Poco importa se le intenzioni di Santiago Carri\u00f3n e Pedro Noel (insieme a tanti altri) fossero o siano tuttora sincere, se siano ingenui capri espiatori o operatori della CIA. Il movimento globale <em>Occupy<\/em> era la <em>psyop<\/em> che serviva, ed \u00e8 stata eseguita magistralmente, allo scopo di creare il silenzio coeso della sinistra nei confronti della deliberata destabilizzazione in corso in Medio Oriente e in Africa. Perch\u00e9 i \u201crivoluzionari\u201d non possono sbagliare. I \u201crivoluzionari\u201d sono uniti in un sol blocco. Ammettere che le rivoluzioni siano state strategicamente fomentate e finanziate dai plutocrati al potere significa riconoscere che siamo stati cooptati dalle stesse forze che diciamo di contrastare \u2013 ancora una volta, il tiranno ha vinto.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">E la necessit\u00e0 degli imperialisti e del grande capitale\u00a0di accrescere sempre pi\u00f9\u00a0il loro branco di adepti, inquadrati da straordinari professionisti \u00a0dei social e del marketing, non \u00e8 mai stata pi\u00f9 grande:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cCon il sua impegno per una incontrastata egemonia nell\u2019emisfero occidentale, Washington mantiene i regimi populisti in America Latina sotto pressione permanente. <strong>A parole, l\u2019amministrazione USA si impegna a non ricorrere alla forza militare per soppiantare \u00a0i governi ALBA in Venezuela, Ecuador, Bolivia, Nicaragua, o Cuba, ma in realt\u00e0 i tentativi\u00a0di Washington per sabotarli sono costantemente sullo sfondo del quadro politico continentale.<\/strong> Tali interventi sono iniziati sotto il presidente Bush e non hanno dato segno di placarsi sotto il presidente Obama. Presumibilmente, alla Casa Bianca si stanno elaborando piani per far scoppiare una serie di rivoluzioni colorate in tutta l\u2019America Latina nel 2013-2014 e sabotare il progresso del continente verso un\u2019integrazione pi\u00f9 stretta nel campo della sicurezza ed in altre sfere. Come mostrato molto chiaramente dalla recente esperienza libica, questo nuovo tipo di rivoluzioni colorate di Washington \u2013 contrariamente ai precedenti colpi di stato, che erano accompagnati da un turbinio di retorica pacifista \u2013 implicheranno lotte feroci ed enormi perdite di vite. \u2014 4 febbraio 2012: Arsenali destabilizzanti nascosti nelle ambasciate USA. Grassetto nell\u2019originale.]<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Durante lo streaming dell\u2019OWS coordinato da Avaaz nel 2011, forse un solo tweet la dice lunga pi\u00f9 di tanti altri.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/#%21\/OccupyWallSt\/status\/127042368363962368\" target=\"_blank\">Un \u201ctweet\u201d inviato<\/a> da OWS ad oltre 86,000 follower il 20 ottobre 2011 esclamava: \u201c<em>Auguri Libia! La guerra contro il regime di #Gheddafi \u00e8 finita [sic]. Speriamo in un futuro radioso di #solidariet\u00e0.<\/em>\u201d @OccupyWallSt dichiara di essere \u201cl\u2019account ufficiale\u201d di https:\/\/occupywallst.org, seguito da allora da 86,347 followers (155,565 il 26 marzo 2012). Questo \u201ctweet\u201d echeggiava il sentimento dei paesi imperialisti e di \u201cleader\u201d come Hillary Clinton, ed illustrava bene il caos ideologico totalmente stravolto del cosiddetto movimento \u201cdi sinistra\u201d. Questo messaggio di \u201cauguri\u201d per il raccapricciante omicidio del Colonnello di uno stato sovrano che rifiutava di abbandonare il suo popolo \u00e8 stato \u201cretwittato\u201d da pi\u00f9 di 100 \u201cfollowers.\u201d Yoshie Furuhashi ha sintetizzato il concetto molto bene su Twitter: \u201cSecondo me i capitalisti non hanno nulla da temere da #OccupyWallStreet, che non sa neanche capire la differenza tra un cambio di regime ed una rivoluzione popolare.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Facciamo un passo\u00a0avanti. In un articolo del 6 luglio 2012 intitolato <a href=\"http:\/\/www.tortillaconsal.com\/albared\/node\/666\" target=\"_blank\"><em>SYRIA: Wikileaks \u2013 a lavoro per la NATO<\/em><\/a>, Jorge Capel\u00e1n scriveva:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cCon la sua decisione di commettere questa azione di guerra psicologica contro la Siria, lo stesso Assange potrebbe aver fatto nascere dubbi sulla plausibilit\u00e0 della sua richiesta di asilo politico. Pubblicare 2 milioni di email non \u00e8 cosa da poco. Ci vogliono settimane se non mesi di preparazione, senza tener conto del tempo necessario per stabilire opportuni contatti con i media internazionali.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Sarebbe un errore scartare la possibilit\u00e0 che la CIA lavori al fianco delle Nazioni Unite (Carri\u00f3n) o WikiLeaks quando \u00e8 ormai documentato che Kofi Annan, il \u201cPeacekeeper\u201d delle Nazioni Unite, era stato selezionato dalla stessa CIA (30 marzo 2012, Kofi Annan: black skin, white mask].<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Si tenga conto che nel giugno 2011 LulzSec aveva rivendicato un attacco ai siti sia dell\u2019FBI che della CIA. Nel marzo 2012 si verr\u00e0 a scoprire che il leader del gruppo di hacker LulzSec (affiliato ad Anonymous) si \u00e8 rivelato essere un operatore dell\u2019FBI.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Video: Pubblicato il 1 agosto 2011, Anonymous sostiene la manifestazione globale Occupy che si terr\u00e0 il 15 ottobre 2011:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/RPd25yDiOwU\" target=\"_blank\">http:\/\/youtu.be\/RPd25yDiOwU<\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a href=\"http:\/\/www.veteranstoday.com\/2011\/01\/23\/webster-tarpley-wikileaks-a-cognitive-infiltration-operation-video\/\" target=\"_blank\"><em>Veterans Today, Military and Foreign Affairs Journal<\/em>, 23 gennaio 2011:<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201c\u00c8 interessante come nessuna delle rivelazioni di documenti fatte da Assange abbia svelato scandali degni di nota riguardanti la Gran Bretagna o Israele. Non c\u2019\u00e8 una singola personalit\u00e0 americana che sia stata costretta a dimettersi per qualcosa che Wikileaks abbia rivelato. Non \u00e8 stata rivelata nessuna importante operazione segreta tuttora in corso, n\u00e9 si \u00e8 smascherato alcun agente altolocato di rilievo. Dopo tutto questo tempo, non esiste ancora nessuna imputazione da parte USA nei confronti di Assange, nonostante sia ben noto che una giuria americana non esiterebbe a condannare un paracarro se glielo chiedesse la Procura. Se alla CIA avessero davvero voluto mettere a tacere Assange, avrebbero potuto assoggettarlo al classico tipo di rapimento conosciuto come \u201carresto internazionale\u201d, ovvero sarebbe stato picchiato, drogato, e portato via a forza, per poi risvegliarsi in una prigione segreta in Egitto, Polonia, o a Guantanamo. Altrimenti, la CIA avrebbe potuto far ricorso al solito lavoretto extralegale [eufemismo per omicidio o assassinio]. Si deve anche presumere che il Cybercom americano, con le sue vaste risorse, non avrebbe problemi a bloccare i siti mirror di Wikileaks, a prescindere da quanti essi siano. Lo stesso vale per Anonymous ed altre organizzazioni al fianco di Wikileaks. Ma queste sono considerazioni puramente fantasiose. Assange oggi si profila come il beniamino preferito del New York Times, Der Spiegel, The Guardian, El Pais \u2013 insomma, dell\u2019intero juke-box dei media ufficiali anglo-americani. Lui se ne sta bello comodo come un baronetto nella casa di campagna di un ufficiale britannico in pensione ben introdotto, che meriterebbe di essere messo al torchio dai media per i suoi legami con i servizi segreti di Sua Maest\u00e0. Tutto il mondo radical-chic, da Bianca Jagger a Michael Moore, \u00e8 ai piedi di Assange.\u201d \u2014 Webster Griffin Tarpley, in Nihilists of The World Unite: Wikileaks Is The \u201cCognitive Infiltration\u201d Operation Demanded by Cass Sunstein<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p lang=\"it-IT\">\u201c<b>Freedom of Speech\u201d per tutte le stagioni<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">iNEWP \u2013 <em>Freedom of Speech<\/em> (costituito nel 2010) \u00e8 un altro dei canali di \u201cnews\u201d altamente sospetti in cui troviamo in evidenza una recente campagna di destabilizzazione di Avaaz contro il governo di Morales (MAS) in Bolivia. Tra i suoi affiliati si trovano <em>Anonymous, The Occupy Movement<\/em> (Si noti il pugno rosso di <em>Otpor\/Canvas<\/em> sopra la campagna <em>Avaaz<\/em> che appare nel precedente screenshot), <em>The Sun Maker, TesfaNews<\/em>, e VVVPR (VVV <em>Public Relations<\/em>: BPR + <em>Guerrilla Marketing<\/em>). Queste informazioni (che erano ancora\u00a0accessibili il 30 marzo 2012) nel frattempo sono state rimosse dal sito di iNEWP. Viene da chiedersi come un\u2019organizzazione come iNEWP \u2013 <em>Freedom of Speech<\/em> mantenga e rafforzi i suoi legami con un gruppo di <em>Anonymous<\/em> (ossia <em>Anonymous<\/em> stesso), e come mai <em>Occupy Movement<\/em> si sia alleato con questa organizzazione senza una consultazione democratica con la sua base, dato che l\u2019<em>Occupy Movement<\/em> rivendica di non avere vertice. Ci si potrebbe anche chiedere perch\u00e9 iNEWP \u2013 <em>Freedom of Speech<\/em> utilizzi un servizio privacy del suo dominio web che protegge le informazioni del titolare registrato, non mostri i cognomi del suo staff internazionale, e tralasci volutamente di fornire informazioni sui suoi sponsor. Infine, si dovrebbe chiarire senza ambiguit\u00e0 se esistano soggetti, all\u2019interno o all\u2019esterno dell\u2019<em>Occupy Movement<\/em>, che pagano VVV <em>Public Relations<\/em> per i suoi servizi. L\u2019unico dato interessante indicato nella registrazione del dominio di iNEWP \u00e8 che il suo indirizzo \u00e8 registrato come 666 NY, New York. Potrebbe essere uno scherzo con il quale si prendono gioco delle masse. Si permettono anche di prenderci in giro.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cUna delle funzioni dello stato, se fosse completamente privatizzata a livello mondiale, genererebbe profitti tali che al confronto quelli di altre funzioni essenziali come sanit\u00e0 ed istruzioni sembrerebbero noccioline. Si tratta della funzione fondamentale ed essenziale dello stato, di fatto l\u2019intera raison d\u2019etre dello stato: la sicurezza.\u201d \u2013 Dan Glazebrook<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Laddove il consumismo ha arricchito i plutocrati del 20\u00b0\u00a0secolo, i miliardari del 21\u00b0 secolo si concentreranno tutti nell\u2019industria della sicurezza privata. \u00c8 lecito presumere che l\u2019<em>Occupy Movement<\/em> (promosso soprattutto dal Partito Democratico e dalle ONG di Rockefeller\/Soros come <em>MoveOn<\/em> \u2013 un\u2019organizzazione\u00a0analoga ad <em>Avaaz<\/em>) batter\u00e0 sull\u2019\u201cimperativo\u201d di accrescere la sicurezza privata [Si veda, dal <em>Council on Foreign Relations: Armies Without States: The Privatization of Security<\/em>] e sulla \u201cnecessit\u00e0\u201d di bypassare le libert\u00e0 ed i diritti civili con l\u2019introduzione della censura e di leggi fasciste; un esempio eclatante \u00e8 l\u2019introduzione della legge marziale nella stessa America. I programmi oggi svelati sotto i nostri occhi sono in preparazione da anni, se non addirittura decenni. Non c\u2019\u00e8 nulla di casuale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><b>15M \u2013 Occupy in Europa<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">In Europa troviamo il \u201cmovimento rivoluzionario\u201d <a href=\"http:\/\/www.15m.cc\/p\/english.html\" target=\"_blank\">15M<\/a> che si definisce come \u201cM<em>ovimento globale Occupy\/15M.<\/em>\u201d Riceve generose sovvenzioni da una sfilza di ONG della rete di Soros (una delle quali \u00e8 <a href=\"http:\/\/es.globalvoicesonline.org\/cobertura-especial\/movimiento-occupy-a-nivel-mundial\/\" target=\"_blank\"><em>Global Voices<\/em><\/a>, fra i cui finanziatori spiccano la <em>Ford Foundation<\/em> e l\u2019<em>Open Society Institute<\/em> di Soros) fino a <a href=\"http:\/\/takethesquare.net\/tag\/15m\/\" target=\"_blank\"><em>Take the Square<\/em><\/a>, fra i cui alleati troviamo <em>US Day of Rage<\/em> (una terminologia incontrata gi\u00e0 precedentemente in questa inchiesta; la stessa terminologia che vediamo cooptata, ad esempio in Libia, dalle ONG finanziate da globalisti). \u00a0<em>US Day of Rage<\/em> (un\u2019organizzazione che sostiene le riforme finanziarie fondata da Alexa O\u2019Brien che fa opera di distrazione indirizzando la sua base a riporre fiducia nel corpo politico, con lo slogan <em>One citizen. One dollar. One vote<\/em>. O\u2019Brien \u00e8 anche indicata come uno dei fondatori di <em>Occupy Wall Street<\/em> sia da Wired che da un collaboratore di WikiLeaks Central.) <em>US Day of Rage<\/em> elenca i seguenti partner, tutti sostenitori di 15M: <em>EuroRevolution<\/em> (oltre 30,000 follower su Facebook), <em>Anonymous<\/em> (oltre 300,000 follower su Twitter, e il cui logo somiglia in modo inquietante al logo delle Nazioni Unite), <em>Roar Mag<\/em>, <em>WikiLeaks Central<\/em>, e <em>Take the Square\u00a0<\/em>\u2013 tutti fondati da e\/o affiliati con (con la possibile eccezione di Anonymous, il cui scopo principale \u00e8 di mettere in evidenza e promuovere #OWS) Santiago Carri\u00f3n. Vale la pena di ricordare che questo movimento \u00e8 anche noto come Rivoluzione Spagnola. Il creatore di questa piattaforma web \u00e8 niente meno che Chris Moya, software developer ed autore del <em>Global Voices network<\/em> di Soros.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">E da dove \u00e8 venuto fuori il movimento 15M? \u00c8 forse un\u2019altra delle campagne fondate almeno in parte da Santiago Carri\u00f3n, o, come \u00e8 spesso il caso, si tratta di un approccio, inizialmente legittimo, cooptato gi\u00e0 dalla sua fase iniziale per essere imbrigliato ed assorbito nella matrix delle ONG, dove pu\u00f2 essere tenuto sotto controllo? I fatti che seguono\u00a0parlano chiaro.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">15M.cc \u00e8 stato lanciato nel settembre 2011 con l\u2019intento non di rappresentare il movimento, ma piuttosto di servire da centro di coordinamento per informazioni\/storia\/progetti (passati, presenti e futuri), a favore\u00a0della dimostrazione e rivolta di massa organizzata il 15 maggio 2011 da <a href=\"http:\/\/www.democraciarealya.es\/\">Democracia real YA! <\/a>(Democrazia Reale ORA! o DRY!). \u00c8 di dominio pubblico che i 3 personaggi principali dietro l\u2019iniziativa 15M.cc siano: un imprenditore\/developer che si auto-definisce il \u201cpadre fondatore\u201d dei social network P2P o peer to peer, (Pablo Soto), un regista (St\u00e9phane M. Grueso) ed un\u2019esperta in marketing, design e giornalismo (Patricia Horrillo).<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il 25 maggio 2011 l\u2019<a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.com\/martin-varsavsky\/spanish-revolution-of-201_b_867156.html\">Huffington Post<\/a> di AOL\/Time Warner \u00a0\u201cspiegava\u201d il 15M (si veda lo stralcio pi\u00f9 avanti), mentre il 17 maggio 2011 <a href=\"http:\/\/globalvoicesonline.org\/2011\/05\/17\/spain-thousands-of-citizens-take-the-streets\/\">Global Voices<\/a>\u00a0di Soros dava rilievo al 15M. La dimostrazione di massa \u00e8 stata anche designata da questi canali con l\u2019hashtag #spanishrevolution. \u00a0Il 5 luglio 2011, il canale di spicco dei \u201cmedia progressisti di sinistra\u201d e complice di Soros, <a href=\"http:\/\/www.democracynow.org\/2012\/7\/5\/in_win_for_m15_movement_spain\">Democracy Now<\/a>! la presenta cos\u00ec\u00a0in un\u2019intervista con il fondatore di DRY Olmo G\u00e1lvez a Madrid, in Spagna. Amy Goodman usa continuamente espressioni specifiche come \u201cmovimento popolare\u201d e \u201cpiattaforma di crowd-funding\u201d \u2013 termini che suscitano l\u2019impressione che l\u2019idea delle rivolte spontanee sia credibile e fondata piuttosto che essere il frutto di una progettazione e gestione da parte del grande capitale. [Per ulteriori informazioni su Democracy Now!si legga: DEMOCRACY NOW! AND \u201cPROGRESSIVE ALTERNATIVE MEDIA\u201d: CHEERLEADERS FOR IMPERIALISM AND WAR.]<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">La vaga descrizione dell\u2019Huffington Post su chi sta\u00a0dietro la #spanishrevolution, per quanto patetica, \u00e8 comunque rivelatrice:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201c#spanishrevoution \u00e8 un movimento online<strong> partito da figure di spicco di internet, come top blogger ed imprenditori della rete<\/strong>, per trasformare in attivismo il disagio della popolazione spagnola, \u00a0prima delle elezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><strong>Fra i pi\u00f9 importanti esponenti\/fondatori del movimento 15M<\/strong> sono Fabio G\u00e1ndara (che ha fatto parte del movimento dai suoi inizi), Jon Aguirre Such (portavoce di DRY) ed Olmo G\u00e1lvez (definito da El Pa\u00eds come un \u201cfenomeno\u201d dei social network). \u00c8 interessante segnalare che tutti e tre sono piuttosto giovani, tra i 26 e i 30 anni, e fino a poco prima del 15M non si conoscevano neanche\u2026.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Come gi\u00e0 detto, buona parte degli organizzatori all\u2019inizio non si conoscevano e si sono incontrati personalmente\u00a0solo un paio di settimane prima della manifestazione 15M. Le piatteforme che hanno permesso loro di unire le forze sono state principalmente social come Facebook e Tuenti, oltre ovviamente a Twitter e centinaia (o addirittura migliaia) di blog che sostenevano il movimento e hanno fatto divulgazione. Il sit-in a Plaza del Sol ha persino un canale TV dedicato, con qualcosa come 11 milioni di visualizzazioni finora. La popolazione residente in Spagna \u00e8 di circa 45 milioni.\u201d (Enfasi aggiunte)<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/roarmag.org\/essays\/15-m-movement-shakes-system-el-pais-spanish-revolution\/\" target=\"_blank\">RoarMag.org<\/a> ha divulgato il nome di uno dei protagonisti, precisando che l\u2019altra figura chiave preferiva mantenere l\u2019anonimato:<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">\u201cFabio G\u00e1ndara, l\u2019uomo che \u00e8 all\u2019origine di tutto, un avvocato di 26 anni, ha iniziato il processo di mobilitazione sociale con due amici: Eric Perez e un\u2019altra persona che preferisce rimanere anonima.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Nonostante l\u2019articolo dell\u2019Huffington Post ci dica che era \u201cpartito da figure di spicco della rete, come top blogger ed imprenditori internet,\u201d l\u2019autore si limita a fare tre nomi: Fabio G\u00e1ndara, Aguirre Such e Olmo Galvez. G\u00e1ndara \u00e8 un militante di Change.org \u2013 una ONG for-profit. G\u00e1ndara dichiara:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cPrima di unirmi a Change.org come organizzatore di campagne, lavoravo come avvocato nel prestigioso studio legale Cuatrecasas, Gon\u00e7alves Pereira, nel settore del diritto pubblico spagnolo ed europeo. Ho operato anche come attivista in un\u2019associazione di base spagnola, Democracia Real Ya, che ha piantato i semi per la #Spanishrevolution.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p lang=\"it-IT\"><b>La mercificazione dello sfruttamento: Change.org<\/b><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cMa nessuno fa pi\u00f9 soldi dalle petizioni online di Change.org. Chiss\u00e0 quanti fra quelli che visitano le petizioni di change.org sanno che, a dispetto della sua denominazione punto-org, questa organizzazione \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 a scopo di lucro per la generazione di lead. Basta gettare un\u2019occhiata alla pagina dei suoi partner , e si capisce subito di cosa si occupano\u2026. Change.org \u00e8 deliberatamente ingannevole nell\u2019utilizzare la denominazione change.org. Immagino che l\u2019utente tipico di change.org non sappia che Change.org \u00e8 un\u2019azienda a scopo di lucro, e che utilizza le informazioni fornite per produrre utili. \u2014 Clay Johnson, <a href=\"http:\/\/www.informationdiet.com\/blog\/read\/change-dot-biz\" target=\"_blank\">Information Diet<\/a><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Change.org<\/em> (che ha sede a San Francisco, CA), fondata nel 2005, \u00e8 stata varata il 7 febbraio 2007 dall\u2019attuale direttore generale Ben Rattray (con una formazione in economia), in collaborazione con l\u2019attuale direttore tecnico Mark Dimas e Adam Cheyer (co-fondatore di Siri direttore per la tecnologia ed il software del settore iPhone presso Apple). Nel febbraio 2012 il sito impiegava 100 persone con uffici in 4 continenti. Gi\u00e0 per la fine del 2012, Rattray intendeva \u201caprire sedi in 20 paesi ed operare in molte altre lingue, come l\u2019arabo ed il cinese. Il 5 aprile 2012 \u00e8 stato reso noto che <em>Change.org<\/em> ha raggiunto i 10 milioni di iscritti, ed \u00e8 attualmente la piattaforma online di azione sociale in pi\u00f9 rapida crescita. Al momento riceve ogni giorno circa 500 nuove petizioni. [Fonte: Wikipedia]<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Il team di consulenti costitutivo di <em>Change.org<\/em> include Darren Haas, developer di software di trading finanziario ed operazioni valutarie presso Euronet Worldwide; Sundeep Ahuja, fondatore\/product manager\/consulente di marketing\/stratega\/investitore\/co-fondatore\/presidente presso blissmo, Kiva.org, indiegogo, DailyFeats, Sparked.com, richrelevance, friendput, MySpace, nonch\u00e9 attore; e Joe Greenstein, sviluppatore di software e co-fondatore\/direttore generale di Flixster.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Change.org<\/em> fa parte del <em>Media Consortium<\/em> di George Soros. \u00a0<em>Change.org<\/em> \u00e8 trasparente, con discrezione, riguardo le proprie affiliazioni. L\u2019ampia copertura mediatica fornita dai partner e dai siti social\/tecnologici del <em>Media Consortium<\/em> non trascura quasi mai di far menzione delle altre organizzazioni affiliate \u2013 <em>Avaaz.org, Sumofus.org, e 38degrees.org.uk<\/em>.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Sulla pagina degli associati di <em>Change.org<\/em> si legge che l\u2019azienda ha centinaia di partner, ma solo 5 sono resi noti. Eppure non fanno mistero che il loro impero sia in espansione:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>\u201cCerchiamo collaboratori!: Change.org \u00e8 un\u2019impresa con finalit\u00e0 sociali in rapida espansione ed altamente remunerativa, che cresce di oltre un milione di nuovi iscritti al mese, dando a individui in tutto il mondo il potere di vincere battaglie di impegno sociale su un\u2019ampia gamma di questioni come diritti umani, povert\u00e0 globale e protezione ambientale. I nostri partner attuali includono centinaia fra le\u00a0maggiori organizzazioni\u00a0nonprofit al mondo, tra cui Amnesty International, Sierra Club, Human Rights Campaign, e la United Nations Foundation.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\"><em>Change.org<\/em> \u00e8 la prediletta del gigante mediatico corporativo TIME magazine, che ha compreso il suo fondatore, Ben Rattray, nella classifica delle 100 persone pi\u00f9 influenti del 2012 e creato un profilo di Olmo G\u00e1lvez nel TIME Magazine\u2019s 2011 <em>Person of the Year<\/em> \u2013 Il Manifestante. Goodman (di Democracy Now!) descrive G\u00e1lvez come \u201cgiovane imprenditore con esperienza in vari paesi\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Questi\u00a0organismi controllati dal mondo delle grandi imprese\u00a0forniscono credibilit\u00e0 e legittimit\u00e0 a \u201cleader\u201d, movimenti ed ideologie che garantiscono e proteggono il grande capitale. Questi ben oliati ingranaggi svolgono un ruolo essenziale per elaborare il consenso collettivo verso l\u2019egemonia dell\u2019oligarchia dominante. Tra gli altri esempi recenti di \u201cleader\u201d di ONG sponsorizzati da grandi societ\u00e0\u00a0che vengono\u00a0encomiati da media \u201cprogressisti\u201d finanziati dalle fondazioni del calibro del TIME, troviamo il capitalista \u201cverde\u201d Al Gore, anche lui considerato dal TIME tra i 100 personaggi pi\u00f9 influenti, mentre Bill McKibben, il protetto dei Rockefeller, sembra aver preso simbolicamente residenza negli studi di <em>Democracy Now!<\/em>\u00a0In una societ\u00e0 patriarcale, individui carismatici come Gore e McKibben sono componenti essenziali di un\u2019\u00e9lite manageriale artificiale che costruisce il consenso dell\u2019opinione pubblica globale verso un\u2019illusoria economia verde \u2013 che prima era semplicemente chiamata capitalismo industriale \u2013, allo scopo di proteggere il capitalismo, e dunque le sue attuali sovrastrutture, a tutti i costi, in qualunque modo sia necessario, e con ogni mezzo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Francisco Polo \u00e8 oggi il direttore di <em>Change.org<\/em> Spagna, dopo aver fondato <em>Actuable<\/em>, una piattaforma di azione sociale spagnola poi <a href=\"http:\/\/techpresident.com\/blog-entry\/changeorgs-international-move\" target=\"_blank\">fusa con Change.org<\/a>\u00a0nel 2011. Polo era precedentemente stato coordinatore di Amnesty International a Barcellona. Il 7 ottobre 2011, un articolo intitolato <a href=\"http:\/\/techpresident.com\/blog-entry\/changeorgs-international-move\" target=\"_blank\">Change.org\u2019s International Move<\/a> riportava quanto segue:<\/p>\n<blockquote class=\"western\" lang=\"it-IT\"><p><em>\u201cSi \u00e8 trattato di una notte cruciale per i manifestanti auto-proclamatisi \u2018indignados,\u2019 che avevano invaso la Puerta del Sol il 15 maggio con l\u2019intenzione di restarci fino alle elezioni politiche spagnole. Frustrati da un sistema politico che ritengono non li rappresenti, molti fra loro disoccupati, hanno continuato a manifestare nonostante il divieto della legge elettorale di discutere di questioni elettorali a ridosso delle elezioni. Ma \u00e8 stata una notte cruciale anche per <a href=\"http:\/\/www.actuable.es\/\">Actuable<\/a>, piattaforma di petizioni online che allora aveva solo pochi mesi. I manifestanti volevano rivendicare con l\u2019organismo elettorale spagnolo, la Junta Electoral Central, il loro diritto ad essere ascoltati. Mentre si radunavano a Madrid malgrado le norme elettorali, contemporaneamente agivano online \u2013 su Actuable, dove una petizione per asserire il loro diritto a manifestare, nonostante le imminenti votazioni, raccoglieva 200,000 firme\u2026.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"western\" lang=\"it-IT\"><p><em>\u201cIl co-fondatore di Actuable Francisco Polo in una recente intervista \u00a0ha dichiarato: \u2018Si \u00e8 trattato di una manifestazione di autonomia popolare senza precedenti.\u2019 Per quanto sia difficile valutare l\u2019effettivo impatto della petizione, <strong>la visibilit\u00e0 data dall\u2019essere utilizzata dagli indignados ha rappresentato per Actuable il suo momento di gloria<\/strong>. Fondata un anno fa, <strong>Actuable \u00e8 stata sempre concepita come un\u2019operazione nello stile di Change.org \u2013 che infatti ha recentemente acquisito la piattaforma basata a Madrid. Oggi \u00e8 una delle nuove realt\u00e0 internazionali di Change.org, nel quadro dei progetti dell\u2019impresa per un\u2019espansione globale.\u2026<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"western\" lang=\"it-IT\"><p><em>\u201cPolo dirige oggi Change.org Spain, e nei prossimi mesi Actuable verr\u00e0 ribattezzata con il logo di Change.org\u2026.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"western\" lang=\"it-IT\"><p><em>\u201cUn portavoce ha dichiarato che le due piatteforme saranno completamente fuse nel 2012, con personalizzazione di lingua e campagne per ciascun visitatore. I circa 720,000 iscritti di Actuable saranno aggregati alla base utenti di Change.org, che gi\u00e0 guadagna \u2013 cos\u00ec sostiene l\u2019impresa \u2013 circa 400,000 utenti al mese.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"western\" lang=\"it-IT\"><p><em>\u201cLa fusione di Actuable con Change.org coincide con l\u2019emergere\u00a0di \u2018indignados\u2019 anche a Citt\u00e0 del Messico, mentre uno dei nostri commentatori ci fa notare l\u2019esistenza di proteste studentesche in favore di riforme dell\u2019istruzione in Cile.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Ci si dovrebbe domandare se queste associazioni europee fondate da Carri\u00f3n, con profondi legami all\u2019ONU, siano coinvolte nella campagna di <em>US Day of Rage<\/em>. Adbusters (artefice di <em>Occupy Wall Street<\/em>, come annunciato il 12 giugno 2012, un giorno prima della registrazione \u2013 sempre per il tramite dell\u2019ONU\u00a0\u2013 del sito 15Octber.net) pubblica un servizio speciale su 15M nell\u2019edizione del giugno 2012, un articolo intitolato <em>Spain\u2019s Indignados<\/em>, scritto da Marta S\u00e1nchez per, tanto per cambiare, <em>ROARmag.org<\/em>. L\u2019articolo \u00e8 incentrato esclusivamente sul movimento 15M. Fin dai suoi inizi, <em>www.15October.net<\/em> \u00e8 stato pubblicamente affiliato con <em>Adbusters<\/em> nei video (25 settembre 2011:http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4y3X2VFruLM) ed in altre campagne d\u2019immagine e di marketing, ed \u00e8 anche stato attivamente promosso da <em>Anonymous<\/em> (15 agosto 2012:http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RPd25yDiOwU). Nel link del sito Adbusters \u201cGet Involved,\u201d Adbusters raccomanda di visitare il sito Takethesquare.net \u201cper avere una prospettiva internazionale.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">I fondatori di <em>US Day of Rage<\/em> (e di <em>Occupy Wall Street<\/em>) citano quattro principi:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Non-violenza<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">I principi prima del partito \u2013 <em>US Day of Rage<\/em> non prester\u00e0 sostegno, finanziamenti, n\u00e9 il proprio nome a nessun candidato o partito politico.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Volontariato \u2013 Ciascun comitato organizzativo di <em>US Day of Rage<\/em> a livello statale, locale, e federale deve essere completamente auto-finanziato, e rifiutare contributi esterni da parte di partiti, associazioni, o candidati. <em>US Day of Rage<\/em> non ha scopo di lucro. Siamo dei volontari.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Indipendenza, tranne per questioni che riguardano tutti \u2013 Ad esempio, non tolleriamo deroghe al principio di non-violenza. <em>USDayofRage.org<\/em> \u00e8 disponibile ad assistere per facilitare le organizzazioni a livello locale e statale, e per coordinare la manifestazione federale all\u2019US Capitol.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\">Nonostante i volontari di US <em>Day of Rage<\/em> non potrebbero ufficialmente accettare finanziamenti esterni, ci\u00f2 non ha impedito al progetto ad esso associato, <em>Occupy Wall Street<\/em> ed i suoi affiliati, di accettare $3.6 milioni da George Soros. E se alcuni media hanno trovato questo fatto abbastanza degno di nota da occuparsene, ci\u00f2 non ha destato tuttavia alcun interesse nello stesso movimento <em>Occupy<\/em>, che ha minimizzato o del tutto ignorato il nesso. Soros ha anche dato $1.1 milioni a <em>MoveOn.org<\/em> (fondatori di <em>Avaaz<\/em>) e passato $8,900.00 a Rockefeller per la sua <em>350.org<\/em>. [14 ottobre 2011]<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Quando un\u2019organizzazione crea un account Twitter, \u00e8 sempre significativo vedere chi viene aggiunto come primo\u00a0\u201cfollower\u201d, perch\u00e9 questo ci dice chi sono i suoi affiliati pi\u00f9 vicini. Per quanto riguarda 15M, \u00e8 importante notare come <em>Take the square<\/em> (@takethesquare) \u00e8 stato il sesto account ad essere \u201cfollowed\u201d da @15M_cc twitter immediatamente dopo la registrazione, mentre i primi tre scelti per il follow sono quelli dei fondatori del progetto originario di 15M : (1) Pablo Soto, @pabloMP2P (2) Patricia Horrillo, @patrihorrillo (3) St\u00e9phane M. Grueso, @fanetin (4) Acampada Sol TL, @acampadasolTL (5) tomalosbarrios, @tomalosbarrios (6) Take the square @takethesquare: \u201c<em>Twittiamo dalla #spanishrevolution per unire la nostra lotta\u00a0alla lotta di tutto il mondo. Problemi globali, rivolte globali. https:\/\/takethesquare.net<\/em>\u201d<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/12\/inchiesta-investigativa-sulle-ong-al-servizio-del-grande-capitale-parte-seconda\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/04\/12\/inchiesta-investigativa-sulle-ong-al-servizio-del-grande-capitale-parte-seconda\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Ecco la seconda parte della lunga e approfondita inchiesta investigativa in cinque puntate sulle pi\u00f9 famose\u00a0organizzazioni non governative, la maggior parte delle quali sono finanziate dal grande capitale in quanto utilissimi strumenti\u00a0\u00a0all\u2019interno delle\u00a0cosiddette Psy Operations. \u00a0Sfruttando con grande perizia tecnica la rete e i social network, esse diventano potenti\u00a0veicoli\u00a0di diffusione della propaganda e manipolazione del\u00a0consenso, pur coperte da una \u00a0illusoria facciata di democrazia e partecipazione diretta\u00a0dei cittadini. In questa parte l\u2019attenzione \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dallestero-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Nq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29972"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29972"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29973,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29972\/revisions\/29973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}