{"id":30066,"date":"2017-04-24T00:54:03","date_gmt":"2017-04-23T22:54:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30066"},"modified":"2017-04-24T11:04:18","modified_gmt":"2017-04-24T09:04:18","slug":"leggendo-fanfani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30066","title":{"rendered":"Leggendo Fanfani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>GIAMPIERO MARANO (FSI Varese)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per alcuni aspetti, sia biografici sia culturali e ideologici, la figura di un protagonista del \u201ctrentennio glorioso\u201d come Amintore Fanfani (1908-1990) ci parla da un passato ormai sepolto, cio\u00e8 dall\u2019Italia democristiana che Pannella non aveva ancora sconfitto e dal mondo tradizionale che l\u2019occidentalizzazione non aveva ancora annientato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel passato improponibile appartiene l\u2019aspirazione di Fanfani a propugnare, come sul finire degli anni Cinquanta osserva Lelio Basso, un \u201cregime clericale fondato sul rispetto delle gerarchie sociali accompagnato da una certa sollecitudine degli interessi popolari\u201d. Dall\u2019altro lato, \u00e8 anche vero, per\u00f2, che Fanfani, sostiene Basso, \u201cconcepisce il partito come lo strumento autonomo dell\u2019attivit\u00e0 politica\u201d, in quanto egli muove dalla \u201cidea centrale che l\u2019economia pu\u00f2 essere regolata dalla politica\u201d (G. Galli). Sotto questo aspetto, invece, le convinzioni dello statista democristiano, mantenute con coerenza lungo l\u2019intero arco della sua carriera accademica e politica, si rivelano oggi vive e attuali, se non proprio rivoluzionarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 un\u2019opera come <em>Capitalismo, socialit\u00e0, partecipazione<\/em>, edita nel 1976 da Mursia, non ci fa conoscere solo un brillante intellettuale (giovane storico dell\u2019economia, gi\u00e0 negli anni Trenta Fanfani aveva pubblicato il saggio Cattolicesimo e protestantesimo nella formazione storica del capitalismo, che ebbe una notevole risonanza internazionale) ma offre anche importanti spunti alla riflessione sovranista sulla natura e sulle origini del capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una lenta ascesa i cui prodromi sono ravvisabili nel tardo Medioevo, il capitalismo si impone a partire dal Settecento. Le sue peculiarit\u00e0 sono riassunte da Fanfani in uno schema piuttosto preciso e articolato dal quale si evince che lo \u201cspirito capitalistico\u201d mira essenzialmente alla razionalizzazione integrale della societ\u00e0, dalla politica alla religione, e abbatte qualsiasi genere di ostacolo si presenti sulla sua strada, anche quelli di carattere culturale e immateriale.\u00a0 Al capitalismo non basta abolire i monopoli e le corporazioni o piegare ai propri fini l\u2019architettura stessa dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, l\u2019avanzata del capitalismo si verifica (come, secondo Fanfani, dimostra la storia della pubblicit\u00e0) a spregio di \u201cproibizioni morali e politiche\u201d e in nome di un uso della ricchezza tradottosi nel \u201cgodimento illimitato\u201d della ricchezza stessa e nella creazione di squilibri sociali intollerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La critica al capitalismo non \u00e8 animata dal rimpianto per un\u2019ipotetica et\u00e0 dell\u2019oro premoderna ma viene sempre ricondotta al tempo presente, non senza polemica con il comunismo: \u201cnon serve il collettivizzare la propriet\u00e0\u201d, scrive Fanfani, \u201coccorre universalizzare la responsabilit\u00e0\u201d. L\u2019invito all\u2019universalizzazione della responsabilit\u00e0 esprime anche, lo si vede bene nelle righe finali del saggio, un ideale ecumenico di concordia fra popoli liberi di decidere del proprio destino \u201cin condizioni di parit\u00e0\u201d e immuni da interferenze esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rifuggendo dalle nostalgie tradizionaliste e reazionarie tipiche di alcuni ambienti cattolici, Fanfani riconosce che il moderno Stato nazionale e democratico, pur essendo un\u2019invenzione capitalista, protegge gli interessi dei lavoratori, dei ceti subalterni, e crea le tre condizioni necessarie all\u2019economia perch\u00e9 questa possa raggiungere i suoi fini autentici, cio\u00e8 \u201cla libert\u00e0, il benessere, la crescita civile, la pace di ogni uomo e della intera societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali condizioni sono: la piena occupazione (\u201cSia consentito\u201d, scrive Fanfani, \u201ca chi propose il primo articolo della Costituzione, per definire l\u2019Italia \u2018una repubblica fondata sul lavoro\u2019, di ricordare che con quella proposta non s\u2019intese promuovere una dichiarazione retorica\u201d); la giusta retribuzione del lavoro; la \u201ccorresponsabilit\u00e0\u201d attiva dei lavoratori, cio\u00e8 \u201cla partecipazione organica continua, e non soltanto consultiva\u201d alle scelte delle classi dirigenti che, precisa Fanfani, deve concentrarsi in particolare su materie delicate come il diritto del lavoro e la previdenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto pi\u00f9 interessante e insieme lo snodo del saggio di Fanfani \u00e8 per\u00f2 un altro: mi riferisco all\u2019individuazione del legame fra indebolimento della fede religiosa e trionfo del capitalismo. Fanfani cita l\u2019opinione pressoch\u00e9 unanime degli storici dell\u2019economia novecenteschi secondo cui il capitalismo non poteva affermarsi nella societ\u00e0 integralmente cristiana del Medioevo, dominata da \u201cuna concezione della vita ispirata ad alti ideali di socialit\u00e0\u201d. Di contro, spiega Fanfani, \u201cl&#8217;affievolirsi della fede raref\u00e0 i rimorsi, non permette pi\u00f9 confronti tra il dover essere e l&#8217;essere (\u2026) allenta i legami morali con il prossimo, muta il senso della solidariet\u00e0 umana, cambia la posizione di ciascun individuo rispetto all&#8217;intera societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove prevale lo spirito comunitario protetto dalla Chiesa, dallo Stato e dalle corporazioni, il capitalismo non attecchisce perch\u00e9 in quel contesto il principio del profitto risulta subordinato alla liceit\u00e0 etico-sociale dei mezzi necessari a ottenerlo: nella concezione cristiana, medievale e \u201cprecapitalista\u201d, come ricorda Fanfani citando san Tommaso d\u2019Aquino, la ricchezza \u201cdiventa un male quando da mezzo diventa fine ed assorbe l\u2019attivit\u00e0 umana a scapito del raggiungimento delle mete eterne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che i princ\u00ecpi cristiani di moderazione, equilibrio, socialit\u00e0 nell\u2019uso dei beni non possono conciliarsi, scrive ancora Fanfani, \u201ccon le preoccupazioni di chi in ogni azione economica vede unicamente l\u2019operazione che produce ricchezza\u201d. I beni materiali, in ultima analisi, si offrono agli uomini come strumenti utili ai fini mondani e soprannaturali (cio\u00e8 la felicit\u00e0 in questo mondo e nell\u2019altro) dell\u2019intera comunit\u00e0: non siamo forse nei paraggi del concetto di uso sociale della ricchezza sancito dall\u2019articolo 41 della Costituzione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che gli embrioni del capitalismo si formano in ambiente cattolico, il loro sviluppo viene agevolato dalla complicit\u00e0 del protestantesimo. Al di l\u00e0 delle confische delle propriet\u00e0 ecclesiastiche e della chiusura dei monasteri che privano i poveri di aiuti e assistenza (non \u00e8 un caso, osserva Fanfani, che proprio nei paesi da poco riformati aumentasse vistosamente il numero dei vagabondi e dei disoccupati), ci\u00f2 che colpisce al cuore la tradizionale economia solidaristica \u00e8 il principio protestante in base al quale la salvezza non dipende dalle opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distruzione del \u201cnesso tra l\u2019azione terrena ed il premio eterno\u201d, secondo Fanfani, determina inevitabilmente la \u201csantificazione del reale\u201d, cosicch\u00e9 \u201c\u00e8 risolta in senso umano la lotta che l\u2019uomo doveva combattere tra il proprio istinto, i propri bisogni e il comando divino\u201d. Incline al naturalismo economico e all\u2019individualismo, il protestantesimo si mostra tendenzialmente liberista; di contro, essendo incline al volontarismo, il cattolicesimo ispira politiche vincolistiche di controllo dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTutte le circostanze che nel Medioevo fecero diminuire la fede spiegano il progressivo affermarsi dello spirito capitalistico\u201d, afferma Fanfani. Ma quali furono queste circostanze? Quali aspetti della tradizione si inabissarono, mentre il Medioevo volgeva al tramonto, segnando cos\u00ec il destino del Cristianesimo e dello stesso Occidente? A differenza di quanto negli stessi anni faceva un altro economista cattolico, il geniale e coltissimo Giuseppe Palomba, studiando anch\u2019egli l\u2019espansione del capitalismo, Fanfani non si pone questi interrogativi essenziali, e ci\u00f2 segna indubbiamente il limite della sua pur profonda riflessione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Per alcuni aspetti, sia biografici sia culturali e ideologici, la figura di un protagonista del \u201ctrentennio glorioso\u201d come Amintore Fanfani (1908-1990) ci parla da un passato ormai sepolto, cio\u00e8 dall\u2019Italia democristiana che Pannella non aveva ancora sconfitto e dal mondo tradizionale che l\u2019occidentalizzazione non aveva ancora annientato. A quel passato improponibile appartiene l\u2019aspirazione di Fanfani a propugnare, come sul finire degli anni Cinquanta osserva Lelio Basso, un \u201cregime clericale fondato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":30067,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,6],"tags":[3054,187,5388,5331,4627,2180,5263,5660],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fanfani.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7OW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30066"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30066"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30231,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30066\/revisions\/30231"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}