{"id":30097,"date":"2017-04-19T11:30:54","date_gmt":"2017-04-19T09:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30097"},"modified":"2017-04-19T10:54:44","modified_gmt":"2017-04-19T08:54:44","slug":"march-for-science-in-difesa-dei-nostri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30097","title":{"rendered":"March for Science: in difesa dei nostri figli"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MICROMEGA (Beniamino Tuliozi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il 22 aprile 2017 si terr\u00e0 a Washington e in centinaia di altre citt\u00e0 del mondo la prima \u201cMarch for Science\u201d, una manifestazione apartitica in solidariet\u00e0 e difesa della scienza come mezzo per indagare il mondo e gestirne le risorse. Sebbene la causa scatenante sia riconducibile all\u2019attuale linea politica del governo statunitense, che appare ignorare l\u2019opinione della comunit\u00e0 scientifica su varie questioni chiave, il dibattito web sulle ragioni e gli scopi della marcia si \u00e8 allargato a comprendere molte altre problematiche riguardanti la scienza e la sua percezione. Il sentimento generale delle persone appartenenti al mondo della ricerca \u00e8 di stare vivendo un\u2019epoca critica, nella quale il ruolo dello scienziato vada almeno in parte ridefinito: per dirla con le parole degli organizzatori della marcia: \u201cstare in silenzio \u00e8 un lusso che gli scienziati non possono pi\u00f9 permettersi\u201d. <\/em><\/p>\n<p><span id=\"more-629\"><\/span>La pi\u00f9 grande marcia di protesta nella storia degli USA \u00e8 stata probabilmente quella del 21 gennaio 2017, promossa in risposta all\u2019elezione dell\u2019impenitente maschilista Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d\u2019America<sup>[<strong>1<\/strong>]<\/sup>. Poco dopo questo evento si \u00e8 iniziato a parlare di un\u2019altra manifestazione, una che protestasse contro il rampante sentimento anti-scientista che ha conquistato ampie parti della popolazione di tutto il mondo e di recente anche il governo americano.<\/p>\n<p>Il successo della marcia delle donne ha galvanizzato i vari gruppi che si stavano gi\u00e0 organizzando e questo 22 aprile si terr\u00e0 dunque nel mondo la prima \u201cMarch for Science\u201d [<a href=\"http:\/\/www.sciencemarchit.com\/it\/documentazione\/\">Il manifesto della Marcia per la Scienza<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sciencemarchit\">Pagina Facebook<\/a>]. Questa manifestazione ha lo scopo di riunire tutte le persone che vogliono difendere la ricerca scientifica come strumento per innovare la tecnologia, indagare il mondo che ci circonda e acquisire le informazioni necessarie a viverci al meglio. Gli obiettivi, le ragioni e le speranze di tutte le persone che protesteranno sono espresse nel sito web degli organizzatori, mentre le paure che li accomunano sono ogni giorno notizia dei media internazionali<sup>[<strong>2<\/strong>]<\/sup>.<\/p>\n<p>La \u201cMarch for Science\u201d \u00e8 nata infatti in risposta ad un disagio preciso: l\u2019apparente volont\u00e0 dell\u2019attuale governo statunitense di non basarsi pi\u00f9 su opinioni scientifiche per le sue decisioni in ambito ambientale, sanitario ed educativo. Nei mesi successivi la manifestazione ha per\u00f2 trovato un riscontro tale nel web da indicare che il problema \u00e8 pi\u00f9 ampio e ha portata internazionale. In breve, gli scienziati si sono resi conto che \u201cnon si possono pi\u00f9 permettere di tacere\u201d: non \u00e8 in pericolo solo il loro lavoro, ma anche la salute e il benessere di tutta l\u2019umanit\u00e0. E per questo un gruppo che ha fama di isolamento dalle comunit\u00e0 in cui pure opera \u2013 il 70% degli americani non saprebbe dire il nome di uno scienziato vivo \u2013 ha deciso di rompere il silenzio e di uscire allo scoperto<sup>[<strong>3<\/strong>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Non passa effettivamente giorno senza che attorno alle scoperte scientifiche si apra un nuovo fronte, si accenda una controversia, si scateni una battaglia. Lo scenario \u00e8 sempre lo stesso: a un angolo del ring viene posta la scienza (con i suoi ricercatori) argomenti, prove, verifiche, risultati e all\u2019altro c\u2019\u00e8 un avversario che urlando a gran voce, o meglio sbraitando, cerca di imporre le proprie ragioni (non scientifiche) spesso sostenute solo dal volume e dalla foga della polemica. Queste ragioni a volte hanno la forma di un dogma religioso (la scienza moderna nasce con una battaglia simile in fondo) o di un interesse economico, come per l\u2019uso dei combustibili fossili o la vendita dei medicinali omeopatici. Altre volte il senso di sfiducia generale verso le istituzioni pu\u00f2 generare mostruose paranoie, come quella particolarmente pericolosa e dilagante negli ultimi anni sui presunti effetti collaterali dei vaccini. Qualunque sia l\u2019avversario, spesso le sue ragioni sono pi\u00f9 intuitive e le sue conclusioni pi\u00f9 convenienti, ma questo non le rende meno false o meno potenzialmente catastrofiche. Lo scienziato d\u2019altro canto non pu\u00f2 basarsi su semplicistiche relazioni di causa ed effetto senza curarsi della loro veridicit\u00e0, perch\u00e9 ne va della sua credibilit\u00e0, del suo stesso lavoro. Il mondo \u00e8 complicato, e cos\u00ec lo scienziato \u00e8 costretto a raccontarlo: in breve, lo scienziato \u00e8 un pessimo politico<sup>[<strong>4<\/strong>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Tant\u2019\u00e8 vero che la \u201cMarch for Science\u201d non \u00e8 stata esente dalle controversie. Molte persone temono che dia ragione a quelli che gi\u00e0 associano gli scienziati ad una sinistra ambientalista e progressista, confermando che esista appunto un \u201cring\u201d e che la ricerca abbia scelto nettamente una fazione. E quindi secondo i critici un evento che dovrebbe essere il pi\u00f9 possibile inclusivo rischia di consolidare la percezione dello scienziato come di un (sinistrorso) alieno che vive in una torre d\u2019avorio, al soldo di gruppi anti-conservatori e lontani dalla \u201cgente\u201d. In risposta, gli organizzatori sostengono che proprio per questo \u00e8 necessario che gli scienziati parlino per loro stessi, senza essere strumentalizzati e chiamati in causa nel dibattito pubblico solo quando conviene ad un partito o all\u2019altro. Uno dei capisaldi della marcia \u00e8 che al di l\u00e0 dell\u2019attuale situazione negli Stati Uniti la scienza e il metodo scientifico devono essere lo strumento di base di interpretazione della realt\u00e0, per un semplice e incontrovertibile fatto: tra quelli a nostra disposizione \u00e8 l\u2019unico che, giorno dopo giorno, si dimostra ripetutamente efficace <sup>[<strong>5<\/strong>]<\/sup>.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti vero che da ben prima dell\u2019elezione di Donald Trump l\u2019opinione pubblica \u00e8 sembrata nel migliore dei casi indifferente alla crisi in cui versa la ricerca: molti governi sono apparsi considerarla qualcosa di accessorio, eliminabile. I fondi che servono allo sviluppo scientifico sono sempre i primi ad essere tagliati e trovare un lavoro stabile in questo campo \u00e8 diventata un\u2019impresa ardua, anche dopo un decennio di studio e specializzazione. Eppure \u00e8 indubbio che la ricerca sia parte integrante della vita di tutti i giorni: stiamo vivendo un\u2019era in cui lo sviluppo tecnologico procede a ritmo vertiginoso ed ogni innovazione che arriva nelle nostre case \u00e8 ottenuta tramite studi scientifici. Una formazione basata sulle pi\u00f9 recenti scoperte \u00e8 essenziale per medici, ingegneri e molte altre categorie professionali e ciononostante spesso i ricercatori hanno l\u2019immeritata fama di indagare cose disconnesse dalla realt\u00e0 quotidiana. Purtroppo la realt\u00e0 \u00e8 anche che il pianeta sta affrontando delle gravi crisi, che possono essere interpretate e risolte solo con una attenta applicazione del metodo scientifico.<\/p>\n<p>Tutte le informazioni e i dibattiti riguardanti queste ed altre problematiche, ed in generale la genesi della \u201cMarch for Science\u201d, sono facilmente reperibili su internet e sui social network. E non c\u2019\u00e8 effettivamente un posto in cui i timori, le speranze e le idee dietro la marcia siano state discusse nel dettaglio quanto sul gruppo Facebook da 800000 partecipanti creato appositamente per organizzarla. Qui persone di tutto il mondo condividono le loro opinioni su come essa dovrebbe essere e sul perch\u00e9 vi parteciperanno. In questi pochi mesi in quel gruppo \u00e8 passato un po\u2019 di tutto: litigi sul significato politico della marcia, battute e striscioni sempre pi\u00f9 creativi (e nerd), riflessioni a volte tristi e a volte colme di speranza. Chi sosteneva di manifestare per un\u2019inclusivit\u00e0 vista come diretta conseguenza delle scoperte scientifiche, chi si augurava che l\u2019opinione dei ricercatori venisse maggiormente rispettata, chi difendeva le innovazioni mediche per tutto il bene che hanno portato. Molti avevano paura delle terribili conseguenze a cui porter\u00e0 l\u2019attuale politica dei governi di ignorare i segnali raccolti da scienziati di tutto il mondo sul riscaldamento globale, o del periodo buio che ci aspetter\u00e0 se il lavoro dei ricercatori venisse ignorato su altre questioni chiave<sup>[<strong>6<\/strong>]<\/sup>.<\/p>\n<p>Eppure piano piano, post dopo post, \u00e8 diventato chiaro che quasi tutti quelli che scrivevano avevano anche un\u2019altra causa comune, una ragione e uno scopo che, tra tutti, si andava imponendo come il principale motivo per cui il 22 aprile la gente manifester\u00e0 in piazza il suo sostegno alla scienza.<\/p>\n<p>Questa ragione, confermata da centinaia di foto di bambini armati di retino per insetti, lente d\u2019ingrandimento, calcolatrice giocattolo o semplice lego, sono le future generazioni. Migliaia di persone hanno scritto che marceranno per i loro figli, perch\u00e9 hanno paura per loro o perch\u00e9 vogliono che siano liberi di indagare con curiosit\u00e0 scientifica la natura. Moltissimi sono insegnanti o divulgatori e altri vogliono semplicemente difendere coloro che tra pochi anni erediteranno un mondo ricco solo di problemi. La cosa che colpisce, ci\u00f2 che davvero potrebbe rendere la \u201cMarch for Science\u201d unica, \u00e8 l\u2019umanit\u00e0 espressa da coloro che vi parteciperanno, la loro volont\u00e0 di esserci non per qualche ideale astratto e supremo, ma semplicemente per coloro che gli sono pi\u00f9 cari.<\/p>\n<p>La marcia della scienza potrebbe anche cambiare la percezione che lo scienziato sia solo uno strano personaggio, magari in camice, silenzioso e concentrato in un proprio mondo distaccato dalla realt\u00e0. I ricercatori sono, all\u2019opposto, persone che della realt\u00e0 hanno un\u2019idea assai concreta e certo non ricevono soldi da organizzazioni segrete, non cospirano e non hanno interesse a mentire per chiss\u00e0 quale tornaconto. Sono, purtroppo, molto spesso malpagati e le risorse necessarie alla sopravvivenza loro e del loro lavoro vengono sempre pi\u00f9 spesso negate loro, proprio nel momento in cui il mondo avrebbe pi\u00f9 bisogno di essere indagato e compreso.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 quindi importante che escano dalle torri d\u2019avorio \u2013 che poi sono laboratori, foreste piene d\u2019insetti, sale computer o aule strapiene \u2013 e si facciano sentire e conoscere, sia come persone che come scienziati. La realt\u00e0 \u00e8 che la marcia per la scienza potrebbe essere un passo verso una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di ricercatori e potrebbe rafforzare una maggiore volont\u00e0 di far sentire la propria voce, proprio ora che ce n\u2019\u00e8 un estremo bisogno. E chiss\u00e0 che non porti anche alla formazione di una coscienza unitaria tra scienziati, trasmettendo loro la capacit\u00e0 di vedersi come un gruppo in grado di avere l\u2019influenza che, di fatto, \u00e8 necessario abbia.<\/p>\n<p><strong>NOTE <\/strong><\/p>\n<p>1) Women\u2019s March<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2017_Women%27s_March#Background\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2017_Women%27s_March#Background<\/a><\/p>\n<p>2) Sito degli organizzatori<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marchforscience.com\/mission\/\">https:\/\/www.marchforscience.com\/mission\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marchforscience.com\/mission-and-vision\/\">https:\/\/www.marchforscience.com\/mission-and-vision\/<\/a><\/p>\n<p>3) Sondaggio Research!America<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.researchamerica.org\/sites\/default\/files\/uploads\/MostAmericansCantNameaLivingScientist.pdf\">http:\/\/www.researchamerica.org\/sites\/default\/files\/uploads\/MostAmericansCantNameaLivingScientist.pdf<\/a><\/p>\n<p>4) Per cosa manifesta chi manifesta per la scienza<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/science\/archive\/2017\/03\/what-exactly-are-people-marching-for-when-they-march-for-science\/518763\/\">https:\/\/www.theatlantic.com\/science\/archive\/2017\/03\/what-exactly-are-people-marching-for-when-they-march-for-science\/518763\/<\/a><\/p>\n<p>5) La marcia per la scienza aiuter\u00e0 gli scienziati?\u00a0 <a href=\"https:\/\/newrepublic.com\/article\/140944\/march-science-bad-scientists\">https:\/\/newrepublic.com\/article\/140944\/march-science-bad-scientists<\/a><\/p>\n<p>6) Gruppo Facebook <a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/profile.php?id=1862739727343189\">https:\/\/m.facebook.com\/profile.php?id=1862739727343189<\/a><\/p>\n<p><em>Beniamino Tuliozi \u00e8 un dottorando di Biologia Evoluzionistica all\u2019universit\u00e0 di Padova e lavora sotto la supervisione dei professori Matteo Griggio e Alessandro Grapputo. Studia (in uccelli e pesci) il modo in cui l\u2019ambiente sociale interagisce con la variabilit\u00e0 comportamentale presente all\u2019interno di un gruppo. \u00c8 recentemente uscito un articolo su Scientific Reports (<a href=\"http:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-017-00929-8?WT.feed_name=subjects_biological-sciences\">http:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-017-00929-8?WT.feed_name=subjects_biological-sciences<\/a>) del quale \u00e8 coautore.<\/em><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/04\/18\/march-for-science-in-difesa-dei-nostri-figli\/\" target=\"_blank\"><em>http:\/\/lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/04\/18\/march-for-science-in-difesa-dei-nostri-figli\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICROMEGA (Beniamino Tuliozi) Il 22 aprile 2017 si terr\u00e0 a Washington e in centinaia di altre citt\u00e0 del mondo la prima \u201cMarch for Science\u201d, una manifestazione apartitica in solidariet\u00e0 e difesa della scienza come mezzo per indagare il mondo e gestirne le risorse. Sebbene la causa scatenante sia riconducibile all\u2019attuale linea politica del governo statunitense, che appare ignorare l\u2019opinione della comunit\u00e0 scientifica su varie questioni chiave, il dibattito web sulle ragioni e gli scopi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/micromega.gif","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Pr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30097"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30098,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30097\/revisions\/30098"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}