{"id":30117,"date":"2017-04-20T12:01:22","date_gmt":"2017-04-20T10:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30117"},"modified":"2017-04-20T12:01:22","modified_gmt":"2017-04-20T10:01:22","slug":"lultimo-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30117","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo Caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<p class=\"first-letter\">di <strong>IL SOLE 24 ORE (Roberto da Rin)<\/strong><\/p>\n<p class=\"first-letter\"><span id=\"U301699058729S2C\">Trent\u2019anni <span id=\"U301699058729HFI\">dopo, in Danimarca. Sono qui le ultime tessere che ricompongono il mosaico della scomparsa di Federico Caff\u00e8.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Esce di casa, in via Cadlolo, a Roma, all\u2019alba del 15 aprile 1987. Lascia sul comodino occhiali e orologio. Di lui non si sapr\u00e0 pi\u00f9 niente.<\/p>\n<p>Un rapimento, un suicidio, un ritiro spirituale in un convento. Sono queste le ipotesi su cui si orientano le indagini della polizia, degli investigatori, dei suoi amici, dei suoi studenti. Indagini di anni. Oggi sappiamo, come riveliamo in questo articolo, che Caff\u00e8 ha vissuto a lungo, dopo la sua scomparsa. E che il suo allievo prediletto, Bruno Amoroso, custodisce il segreto dell\u2019esilio del maestro.<\/p>\n<p>Chi era Federico Caff\u00e8? Un economista stimato a livello internazionale, docente a La Sapienza. Un economista umanista, critico nei confronti dei tecnocrati, degli istituzionalisti, un alfiere dell\u2019umanesimo di Keynes \u00abcontrapposto al darwinismo schumpeteriano\u00bb. Parole sue.<\/p>\n<p>Un economista affascinato dall\u2019approccio interdisciplinare della scuola nordica, di Gunnar Myrdal e di Jan Tinbergen. In cima ai suoi pensieri l\u2019obiettivo del benessere mondiale e di una radicale trasformazione di sistemi che, se realizzati, avrebbero sconfitto la controrivoluzione liberista.<\/p>\n<p>Gli allievi ne parlano cos\u00ec: le sue lezioni esondavano dall\u2019economia, lambivano la politica, la letteratura, la storia, la musica. La sua umanit\u00e0 come aspetto centrale, qualcosa di spiritualmente indefinibile che sprigionava dalla sua persona. Capace di domandarti di te, chi sei, cosa fai, a cosa aspiri, da dove vieni, dove ti piacerebbe andare.<\/p>\n<p>Tra gli allievi, Bruno Amoroso \u00e8 l\u2019erede designato del grande patrimonio culturale e umano di Caff\u00e8. Amoroso vive e insegna in Danimarca da 40 anni, sbarcato in Scandinavia con il proposito di approfondire gli studi sui sistemi di Welfare e sulla loro esportabilit\u00e0. Aveva in tasca le lettere di presentazione di Caff\u00e8, gi\u00e0 allora apprezzato anche dagli economisti scandinavi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cultura\/2016-11-25\/l-ultimo-caffe--185635.shtml?uuid=ADDxE90B\" target=\"_blank\">continua a leggere su Il Sole 24 ore (27 novembre 2016)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SOLE 24 ORE (Roberto da Rin) Trent\u2019anni dopo, in Danimarca. Sono qui le ultime tessere che ricompongono il mosaico della scomparsa di Federico Caff\u00e8. Esce di casa, in via Cadlolo, a Roma, all\u2019alba del 15 aprile 1987. Lascia sul comodino occhiali e orologio. Di lui non si sapr\u00e0 pi\u00f9 niente. Un rapimento, un suicidio, un ritiro spirituale in un convento. 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