{"id":30184,"date":"2017-04-22T12:00:39","date_gmt":"2017-04-22T10:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30184"},"modified":"2017-04-22T12:00:39","modified_gmt":"2017-04-22T10:00:39","slug":"brexit-significa-brexit-le-strategie-politiche-del-premier-britannico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30184","title":{"rendered":"Brexit significa Brexit: le strategie politiche del premier britannico"},"content":{"rendered":"<header>\n<p class=\"lead\">di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p class=\"lead\"><em>Theresa May ha preso una decisione tranchant d\u2019indire nuove elezioni politiche. Secondo la leader dei conservatori, infatti, per uscire dall\u2019Ue serve una maggioranza solida in parlamento<\/em><\/p>\n<p class=\"lead\">\n<\/header>\n<section class=\"post_content clearfix\">Il 19 aprile il parlamento del Regno Unito ha approvato a stragrande maggioranza \u2013 522 voti favorevoli e solo 12 contrari \u2013 la decisione assunta dal primo ministro Theresa May d\u2019indire per il prossimo 8 giugno nuove elezioni politiche in Gran Bretagna. La decisione della May, definita dai media inglesi una \u201c<em>U turn<\/em>\u201d, una svolta politica a 180 gradi, interrompe a met\u00e0 la legislatura ed \u00e8 la conseguenza del terremoto politico scatenato in Inghilterra dal risultato del referendum del giugno dello scorso anno, che ha sancito la <em>Brexit<\/em> e cio\u00e8 la decisione del Regno Unito di abbandonare l\u2019Europa.<\/p>\n<p>La scelta di Theresa May, primo ministro da soli nove mesi (ha assunto la carica il 13 luglio 2016), \u00e8 probabilmente riconducibile al suo desiderio di disporre di una solida maggioranza parlamentare in vista delle difficili trattative con l\u2019Unione Europea per definire il meccanismo che porter\u00e0 il suo Paese, nel giro dei prossimi due anni, a riconquistare la sua totale indipendenza economica e politica dai vincoli imposti dall\u2019appartenenza al club dei 28 paesi che componevano l\u2019Unione, oggi scesi a 27.<\/p>\n<h3><strong>Le tattiche politico-elettorali<\/strong><\/h3>\n<p>Attualmente, il partito conservatore al governo in Gran Bretagna dispone alla Camera dei Comuni\u00a0di una maggioranza di soli 12 seggi.\u00a0Il primo ministro, perci\u00f2, la ritiene troppo esile per sostenere il suo governo e accompagnarlo nei negoziati. Nel suo disegno, le elezioni di giugno \u2013 che la May conta di vincere con largo margine \u2013 consentiranno al premier di condurre i colloqui sulla <em>Brexit<\/em> con un mandato solido, sbarrando la strada alle manovre delle frange filo-europeiste presenti in parlamento e nella Camera dei Lord.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/REGNO-UNITO-PARLAMENTO.jpg\" rel=\"lightbox[68343]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68345 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/REGNO-UNITO-PARLAMENTO.jpg\" alt=\"REGNO UNITO PARLAMENTO\" \/><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p>Per inciso, il Regno Unito \u00e8 una democrazia parlamentare e gli elettori votano soltanto il candidato del collegio che li rappresenter\u00e0 in Parlamento. Mentre il governo \u00e8 formato dal partito (o coalizione) che ottiene la maggioranza di seggi alla Camera dei Comuni. Il leader di tale partito diventa automaticamente premier e, in caso di dimissioni o elezione di un nuovo segretario del partito di governo mentre \u00e8 in corso la legislatura, il premier si dimette e la Regina affida l\u2019incarico di formare un nuovo governo al nuovo segretario, come \u00e8 accaduto a David Cameron.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Se non teniamo ora le elezioni politiche<\/em> \u2013 ha dichiarato il premier ai cronisti assiepati di fronte al numero 10 di Downing Street \u2013 <em>i giochetti politici<\/em> (dei contrari alla <em>Brexit<\/em>, ndr) <em>continueranno all\u2019infinito. In questo momento politico di enorme importanza a Westminster ci dovrebbe essere unit\u00e0 d\u2019intenti e, invece, c\u2019\u00e8 divisione. La nazione \u00e8 unita ma il parlamento non lo \u00e8. Abbiamo bisogno di un cambiamento politico, e ne abbiamo bisogno ora<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Theresa May ha preso la sua sorprendente decisione probabilmente sull\u2019onda dei sondaggi che vedono il partito laburista guidato da Jeremy Corbyn al minimo storico nei consensi dell\u2019elettorato e, secondo gli <em>instant polls<\/em> condotti nelle ore successive al suo annuncio, potrebbe avere ragione. Il primo sondaggio dell\u2019istituto <em>ICM<\/em> per il <em>Guardian<\/em> al 19 aprile assegna ai conservatori tra i 380 e i 400 seggi su 650 nel prossimo parlamento, dunque una maggioranza potenzialmente enorme, visto che ai laburisti, con appena il 19% dei voti, resterebbe soltanto un\u2019esigua minoranza di seggi.<\/p>\n<h3><strong>Le opinioni degli oppositori<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019ex primo ministro laburista Tony Blair, in un articolo pubblicato sul sito della<em> Faith Foundation<\/em>, la sua fondazione di studi politici, ha accusato Theresa May di voler andare a nuove elezioni \u00ab<em>per assicurarsi una solida maggioranza parlamentare prima che per i cittadini inglesi diventino chiare le conseguenze negative della Brexit e per evitare qualsiasi possibilit\u00e0 di ripensamento<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, che un mese fa ha annunciato l\u2019intenzione della Scozia di promuovere un referendum per l\u2019indipendenza proprio con l\u2019intento di rimanere nell\u2019Unione Europea, ha commentato invece la decisione della May sottolineando che l\u2019annuncio \u00ab<em>rappresenta una svolta senza precedenti nella recente storia politica del Regno Unito e dimostra che Theresa May ancora una volta mette gli interessi del suo partito al di sopra di quelli del Paese<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>In effetti, secondo fonti di Downing Street citate dal <em>Financial Times<\/em>, la May avrebbe preso l\u2019improvvisa decisione di sciogliere il parlamento a seguito delle insistenti voci che danno per prossime le dimissioni di Jeremy Corbyn da leader del partito laburista. Contando sulla crisi del principale partito di opposizione, avrebbe cos\u00ec deciso di accelerare sul voto \u2013 nonostante le ripetute precedenti assicurazioni che la legislatura sarebbe arrivata fino alla sua scadenza naturale \u2013 per cogliere un risultato favorevole prima che il partito laburista abbia il tempo e l\u2019opportunit\u00e0 di riprendersi.<\/p>\n<h3><strong>Brexit significa Brexit<\/strong><\/h3>\n<p>La May tuttavia ha ribadito che le elezioni anticipate vogliono rappresentare un segnale per l\u2019Europa e far capire a Bruxelles che \u00ab<em>la Brexit vuol dire Brexit<\/em>\u00bb e che non ci sono possibilit\u00e0 per il Regno Unito di tornare indietro rispetto a quanto stabilito dagli elettori con il referendum del giugno 2016. Su queste basi, secondo il primo ministro britannico, una nuova forte maggioranza elettorale a favore del suo partito rimuoverebbe dalla testa dei negoziatori europei ogni speranza di convincere la Gran Bretagna a tornare sui suoi passi e a restare nell\u2019Unione.<\/p>\n<p>I massimi esponenti dell\u2019Unione, in effetti, in tempi pi\u00f9 o meno recenti non hanno fatto mistero di sperare in un ripensamento della Gran Bretagna: \u00ab<em>Spero<\/em> \u2013 ha dichiarato nel marzo scorso Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea \u2013 <em>che il Regno Unito rientri nell\u2019Unione. Verr\u00e0 il giorno in cui la Gran Bretagna torner\u00e0 a bordo della nave europea<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco Donald Tusk dichiarando \u00ab<em>sarei un uomo tra i pi\u00f9 felici se l\u2019Inghilterra decidesse di ripensarci. Noi<\/em> <em>dobbiamo rispettare il risultato del referendum. Che la decisione di lasciare l\u2019Europa sia reversibile o meno e un fatto che \u00e8 nelle mani degli ingles<\/em>i\u00bb. Proprio per ribadire che la decisione sulla <em>Brexit <\/em>resta \u00ab<em>nelle mani degli inglesi<\/em>\u00bb, Theresa May ha corso il rischio calcolato di sciogliere il parlamento e di indire nuove elezioni. Non solo per guadagnare nuovi consensi, ma anche per rendere definitivo e irreversibile l\u2019abbandono dell\u2019Unione da parte del suo Paese e riacquistare il controllo completo dei destini del Regno Unito, chiudendo per sempre le porte in faccia a Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/regno-unito-elezioni-anticipate-theresa-may-strategia\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/regno-unito-elezioni-anticipate-theresa-may-strategia\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Theresa May ha preso una decisione tranchant d\u2019indire nuove elezioni politiche. 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