{"id":30227,"date":"2017-04-24T12:05:15","date_gmt":"2017-04-24T10:05:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30227"},"modified":"2017-04-24T00:32:08","modified_gmt":"2017-04-23T22:32:08","slug":"ordoliberismo-ed-euro-la-lunga-marcia-della-restaurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30227","title":{"rendered":"Ordoliberismo ed \u20acuro. La lunga marcia della restaurazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/p>\n<p>1) Ordoliberismo<\/p>\n<p>Per parlare dell\u2019<strong>ordoliberismo<\/strong> (o \u201c<em>ordoliberalismo<\/em>\u201d: la distinzione, fatta in italiano, deriva dalla non conoscenza della lingua inglese, dove non esiste la parola <em>liberism<\/em>, ma solo quella \u201c<em>liberalism<\/em>\u201d, che indica indistintamente una dottrina economica e la sua inscindibile ideologia politica) prendiamo spunto da questa citazione di una frase di Giuliano Amato in un\u2019intervista rilasciata in inglese.<\/p>\n<p>La traduciamo cos\u00ec non ci sono equivoci:<\/p>\n<p>\u201c<em>Non penso che sia una buona idea rimpiazzare questo <strong>metodo lento ed efficace \u2013 che solleva gli Stati nazionali dall\u2019ansia mentre vengono privati del potere<\/strong>\u2013 con grandi balzi istituzionali\u2026Perci\u00f2 preferisco <strong>andare lentamente, frantumando i pezzi di sovranit\u00e0 poco a poco,<\/strong> evitando brusche transizioni dal potere nazionale a quello federale. Questa \u00e8 il modo in cui ritengo che dovremo costruire le politiche comuni europee..<\/em>.\u201d.<\/p>\n<p>Rammentiamo poi questa <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\">sintesi della natura strumentale dell\u2019ordoliberismo<\/a>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/gli-oscuri-frammenti-di-un-discorso.html\"><strong>\u201cOrdoliberismo<\/strong><\/a>: veste \u20acuro-attuale del neo-liberismo che, imperniata sull\u2019obiettivo del lavoro-merce, prende atto dell\u2019ostacolo delle Costituzioni sociali contemporanee (fondate sul lavoro), ed agisce divenendo \u201cordinamentale\u201d, cio\u00e8 impadronendosi delle istituzioni democratiche per portarle gradualmente ad agire in senso invertito rispetto alle previsioni costituzionali.\u201d<\/p>\n<p>Questa <strong>vicenda di gradualit\u00e0\u00a0<\/strong><strong>nell\u2019impossessamento delle istituzioni democratiche<\/strong>, per invertirne la direzione di intervento, cio\u00e8 <strong>per portarle a tutelare e realizzare interessi di segno opposto a quello <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/07\/napoli-11-luglio-2014-riscossa-italiana.html\">per cui vennero concepite dalle Costituzioni<\/a> nate dalla Resistena al nazifascimo<\/strong>, ha una avuto una fase operativa che ne ha consentito l\u2019attuazione tecnocratica, secondo una precisa<strong> ideologia economica di tipo restaurativo, come fine ultimo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>2) Le radici restauratrici<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/01\/lautoinganno-del-tecnicismo-pop.html\">Qui una ricostruzione<\/a> delle radici restauratrici:<\/p>\n<p>\u201c\u2026<em>lo stesso instaurarsi del consumismo di massa in s\u00e8, <strong>indicava una via di reazione <\/strong>che il sistema conteneva gi\u00e0 in s\u00e8 e consentiva, quindi,<strong> un\u2019evoluzione adattativa che restaurasse il modello capitalista auspicato<\/strong> (quello del famoso <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/01\/il-batterio-pop-del-folle-laboratorio.html?showComment=1390086003591#c1105483232050265842\"><strong>passaggio di Kalecky<\/strong><\/a>).<\/em><\/p>\n<p><em>E questo nella coscienza che ci\u00f2 potesse farsi con la <strong>dovuta gradualit\u00e0, <\/strong>per attendere sia il consolidarsi della imminente <strong>vittoria definitiva sul socialismo \u201creale\u201d,<\/strong> che <strong>lo sfaldamento della linea politico-elettorale caratterizzata da diversi livelli di concessione sul fronte del welfare<\/strong> (che pareva accomunare nella irreversibilit\u00e0 tutti i partiti in campo nei paesi occidentali, nei limiti della funzionalit\u00e0 alla strategia di sedazione dell\u2019avanzata dei partiti comunisti). <\/em><\/p>\n<p><em>Inutile dire che era, specie in partiti come il Repubblicano USA, <strong>una linea \u201crebus sic stantibus\u201d<\/strong> e tatticamente accettata <\/em>obtorto collo<em>. Lo stesso, poteva dirsi di settori della democrazia cristiana, <strong>come dimostra la vicenda dell\u2019evoluzione delle posizioni sulla banca centrale da quella di <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.com\/2013\/12\/euro-dead-tool-walkingtoo-far-2.html?showComment=1388423557723#c3897439194118972999\">Carli <\/a>anni \u201970 a quella di Andreatta-Ciampi, primi anni \u201980)<\/strong><\/em>\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>3) La rivincita<\/h4>\n<p>Ora questa aspirazione alla restaurazione aveva gi\u00e0 <strong>espresso, in Europa, <\/strong>(cio\u00e8 nel contesto in cui sarebbe stato connaturato cercare di applicarlo), <strong>un sistema di pensiero economico-politico, in s\u00e9 compiuto<\/strong>.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo va identificato nella <strong>assoluta contiguit\u00e0<\/strong> \u2013 storicamente attestata da prove inconfutabili (tanto che coloro che si identificano in questa \u201cscuola\u201d non intendono confutarlo ma semmai confermarlo) tra la <strong>scuola austriaca<\/strong> di von Mises e von Hayek, e la elaborazione della c.d. \u201cterza via\u201d di Roepke, cio\u00e8 <strong>l\u2019ordoliberalismo<\/strong> in senso proprio (la distinzione attiene pi\u00f9 alle biografie dei rispettivi protagonisti, cio\u00e8 a fortune politiche e mutevoli sedi di insegnamento accademico, che ad una reale separazione politico-ideologica, come vedremo).<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019ordoliberalismo<\/em><\/strong>, infatti, <strong>fin dalla sua genesi<\/strong>, si pone come un tentativo linguisticamente e ideologicamente (nel senso della enunciazione dei valori perseguiti) mirato <strong>a rendere accettabile la sostanziale realizzazione -o \u201crivincita\u201d- del liberismo,<\/strong> cio\u00e8 del \u201cgoverno del mercato\u201d sull\u2019intera societ\u00e0; e questo era considerato attuabile <strong>conservando la facciata<\/strong> del soggetto,<strong> <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/liberalismo-ristretto-da-hayek-pinochet.html\">lo Stato<\/a><\/strong> <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/liberalismo-ristretto-da-hayek-pinochet.html\"><em>strutturato<\/em><\/a>, che era visto come la principale interferenza contraria a tale realizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>4) L\u2019avversario<\/h4>\n<p>E\u2019 ovvio che, nella fase storica del nazifascismo, <strong>questa visione si pot\u00e8 valere<\/strong>, certamente in Germania e, per certi innegabili aspetti in Italia, <strong>della coincidenza (transitoria) dello Stato centrale, \u2013 l\u2019avversario <em>tout-court<\/em> di ogni dottrina liberista-, con quanto storicamente manifestatosi nel totalitarismo militarista e guerrafondaio<\/strong> di tale epoca (almeno nei luoghi di nascita dello stesso ordoliberismo).<\/p>\n<p>La <strong>legittimazione<\/strong>, addirittura \u201c<strong>pacifista<\/strong>\u201c, del liberismo compromissorio (nella sola fase iniziale) e strumentale (data la permanente mira alla restaurazione del modello liberista nella sua sostanza integrale), pot\u00e9 quindi godere di <strong>un\u2019ambigua investitura \u201cetica\u201d<\/strong> di opposizione al totalitarismo.<\/p>\n<p>In effetti, per\u00f2, l\u2019ordoliberalismo <strong>al totalitarismo non rimproverava affatto la soppressione di quelle libert\u00e0 \u201cattive\u201d (contro cui si era sempre mobilitato) <\/strong>che contraddistinguevano<strong> la democrazia abbattuta<\/strong><strong>dagli stessi totalitarismi<\/strong>: in altri termini, <strong>rispetto alla soppressione-negazione (eventuale) dei diritti c.d. sociali <\/strong>(ovvero di tutela del lavoro e del welfare), considerati dai neo-liberisti di ogni \u201cscuola\u201d quali inaccettabili distorsioni del mercato (in particolare e soprattutto, di quello del lavoro), l\u2019ordoliberismo <strong>rimaneva in posizione neutra<\/strong>.<\/p>\n<p>La posizione ordoliberista sulla progressiva natura \u201cinterventista\u201d dei totalitarismi, poi, divenne\u00a0 inevitabilmente <strong>critica<\/strong>, in nome di un indistinto richiamo alla libert\u00e0, dato che <strong>i \u201cfascismi<\/strong>\u201c, seppure con <strong>livelli quantitativi <em>\u201cnon inflattivi\u201d <\/em><\/strong>e compatibili con l\u2019alleanza organica col capitalismo industriale nazionale, <strong>aderirono in vario modo all\u2019idea rinnovata, (post crisi del \u201929), dell\u2019erogazione delle \u201csicurezze\u201d sociali<\/strong> alle masse governate, come pure a quella di una forte presenza pubblica nel settore bancario.<\/p>\n<p>Anzi, questo versante della critica al nazifascismo, \u00e8 tutt\u2019ora utilizzato dalla parte liberista pi\u00f9 ostinatamente (e strumentalmente) ignara delle reali vicende storiche e dei relativi dati economici: <strong>estrapolando le politiche sociali dei totalitarismi come elemento caratterizzante principale<\/strong> (se non unico) degli stessi, il neo-liberismo propone la <strong>mistificatoria equazione<\/strong> tra i totalitarismi e lo stesso Stato democratico pluriclasse del welfare (si tratta del fenomeno dell\u2019 <strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\">Antistalismo libertario \u201cliceale<\/a>\u201c<\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>5) La legittimazione<\/h4>\n<p>Questa <strong>confusione<\/strong> \u2013 se non altro sulla natura e<strong> sulle reali ragioni dell\u2019opposizione del liberismo agli stessi totalitarismi-<\/strong><strong>non <\/strong>pu\u00f2 certo dirsi <strong>casuale, <\/strong>dato che i <strong>totalitarismi<\/strong> fascisti si rivelarono come <strong>efficaci rimedi proprio al fallimento dei metodi di controllo sociale in precedenza predicati dall\u2019imperante liberismo, <\/strong>quello dell\u2019epoca del <em>gold-standard<\/em>, del colonialismo e dell\u2019avversione al \u201cmonopolio\u201d sindacale.<\/p>\n<p>Nondimeno, <strong>questa militanza oppositiva al nazifascismo<\/strong>, \u2013 determinata in ultima analisi dalla (consueta) <strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/la-resa.html\">insofferenza liberista verso mediatori \u201cpolitici\u201d estranei all\u2019oligarchia liberista<\/a><\/strong>, e la cui stessa esistenza attestava la natura fallimentare della societ\u00e0 (neo)liberista-, consent\u00ec ai liberisti di <strong>sedersi al tavolo della \u201cricostruzione\u201d con un\u2019insperata legittimazione<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/04\/celebrare-il-25-aprile-nelle-parole-dei.html\">Ancorch\u00e8, quantomeno in Italia, gli stessi (ordo)liberisti, in sede di Assemblea Costituente, risultassero recessivi<\/a>; e parliamo proprio degli <strong>Einaudi<\/strong>, dei <strong>Nitti<\/strong>, e dei vetero-liberisti strettamente <strong>connessi<\/strong>, nella loro traiettoria culturale, proprio ai von <a href=\"http:\/\/www2.unimarconi.it\/uni\/clublaureati\/external\/doc\/CONTRIBUTI\/Articolo_Stanciu.pdf\"><strong>Hayek-von Mises e ai Roepke<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>6) La costruzione europea<\/h4>\n<p>Tutti i passaggi finora accennati possono trovare, senza grandi sforzi bibliografici, un\u2019agevole conferma sia storica che contenutistica, nelle vicende e nelle biografie che contrassegnarono i <strong>protagonisti<\/strong> prima del <strong>dopoguerra<\/strong> (<strong>ri-costruzione<\/strong>), <strong>poi<\/strong> della stessa \u201c<strong><em>costruzione europea\u201d<\/em><\/strong>, nelle sue fasi \u201ccomunitarie\u201d e, successivamente \u201cfederal-unioniste\u201d.<\/p>\n<p>Per semplificare questa conclusione <a href=\"http:\/\/www2.unimarconi.it\/uni\/clublaureati\/external\/doc\/CONTRIBUTI\/Articolo_Stanciu.pdf\">consigliamo la lettura integrale di questo paper<\/a> sul principale teorico dell\u2019ordoliberismo e della (apparente) \u201c<strong>terza via<\/strong>\u201c, cio\u00e8 di quella <strong>che sar\u00e0 poi la struttura fondamentale del Trattato di Maastricht<\/strong>.\u00a0 Va peraltro precisato, secondo la stessa letteratura scientifica che ne ricostruisce la vicenda personale e scientifica, che <strong>lo stesso Roepke non proponeva\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.politicadomani.it\/pdov\/index.html?main=Pagine\/Esperti\/Vitale\/2006\/Wilhelm%20Roepke.htm\">la definizione di \u201cterza via\u201d<\/a> :<\/p>\n<p>\u201c<em>R\u00f6pke non disegna una terza via tra l\u2019economia di mercato e l\u2019economia collettivista. Lo dice lui stesso in forma esplicita nel gi\u00e0 citato importante scritto del 1961 (L\u2019anticamera del collettivismo): \u201cChiunque tema il rimprovero d\u2019aver ignorato i segnali della storia mondiale <strong>si guarder\u00e0 bene dal parlare ancora di un \u201csistema misto\u201d, come se ci fosse una terza possibilit\u00e0<\/strong>, atta a risparmiare la scelta, spesso scomoda, fra economia di mercato e collettivismo quali principi dell\u2019ordine economico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ma questa esplicitazione semmai <strong>conferma la natura \u201ccosmetica\u201d dell\u2019uso del termine \u201c<em>sociale<\/em>\u201d, accanto a \u201c<em>economia di mercato<\/em>\u201c, <\/strong>da parte dell\u2019ordoliberalismo e, quindi,\u00a0 degli stessi<strong> trattati europei, che tale terminologia pongono al centro della disposizione fondamentale dell\u2019art.3 (par.3) del trattato sull\u2019Unione. <\/strong><\/p>\n<p>Significativa \u00e8 stata anche <strong>la partecipazione (di R.), nel \u00a01938, al <em>Colloque<\/em> di Walter Lippman<\/strong>, famoso tra gli intellettuali di indirizzo liberale dell\u2019epoca, nonch\u00e8 <strong>l\u2019incontro con Luigi Einaudi nel \u00a01944<\/strong>, che diventer\u00e0 un suo grande amico e <strong>con il quale \u00a0condivider\u00e0 ampiamente il suo pensiero e le sue teorie<\/strong>: sar\u00e0 \u00a0Einaudi ad applicare la teoria della \u201cterza via\u201d di R\u00f6pke in \u00a0Italia per la rinascita economica del secondo dopoguerra; ed infine il periodo passato a Graz (1928-1929), dove <strong>entra in contatto con la Scuola di economia austriaca, <\/strong>rappresentata da von Hayek e von Mises.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ordoliberalismo nasce quindi come espressione di due scuole di economia<\/strong>: quella austriaca (Friedrich von Hayek, Ludwig von Mises) e quella friburghese (Walter Euken , Eugen von\u00a0 B\u00f6hm-Bawerk , Alexander R\u00fcstow e Wilhelm R\u00f6pke) \u00a0rappresentata da eminenti intellettuali, considerati i padri \u00a0dell\u2019economia sociale di mercato\u2026<\/p>\n<p>\u2026E\u2019 importante precisare che \u00a0l\u2019Ordoliberalismo ha dato i \u00a0natali a quella \u201cterza via\u201d che \u00a0si imponeva come <strong>opzione tra il\u00a0 liberalismo economico e la pianificazione economica<\/strong>, generando quello che \u00e8 oramai conosciuto come <em>\u201c<strong>economia sociale di mercato<\/strong>\u201d<\/em>, dove lo <strong>Stato assume un ruolo di regolatore al fine ultimo di realizzare<\/strong> il benessere della societ\u00e0 in un contesto di <strong>libero mercato<\/strong> attraverso i punti programmatici fondamentali dell\u2019<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/gli-oscuri-frammenti-di-un-discorso.html\"><strong>economia sociale di mercato<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Questi punti programmatici, nella versione dei padri fondatori dell\u2019ordoliberalismo, si possono sintetizzare cos\u00ec (poniamo <strong>in corsivo<\/strong> la corrispondente \u201ctraduzione\u201d in <strong>previsioni dei trattati UE<\/strong>):<\/p>\n<p>\u2014&gt; un severo ordinamento monetario (<em>che implica l\u2019adesione al monetarismo ed alla convinzione che <strong>l\u2019inflazione<\/strong> sia determinata <strong>dall\u2019offerta di moneta<\/strong>)<\/em>;<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0un credito conforme alle norme di concorrenza<em>(che pone l\u2019accento sulla <strong>privatizzazione \u201cbancaria\u201d dell\u2019emissione di moneta<\/strong>, che consentirebbe la miglior regolazione dell\u2019offerta monetaria, svincolandola dall\u2019interferenza delle politiche di deficit pubblico)<\/em>;<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0la regolamentazione della concorrenza per scongiurare la formazione di monopoli<em>(nella convinzione che la <strong>libera formazione dei prezzi<\/strong>, incluso quello del lavoro, sia indicativa di un <strong>inappellabile giudizio di efficienza compiuto dal mercato<\/strong>, nella presunta condizione di concorrenza perfetta dell\u2019offerta, <strong>ignorando perci\u00f2 la prevalente struttura oligopolistica della produzione<\/strong><\/em>);<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0una politica tributaria neutrale rispetto alla concorrenza (<em>cosa che aspira alla <strong>rinunzia a ogni effetto redistributivo della tassazione<\/strong>, visto come interferenza collettivistica sulla libera iniziativa e competizione economica)<\/em>;<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0una politica che eviti sovvenzioni che alterino la concorrenza (<em>ammettendo <strong>politiche settoriali mirate sul solo lato dell\u2019offerta<\/strong>, ed eliminando in radice l\u2019ammissibilit\u00e0 di ogni politica fiscale di sostegno alla domanda<\/em>);<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0la protezione dell\u2019ambiente (<em>con fissazione di <strong>standard<\/strong> tali da <strong>agevolare la realt\u00e0 della grande impresa<\/strong>, capace di sostenere la ricerca, la produzione e i costi privati di tali standards;<\/em><em>tale \u201cprotezione \u00e8 inoltre<\/em><em>vista come <strong>politica sostitutiva della tutela sanitaria pubblica generalizzata<\/strong>, da sostituire progressivamente, con un sistema sanitario assicurativo privato<\/em>);<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0l\u2019ordinamento territoriale (<em>tale da <strong>privilegiare le realt\u00e0 localistiche<\/strong> per assottigliare la presenza degli Stati nazionali, legati \u201cpericolosamente\u201d alle Costituzioni democratiche \u201cinterventiste\u201d, cio\u00e8 che prevedono il sostegno alla domanda e all\u2019occupazione mediante il welfare<\/em>);<\/p>\n<p>\u2014&gt;\u00a0la protezione dei consumatori da truffe negli atti d\u2019acquisto (<em>la tutela del consumatore consente di creare <strong>un\u2019apparente protezione della \u201cparte debole\u201d<\/strong>, <strong>sostitutiva della tutela legale del lavoro<\/strong>, col fine di svincolarlo dalla tutela del welfare e dalla spesa pubblica relativa<\/em>).\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>7) Trattati europei<\/h4>\n<p>Si pu\u00f2 dunque senza particolare sforzo riconoscere che <strong>questi \u201cpunti fondamentali\u201d sono <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/11\/lunione-europea-in-base-ai-trattati-non.html\">ritrovabili con esattezza quasi compilativa nei trattati sull\u2019Unione Europea<\/a><\/strong>; nei loro <strong>riflessi IMMANCABILI<\/strong>, in termini di regole dominanti nella societ\u00e0 interessata (in pratica, quella dei paesi aderenti all\u2019UEM), questi \u201cpunti\u201d <strong>avrebbero svolto un ruolo fondamentale nella restaurazione del mercato del lavoro perfettamente flessibile <\/strong>che \u00e8, poi, in sostanza, la rivendicazione fondamentale del liberismo.<\/p>\n<p>Al momento in cui, come abbiamo visto sopra, maturarono le condizioni per passare dalla fase difensiva (cio\u00e8 dalle mere resistenze in sede Costituente e nell\u2019attuazione della Costituzione) alla fase \u201coperativa\u201d, l\u2019ordoliberismo si affid\u00f2 a uomini come Mitterand, soprattutto, lo stesso Amato e Carli in Italia, Tony Blair, Olof Palme.<\/p>\n<p>Con ci\u00f2 era <strong>saldata, adeguandosi ai tempi<\/strong> \u2013 di una minaccia \u201ccomunista\u201d che si andava dissolvendo, fino alla caduta del Muro di Berlino-, <strong>la tradizione \u201ccristiano-democratica\u201d con quella \u201csocialista-liberale\u201d<\/strong>, essendo la seconda <strong>molto pi\u00f9 in grado, per la sua pregressa legittimazione pro-welfare, di far accettare con immediatezza il \u201cT.I.N.A.\u201d, il \u201cnuovo mondo\u201d, insito nella restaurazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa restaurazione, (lo vediamo in questi giorni pi\u00f9 che mai), veniva quindi <strong>proposta come \u201cnuovo\u201d<\/strong>, reso necessario dalla \u201cglobalizzazione\u201d e, in realt\u00e0, da una <strong>liberalizzazione dei capitali e dei movimenti di forza lavoro, e non solo pi\u00f9 delle merci<\/strong>, che veniva simultaneamente propugnata e costruita in sede europea fin dagli anni \u201980 del secolo scorso.<\/p>\n<p>Sul piano della <strong>comunicazione politico-economica<\/strong>, quindi si \u00e8 andata creando una sorta di petizione di principio: cio\u00e8 <strong>la causazione artificiale (per via del funzionamento effettivo dei trattati)<\/strong><strong>della situazione di squilibrio economico, e poi di inevitabile crisi, giustifica l\u2019affidamento di eccezionali poteri sovranazionali, erosivo delle sovranit\u00e0 nazionali<\/strong>. Quei poteri di cui parla appunto Amato nell\u2019incipit.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>8) La costruzione europea attraverso l&#8217;ordoliberismo<\/h4>\n<p>Ci sarebbe da interrogarsi sulle <strong>mutazioni <\/strong>politico-internazionali che condussero a tale saldatura.<\/p>\n<p>L\u2019auto-proposizione dell\u2019ordoliberismo come \u201c<strong>terza via<\/strong>\u201c, <a href=\"http:\/\/www.politicadomani.it\/pdov\/index.html?main=Pagine\/Esperti\/Vitale\/2006\/Wilhelm%20Roepke.htm\">(nominalistica e tattica)<\/a>,\u00a0 rese quasi naturale ci\u00f2 per un <strong>processo di \u201cinterpolazione<\/strong>\u201c: se occorreva configurare un\u2019alternativa di riequilibrio tra <strong>capitalismo <em>sfrenato<\/em><\/strong>, divenuto socialmente inaccettabile nell\u2019evoluzione del conflitto di classe nel corso del \u2018900, ed ogni forma di <strong>economia pianificata<\/strong> e tendente all\u2019inefficiente \u201c<strong>collettivismo<\/strong>\u201c, quest\u2019ultimo \u2013 <strong>via via che si dissolveva, implodendo, il socialismo reale-<\/strong>, fin\u00ec per essere identificato col <strong>modello economico-misto delle Costituzioni democratiche del welfare<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>costruzione europea<\/strong> attraverso l\u2019ordoliberismo, dunque, si rivel\u00f2 come <strong>occasione storica di rigenerazione dei partiti socialdemocratici (o riqualificatisi tali)\u00a0 in funzione antitetica al \u201ccostituzionalismo<\/strong>\u201c: si considera eticamente \u201c<em>correct<\/em>\u201d superare la sovranit\u00e0 costituzionale nazionale in nome della \u201cefficienza\u201d sovranazionale, il \u201c<strong>vincolo esterno<\/strong>\u201c. Inizia cos\u00ec, specialmente <strong>in Italia<\/strong>, <strong>la grande stagione della \u201crevisione\u201d delle Costituzioni<\/strong> del dopoguerra (basate sulla non modificabilit\u00e0 dei principi sottostanti ai diritti sociali).<\/p>\n<p>In generale, <strong>in tutta Europa inizia l\u2019offensiva (<em>OCSE-led<\/em>) delle \u201c<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/le-riforme-much-uro-do-about-nothing.html\">riforme<\/a>\u201c<\/strong>, variamente proposte come <strong>soluzioni imposte da una supernorma addirittura sovra-costituzionale<\/strong>. Una proposizione che tende <strong>a far<\/strong><strong>dimenticare<\/strong> ogni passato collegamento con il marxismo dei politici che la propugnano e\u00a0 che <strong>\u201cnova\u201d la sinistra filo-europea da <em>pro-labor<\/em> a \u201cprogressista<\/strong>\u201c: si crea cos\u00ec una sinistra che viene legittimata, dall\u2019idea di \u201cprogresso\u201d, a derogare o a sospendere l\u2019applicazione dei fondamenti costituzionali del dopoguerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>9) La BCE e le riforme strutturali<\/h4>\n<p>Questa conclusione sul ruolo dell\u2019ordoliberismo (alquanto lineare per un osservatore non superficiale) pu\u00f2 trovare un\u2019autorevole <strong>interpretazione autentica nelle stesse complessive parole di Draghi<\/strong>:<\/p>\n<p>\u2013 sia nella <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.com\/2014\/04\/riforma-del-senato-la-vera-posta-in.html?showComment=1396550719104#c4075826990173791034\">qualificazione della natura della BCE<\/a>:<\/p>\n<p>\u201c<em>In this context, it is worth recalling that the monetary constitution of <strong>the ECB is firmly grounded in the principles of \u2018ordoliberalism\u2019<\/strong>, particularly two of its central tenets:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0 \u2013&gt; First, <strong>a clear separation of power <\/strong>and objectives between authorities; <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0 \u2013&gt; And second, <strong>adherence to the principles of an open market economy with free competition, <\/strong>favouring an efficient allocation of resources<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>\u2013 sia nel costante e significativo invito di quest\u2019ultimo all\u2019effettuazione di <strong>riforme strutturali<\/strong> che altro che non sono che il <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/09\/draghi-al-telefono-con-merkel-le-due.html\">completamento del <strong>mercato del lavoro<\/strong> perfettamente flessibile, auspicato come \u201c<strong>essenza autosufficiente<\/strong>\u201d della rivendicazione liberista<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>10) La saldatura della sinistra europea e dei conservatori<\/h4>\n<p>E sul punto specifico, poi, <strong>non esiste un fondamentale dissenso tra, pi\u00f9 o meno rivendicate, posizioni ordoliberiste \u201cdi sinistra\u201d e posizioni pi\u00f9 prettamente \u201cconservatrici<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Entrambe condannano la <strong>tutela collettiva dei lavoratori<\/strong>, vista sia come miope perseguimento di \u201cinteressi sezionali\u201d forieri addirittura del conflitto tra le Nazioni, sia che fosse, come oggi, sanzionata come <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/07\/von-hayek-e-la-costruzione-europea.html\">principale caso di monopolio \u201cavversario\u201d del funzionamento del magico \u201csistema dei prezzi\u201d di mercato<\/a>, tanto pi\u00f9 se legittimato dal deprecato riconoscimento normativo dello Stato.<\/p>\n<p>E che questo disegno abbia, per l\u2019Europa, <strong>utilizzato<\/strong> come perno la \u201c<strong>costruzione federalista<\/strong>\u201d \u2013 salvo poi rinnegarlanei fatti, ma nel <strong>modo tecnico-paludato e mimetico<\/strong> dei trattati, -, \u00e8 <strong>un fatto storico<\/strong> su cui, <a href=\"http:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-2\/media_e_tv\/incamerato-jobs-act-adesso-pittibimbo-pu-concentrarsi-legge-86090.htm\"><strong>il crescendo culminato nei fatti odierni<\/strong><\/a>, non dovrebbe lasciare pi\u00f9 alcun dubbio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>11) Svuotare dall&#8217;interno la democrazia, conservandone le istituzioni<\/h4>\n<p>L\u2019ordoliberismo, quindi, per la sua natura tattica (cio\u00e8 di compromesso o \u201cterza via\u201d, abilmente propagandati, per rendere accettabili i suoi fini ultimi) \u00e8 uno <strong>strumento ideologico-politico pi\u00f9 efficace della dura teorizzazione<\/strong> anti-keynesiana e darwinista-sociale <strong>di Hayek<\/strong>, perlomeno assunta al suo stato pi\u00f9 puro: <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/una-dittatura-puo-limitare-se-stessala.html\">questi \u00e8 portato ad <strong>ammettere apertamente la preferenza per la dittatura<\/strong><\/a> rispetto ad una democrazia (evidentemente \u201csociale\u201d, cio\u00e8 pluriclasse e non oligarchica) che ostacoli la <strong><em>Grande Societ\u00e0<\/em><\/strong> del mercato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ordoliberismo, invece, svuota gradualmente dall\u2019interno la democrazia<\/strong>, predicando il riduzionismo \u201c<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/una-dittatura-puo-limitare-se-stessala.html\">idraulico-sanitario\u201d della democrazia gi\u00e0 definito da Hayek<\/a>, <strong>ma preferendo farlo in una cornice di apparente conservazione del quadro istituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Cio\u00e8, attraverso la mitologia tecnocratica dell\u2019UE, l\u2019ordoliberismo consente lo svuotamento della democrazia sostanziale (\u201c<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/07\/napoli-11-luglio-2014-riscossa-italiana.html\">necessitata<\/a>\u201c) del secondo dopoguerra, con <strong>un\u2019alternanza di gradualit\u00e0 ed accelerazioni, sostenute da una forte cornice moralistica, ma tutta e sempre diretta solo contro lo Stato, portatore di sprechi e corruzione, e mai contro il settore finanziario e della grande impresa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questa proclamazione \u201cmoralistica\u201d <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/05\/il-tragicomico-discorso-finale-di.html\">fa \u201cassomigliare\u201d l\u2019ordoliberismo all\u2019ordinamento democratico<\/a><\/strong>, naturalmente imperniato su valori solidaristico-umanistici, <strong>eliminando<\/strong> cos\u00ec, almeno <strong>ad un primo impatto, il senso di minaccia<\/strong> per le comunit\u00e0 sociali coinvolte.<\/p>\n<p>Almeno fino a quando\u00a0 la minaccia non sia stata tradotta in un risultato acquisito ed irreversibile: <strong>la disarticolazione dell\u2019azione pubblica a favore dell\u2019interesse generale di tutti i cittadini, nell\u2019obiettivo di realizzare l\u2019eguaglianza sostanziale<\/strong> (e non solo <em>formale<\/em>, cio\u00e8 che prescinde dalle divergenti condizioni sociali di partenza dei diversi individui). Il che ci riporta direttamente <strong>al \u201cmetodo\u201d teorizzato da Giuliano Amato<\/strong> all\u2019inizio di questa trattazione .<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 conferma anche il significato dello \u201cstile\u201d della <strong>tecnocrazia rivestita da slogan moralistici<\/strong> (pop), quale ci descrive <strong>il famoso brocardo di Juncker<\/strong>, che riassume in tutta la sua efficienza la <em>tattica <\/em>politica ordoliberista:<\/p>\n<p><strong>&#8220;Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po&#8217; per vedere cosa succede. Se non provoca proteste n\u00e9 rivolte, perch\u00e9 la gente non capisce niente di cosa \u00e8 stato deciso, andiamo avanti fino al punto di non ritorno&#8221;<\/strong> (<em>Jean-Claude Juncker, Presidente gruppo ministri finanze Unione Europea<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/europa\/9610-luciano-barra-caracciolo-ordoliberismo-ed-uro.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/europa\/9610-luciano-barra-caracciolo-ordoliberismo-ed-uro.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1) Ordoliberismo Per parlare dell\u2019ordoliberismo (o \u201cordoliberalismo\u201d: la distinzione, fatta in italiano, deriva dalla non conoscenza della lingua inglese, dove non esiste la parola liberism, ma solo quella \u201cliberalism\u201d, che indica indistintamente una dottrina economica e la sua inscindibile ideologia politica) prendiamo spunto da questa citazione di una frase di Giuliano Amato in un\u2019intervista rilasciata in inglese. La traduciamo cos\u00ec non ci sono equivoci: \u201cNon penso che sia una buona idea&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Rx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30227"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30228,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30227\/revisions\/30228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}